Rosato(AreaDem): Mattarella figura di garanzia per il Quirinale

Ettore Rosato direttore di AreaDem: “Sergio Mattarella, una figura autorevole e di garanzia per il Quirinale”.

Solo il M5S si è rifiutato, incomprensibilmente, di partecipare a questo giro di consultazioni, per la scelta del Capo dello Stato. Sergio Mattarella è frutto di questo ascolto, è un uomo nel quale gli italiani possono riconoscersi e su cui anche le Istituzioni possono fare affidamento.

Sergio Mattarella-Giorgio Napolitano

Sergio Mattarella-Giorgio Napolitano

di Ettore Rosato
Direttore AreaDem
da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

ROMA – “Per noi – scrive Ettore Rosato nel sue editoriale su AreaDem, che ci è pervenuto per la pubblicazione su POLITICAdeMENTESergio Mattarella è la figura autorevole e di garanzia che serve al Quirinale. La scelta di ieri, fatta all’unanimità dai Grandi elettori PD, è arrivata al termine di un percorso trasparente e condiviso.

Martedì il Partito Democratico ha voluto incontrare tutte le forze politiche. Solo il Movimento 5 Stelle si è rifiutato, incomprensibilmente, di partecipare a questo giro di consultazioni, venendo meno ai principi intrinseci alla nostra Costituzione che prevedono maggioranza ed opposizione lavorino assieme per la scelta del Capo dello Stato.

Sergio Mattarella è frutto di questo ascolto, è un uomo nel quale gli italiani possono riconoscersi e  su cui anche le Istituzioni possono fare affidamento. Per il Colle serve un profilo alto, garante della Carta Costituzionale e punto di riferimento per le Istituzioni. Siamo convinti di aver mantenuto la parola data nel momento in cui abbiamo assunto l’impegno a trovare una personalità che potesse rispondere ad entrambi i requisiti: per Sergio Mattarella parlano la storia e l’esperienza come giudice della Consulta e come politico, uomo dello Stato più volte chiamato a ricoprire il ruolo di Ministro, seguendo da vicino vicende anche molto delicate. Vale forse la pena ricordare, l’abolizione della leva militare obbligatoria, la legge elettorale che portava il suo nome con l’introduzione dei collegi uninominali, e le sue dimissioni dal Governo Andreotti in dissenso per l’approvazione della Legge Mammì.

E’ una candidatura che vogliamo offrire a tutto il Parlamento, agli alleati e alle forze di minoranza, e che non vuole essere in alcun modo divisiva. Le attestazioni di stima e di apprezzamento che stanno giungendo in queste ore testimoniano il valore della candidatura di Mattarella.

C’è chi si è mosso, fin dall’inizio, di sola tattica, tirando in causa, pretestuosamente, personalità della tradizione dell’Ulivo e del Partito Democratico. Ma il Capo dello Stato non si può scegliere facendo provocazioni o imponendo degli aut aut. Il percorso a più tappe, sviluppato nelle scorse ore, non è stato un esercizio di forma, ma una scelta precisa per dare all’elezione del Presidente della Repubblica un significato terzo rispetto alle maggioranze su Governo e riforme.

Naturalmente l’attesa maggiore è per domani, quando ci sarà il quarto scrutinio, quello nel quale dopo le schede bianche voteremo per Sergio Mattarella, e speriamo il lavoro svolto in queste settimane potrà finalmente concludersi con la sua elezione alla Presidenza della Repubblica.

Roma, 2 febbraio 2015

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  1. da dimostrarsi.Ora dobbiamo anticipare sulla fiducia che a Genova la dicono :a fiducia l’è a muè di bellin in tu cu.

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