Rifiuti nel Centro Storico di Eboli: Gli abitanti protestano

Sacchetti di immondizia abbandonati da settimane dappertutto “decorano” le strade della città e i vicoli del Centro storico. E gli abitanti nella disperazione protestano.

Intanto paghiamo l’acqua come lo champagne e l’immondizia come il Caviale, per un servizio di merda. La TARI per un abitazione di circa 100mq. è di 420€, 342€ per i 1400 sacchetti che si consuma all’anno. Ogni famiglia spende complessivamente 760€ circa. Costi da capogiro.

TARI-Saccetti biologici-Immondizia Centro storico

TARI-Saccetti biologici-Immondizia Centro storico

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Cumuli di rifiuti abbandonati, e per giorni, in vari punti del centro storico, sono la regola ormai, e i cittadini residenti si sono rivolti più volte alle istituzioni locali, ma purtroppo il fenomeno non tende a diminuire anzi per certi versi prosegue e addirittura si corre il rischio di una assuefazione costretta e ad una successiva rassegnazione obbligata.

“Ti prego di mettere in evidenza nel tuo blog, – mi scrive la sig.ra G. L., che risiede nel centro storico e che disperata, ha pensato di affidare le sue lamentele inascoltate a POLITICAdeMENTEin qualsiasi modo tu possa fare, la problematica dei rifiuti nel centro storico e ad eboli in generale.

Se tu potessi lanciare anche un forum – suggerisce la Sig.ra G. L. – per capire tutti insieme come si può arginare questo fenomeno perchè diventa veramente assurdo che in un paese di menti così fervide e impegnate poi sia così difficile fare una cosa tanto semplice come la raccolta differenziata.

Penso – e avanza qualche ipotesi la lettrice disperata ma preoccupata affinché il problema si affronti, ma soprattuto si discuta e si analizzi il fenomeno, in modo tale da risolverlo nella maniera migliore, cercando fin nel profondo le motivazioni perché simili atteggiamenti si verificano e semmai aiutare che non succedano più nel futuro – che dovremmo fare pressione sull’amministrazione affinché si impegni in qualche modo e faccia una campagnia di sensibilizzazione su questo problema. pensiamoci tutti e vediamo che idea viene fuori. aspetto una tua risposta”.

Eppure sulla vicenda si sono tenute diverse riunioni e ultimamente in particolare è stato anche tratto un verbale che si allega al presente articolo, insieme al volantino manifesto che gli stessi abitanti del centro Storico hanno prodotto. Incontri ai quali hanno partecipato sia l’Asessore all’ambiente Ilario Massarelli che il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, i quali non solo comprendevano il disagio dei cittadini, ma mostravano di condivide in pieno l’iniziativa e che tutti dovrebbero impegnarsi al fine di contrastare il fenomeno.

Purtroppo a quelle dichiarazioni di intenti non sono seguiti gli atti conseguenziali e non è seguito nemmeno un cambio di passo, da parte dei cittadini maleducati, per il continuo e indiscriminato sversamento dei rifiuti nel modo più sbagliato possibile. Di quì un invito che naturalmente si rivolge a tutti i soggetti variamente interessati ad “Impegnarsi e fare in modo di far impegnare chi sversa male i sacchetti di immondizia“.

Le questioni sono molteplici: la prima sicuramente risiede nella maleducazione che non risparmia nessun “ceto” sociale e nessuna etnia; la seconda riguarda il sistema della raccolta differenziata e evidentemente la contrattualità in essere tra il Comune e la SARIM, la società che gestisce da anni la raccolta dei rifiuti in Città; la terza che non è affatto da sottovalutare, dal primo momento non si è “educato” bene, ma anche perché si è fatto un piano di raccolta diviso per zone, che oggettivamente va solo incontro alla società che si è potuta organizzare bene svolgendo un servizio ma impiegando il minor numero possibile di personale, costringendoci a tenere l’immondizia davanti ai portoni o dentro gli androni dei palazzi.

Altro errore che però ha incontrato il favore dell’Amministrazione e dei vari assessori è stato quello di apporre delle telecamere, salvo poi ad accorgersi che non sono mai andate in funzione, e chiedere che il Centro storico sia Zona a Traffico Limitato, desertificando un’area e consentendo con la non fruizione ad altri se non ai residenti, un’habitat ideale per ogni possibile illegalità.

E così, ammesso che vi sia qualche persona che non segue le regole e semmai lascia l’immondizia nei modi e nei giorni sbagliati destinati ad altri, per assurdo, ingiustamente, viene magari multato il condominio o come nel caso del Centro storico vengono indicati ingiustamente come colpevoli i cittadini comunitari o extracomunitari.

Nei pressi del borgo ai bordi delle palazzine popolari tristemente chiamate WortApasch, fi sono cumuli di immondizia depositati a settimane intere senza che vengano raccolte. Forse sarebbe il caso di chiedere alla Società SARIM che vengano raccolte più spesso, svolgendo nel contempo un’azione educativa. Si ricorda che agli inizi si fornivano ai cittadini le buste, da  qualche anno non è più così e allora se volessimo fare due conti la ravcolta differenziata ad ogni famiglia viene a costare esattamente il doppio di quanto notificatoci da qualche giorno con la TARI.

Infatti tenendo conto che a settimana ci sono tre giorni di raccolta per l’Umido e tre per il secco e il multimateriale, si consumano mensilmente 24 sacchetti che per l’intero anno assommano a circa 1370 sacchetti considerando che ogni pachetto ne contiene 10 e il costo medio è di 2,5 euro si finisce che ogni famiglia consuma 137 pacchetti all’anno spendendo la ragguardevole cifra di 342 euro all’anno, che sommati ai 420 euro l’anno, per un’abitazione di circa 100mq., ne deriva che ogni famiglia sborsa 762 euro all’anno, per vivere nella puzza, assaltati dalle mosche e in mezzo all’immondizia mentre una pletora di persone, ha la faccia tosta anche di volersi candidare a Sindaco di questa Città ormai ormai polo dell’immondizia

Si lamentano giustamente i cittadini del centro Storico, sebbene in maniera accorata come ha fatto la Sig.ra G.L., si lamentano i cittadini del resto della Città, si lamentano quelli delle periferie che, tra l’altro, non è servita dalla Raccolta differenziata, sommersi ad ogni angolo di contrada di cumuli putrescenti di immondizia, si lamentano le periferie urbanizzate a ridosso del centro urnbano per le stesse cose e per l’assalto delle mosche, ma allora qualkcuno si può rendere conto che qualcosa va necessariamente rivista?

Intanto per il momento verifichiamo che paghiamo l’acqua come lo champagne e l’immondizia come il Caviale, per un servizio di merda.

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VERBALE RIUNIONI DEL
COMITATO CENTRO STORICO e del
GRUPPO “ATTIVIAMOCI BORGO ANTICO”

Nei giorni 19 e 23 settembre 2014 presso la sede delle guardie ambientali piazza porta dogana ed in seguito presso il centro culturale ebart, alla presenza dell’Assessore alla viabilità Dott. Adolfo Lavorgna e dell’ Assessore all’ambiente Dott. Ilario Massarelli, delle guardie ambientali e del responsabile della Sarim Vincenzo Carusi unitamente ad un gruppo di residenti, si è discusso delle problematiche relative all’abbandono di rifiuti per le strade e dunque del decoro ambientale del centro antico.

Durante la discussione i cittadini hanno fatto esplicita richiesta di rimozione giornaliera dei cumuli di rifiuti, anche la domenica, per evitare situazioni indecorose.

Contemporaneamente di affiggere dei manifesti, dei cartelli e quant’altro per informare che gli operatori passeranno a ritirare porta a porta e che è vietato abbandonare i rifiuti per strada. Per tale attività si è richiesto di impegnare le guardie ambientali.

E’ stato inoltre chiesto, per evitare di vedere rifiuti per la strada nelle ore serali, di cambiare l’orario del conferimento dell’immondizia a partire dalle ore 5.00 alle ore 9.00 del mattino.

Di scrivere i biglietti di non conformità anche in altre lingue.

Sembra necessario inoltre rifare la campagna sulla riduzione dei rifiuti e di sensibilizzazione alla raccolta differenziata che è diminuita di molto e che grava sulle nostre bollette.

  • Controllo sul secco indifferenziato e sull’umido.
  • Si è chiesto di aumentare il numero degli spazzini.
  • Di aumentare il numero delle multe.
  • Di comunicare alla cittadinanza un numero di telefono o una mail per poter contattare gli operatori al fine di risolvere in maniera immediata i problemi che si creano durante il conferimenti e/o la raccolta.
  • Di fare maggiori controlli sulle case occupate dagli extra comunitari e sul pagamento delle tasse e di imporre ai proprietari il pagamento della stessa qualora gli affittuari siano morosi.
  • Di tagliare l’erba in maniera più attenta e più volte.

E’ stato sottolineato che tutto ciò vale anche e soprattutto per il Borgo che costituisce una delle porte principali di accesso al centro antico e in particolare presso il cosiddetto “Fort Apache”.

L’assessore all’ambiente dichiara che sicuramente bisogna arginare il fenomeno ed infatti sono state attivate le guardie ambientali e la polizia municipale per i controlli sui rifiuti, che sono state fatte svariate multe. La preoccupazione deve rimanere comunque non abbassare la soglia della differenziata. Egli si impegnerà nel potenziamento dello spazzamento urbano e che si prevede l’acquisto di una spazzatrice solo per il centro storico di circa 100 mila euro. Un’altra soluzione secondo l’assessore sarebbe l’isola ecologica a scomparsa.

Il responsabile della Sarim invece ritiene che sia necessario un censimento vero del centro storico e che si dovrebbe procedere con una repressione più dura e continua. Per quanto riguarda il cambio dell’orario non ritiene sia cosa utile e molto problematico a realizzarsi.

Dopo aver ascoltato tutte le parti si è giunti ad una strategia di collaborazione tra l’amministrazione, le guardie ambientali ed i gruppi di volontari cittadini.

Bisognerà dunque fare un censimento e una mappatura delle micro discariche del centro storico, preparare dei cartelli che informino ed ammoniscano la popolazione a non gettare rifiuti per strada, bussare alle porte delle famiglie per informare meglio sulla raccolta differenziata e sul porta a porta, fare controlli più accurati e mirati. Il comune si impegna a fare una campagna di informazione per tutta la città sui benefici della raccolta differenziata, sulla riduzione dei rifiuti e sulle multe che ne conseguono, vedi le Cartoniadi.

Eboli, 23 settembre 2014

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ESPOSTO DEGLI ABITANTI DEL CENTRO STORICO

Oggetto: Gestione dei rifiuti e stato di degrado ambientale e sociale

Gli abitanti del centro storico di Eboli sottoscrittori del presente esposto, esasperati dal grave degrado ambientale e sociale che si perpetua ormai da lungo tempo nella parte antica della Città denunciano quanto segue:

  1. progressivo degrado ambientale causato dalla totale mancanza di pulizia delle strade, delle piazze e degli slarghi;
  2. incremento di spazi e ambienti insalubri e poco decorosi causati dall’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni sorta;
  3. ulteriore scadimento di ambienti già in parte fatiscenti che diventano ricettacolo di rifiuti, causa di potenziali pericoli per la salute e l’incolumità pubblica;
  4. cospicua presenza di escrementi canini lungo le strade, i marciapiedi e all’interno delle piccole aree verdi. Fatto che oltre a rappresentare un elemento detrattivo per il centro antico può determinare pericoli per la salute pubblica.
  5. presenza di numerosissimi nuclei familiari stranieri che occupano abitazioni non conformi agli standard igienico-sanitari necessari per l’abitabilità e la vivibilità.

Considerato che alcuni dei fatti denunciati si materializzano sempre nei medesimi luoghi

SI CHIEDE:

  • una capillare ed efficacia azione di controllo e di informazione accompagnata anche da provvedimenti sanzionatori volti ad eliminare le doglianze oggetto della presente denuncia. Azioni che possono essere esperite dal personale di Polizia Locale e dalle Guardi Ambientali.
  • una maggiore attenzione al Centro storico quale elemento identitario di un’intera comunità, la cui salvaguardia e valorizzazione non può prescindere da una maggiore attenzione al decoro;
  • di mettere in atto tutte le azioni ritenute necessarie per risolvere i problemi denunciati.

Nel caso in cui i fatti denunciati continueranno a persistere senza che si possano registrare apprezzabili miglioramenti, i sottoscrittori si riservano la possibilità di mettere in atto solidamente, azioni di disobbedienza civile come la sospensione del pagamento della tassa comunale sui rifiuti oltre che verificare la possibilità di adire in sede giudiziaria.

In maniera puramente simbolica, sono stati allegati N. 19 fogli contenenti 170 firme, depositati all’ufficio protocollo del comune di Eboli.

23 maggio 2014.

Eboli, 25 settembre 2014

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Sono anni che si parla di questo problema, sono anni che questi ignobili continuano a prenderci per i fondelli. Stasera nei soliti posti: piazzetta San Biagio, piazzetta Gherardo degli Angeli, i soliti scacchetti di spazzatura ed una valigia. Telecamere nulla?
    Signori, avete il grande potere di decidere il vostro futuro. Non fatevi fregare perché la matita e quel fogliettino di carta vale alle elezioni più dei 50 € che vi promettono. Vale la vostra dignità e il vostro onore. Decidere che è finita con questa gente vi permetterà di guardare in faccia i vostri figli e nipoti con più dignità.

  2. Oggi 5 ottobre 2014 la situazione nella piazzetta antistante ponte San Biagio è la seguente:
    – sacchetti di spazzatura sotto il cartello “NO RIFIUTI”
    alla faccia delle vuote parole di chi è abituato a mangiare pane e falsità.
    Questa gente che è abituata a vivere nei porcili andrebbe perseguitata pesantemente.
    Chi non rispetta le regole minime di civiltà andrebbe allontanato dalla comunità, chiunque esso sia.
    Solo con azioni dure si può sperare di dare un esempio!!
    La gente vuole esser educata a forza di ceffoni? E non dobbiamo darglieli.

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