Armistizio Comune di Eboli-Militari di Persano sul Poligono di Tiro

Trovata un’intesa tra il Comune di Eboli e il Comando Militare di Persano sulle esercitazioni al Poligono di Tiro di Foce Sele.

Il sindaco di Eboli Cariello ed il Colonello comandante del Comprensorio Militare di Persano, Ciriaco Fausto Troisi: “Le esercitazioni di tiro al poligono militare di Foce Sele sospese fino al prossimo 22 settembre”.

Ciriaco Fausto Troisi-Massimo Cariello

Ciriaco Fausto Troisi-Massimo Cariello

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Dialogo tra istituzioni e buona volontà – si legge in una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Eboli in relazione all’incotro che si è tenuto tra il Colonnello Ciriaco Fausto Troisi e il Primo cittadino di Eboli Massimo Cariello, sulle esercitazioni militari a mare – hanno portato immediatamente ad un’intesa che, in relazione alle attività del poligono militare di Foce Sele, contempli le esigenze dell’Esercito con le necessità degli operatori turistici.

Fino al prossimo 22 settembre, le esercitazioni di tiro saranno sospese e riprenderanno il giorno dopo, 23 settembre.

La decisione è stata annunciata nella mattina di ieri, nel corso di un incontro svoltosi presso il Municipio di Eboli, dal comandante del Comprensorio Militare di Persano, il colonnello Ciriaco Fausto Troisi.

Area-prossima-al-poligono-di-tiro-che-si-intravede-in-fondo

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I vertici dell’Esercito hanno  dunque accolto la richiesta che era stata veicolata direttamente dal sindaco di Eboli, Massimo Cariello. Una disponibilità, quella manifestata ieri mattina dal comandante del comprensorio Troisi, che si inquadra in un’atmosfera di rinnovata collaborazione e di ritrovato dialogo tra le istituzioni che fa presagire anche ulteriori collaborazioni future.

«Voglio sottolineare non solo la disponibilità manifestataci dal colonnello Troisi, comandante del Comprensorio Militare di Persano e dai vertici dell’Esercito, ma anche come la risposta alle nostre richieste e sollecitazioni sia giunta in tempi rapidissimi. Sono segnali di un grande rispetto per il territorio che il comandante del Comprensorio Militare di Persano ha voluto personalmente e direttamente manifestare con la sua visita in Municipio – ha commentato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Sono certo che ci saranno tante altre occasioni di collaborazione tra il territorio, la città di Eboli ed il Comprensorio Militare di Persano, un’istituzione a cui ci legano storia, tradizioni e sentimenti di leale amicizia».

Un passo avanti, ma non è certamente quello risolutivo. Meglio questo che niente, direbbe chi si accontenta. Insomma l’intesa di ieri tra il Sindaco Cariello e il Colonnello Comandante Troisi, altro non è che una “tregua“, un “armistizio” a tempo determinato. I pesci e i bagnanti possono stare tranquilli perchè a partire da oggi e fino al 22 settembre prossimo le armi tacciono. Dal 23 settembre in poi metteremo la scritta in tedesco, in inglese, in francese e in spagnolo: “Da oggi è finito l’armistizio” e si comunica specie agli stranieri, che si spara nuovamente, per sconfiggere quel nemico insidioso: fatto di cernie, spigole, cefali, polipi, alici ecc.; che si cela nello specchio marittimo di Foce Sele. Da quella data per loro non c’é scampo sono allarmati non disponendo dello stesso armamento e pensano di arrendersi per evitare di finire imbottiti di piombo e sventrati sui bancali dei pesci.

Area-poligono-di-tiro-militare-campolongo

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Un armistizio che si presenta come una soluzione di mezzo, da “botta al cerchio e uno alla botte“, tipica conclusione italiana utile ad accontentare tutti, ma che poi ci si rende conto che scontenta tutti. Infatti ear asolo un hanno fa quando un gruppo di turisti Tedeschi, mentre stava prendendo il sole fu terrorizzato da una gragnuola di colpi, al punto tale che tutti repentinamente abbandonarono la spiaggia e disdissero la prenotazione, fuggendo via e scegliendo un’altra zona più tranquilla e quanto più distante è possibile da un Poligono di Tiro Militare., danneggiando inevitabilmente tutte le attività turistico-ricettive che insistono in quell’area, primo in testa il Camping Villaggio Paestum che è il dirimpettaio di quello scenario di guerra immaginario.

E’ possibile che non esiste un’altra “Area strategica” equidistante da tutti i reparti militari che la dovrebbero utilizzare magari individuandola in una delle tante montagne disabiate e incolte? Si vuole deliberatamente ignorare che a soli 3 km c’é Paestum, uno dei bacini archeologici più grandi d’Italia? A meno di un km c’é il Tempio di Hera Argiva e il Porto romano alla foce del Sele?  Si ignora deliberatamente che quell’area è parte di un comprensorio a grande vocazione turistica ed è una zona a forte presenza di “scenari”, quelli si più importanti di una guerra immaginaria e combattuta contro un nemico immaginario, archeologici e ambientali, e non di guerra, che dovrebbero far arrossire di vergoga tutti quelli che insistono nel voler difendere a tutti i costi qul Poligono Militare.

Val la pena ricordare anche, che quella zona, come il resto della Pineta, che ricade nella Fascia costiera ebolitana è stato sottoposto a vincoli di cui al SIC (Sito di Interesse Comunitario), conseguenza di una Direttiva del Consiglio Europeo, relativa oltre che alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali anche della flora e della fauna selvatiche, ed è nota anche come Direttiva “Habitat”, recepita in Italia a partire dal 1997.

Intanto suggeriamo ai gestori degli stabilimenti balneari e a quelli di varie attività turistiche invece di ombrellonie sedie di fornire ai loro chienti un elmetto, una tuta mimetica e un giubotto anti proiettile.

Intanto non vi è ancora nessuna chiarezza sui dubbi e le domande che fece anche un deputato in una interrogazione chiedendo se fosse vero che in diverse zone d’Italia, intorno ai poligoni di tiro, si siano sviluppate malattie terminali gravi, quali leucemie, tumori o “la sindrome di Quirra”, attualmente oggetto di una inchiesta della magistratura finalizzata ad accertare quali “omissioni, abuso d’ufficio, falso ideologico e ostacolo all’accertamento del disastro ambientale”, come riportava un importante quotidiano nazionale.

Eboli, 28 agosto 2015

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