Domenica mattina: Passeggiata “Pro Castello” nel Centro Storico di Eboli

Domenica mattina, ore 11.00, con partenza da Piazza della Repubblica, organizzata dal Comitato Arco dei Tredici: passeggiata nel Centro Storico ebolitano.

All’iniziativa a favore della Messa in sicurezza, della Ricostruzione e ristrutturazione, della salvaguardia e della individuazione delle eventuali responsabilità hanno aderito oltre che Associazioni e Comitati cittadini, SEL, RC, SU, gruppi e singoli cittadini

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI«Lo scorso 8 marzo – si legge in una nota stampa che ci è pervenuta dal Comitato “Arco dei Tredici” a seguito del crollo della Cinta Muraria del Castello Colonna e in relazione agli ulteriori sviluppi che nel frattempo sono stati messi in atto dalla Commissaria Prefettizia Vincenza Filippi, sia rispetto all’incontro svoltosi a Napoli, richiamando alle loro responsabilità i vari Enti preposti alla tutela del Castello Colonna, e sollecitando nel contempo  un concorso di misure adeguate alla messa in sicurezza, alla salvaguardia, alla ricostruzione e al mantenimento dei luoghi e del monumento, sia rispetto alle iniziative che ha avviato, svolgendo un delicato processo di ascolto oltre che a ordinare determinate iniziative istituzionali affidate al suo ufficio – un pezzo della storia di Eboli è crollato. Il simbolo per eccellenza della città, il Castello Colonna, ha subito danni gravissimi: la perdita di parte delle mura di cinta e di una torre saettiera.

Ed è proprio in difesa del patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e naturalistico di Eboli, che il Comitato Arco dei Tredici organizza una passeggiata nel Centro Storico ebolitano che si concluderà nel piazzale di San Cosma e Damiano.

Il luogo, quello che hanno scelto i componenti del Comitato Arco dei Tredici, non è casuale, coincide proprio con quello del crollo, di una parte della storia della nostra comunità che ha profondamente addolorato e fatto indignare l’intera Città.

«Incuria, mancata manutenzione dichiarano gli organizzatori –  e progettazioni incoerenti: questo è il trio che fa ‘crollare’ le nostre bellezze, in un’Italia ricca di beni artistici invidiabili in tutto il mondo. Ora non è più il momento di stare fermi! Attraverseremo le ‘bellezze’ della città per chiedere alle istituzioni e alla comunità tutta di averne cura e rispetto.

Siamo innamorati del nostro paese e del suo patrimonio, – concludono gli organizzatori della passeggiata – vogliamo diffondere questo virus, essere sentinelle, contagiare la comunità. Per questo chiediamo a tutta la cittadinanza di partecipare: L’appuntamento è fissato domenica mattina, alle ore 11.00, in Piazza della Repubblica, presso il banchetto del Comitato Arco dei Tredici».

All’iniziativa hanno aderito anche Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Sinistra Unita. Una “passeggiata” per chiedere che il centro storico non sia dimenticato” – scrivono in una nota a aggiungono -«Per domenica 15 marzo, a partire dalle ore 11,00 e con concentramento in Piazza della Repubblica, il  Comitato “ARCO DEI TREDICI” ha organizzato una passeggiata nel centro storico di Eboli, perché l’attenzione sulla parte antica della nostra città, dopo il “disastro annunciato” del crollo della torretta e di una parte delle mura di cinta, dopo il primo momento di clamore non vada scemando!

La reazione del ” Comitato”, – scrivono i tre Partiti della sinistra estrema – dei tanti appassionati del Centro Storico e anche la ferma presa di posizione nostra, ha spinto la Commissaria che regge le sorti del Comune di Eboli a chiedere l’apertura di una inchiesta per accertare se fra i lavori in corso al “Centro Polifunzionale” di San Cosma e Damiano ed il crollo avvenuto l’8 marzo scorso, vi sia una relazione ed ad ordinare il ricovero in luogo protetto delle pietre, per evitare che facciano la fine di tutto il materiale lapideo che, proprio nella struttura dove deve sorgere il centro polifunzionale, era ricoverato fino a quando se ne sono perse le tracce, o dei gradini delle scalinate del palazzo Varriale – La Francesca, di proprietà comunale, che, racconta la voce popolare, venivano vendute da privati a chi ne faceva richiesta, nel silenzio assoluto  delle istituzioni locali, fino a rimuoverli del tutto.

Ma non basta. – denunciano SEL, RC, SU Occorre che si proceda rapidamente alla messa in sicurezza della restante  cinta muraria, di fatto indebolita dal crollo di una sua parte, occorre che si metta in campo un progetto di “rimarginazione” della spaventosa ferita inferta al simbolo stesso della città di Eboli; occorre, infine, che l’indagine sia quanto più celere possibile per evitare che, se responsabilità ci sono in quei lavori, altri danni possano essere inferti a strutture così delicate quali quelle del Castello Colonna.

La città di Eboli – per SEL, RC, SU per non può farsi scivolare addosso questa ulteriore umiliazione, come è avvenuto per la perdita del Tribunale, per il ridimensionamento dell’ospedale, per la presa in giro delle ecoballe nel depuratore di Coda di Volpe. E’ il momento di chiedere conto ad una intera classe politica del disinteresse e dell’ipocrisia con cui ha abbandonato a se stessa la città tutta e la sua parte antica in particolare.

Per questo noi domenica mattina ci saremo!

Riteniamo, inoltre, che sia giunto il momento di riscoprire la nostra dignità di collettività e di popolo e la nostra vocazione di lotta per i comuni diritti. Auspichiamo che gli ebolitani si raccolgano intorno al proprio Castello ferito, ritrovino intorno a quel simbolo la loro identità e riscoprano la loro millenaria cultura.

È importante – per l’ibntera sinistra estrema di Eboli – che in questa lotta siano al nostro fianco anche i livelli della politica nazionale. Per questo, apprezziamo il fatto che della questione si stiano occupando anche i senatori di SEL Peppe De Cristofaro e Alessia Petraglia.

Saremo a fianco delle ragazze e dei ragazzi dell’ “Arco dei tredici”, – Concludono Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Sinistra Unitadei tanti amanti del nostro centro storico, di tutti coloro che domenica 8 marzo sono accorsi al Castello per rendersi conto di quanto accaduto e che non hanno avuto vergogna a commuoversi dinanzi alla ferita inferta dall’incuria e dal disinteresse al nostro simbolo. Ci saremo con umiltà, come è nostro costume, e invitiamo l’intera città ad esserci e a marciare per Eboli, per la sua storia e per il suo futuro, ben sapendo che questi obiettivi  li possiamo raggiungere  soltanto se il Centro Storico non viene dimenticato».

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Il Volantino

Eboli, 13 marzo 2015

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Questa è l’occasione per capire chi ama veramente questo paese.

    Partecipare significa far capire da che parte si sta.

    Ci aspettiamo una partecipazione massiccia!!!

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