L’Assicurazione CivicaMenete analizza il Nuovo PUC di Battipaglia

Il nuovo strumento non mostra sufficiente incisività per cambiare un’area travolta da forti fenomeni di degrado e abusivismo.

CivicaMnete con Montella e Calicchio sul nuovo PUC di Battipaglia: sviluppo economico sostenibilità della fascia costiera.

Paolo Calicchio

Paolo Calicchio

Giovanni-Montella

Giovanni-Montella

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – “Tra qualche mese – Si legge in una nota di Civica Mente, l’Associazione presieduta dall’ex Assessore Maurizio Mirra, a firma dell’Ing Calicchio e l’arch. Montella che intervengono sul nuovo Piano Urbanistico Comunale approvato dal Commissario Prefettizio Mario Rosario Ruffosarà operativo il nuovo PUC di Battipaglia e sostituirà il vecchio piano datato 1970. Dall’analisi effettuata dallArch. Giovanni Montella e dall’Ing. Paolo Calicchio traspare un PUC poco convincente, già a partire dalla fascia costiera.

Il nuovo strumento – aggiungono Montella e Calicchio – non mostra sufficiente incisività per cambiare un’area travolta da forti fenomeni di degrado e abusivismo.

Comune-di-Battipaglia-Piazza-Aldo-Moro

Comune-di-Battipaglia-Piazza-Aldo-Moro

Nella relazione di progetto – aggiungono i due tecnici di CivicaMente – si parla tanto di sostenibilità, ma i concetti teorici non trovano poi applicazione nella pratica. In ambito economico, piuttosto che realizzare un unico grande progetto per la zona turistica incentivando cordate e grandi investitori, creando evidenti conflitti di interesse, un piano urbanistico davvero sostenibile avrebbe favorito la micro-imprenditoria locale, con evidenti benefici anche per le disastrate finanze cittadine e la disoccupazione giovanile battipagliese che ha ormai superato il 30%.

Questi interventi – concludono l’Architetto Montella e l’Ingegnere Calicchio, preannunciando una serie di interventi a partire dal prossimo nel quale parleranno della questione Ambientale del Litorale battipagliese – andrebbero guidati e supportati da opportuni indici urbanistici che salvaguarderebbero gli spazi verdi dalla dissennata cementificazione, limitando il più possibile l’impatto su un territorio di cui si è già troppo abusato. L’assenza di queste semplici regole urbanistiche ha portato alla frammentazione con tanti piccoli interventi puntuali che hanno causato l’isolamento di piccole aree periurbane, che finiranno presto per essere aggregate ai tanti interventi edilizi sregolati. I casi più eclatanti riguardano la zona Valsecchi e Porta di Ferro”.

Battipaglia, 30 marzo 2014

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