Eboli: Proposte concrete per il Commercio locale dal Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha approvata una delibera che prevede proposte concrete per il rilancio del commercio locale.

La delibera, prevede iniziative che incidano in maniera determinante sull’andamento del commercio. Si costituirà l’Osservatorio Comunale sugli affitti delle strutture commerciali  e la Consulta Economica Cittadina.

Consiglio-Comunale-Eboli.

Consiglio-Comunale-Eboli.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Ieri sera, il Consiglio Comunale, al termine di una lunga discussione, ha approvato una delibera di indirizzi in materia di commercio locale che ha recepito gli emendamenti presentati dal Consigliere Comunale di “Noi SudFausto Vecchio – che ha raccolto, a sua volta, le istanze delle associazioni di categoria – e quelli presentati dal Consigliere Comunale di SEL Carmine Caprarella.

La delibera, in particolare, prevede una serie di iniziative che mirano ad incidere concretamente sull’andamento del commercio locale e a dare risposta alle esigenze dei suoi operatori, in un contesto in cui le amministrazioni locali hanno perso gran parte del proprio ruolo di pianificazione commerciale.

Innanzitutto, sono previste delle modifiche al regolamento C.O.S.A.P, attraverso le quali sarà introdotta una riduzione della tassa del 20 per cento per quanto riguarda l’occupazione di suolo pubblico – ad esempio con tavolini e sedie – da parte degli esercizi di somministrazione al pubblico.

La delibera, inoltre, ha dato mandato all’Amministrazione di costituire un tavolo di monitoraggio denominato “Osservatorio Comunale sugli affitti delle strutture commerciali”,  riconoscendo come il caro dei fitti rappresenti una delle problematiche maggiormente sentite dai commercianti.

Il Consiglio Comunale ha deciso inoltre di fare voti al Governo e alla Regione Campania affinché riveda le disposizioni in materia di disciplina degli orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali e artigianali, affidando la discussione e gli indirizzi sulla materia ad un tavolo di pianificazione presieduto dalla Regione e a cui partecipino gli enti locali e le associazioni di categoria, che porti alla definizione di un adeguato piano per la regolazione dei giorni di apertura.

Si procederà, poi, all’attivazione della Consulta Economica Cittadina, rispetto alla quale la Commissione Consiliare Affari Istituzionali dovrà predisporre una proposta di regolamento che ne disciplini l’organizzazione, con particolare attenzione all’istituzione di associazioni dei commercianti di quartiere. Lo scopo è quello di favorire l’ascolto e la partecipazione dei commercianti che, in tal modo, diventano portatori delle istante del proprio quartiere, nell’ambito dell’assunzione di decisioni di carattere pubblico.

Per quanto riguardo il progetto di promozione commerciale territoriale “Made in Eboli”, il Consiglio ha dato l’indirizzo di prevedere nel bilancio risorse per un suo potenziamento.

E ancora, risorse verranno destinate per istituire un fondo per incentivare il rinnovo dell’immagine dei negozi e delle vetrine, e saranno previste agevolazioni nel redigendo regolamento TASI per gli immobili commerciali.

La delibera ha fatto, infine, propri gli emendamenti che prevedono una intensificazione dell’illuminazione pubblica e maggiori controlli, e verrà verificata la possibilità di istituire isole pedonali  temporanee e di programmare un piano di utilizzo dei parcheggi gratuiti a pagamento in determinati periodi dell’anno.

A riguardo interviene l’Assessore alle Attività Produttive Francesco Bello: Da quando ricopro lincarico di Assessore alle Attività Produttive, ho puntato, soprattutto, sul fare rete; per tale ragione ho creduto da subito nel progetto del Centro Commerciale Naturale;  tant’è vero che con il consorzio Le vie del Centro  abbiamo provveduto alla predisposizioni di tutti gli atti propedeutici alla partecipazione al bando della Regione sul quale confidiamo molto.

Si tratta di una iniziativa che rappresenta un valido strumento per promuovere un rinnovamento e una riqualificazione del centro urbano. Ritengo che il dibattito sia stato proficuo, da esso ho ricavato idee interessanti che, nel tempo che ci resta per amministrare, possiamo mettere in campo. Colgo, dunque, loccasione per ringraziare tutti i consiglieri comunali per il proprio apporto, ora ci mettiamo al lavoro per mettere in pratica quanto ieri sera abbiamo deliberato.

La delibera approvata ieri sera dichiara il capogruppo dell’API Arturo Marrarappresenta un atto importante, che darà risposte concrete alle difficoltà del commercio locale, in un generale contesto di crisi, che vede le famiglie ridurre drasticamente i consumi. Gli indirizzi che abbiamo approvato vanno incontro ai commercianti, anche attraverso significative agevolazioni di tipo fiscale.

Vorrei ricordare anche che con lapprovazione del piano di riequilibrio possiamo, tra le altre cose, dare respiro alle imprese locali, destinando loro le risorse che attendono da mesi, e immettendo liquidità sul mercato.

Siamo giunti allelaborazione di una delibera – dichiara il capogruppo del Pd Vincendo Rotondoche ha fatto proprie le istanze delle associazioni di categoria, e che  io ritengo sia pienamente condivisibile e percorribile.

Si è parlato di tutto nel Consiglio Comunale, e come spesso accade, non si è persa occasione da parte di talune opposizioni per non votare i provvedimenti, non offrendo alcun contributo alle istanze poste dai commercianti ebolitani.

E stato un dibattito ampio dichiara il capogruppo dell’IDV Francesco Rizzo che ci ha permesso di giungere ad una delibera che, anche attraverso il contributo fattivo delle associazioni di categoria, possa realmente dare sollievo ed aiuto al commercio locale, che vive senzaltro una condizione delicata, come daltronde accade nel resto dItalia. Proposte serie e concrete, che ora ci accingiamo ad attuare.

Soddisfatto anche il capogruppo di Eboli Libera Pietro Mazzini: Piena condivisione della delibera che è emersa dal dibattito, proposte serie che si sono poi arricchite di spunti nel corso del dibattito, alcuni provenienti anche dalle forze più responsabili dellopposizione.

Il commercio nel tempo è cambiato, con esso anche le abitudini degli acquirenti e, in un contesto in cui gli enti locali poco possono incidere nella programmazione commerciale, dobbiamo fare il possibile per andare incontro agli operatori ed offrire tutto il nostro sostegno.

Eboli, 30 marzo 2014

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. solo chiacchiere di chi non ha problemi e non ha idee
    p.s. notavo in giro che quei pochi negozio in essere evitano anche le insegne luminose (forse il comune tassa anche quelle)

  2. si vuole riparare in campo mercantile solo ora dopo che i buoi son fuggiti,la politica si riorganizza mille volte ma i protagonisti son gli stessi o i loro discendenti:
    forza italia,chimamata da un noto sito satirico non a torto “farsa italia” sotto l’egida di cardiello jr, cerca giovani per rilanciare un partito morente dilaniato da lotte di successione senza mordente,tenuto insieme dalla paura di sparire,il pd amministrativo invece cerca con oo.pp di marciapiedi e altro e incentivi commerciali di riparare in zona cesarini al nulla o quasi dell’era melchiondiana,che a parte le gdo,un iattura per occupazione e commercio,non ha avuto lusingjieri risultati,la corte dei conti ha operato una vera e propria grazia sul riequilibrio di bilancio.
    in sintesi penso che ma una politica avvitata su i propri soliti interessi non ha l’aplomb per vincere e convincere.

  3. la debacle commerciale a eboli è in buona parte colpa della categoria,che in molti casi,troppi,è composta da persone incapaci di dialogare col pubblico,non si deve essere esperti di comunicazione o marketing per renderci conto in molte occasioni della crassa screanzataggine di diversi bottegai cittadini,della mancanza di tatto verso il cliente,che è anche un concittadino,considerato alla mercè di un pollo.
    spiace per la maggioranza di operatori capaci e pure molto professionali,ma tali atteggamenti hanno fatto dirottare lo shopping prima verso i centri limitrofi e poi verso le grandimecche delle catene del capitalismo retails,ma se la son cercata,in soldoni e ora,il rischio è una valanga di libri contabili in tribunale,la legge del mercato e il codice civile non danno scampi.
    speriamo in tempi migliori!

  4. COMUNICAZIONE IMPORTANTE AI LETTORI DEL BLOG
    Ho ricevuto in forma privata, un messaggio dal Sig. Franco Moraniello, che non rendo pubblico perché egli evidentemente ha scelto quella modalità e la rispetto, ma poiché egli si lamenta, ritenendo che i commentatori di questo blog stiano architettando una campagna mediatica volta a screditare la sua “immagine” e la sua “persona”, e poiché questo sito e chi lo amministra, non solo si chiama fuori da siffatta ipotesi e ad ogni interpetrazione che va nella direzione immaginata dal signor Moraniello, e non condividendo affatto sia i toni che egli utilizza e sia quelli che alcuni hanno utilizzato a loro volta nei suoi confronti, ritengo di rendere pubblica la risposta che gli ho inviato, aggiungendo a quanti partecipano ai vari forum di evitare commenti che non siano strettamente inerenti i temi proposti e di evitare di dare giudizi o usare aggettivi che possano essere intesi come offensivi, così come di evitare di rivolgere le proprie critiche a persone che non hanno un ruolo pubblico, per evitare che si possa degenerare e che il dibattito scada e sfoci nella denuncia e non nel confronto. Tengo a ribadire che POLITICAdeMENTE non risponde per nulla delle offese o delle ingiurie o di altro ma che allo stesso tempo non intende tollerare che accada e che si trasformi una spazio di libertà in un trivio dove sviluppare scorribande o vendette.
    Massimo Del Mese

    Questo che segue è il testo integrale della risposta al sig. Moraniello.

    Caro Franco,
    mi sei molto simpatico, ma non certo puoi dirmi cosa devo o non devo fare sul mio sito, e lo dico questo senza nessun astio, mi devi credere. Mi scrivi in forma privata e non ho capito perché, non lo apprezzo, perché quello che riguarda il mio sito non ha niente di privato, tuttavia, mi dispiace tu voglia trasferire sul mio sito le tue modalità.
    Se vai a ritroso e analizzi tutti i tuoi commenti, ti accorgerai che non ce ne è uno nel quale non compaiono epiteti nei confronti di chicchessia, hai usato tutti gli aggettivi riferibili al mondo animale, possibili ed immaginabili, ed il fatto di metterci la “faccia” non obbliga nessuno a riempiere di fetenzie gli altri.
    Riguardo poi alla campagna mediatica che tenderbbe a screditarti, devo dirti per cortesia di non mischiarmi con nessuono, Il Mio sito è uno spazio democratico e di libertà, per le prospettive di analisi, e di rappresentazione della realtà politica che ci circonda viene ritenuto autorevole e certo non posso sopportare di essere trascinato in beghe personali che non solo non apprezzo, ma che non condivido e non faccio mie.
    Mi rifiuto nella maniera più ferma possibile di appartenere ad una categoria di persne che vorrebbe affermare la propria personalità con la forza, l’insulto e la prepotenza, anche se solo verbale, per questo devo dirti e spero sia in maniera definitiva di evitare di dirmi cosa devo fare e che non accetti l’anonimato.
    Le regole che mi sono imposto sono proprio a difesa di quelle persone che non vogliono essere minacciate o discriminate o insultate e vilipese solo per affermare le proprie idee, così come condanno quelle persone che nell’anonimato non osservano quelle regole di correttezza,
    Riguardo all’ultimo capoverso di tutela della tua “immagine” e della tua “persona”, te l’ho detto anche pubblicamente. Se ti senti offeso puoi fare le tue denunce come e quando vuoi. quelle denunce non mi toccano e non mi coinvolgono se non quando la polizia postale mi chiederà l’IP identificativo di chi ha scritto il post.
    La vita è complicata, come è complicata anche la democrazia e talvolta alcuni non sanno viverla e usarla. Evitiamo nella maniera più assoluta di rendercela difficile.
    Con immutato affetto.
    Massimo Del Mese

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