Forza Nuova : Per Battipaglia un vero cambiamento

Identità, Sicurezza, Immigrazione. Il laboratorio politico di Forza Nuova per il vero cambiamento.

Questo il laboratorio politico locale di Forza Nuova per una seria opera di “ricostruzione nazionale”, e per i battipagliesi, delusi dal solito andazzo politico, l’invito ad accorparsi al progetto per  concorrere al vero cambiamento.

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di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

BATTIPAGLIA – Mentre in Città si moltiplicano le iniziative politiche e nuove aggregazioni di cittadini in forma di Comitati o di Associazioni Politiche, culturali e ricreative che si affacciano e avvertono la necessità di impegnarsi per offrire il loro contributo per migliorare le condizioni generali sia sociali che culturali e politiche delle nostre Città, il nucleo storico della destra battipagliese che fa capo a Forza Nuova ritiene di dare un suo contributo e lo fa a suo modo e con le sue modalità, intervenendo su alcuni temi che quotidianamente affollano i pensieri degli italiani e quindi anche dei battipagliesi, ma che spesso vengono trattati con sufficienza e vengono affrontati con poca convinzione e molta ipocrisia.

Temi propri alla crescita della società così detta “civile”, che nel mentre si accinge a diventare multietnica, emulticulturale, multireligiosa, e sembrerebbe favorirne i processi, ignora i problemi che con questi processi si creano, così come ignora le condizioni in cui sono costretti a vivere migliaia e migliaia di comunitari o extracomunitari, prima facendo finta di ignorare e consentendo che per un decennio si concentrassero in quel ghetto impossibile dell’ex mercato Ortofrutticolo di san Nicola Varco, poi disperdendoli a seguito dello sgombero ma senza risolvere il problema e semmai moltiplicando le “cellule” delle condizioni disumane che ormai si presentano in ogni dove, in maniera così detta “accettabile” agli occhi dei benpensanti. In quella circostanza forse era così importante quell’investimento commerciale piuttosto che risolvere altre problematiche e quindi bisognava eliminare dalla vista della “ricchezza” delle “luci della ribalta” “dell’immaginifico“, piuttosto che un ricettacolo di immondizia e di essere umani: disprezzati quando si vedono a centinaia e nelle condizioni più disagiate; “apprezzati” quando i caporali li portano nelle varie Aziende Agricole della Piana del Sele sfruttati e malpagati; e così quell’ammasso di immondizia è meglio metterla sotto lo “zerbino” piuttosto che offrirlo in bella vosta alla società bigotta e benpensante che si scandalizza ad intermittenza e a comando.

Forza Nuova a suo Modo, ma senza veli, esprime le sue idee su molti temi, per i quali si cerca da un bel po delle risoluzioni e cerca di introdurre una discussione sulla Pianificazione e la crescita Urbanistica della Città, sulla Crisi del Commercio, Sul degrado Ambientale, sul rilancio dell’Agricoltura (sperando si affronti anche la legalità tra le Aziende che operano nella piana e l’evasione fiscale), tutti temi condivisibili, meno ma non del tutto peregrini quelli che si riferiscono all’immigrazione, meno ancora rispetto alle riflessioni circa l’assioma: “identità, sicurezza, immigrazione, o alla “degenerazione sociale e antropologica“; men che meno ancora rispetto rispetto allo “ius soli“.

Purtroppo l’Italia ogni giorno che passa si sveglia sempre più razzista, insofferente ad ogni forma di diversità, intollerante verso ogni diversità razziale e culturale, mentre si avverte addirittura rabbia per intere comunità di cittadini comunitari ed extracomunitari che siano, ritenendoli responsabili di occupare posti di lavoro destinati agli italiani, sebbene questi ultimi a quei lavori non sono più interessati. E mentre ci si pone il problema non solo di accogliere i migranti, ma come favorire la loro integrazione, giù di li un altro dibattito sulla cittadinanza, sulla nazionalità, sulla possibilità di concedergli il voto, nel mentre, e quì l’assurdo, non vi è nessuna limitazione per i servizi, specie e fortunatamente, per quelli sanitari e ospedalieri, a fronte di tutti gli altri sbarramenti, ivi compreso il famoso reato di clandestinità per  chi non ha un regolare permesso di soggiorno, e quotidianamente scoprire che se ci si reca al prontosoccorso per un malore improvviso si deve pagare 50 euro perché magari l’intervento è inquadrato nella fascia bianca. E allora anziché tentare di affrontare il problema è meglio individuarne le colpe di chi in quel momento si avverte come essere un “concorrente” privilegiato, dimenticandosi di come viene trattato mentre lavora e concorre alla ricchezza del Paese, depaiperata e sperperata da una classe politica che non ha nessuna intenzione di mollare i suoi privilegi e favorendo con i suoi silenzi una guerra tra poveri.

Questo per quanto riguarda i grandi. E per i piccoli? Per loro la questione non è da meno. Per i piccoli al contrario, è tutta un’altra cosa: da una parte c’é chi si attarda su discussioni che tendono a “proteggere” un’italianità obsoleta, consumata nella crescita zero o al di sotto dello zero, razzista e insofferente; dall’altra c’é chi incomincia a rendersi conto che la società è diversa e il concetto di nazione non è legata alla razza ma a chi liberamente la vuole interpretare, e la nazione si può interpretrare anche in maniera “multicolore“.

Di quì la questione sullo “jus soli” e lo “jus sanguinis” per cercare di dare un senso al dibattito sulla concessione della nazionalità e della cittadinanza. In soldoni se lo “jus soli” è il riconoscimento per un bambino di una qualsiasi parte del mondo nato sul suolo italiano indipendentemente dalla nazionalità e dalla condizione dei suoi genitori clandestini o regolari che siano, svincolandoli istituzionalmente dai genitori; lo “jus sanguinis” segue, un percorso parentale di filiazione, in netta contrapposizione con il primo, riconoscendo in seguito cittadinanza e nazionalità.

La settimana scorsa osservai due donne che avevano per mano due bambine. Si comprendeva benissimo che erano straniere e mentre camminavano si fermarono a guardare la vetrina di un negozio, le bambine tra loro parlavano un italiano correttissimo e le mamme discutevano con le proprie figlie parlando in italiano, il loro italiano, ma la cosa più sorprendente è che le due mamme anche tra di loro parlavano italiano.

Forse con un poco di buona volontà, prima o poi arriveremo a quello che sarà la risoluzione più semplice e che si va delineando come una società multirazziale, individuandoci in maniera elementare come: “cittadini del Mondo”. E quindi la nota di Forza Nuova e del suo responsabile cittadino Mario Pucciarelli, che quì appresso si pubblica integralmente, apre una discussione e la offre al dibattito con la sicurezza di affrontare quei temi con la serietà e la delicatezza che meritano, consapevoli di abbandonare ogni ipocrisia e dire quel che si pensa, ma evitando la presunzione di voler prevalere a tutti i costi.

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FORZA NUOVA LABORATORIO POLITICO PER IL CAMBIAMENTO

I manifesti anti “ius soli” che Forza Nuova ha fatto affiggere per le vie di Battipaglia, mirano alla mobilitazione popolare rispetto al diffondersi del fenomeno dell’immigrazione straniera nel nostro territorio.

Gli episodi recenti, come l’omicidio nella zona industriale e le frequenti risse nell’area di piazza della Repubblica, sono il campanello d’allarme di una crescente degenerazione sociale e antropologica, ancorchè del decadimento del livello di sicurezza nei cittadini, aprendo  squarci circa le responsabilità di chi ha malgovernato  questo territorio negl’ultimi vent’anni.

Proprio per questo Forza Nuova, alle prossime elezioni comunali,  deciderà di partecipare con una sua lista ed un proprio candidato a sindaco, in totale alternativa  a schieramenti e personaggi che, in varie misure,  hanno concorso alla devastazione amministrativa, morale ed economica di Battipaglia e della Piana del Sele.

Le impellenze del PUC, che obbediscono all’estrema necessità di dare una precisa ed adeguata direzione alla crescita urbanistica  nel solco della legalità, l’emergenza lavoro, conseguenza della smobilitazione dei plessi produttivi e industriali, la spettrale crisi del commercio, il degrado ambientale e l’invivibilità, il rilancio dell’agricoltura, risultano  i punti nodali che Forza Nuova fronteggerà con un suo programma organico volto ad imprimere un inversione di rotta per l’avvenire della città, un cambiamento formale e sostanziale rispetto alle scelleratezze amministrative di questi anni.

Forza Nuova, partendo proprio da temi come l’identità, la sicurezza e l’immigrazione, intende porsi come laboratorio politico locale per una seria opera di “ricostruzione nazionale” e invita i cittadini di Battipaglia, delusi dal solito andazzo politico, ad accorparsi a tale progetto per  concorrere al vero cambiamento.

Battipaglia, 22 settembre 2013

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Del Mese sei un grande.

  2. Meno male ch’esistono ancora gruppi che permettono —anche accettando di essere generalmente dipinti come «male»— di far sopravvivere la discussione su questioni importanti come quella dell’immigrazione, sulla quale il parere dei piú viene manipolato, attraverso abili colpi sul piano emotivo e una propaganda tanto ingannevole quanto efficace.
    Spero che a Battipaglia possa presto nascere un confronto obiettivo e leale tra le varie parti, dove le voci «politicamente scorrette» vengano prese sul serio… ovviamente senza alcun obbligo di concordare con quest’ultime, ma almeno coll’impegno di ascoltarle, piuttosto che liquidarle con sufficienza, dando per scontate cose che invece non lo sono o assumendo un atteggiamento superbo. Ciò lo dico da persona che, in merito, ha una posizione non esattamente congruente con quella dei forzanovisti, seppur individuabile nello stesso campo; ma soprattutto da persona che ritiene sia doveroso per chi, come immagino lei ed i suoi lettori, s’identifica nel sistema/ideale democratico, concedere pari trattamento a chiunque chieda di essere spassionatamente preso in considerazione.

    Coll’augurio che nella città di Battipaglia possano svilupparsi dinamiche favorevoli alla risoluzione di problemi che gravano sulle realtà locali quanto su quelle a piú ampio raggio.

    A buon rendere.
    Marina.

  3. INFORMATEVI SUI FONDATORI DI FN E SULLE SUE AZIONI,SUL RETROTERRA/SOTTOTERA IDEOLOGICO!!!
    SE NEL DIBATTITICO SEMIDEMOCRATICO DELLA NAZIONE, AVRANNO DIRITTO DI CITTADINANZA TALI FORZE POLITICHE SIGNIFICA CHE LA DECADENZA E’ INIZIATA:
    “L’attuale disciplina (legge n. 152, del 22 maggio 1975) stabilisce che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un’associazione, un movimento o un gruppo di almeno cinque persone perseguono finalità antidemocratiche, esaltando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o svolgendo propaganda razzista, ovvero esaltando esponenti o metodi del partito fascista o compiendo manifestazioni esteriori di carattere fascista.
    Le pene previste sono:
    • promotori e organizzatori dell’associazione neofascista: reclusione da 5 a 12 anni
    • partecipanti: reclusione da 2 a 5 anni.
    Le pene sono raddoppiate se l’associazione assume il carattere di organizzazione armata o paramilitare.
    La legge punisce, inoltre, l’apologia di fascismo come la propaganda volta alla costituzione di un associazione neofascista, la pubblica esaltazione di principi, esponenti e metodi del fascismo, l’attuazione di manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero proprie del nazismo in occasione di pubbliche riunioni. Per tali reati sono previste pene che possono arrivare fino a 5 anni di reclusione.”
    @MARINA : ANCHE QUESTA E’ DISCUSSIONE !!!!

    • ——— RICOPIO QUI, CHE NON MI ERO ACCORTA SI POTESSE RISPONDERE AL COMMENTO DIRETTAMENTE ———

      «INFORMATEVI SUI FONDATORI DI FN E SULLE SUE AZIONI, SUL RETROTERRA/SOTTOTERA IDEOLOGICO!!!»

      Certo, fatelo. C’è qualcuno che lo vieta? Però fatelo approfonditamente e con spirito critico, e cercando di essere il piú obiettivi possibile, piuttosto che affidarvi alle informazioni ed interpretazioni [leggasi ingiurie] di gente di parte.
      Cercate di conoscere sufficientemente il fondatore di FN, prima di giudicarlo.
      Ed inoltre ricordatevi che da ‘59 al 2013 passano 54 anni.
      Niente di «sottoterra»: i mutamenti ideologici tra Terza Posizione e Forza Nuova (per uno non pratico paiono da poco, per chi invece lo è sono evidentemente sostanziali) sono palesi. Inoltre la proposta di Forza Nuova è tutta pubblica, disponibile in rete sul sito ufficiale: può prenderne visione e poi esprimersi su quella, di certo non sarà con me che funzionerà questo (inflazionato) modo di agire vago e malizioso, né mi tangono «accuse» campate in aria e costruite su parole vuote di significato.

      «SE NEL DIBATTITICO SEMIDEMOCRATICO DELLA NAZIONE, AVRANNO DIRITTO DI CITTADINANZA TALI FORZE POLITICHE SIGNIFICA CHE LA DECADENZA E’ INIZIATA.»

      Mi fa gran piacere che lei abbia aggiunto «semi» prima di «democratico»: finalmente uno che riconosce che il vostro modo di agire non è democratico.
      Tuttavia lei rimane ipocrita, poiché se ha voluto solo «mitigare» il termine «democratico», piuttosto che definire chiaramente la natura del vostro dibattito (ch’è ben limitato entro i limiti della vostra ideologia totalitarista), è stato semplicemente per tentare di non negare il vostro presunto essere «egalitaristi», «contro le discriminazioni», «personalisti».
      Non cerchi d’ingannare colle parole, che piú che ingannare me finirà per ingannare sé stesso.

      «L’attuale disciplina (legge n. 152, del 22 maggio 1975) stabilisce che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un’associazione, un movimento o un gruppo di almeno cinque persone perseguono finalità antidemocratiche, esaltando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o svolgendo propaganda razzista, ovvero esaltando esponenti o metodi del partito fascista o compiendo manifestazioni esteriori di carattere fascista.
      Le pene previste sono:
      • promotori e organizzatori dell’associazione neofascista: reclusione da 5 a 12 anni
      • partecipanti: reclusione da 2 a 5 anni.
      Le pene sono raddoppiate se l’associazione assume il carattere di organizzazione armata o paramilitare.
      La legge punisce, inoltre, l’apologia di fascismo come la propaganda volta alla costituzione di un associazione neofascista, la pubblica esaltazione di principi, esponenti e metodi del fascismo, l’attuazione di manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero proprie del nazismo in occasione di pubbliche riunioni. Per tali reati sono previste pene che possono arrivare fino a 5 anni di reclusione.»

      Arriva in ritardo, sig. Senza Nome: Forza Nuova esiste da 16 anni ed ha piú volte vinto, in tribunale, quest’accusa. Dunque si faccia le dovute domande, e si dia le giuste risposte.

      «@MARINA : ANCHE QUESTA E’ DISCUSSIONE !!!!»

      La invito nuovamente a prendere visione del programma (l’ha mai fatto?) e delle proposte di FN, e poi a discutere concretamente sugli argomenti proposti. Il resto non è discussione.
      Inoltre sappia che una cosa giusta, anche detta dal male incarnato, rimane sempre giusta.

      I miei saluti.

  4. «INFORMATEVI SUI FONDATORI DI FN E SULLE SUE AZIONI, SUL RETROTERRA/SOTTOTERA IDEOLOGICO!!!»

    Certo, fatelo. C’è qualcuno che lo vieta? Però fatelo approfonditamente e con spirito critico, e cercando di essere il piú obiettivi possibile, piuttosto che affidarvi alle informazioni ed interpretazioni [leggasi ingiurie] di gente di parte.
    Cercate di conoscere sufficientemente il fondatore di FN, prima di giudicarlo.
    Ed inoltre ricordatevi che da ‘59 al 2013 passano 54 anni.
    Niente di «sottoterra»: i mutamenti ideologici tra Terza Posizione e Forza Nuova (per uno non pratico paiono da poco, per chi invece lo è sono evidentemente sostanziali) sono palesi. Inoltre la proposta di Forza Nuova è tutta pubblica, disponibile in rete sul sito ufficiale: può prenderne visione e poi esprimersi su quella, di certo non sarà con me che funzionerà questo (inflazionato) modo di agire vago e malizioso, né mi tangono «accuse» campate in aria e costruite su parole vuote di significato.

    «SE NEL DIBATTITICO SEMIDEMOCRATICO DELLA NAZIONE, AVRANNO DIRITTO DI CITTADINANZA TALI FORZE POLITICHE SIGNIFICA CHE LA DECADENZA E’ INIZIATA.»

    Mi fa gran piacere che lei abbia aggiunto «semi» prima di «democratico»: finalmente uno che riconosce che il vostro modo di agire non è democratico.
    Tuttavia lei rimane ipocrita, poiché se ha voluto solo «mitigare» il termine «democratico», piuttosto che definire chiaramente la natura del vostro dibattito (ch’è ben limitato entro i limiti della vostra ideologia totalitarista), è stato semplicemente per tentare di non negare il vostro presunto essere «egalitaristi», «contro le discriminazioni», «personalisti».
    Non cerchi d’ingannare colle parole, che piú che ingannare me finirà per ingannare sé stesso.

    «L’attuale disciplina (legge n. 152, del 22 maggio 1975) stabilisce che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando un’associazione, un movimento o un gruppo di almeno cinque persone perseguono finalità antidemocratiche, esaltando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o svolgendo propaganda razzista, ovvero esaltando esponenti o metodi del partito fascista o compiendo manifestazioni esteriori di carattere fascista.
    Le pene previste sono:
    • promotori e organizzatori dell’associazione neofascista: reclusione da 5 a 12 anni
    • partecipanti: reclusione da 2 a 5 anni.
    Le pene sono raddoppiate se l’associazione assume il carattere di organizzazione armata o paramilitare.
    La legge punisce, inoltre, l’apologia di fascismo come la propaganda volta alla costituzione di un associazione neofascista, la pubblica esaltazione di principi, esponenti e metodi del fascismo, l’attuazione di manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ovvero proprie del nazismo in occasione di pubbliche riunioni. Per tali reati sono previste pene che possono arrivare fino a 5 anni di reclusione.»

    Arriva in ritardo, sig. Senza Nome: Forza Nuova esiste da 16 anni ed ha piú volte vinto, in tribunale, quest’accusa. Dunque si faccia le dovute domande, e si dia le giuste risposte.

    «@MARINA : ANCHE QUESTA E’ DISCUSSIONE !!!!»

    La invito nuovamente a prendere visione del programma (l’ha mai fatto?) e delle proposte di FN, e poi a discutere concretamente sugli argomenti proposti. Il resto non è discussione.
    Inoltre sappia che una cosa giusta, anche detta dal male incarnato, rimane sempre giusta.

    I miei saluti.

  5. @MARINA:CHI VOTA O APPOGGIA I PARTITI DI ISPIRAZIONE “VENTENNALE”,ANCHE SE TIMIDAMENTE LO NEGANO DOVREBBE VERGOGNARSI,CARA MARINA SI LEGGA LE DISPOSIZIONI TRANS. DELLA COST XII « quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista. ». E LA LEGGE MANCINO,introdotta nel 1993 che condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. La legge punisce anche l’utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici.
    L’art. 1 (“Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”) dispone quanto segue: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, […] è punito: a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni.”
    L’ art. 2 (“Disposizioni di prevenzione”) stabilisce che “chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” come sopra definiti “è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila.” Inoltre lo stesso articolo vieta la propaganda fascista e razzista negli stadi, disponendo che “è vietato l’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli” di cui sopra. “Il contravventore è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno.”
    L’art. 4 punisce con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000 “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. Se il fatto riguarda idee o metodi razzisti, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da uno a due milioni.”
    E VEDA SE I SUOI IDEALI SONO IN ACCORDO ALL’ORDINAMENTO GIURIDICO DEL NOSTRO STATO,DI CONCERTO A QUELLO DEL CONSESSO INTERNAZIONALE!
    CORDIALI SALUTI,NONOSTANTE TUTTO!

  6. Gran peccato che la posizione di contrarietà allo jus soli venga etichettata come razzista, xenofoba, fascista quando invece è una posizione di semplice buon senso.
    Nel mondo pochi paesi adottano lo jus soli (e se lo fanno lo fanno per motivazioni storico-sociali ben precise).
    Moltissimi paesi avanzati (Svezia, Austria, Olanda…) non lo prendono nemmeno in considerazione. Xenofobi anche loro? Sarebbe bello certo, essere tutti cittadini del mondo, però intanto i costi sociali li paga da solo il paese ospitante. Sarebbe bene prendere consapevolezza che l’Italia è un paese povero, in declino, in immensa difficoltà. L’aiuto indiscriminato alle popolazioni del terzo mondo non ce lo possiamo permettere.

  7. CARO FORESTIERO,SE NON CI FOSSE STATO LO IUS SOLI NELLE AMERICHE TANTI FIGLI DI ITALIANI NATI IN QUEI POSTI, SAREBBERO QUASI DEGLI APOLIDI…CHI PARLA COSI COME FN,DIMENTICA LA STORIA DI MILIONI DI ITALIANI CHE VIAGGIAVANO COME QUESTI POVERI CRISTI,E MORIVANO AFFOGANDO ALLA STESSA STREGUA.
    POI EXTRACOMUNITARI= DELINQUENTI,E ALLORA LA MAFIA LA ABBIAMO ESPORTATA NOI,COME DOVREBBERO ETICHETTARCI?
    DOBBIAMO DISTINGUERE TRA MIGRAZIONE LAVORATIVA,CHI CERCA FORTUNA E QUELLA DI CHI CHIEDE ASILO POLITICO
    La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo riconosce il diritto d’asilo all’art. 14 come diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni, non invocabile, però, da chi sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai princìpi delle Nazioni Unite.
    Italia il diritto di asilo è garantito dall’art.10 comma 3 della Costituzione:
    Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
    SE VOLETE DEMAGOGIA A POCO PREZZO,CONTINUATE COSI,SE NON FOSSE X GLI IMMIGRATI IL PIL SAREBBE MOLTO + SOTTO,MA DI QUESTO SE NE SCORDA ,SEMPRE E VOLUTAMENTE…VERGOGNIAMOCI!

  8. Il fatto che formazioni di estrema destra abbiano cittadinanza nella politica italiana,dopo lo sfacelo nazi-fascista e dolori e vergogna di storica portata,da la stura della situazione preoccupante oltre che del basso livello civico e culturale che aleggia in Italia.
    Finche l’occidente non smettera’di sfruttare l’Africa il problema non sara’ risolto.Di questo dobbiamo parlare.
    La legge deve essere abrogata e nel frattempo dell’assenza di questa vergognosa legge che si facciano valere quanto su sull’argomento “IMMIGRAZIONE” esiste già. Con l’Europa poi si inizi subito il discorso e si faccia presto. Vergogna ue + governo! Andare a dire che l’abbiamo in agenda e tutte quelle chiacchiere mentre tutti vediamo che si va lì solo per andare a guardare e a consolare e non per fare!Anch’io, come tanti , da giovane,sono andato ramingo, per tale motivo piango per la brutta e crudele morte di tanti emigranti inghiottiti dalle funeste onde dei nostri mari. Un Abbraccio a tutti gli uomini di buona volontà .

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