La Casa del Pellegrino diventa un caso: Si costituisce un Comitato

Domani sabato 7 giugno 2014, ore 11.30, Bar Rifrullo, Eboli, conferenza stampa dell’Associazione “Arco dei Tredici” sul Progetto “La Casa del Pellegrino”.

Dietro una generica indicazione, la trasversalità della proposta e una improvvisazione programmatica che lascia sgomenti sulla destinazione casuale e ad impulso individuale dei Fondi Europei erogati dalla Regione, ma che ci da la certezza di aver trovato in don Enzo Caponigro il super Assessore intercomunale all’infrastrutture.

centro polifunzionale-casa del pellegrino-Eboli

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La “Casa del Pellegrino” il Progetto dell’Amministrazione Comunale che è stato approvato e finanziato con fondi europei erogato dalla Regione Campania per un importo pari a 6 milioni di euro, del quale se ne è data notizia e vi è stata una vera gara nell’attribuirsene il merito tra maggioranza e opposizione, diventa un caso politico, e per questo si è costituito anche un Comitato “Arco dei tredici” promosso da Cristian Di Biase che nella mattina di sabato 7 giugno 2014, presso il Bar Rifrullo di Eboli, alle ore 11.30 terrà una conferenza stampa.

santuariocosmadamiano

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Il Comitato “Arco dei Tredici“, indipendentemente dal suo nome minaccioso che riporta ad altri tempi e ad altri episodi, che certo non bisogna ne evocare e ne imitare, è nato spontaneamente da meno di un mese, e chiede di avere maggiori informazioni sul Progetto “La Casa del Pellegrino”, che verrà costruita nei pressi del Santuario dei S.S. Cosma e Damiano, in un’area di proprietà comunale. Progetto, che impegna una cifra ragguardevole pari a 6 milioni di euro e che “miracolosamente” mette in evidenza la “trasversalità” politica manifestata attraverso giudizi positivi sia sulla realizzazione che sul finanziamento, ma senza fornire nessuna indicazione circa una reale destinazione del “complesso Edilizio” se non un generico accoglimento di “pellegrini“, purtroppo per un solo giorno all’anno e molto moderatamente per il solo mese di settembre, e una ancor più generica destinazione rivolta all’accoglienza di persone anziane e svantaggiate “Casa di accoglienza per le persone in stato di grave necessità“. Indipendentemente dalle richieste e dalle perplessità dell’Intervento in un’area molto suggestiva ma molto densa di testimonianze storiche, come sia POLITICAdeMENTE che il Prof. Vito Pindozzi dell’Associazione Eboli Nuova, avevano evidenziato, resta da stabilire chi è stato il promotore del Progetto:

  • Il Comune di Eboli per seguire e andare incontro alle richieste di chi gestisce il Santuario dei nostri amatissimi Santi medici Cosma e Damiano?
  • O come si evince da uno dei comunicati stampa, una sinergia tra l’Amministrazione comunale e il Monsignor don Enzo Caponigro su impulso e determinazione di quest’ultimo che sarebbe “stato accompagnato” nei suoi percorsi al disperato ottenimento di un finanziamento, successivamente accordato, che purtroppo parte dai tempi della Giunta Bassolino e giunge a noi ora con la Giunta Caldoro?
  • Il Sindaco Martino Melchionda e la sua Amministrazione?
  • Il Consigliere provinciale Massimo Cariello che ha spinto sul suo leader di Partito e Governatore della Campania Stefano Caldoro?
  • O il Monsignor don Enzo Caponigro?

Un percorso che la dice lunga sia su come si progranmano gli interventi e sia come si ottengono, sottolineando sempre il merito a Don Enzo Caponigro, al quale sarebbe opportuno che sia il Comune di Eboli, che quello di Battipaglia e di Salerno, passando per Pontecagnano si affidassero anche altri incarichi, e magari nominarlo Assessore intercomunale alla programmazione territoriale e alle infrastrutture, così avremmo la certezza che si finanzierebbero progetti straordinari come:

Castello Colonna

Castello Colonna

  • il recupero della Fascia Costiera, il rifacimento e la messa in sicurezza delle Strade Provinciali, il Polo Agro-Alimentare di Eboli, completamente cancellato dalla giunta Caldoro come quello della realizzazione dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, evitando così il lavoro demolitivo di quattro sfessati improvvisati;
  • potremmo ottenere riesumandolo, il finanziamento dell’Interporto a Battipaglia;
  • del prolungamento della Pista dell’Aeroporto a Pontecagnano;
  • senza contare il finanziamento della Metropolitana di Salerno, a quest’ultima, basterebbe solo un Milione di euro per garantirle il funzionamento e solo altri due perché possa giungere fino a Battipaglia prevedendo prolungamenti con collegamenti orari fino ad Eboli.
CHIESA S. FRANCESCO

CHIESA S. FRANCESCO

E’ evidente che la stessa opera potrebbe essere importante se la Città avesse d’un colpo risolto tutti i suoi problemi strutturali, così come sarebbe secondaria l’ubicazione, anche perché se il Santuario è in quel luogo, evidentemente una casa del pellegrino non si può fare in un altro posto, nel caso specifico si tratterebbe di una operazione progettuale che dovrebbe essere inserita in un contesto particolarmente delicato per le sue testimonianze architettoniche di diversi periodi storici, e di quì saremmo certi di evitare si ripeta un obbrobrioso progetto come quello della facciata de nostro Museo Cittadino, tra l’altro progettata dalla stessa Sopraindentenza, che sembra più un bagno pubblico che una costruzione aulica incastrata tra due monumenti storico-architettonici di grande valore come l’ex Edificio conventuale per noi ebolitani l’ex Municipio, che conserva una straordinaria scala progettata da Vanvitelli e la Chiesa di San Francesco, uno dei più splendidi esempi di gotico del mezzogiorno.

L’ubicazione quindi sarebbe il meno, anche perché si deve avere la consapevolezza che le Città si devono vivere e conservare ma anche inserire elementi di continuità che devono necessariamente lasciare le testimonianze dei momenti storici che si vivono, se non fosse così in Italia non si sarebbero conservate Città, Borghi, palazzi, monumenti, opere d’arte e luoghi incantevoli, nonostante l’intervento negativo degli uomini e specie degli uomini del secolo scorso e del nostro che stiamo vivendo.

MUSEO-NUOVO-EBOLI-

MUSEO-NUOVO-EBOLI-

Tutte questioni oggettivamente superabili non quanto il vuoto politico-progettuale che corona la proposta in se, che appunto non chiarisce chi sia stato a muovere l’azione, chi ne è il titolare, come è stato affidato il Progetto, chi lo dovrà materialmente gestire nella fase della predisposizione del progetto esecutivo e dell’esperimento della Gara e dell’affidamento dei lavori, e infine chi andrebbe a gestire la sua futura destinazione, cioè quella della “Casa del Pellegrino” e quella della “Casa di accoglienza per le persone in stato di grave necessità“, aggiungendovi tutte le eventuali prescrizioni per progetti di quel tipo e in ultimo ivi compreso strutture, macchinari e arredi oltre che il personale specifico, si comprenderà di natura e competenze diverse a seconda se si organizza a “foresteria“, appunto, per accogliere i pellegrini o una Struttura complessa se si accoglie persone, in stato di grave necessità e semmai anche con patologie gravi, o solamente anziani.

Va da se che aspetteremo che quel progetto partorito nella mente di persone, sicuramente rispettabilissime, venga illustrato nei particolari, non prima di aver spiegato tutti quei passaggi indicati, sia per convingerci e sia per condividerlo o prenderne le distanze, pur rispettando l’iniziativa dopo che si sarà chiarito in capo a chi deve essere attribuita e pur riconoscendo che l’Amministrazione ha tutto il diritto di attribuirsela e le opposizioni hanno altresì il diritto di associarsi nella condivisione, ma appunto è necessario fare chiarezza. Pretendiamo chiarezza.

Eboli, 6 giugno 2014

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