La CGIL diffida ERGON e AD Capozzoli: provvedimenti illegittimi e antisindacal

La CGIL diffida la Ergon e il suo AD Capozzoli. Il motivo del contendere: La riduzione dell’orario di lavoro; la procedura di licenziamenti collettivi.

Leonardo Tortora (CGIL FP): Rispetto alle voci di niziative unilaterali, metodologicamente scorrette e che rivestono profili di antisindacalità e di profonda illegalità, ci riserviamo ogni azione a tutela.

Leonardo Tortora

Leonardo Tortora

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – La CGIL FP di Salerno, attraverso il responsabile del comparto Leonardo Tortora ci fa sapere che ha comunicato un Invito-Diffida all’Amministratore Delegato dell’Ergon, Pasquale Capozzoli, al Prefetto di Salerno, all’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, all’Assessore all’Ambiente della Provincia di Salerno, all’Ispettorato del Lavoro di Salerno, all’ Ufficio Provinciale del Lavoro Salerno, al Consorzio Bacino Sa 3, e.p.c. ai Lavoratori tutti, rispetto alle voci sempre più insistenti di iniziative adottate unilaterlmente che la CGIL ritiene siano illegittime.

“Egregio Amministratore, – scrive il responsabile del comparto della CGIL FP Leonardo Tortora, – voci insistenti ci riferiscono di Vostre unilaterali ed illegittime iniziative circa proposte individuali di riduzioni di orario di lavoro.

Premessa la grave scorrettezza metodologica – fa rilevare Tortora – in quanto, presso il cantiere, sono presenti e costituite le RSU aziendali, la Vostra iniziativa riveste profili di antisindacalità ed è connotato da profonda illegittimità, andando ad incidere i rapporti di committenza con gli enti locali dell’area territoriale che voi servite.

La scorrettezza è tanto più grave – aggiunge il rappresentante della FP della CGIL – se poi si pensa che sono in atto iniziative, anch’esse unilaterali, (a partire dall’illegittima procedura di licenziamento collettivo) con le quali si chiede l’accesso ad altre forme di ammortizzatori sociali (cassa integrazione, ecc.).

Detto ciò, – prosegue Tortora – qualora dette voci rispondessero al vero, Vi invitiamo e diffidiamo a dare corso a siffatta procedura per i motivi in alto espressi. Vi ricordiamo, inoltre, che qualora praticata, essa, non solo non comporterebbe risparmi significativi, ma aprirebbe contenziosi, con aggravi di spese, con gli enti locali committenti ai quali nel rispetto del contratto sottoscritto e del CCNL devono essere rese prestazioni conformi in tal senso. – e concludendo avverte – Ci riserviamo ogni azione a tutela. Si resta in attesa di una Vostra smentita ed un riscontro alla presente nota.

Salerno, 8 settembre 2014

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