Eboli: La Sinistra e le Società partecipate

Dopo il rapporto del Commissario Filippi sui conti fallimentari, le partecipate o si sciolgono o si va verso il pre-dissesto.

“La Sinistra per Eboli” e “Riformisti Democratici” a sostegno di Marisei Sindaco intervengono sulle Società partecipate: “Hanno la faccia tosta di riproporsi ai cittadini come “novità” e “cambiamento”, intruppandosi nelle fila di Cariello e Cuomo”.

Sinistra-Salvatore-Marisei

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da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI Il Commissario prefettizio Vincenza Filippi – scrivono in una nota politica “La Sinistra per Eboli” e i “Riformisti Democratici” i due raggruppamenti che sostengono la candidatura di Salvatore Marisei Sindaco – sferra un duro colpo di cui però non ha responsabilità che, invece, vanno ricercate in chi finora ha governato Eboli, rappresentandola al Comune, in Provincia, al Parlamento.

Il commissario ha reso note almeno due cose: La prima è che le società partecipate del comune di Eboli sono un fallimento specchio del fallimento di chi le ha amministrate ed oggi ha la faccia tosta di riproporsi ai cittadini come “novità” e “cambiamento”, intruppandosi nelle fila di Massimo Cariello e Antonio Cuomo; La seconda è che Eboli è costretta a giocare di rimessa, tra tasse e restrizioni, pena il pre dissesto. Vale a dire che le casse del Comune non hanno un euro da poter muovere e non lo avranno se non per l’ordinario.

  • Di che parleranno gli artefici di questa situazione d’ora in avanti?
  • Su quali fondi concreti (capitoli di spesa) baseranno le promesse di riqualificazione, gli investimenti e le migliorie?
  • Sui fondi Europei?
  • E chi pagherà i progettisti?
  • Dovranno continuare a lavorare gratis?

Ci hanno precipitati nella stessa condizione della Grecia. Un paese dalla grande storia e civiltà mangiato da una classe dirigente accesa dal raggiungimento di scopi personali. Così, l’uscita dal Consorzio farmaceutico era stata già richiesta in passato. Ma c’è stato chi ha preferito rimanerci nonostante le perdite registrate dai bilanci dello stesso: e oggi capiamo benissimo perché l’ha fatto.

Così l’opportunità della Multiservizi, come braccio operativo del Comune, è stata persa e la società è diventata, man mano, parcheggio o merce di scambio per ottenere consenso elettorale nonostante bilanci fallimentari. Così l’operazione della Eboli patrimonio si è rivelata un fiasco totale. Ad oggi la società è stata capace di produrre solo debiti e mettere a rischio il patrimonio comune ipotecato da MPS.

Non riusciamo a spiegarci, infatti, come si sia potuto accumulare un passivo di centinaia di migliaia di euro avendo come spese solo carta e penne, mentre si stava dando alle banche la possibilità di entrare in possesso dei beni dei cittadini ebolitani.

Se tutto ciò non ci farà aprire gli occhi, – conclude il documento “La Sinistra per Eboli” e i “Riformisti Democratici” i due raggruppamenti che sostengono la candidatura di Salvatore Marisei Sindaco – se come comunità e città non ci ribelleremo ad un sistema basato sull’improvvisazione, l’incapacità e l’interesse personale, allora saremo destinati a morire: come comunità e come città. Il 31 maggio abbiamo la possibilità di cambiare sul serio, con l’unica proposta politica e programmatica capace di sovvertire il presente. La vera protesta e proposta siamo noi.

Eboli, 26 maggio 2015

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