Addio Housing Sociale. La Regione ha archiviato progetto e finanziamenti

L’HOUSING SOCIALE E’ STATO ARCHIVIATO. La motivazione: Perché la L. Regionale n. 5 del 6/5/2013 consente solo interventi di Recupero e non di nuova costruzione.

La Regione ha comunicato l’avvio del procedimento di archiviazione il 23 gennaio scorso. Il Vice Sindaco Cicia si scaglia contro la Regione. “Nessuna bocciatura: Procedura illegittima. La Regione sta tentando di spostare i finanziamenti altrove”. Intanto non si approvano i Progetti nei PUA.

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell'intervento sul lotto

Housing Sociale Loc Fontanelle render fotoinserimento dell’intervento sul lotto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – ‘HOUSING SOCIALE E’ STATO ARCHIVIATO. Addio al “Programma di edilizia residenziale sociale”, il così detto Housing Sociale in località Fontanelle del Comune di Eboli, presentato dalla società La Torre 76 s.c.r.l. chea seguito dell’archiviazione difficilmente potrà essere realizzato. La motivazione: Perché è intervenuta la Legge Regionale n. 5 del 6 maggio 2013, che all’art. 1 comma 153 recita: “…la concessione di nuovi contributi o agevolazioni in favore di soggetti attuatori legittimati dalle leggi in vigore per il recupero e la costruzione di alloggi nella Regione Campania è consentito solo per interventi di recupero edilizio e non per quelli di nuova edificazione.“, e l’Ufficio Responsabile del procedimento della Direzione Governo del Territorio della Regione Campania, con proprio Decreto Dirigenziale a firma dell’Ing. Pietro Angelino ha provveduto a notificare l’Archiviazione della proposta progettuale.

Seminario-Salerno-Housing-Sociale-Eboli-640x404

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Il Decreto Dirigenziale recante le motivazioni è stato inviato in data 23 gennaio 2014 a tutti i soggetti interessati: Ai soggetti proponenti ERS di cui al DD 62 del 3 marzo 2011; a tutti i comuni interessati ivi compreso quello di Eboli; e p. c. al Presidente della Giunta Regionale On. Stefano Caldoro; All’Assessore  regionale all’Urbanistica e Governo del territorio On. Ermanno Russo; Al Capo di gabinetto Avv. Danilo Del Gaizo; Al Capo Dipartimento Politiche territoriali Prof.ssa Maria Mautone; all’Avvocatura Regionale Avv. Maria d’Elia; Alle Province di Avellino, Caserta, Benevento, Salerno e Napoli.

Cosa prevedeva il programma di “Housing sociale”? La realizzazione, in località Fontanelle del Comune di Eboli, di 276 alloggi, dei quali 80 di tipo residenziale popolare, le cui assegnazioni sarebbe stata gestita dagli uffici comunali, e 196 alloggi da cedere a prezzo convenzionato, a soggetti in possesso di determinati requisiti. Si ricorderà che per giungere alla presa d’atto della proposta progettuale fu necessario, dopo un lungo dibattito sviluppatosi sia nel Consiglio Comunale che sulla stampa e sul web, approvare una Variante Urbanistica, poiché l’intervento ricadeva in un’area a destinazione agricola.

Roberto Pansa

Roberto Pansa

Tralasciando la durezza che contraddistinse il dibattito dei favorevoli e dei contrari e le valutazioni che spinsero l’Amministrazione comunale ad aderire alla richiesta dei proponenti in quella particolare area, la decisione determinò le Dimissioni irrevocabili dott. Roberto Pansa, Amministratore Unico della Eboli Patrimonio, la Società che avrebbe dovuto valorizzare i beni comunali attraverso vendite e progetti specifici che avessero procurato utili adeguati, il quale ritenne che quell’intervento fosse confliggente con gli scopi della Società che rappresentava, e lo stesso evidentemente riteneva, che si sarebbe dovuto spingere su altri progetti per raggiungere obiettivi possibili, beni e progetti non attribuiti alla Eboli Patrimonio, tra cui il Project Financing Porta San Giovanni (Ex Mattatoio).

Il Problema era di natura politica, ma anche di natura strategica e di programmazione, e tra queste valutazioni vi era anche quella specifica, per nulla trascurabile, dei famosi terreni di cui ai progetti Hispalis 1 e 2 di destinazione similare all’Housing, ora in vendita ma senza che vi sia, almeno fino a questo momento, nessun soggetto interessato all’acquisto.

La bocciatura di oggi, tralasciando come si è detto tutte le questioni di carattere politico, lascia l’amaro in bocca, poiché era immaginabile che nell’economia generale dei famosi standard urbanistici, un intervento che vedesse la realizzazione extramenie di ben 276 alloggi, andasse ad incidere in maniera irreversibile alterando il nuomero degli alloggi e dei vani previsti nel Piano Urbanistico, distribuiti negli 8 PUA, su tutto il territorio comunale, sicchè ai circa 1600 alloggi si sarebbero aggiunti gli altri squilibrando i conteggi, ma costringendo in fase di redazione e di approvazione del PUC a rivedere i calcoli e operare delle scelte che avrebbero portato o alla bocciatuta dello strumento Urbanistico o all’apertura di un contenzioso da parte dei proprietari che pur essendo stati inseriti con i propri terreni nei PUA si vedevano sfumare ogni possibilità di poter ottenere dei benefici anche per effetto delle perequazioni a seguito delle redistribuzioni adeguate ai nuovi standard.

ORTOFOTO-HOUSING-SOCIALE-

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Lascia l’amaro in bocca, perché per circa due anni si è corso dietro il Progetto di Housing Sociale in località Fontanelle, allungando i termini di approvazione dei PUA, e affossando il Project financing Porta San Giovanni (ex Mattatoio) che sembrava essere in dirittura di arrivo.

Per rincorrere un finanziamento e un progetto dalle caratteristiche miste ma con tante nebulose, si è tralasciato quel progetto dell’ex Mattatotio e non si rilascia i permessi a costruire a ben due Progetti presentati nel PUA Fontanelle, aggiungendo ritardi a ritardi, sicché: sia i sub-comparti di proprietà della Contact Center Sud Centro San Luca riconducibile all’Imprenditore battipagliese Carlo Vitolo; e sia quello di proprietà Ciao+ altri riconducibile agli eredi Ciao (entrambi dovendo realizzare 89 e 35 alloggi, ed entrambi sebbene il PUA Fontanelle sia stato adottato nell’agosto 2012 e approvato definitivamente nell’agosto del 2013, dopo l’accoglimento delle osservazioni), al momento si registra che nessuna delle due iniziative ha ottenuto l’approvazione dei rispettivi progetti; generando l’assurdo che si è corso dietro un’operazione tutta da vedere, dimostrato dal procedimento di archiviazione, anziché dare l’opportunità ad entrambe le due società di poter iniziare i lavori, per modo da mettere in moto somme per nulla trascurabili (una 30ntina di milioni di euro), rimandando una qualsiasi speranza lavorativa dei lavoratori edili, che da tempo protestano, e bloccando inesorabilmente l’economia della Città che da questi investimenti, uniti agli altri che pure sono in itinere come il Progetto del Quartiere Buozzi e quello del quartiere ex 167, poteva trarne solo un beneficio, una ripresa.

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Amaro in bocca anche perché se si fosse intervenuto nei tempi e nei modi opportuni l’Hausing sociale si poteva indirizzare nelle aree di proprietà del Comune Hispalis, o si sarebbe potuto orientare, come suggeriva anche l’Ing. Raffaele La Brocca del Comitato Edilizia e Lavoro, nei diversi PUA comprendendo anche quelli periferici, senza intaccare gli standard e nello stesso tempo distribuendo sul territorio l’intervento di cui al “Programma di edilizia residenziale sociale”. Una iniziativa del genere avrebbe accorciato i tempi e magari e consentiva alla Società La Torre 76 s.c.r.l., di ottenere il finanziamento, iniziando i lavori e mettendosi al riparo della Legge Regionale 5 del 2013, che al momento invece preclude finanziamento e progetto. La cosa che lascia più sconcertati è che tutti gli interessi sembrano ruotare intorno all’area di fontanelle: Project Financing Porta san Giovanni; PUA Fontanelle e i due progetti per 125 alloggi complessivi; Housing Sociale per l’intervento di ulteriori 276 alloggi; e pare vi sia una sorta di corsa a chi prima realizzi gli alloggi per accaparrarsi il Mercato, e quindi appare come se vi fossero “frenate” ed “accellerate” che potessano in qualche modo incidere sulle varie vicende.

Si tratta di una progettazione già ammessa a finanziamento da parte della Regione Campania, – si fa sapere dal Comune – sulla base di un proprio bando di gara, che ha superato tutti i dubbi sollevati nel tempo, ritenendoli infondati, e ribadendo la propria valutazione positiva. La sua validità, – si aggiunge nella nota del comune – inoltre, è stata ulteriormente rafforzata dall’approvazione di un accordo di programma sottoscritto dalla Provincia di Salerno.

Ora, – prosegue la nota – la stessa Regione ha comunicato l’avvio del procedimento di archiviazione delle proposte progettuali di nuova edificazione. – e ci comunicano che – Il Sindaco,  con una sua lettera indirizzata alla Regione Campania e alla Provincia di Salerno, ha chiesto di non procedere a tale provvedimento, e di adottare ogni atto utile finalizzato alla realizzazione del programma di Housing Sociale.

Project Financing Porta San Giovanni Redering del Progetto

Project Financing Porta San Giovanni Redering del Progetto

Se si vuole scambiare i fischi e le pernacchie per applausi allora bisogna sostenere di abrogare una Legge Regionale che indipendentemente dalle valutazioni del Dirigente Ing. Pietro Angelino, che lo hanno portato all’applicazione del nuovo disposto, non escludono affatto quei dubbi seri che sono emersi dalle considerazioni speculari agli standard assegnati alla Città..

Sulla vicenda dichiara Il vicesindaco ed assessore all’Urbanistica Cosimo Cicia lanciandosi giustamente essendone stato promotore nella difesa dll’intervento – occorre fare chiarezza, per evitare che si diffondano informazioni imprecise, che non corrispondono al vero. Il progetto di ‘Housing sociale’ non è stato bocciato, come qualcuno, poco informato, ha sostenuto in questi giorni. Al contrario, il nostro progetto, insieme a quello di Benevento e di Baronissi, è stato l’unico a trovare accoglimento in Campania, a conferma della sua validità.

La Regione, ora, – prosegue il Vice Sindaco di Eboli – ci ha comunicato lavvio di un procedimento di archiviazione, procedimento questo che può trovare applicazione soltanto a progettualità di nuovo avvio, e non di certo a quelle già avviate, mediante la pubblicazione di un bando, e addirittura concluse e in avanzato stato di realizzazione.

Liter del progetto di Housing Sociale di Eboli – spiega ancora il Vicesindaco – ha esaurito tutta la fase progettuale e tecnica; il piano ha recepito tutti i requisiti previsti dal bando, ha acquisito tutti i pareri previsti per la sua approvazione, è passato al vaglio della Regione Campania e della Provincia di Salerno, e, per la sua realizzazione, è stata anche dichiarata la pubblica utilità attraverso una delibera di Consiglio Comunale che fra l’altro, prevede una variante urbanistica.

Cosimo Cicia

Cosimo Cicia

Si tratta, dunque di unipotesi illegittima, continua Cicia avanzando accuse e sospetti – la previsione della Regione non può trovare applicazione su un procedimento pienamente rispondente ai tempi ed alle modalità stabilite dalla stessa Regione. Le conseguenze sarebbero gravissime, e sorge il sospetto che la Regione stia, maldestramente, tentando di spostare il finanziamento altrove: questo non possiamo consentirlo!

Si tratta, dunque, – conclude la sua nota il Voce Sindaco di Eboli Cosimo Cicia di un procedimento che non può trovare applicazione, per ragioni di fatto e di diritto, senza considerare, in ultimo, linteresse sociale del progetto, che contribuisce alla risoluzione di un disagio abitativo, particolarmente sentito nella nostra città, e riconosciuto anche dalla Regione Campania.

La Società La Torre 76 s.c.r.l., aveva 15 giorni di tempo dalla data di notifica del 23 gennaio 2014, per presentare “memorie scritte e documenti“, termine abbondantemente scaduto il 7 febbraio u.s., ora si attendono solo gli ulteriori 60 giorni da questa ultima data perché il procedimento si concluda definitivamente e dire definitivamente addio ad ulteriori 50-60 milioni di euro che comunque si sarebbero riversati nell’economia locale. Purtroppo in questa vicenda è sicura una cosa, che in tutta la Regione si è esagerato e gli ostacoli sono nati proprio nei singoli Comuni come nel caso di San Valentino Torio, solo per citarne uno, mei quali si è ingaggiata una furibonda partita tra le opposizioni e le maggioranza e talvolta anche alcuni settori della Maggioranza. Si è esagerato conferendo la famosa “licenza di Uccidere” nel senso di favorire indiscriminatamente interventi che pur perseguendo finalità para-sociali andavano ad intervenire in maniera sconsiderata nei territori.

Ora lasciando all’Assessore la speranza di Abrogare la Legge 5 del maggio 2013, sarebbe il caso si adoperasse ad approvare quei progetti, sempre che lo meritino, che sicuramente andranno a riversare sul territorio risorse e speranze economiche.

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Housing-Sociale-2.

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Eboli, 20 febbraio 2014

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