I timori del MPC sul mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace a Eboli

Giudice di Pace a Eboli: La struttura comunale c’è, ma la Eboli Patrimonio oltre alla ristrutturazione ci chiede il fitto.

Ancora nessuna certezza sulla struttura che dovrà ospitare il Giudice di Pace, mentre si paga il fitto al proprietario degli uffici attuali ed entro il 28 giugno 2014 bisogna comunicarne la definitiva ubicazione ed il personale assegnatogli per la gestione.

Dario Landi

Dario Landi

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Coord. Movimento Popolare per il Cambiamento Dario Landi, ha scritto un lunga nota politica preoccupato rispetto ai tempi e alla sistemazione degli Uffici del Giudice di Pace in appositi locali di proprietà comunale ma di gestione della Società comunale Eboli Patrimonio, che ne chiederebbe il fitto.

“E’ paradossale – scrive Landi – che dopo oltre un anno dalla richiesta presentata dal Sindaco al Ministero per il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace a Eboli, nonché dopo l’accettazione della stessa nel marzo 2014 da parte del Ministero, ancora non vi è certezza sulla struttura che dovrà ospitare questi uffici, tenuto conto che stiamo pagando il fitto ad un privato ed entro il 28 giugno 2014 dobbiamo comunicarne l’ubicazione definitiva ed il personale assegnatogli per la gestione.

Procediamo con ordine:

  1. con delibera di giunta comunale n.258 del 4 ottobre 2012, il Sindaco e la sua Giunta decidono di caricare sull’Ente la gestione degli Uffici del Giudice di Pace, accettando la “finestra” del Ministero della Giustizia di poterlo salvare dalla riduzione prevista su base nazionale, solo se questi venissero gestiti dagli enti locali, anche consorziati tra loro. In questa delibera viene assicurato che la struttura sarà di proprietà dell’Ente, ovvero della Eboli Patrimonio, e viene inviato il tutto al responsabile del Settore Patrimonio per l’individuazione dei locali idonei.
  2. con delibera di giunta comunale n.147 del 26 aprile 2013, dopo aver ricevuto la circolare del Ministero della Giustizia il 28 febbraio 2013, il Sindaco e la sua Giunta decidono di formalizzare entro il 29 aprile 2013 il piano per il mantenimento del Giudice di Pace, senza creare nessun consorzio con altri Comuni per la suddivisione delle spese. Preliminarmente nel marzo 2013 era stato chiesto al Coordinatore degli Uffici del Giudice di Pace e ai responsabili dei settori Patrimonio, LL.PP., Ragioneria di comunicare, ognuno per la propria competenza, la dotazione organica necessaria, l’individuazione di una sede idonea, nonché i costi di mantenimento e allestimento degli uffici. Ebbene costoro rispondono facendo presente che i costi fissi, calcolati nell’ultimo triennio, ammontavano a euro 142.500,00 annui ed euro 5.000,00 per la cancelleria, nonché da aggiungersi euro 18.000,00 per l’allestimento degli uffici. Però viene anche precisato che da tali spese dovrà essere scorporata la somma di euro 94.000,00 per il fitto dei locali che vengono oggi pagati al privato, i quali non saranno più sostenuti in futuro perché la sede sarà comunale. Quindi il Sindaco e la Giunta deliberano che gli uffici del Giudice di Pace saranno ubicati presso l’ex biblioteca comunale al rione Pescara-Molinello, in proprietà della Eboli Patrimonio, nonché danno mandato alla stessa società di procedere “con urgenza” agli adempimenti necessari per consentire il trasferimento degli uffici.
  3. con delibera di giunta comunale n.232 del 12 giugno 2014 – dopo oltre un anno da quella precedente – , il Sindaco e la sua Giunta prendono atto dell’accoglimento del piano presentato al Ministero, avvenuta con D.M. del 7 marzo 2014, il quale prescrive che entro il 28 giugno 2014 dovranno essere indicati l’ubicazione definitiva della struttura e il personale addetto alla gestione. I nostri amministratori però si rendono conto che i costi di gestione della struttura non potranno più essere sopportati dall’Ente perché sono troppo onerosi, in quanto ricevono dalla società Eboli Patrimonio (100% comunale e addetta alla gestione/valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente) una nota in data 12 maggio 2014 – oltre un anno dopo la richiesta formulatagli con urgenza nella delibera precedente – con la quale specifica che, per rendere idonea la struttura individuata, saranno necessari lavori per euro 234.502,97 , nonché precisano che bisognerà comunque versare alle stessa società un canone annuo di euro 50.000,00. Quindi a seguito di tale notizia, il Sindaco e la Giunta decidono di proporre alla società dei locali privati dov’è attualmente situato il Giudice di Pace, in via Ceffato, di rivedere il canone per i prossimi due anni di contratto, che scadrà il 26 giugno 2016, chiedendo uno sconto non quantificato in percentuale, così secondo loro risparmieremo rispetto a ciò che aveva prospettato la Eboli Patrimonio. Oltretutto si decide di percorre questa strada perché, a loro dire, entro il 2016 il Tribunale situato in via Italia si traferirà definitivamente presso la Cittadella Giudiziaria di Salerno: quindi a scadenza di contratto dei locali privati, nonché dopo aver liberato i locali del Tribunale in via Italia, verrà trasferito il Giudice di Pace in quella sede, anziché ristrutturare oggi l’ex biblioteca al rione Pescara-Molinello e pagare il fitto alla Eboli Patrimonio.

In pratica ci troviamo ad essere amministrati da soggetti irresponsabili, che preferiscono gestire le emergenze senza un lavoro preliminare che avrebbe garantito una maggiore e migliore soluzione in termini di costi e di gestione, anche in riferimento al fatto che si sarebbe potuto costituire una rete con altri Comuni interessati al circondario del Giudice di Pace di Eboli.

Oltretutto è evidente come nelle tre delibere di giunta dicono tutto ed il contrario di tutto, prendendo impegni per poi smentirli e citando cifre, come quella del fitto dei locali privati, che una volta ammontano a euro 94.000,00 e poi a 118.000,00; abbiamo una società comunale, la Eboli Patrimonio, che dopo oltre un anno risponde ad un richiesta urgente del Sindaco e della Giunta, chiedendoci anche il fitto di 50.000,00 euro all’anno per una struttura dell’Ente.

L’affermazione più grave sta nella presunzione di indicare nell’anno 2016 la data del trasferimento dell’ex Tribunale di Eboli nella sede della Cittadella Giudiziaria a Salerno, quando sanno benissimo che ciò non sarà possibile perché il Ministero della Giustizia, nel settembre del 2013, decise di concedere alla struttura del Tribunale di Eboli una proroga alla sua chiusura per altri 5 anni (quindi 2018) a fronte della mole di arretrato da smaltire: è degli ultimi giorni la notizia che con nota del Presidente del Tribunale è stato stabilito che tutti i processi penali pendenti alla prima udienza non saranno più smistati alla sede di Salerno, ma trattenuti ad Eboli per la trattazione. E’ da dire che la sede del Tribunale di Eboli è stata individuata anche quale seconda unità operativa della seconda sezione civile del Tribunale di Salerno. Assurdo è quindi fare di una loro presunzione la certezza che alla data del 2016 ci sarà il trasferimento presso la Cittadella Giudiziaria di Salerno.

È palese come il nostro Sindaco e la sua Giunta stanno scaricando sulla prossima amministrazione il carico di individuare una nuova sede per il Giudice di Pace, preferendo pagare ancora il fitto al privato fino alla scadenza del contratto, prevista per il giugno 2016, scaricandosi da ogni tipo di responsabilità politica e amministrativa per le inadempienze anche della società Eboli Patrimonio costituita da loro, ma allo stesso tempo mentendo ai cittadini sulle loro capacità di gestire il Comune e i suoi beni, arrecando l’ennesimo danno all’intera Città.

Eboli, 22 giugno 2014

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. landi chi?????

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