Melchionda a Cariello: Sii onesto sul nuovo Segretraio comunale

Segretario comunale. Melchionda: “legittimo sostituirlo, ma Cariello sia onesto a spiegarne le ragioni”.

Abbia l’onestà intellettuale di dire che si è scelto di declassare il Comune e sostituire Gelormini, non per i 7.000 euro annui lordi in più e il dispendio economico, ma solo per creare le condizioni all’insediamento di una propria persona di fiducia.

Martino Melchionda

Martino Melchionda

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Rispetto alle dichiarazioni del neosindaco Massimo Cariello, apparse oggi sulla stampa in merito all’ex Segretario Comunale e alla decisione assunta di sostituirlo, non posso esimermi dall’intervenire.» – scrivere è l’ex Sindaco Martino Melchionda, che trova lo spunto della nomina del nuovo Segretario comunale per rompere il silenzio e comunque difendere il suo operato, avendo il Primo Cittadino di Eboli Massimo Cariello giustificato quella nomina e la relativa declassazione del Comune, come un atto che oltre a far risparmiare l’Ente ripristina una condizione di legalità.

«Trovo scorretto – aggiunge l’ex Sindaco Melchionda – giustificare la sua legittima decisione di far subentrare nel ruolo di segretario comunale una propria persona di fiducia, buttando fango sul passato, ritenendo la precedente figura professionale – peraltro di alto profilo – uno spreco.

Abbia piuttosto l’onestà intellettuale di dire – ribadisce ancora Melchionda sottolineando le vere ragioni che sottendono ad una scelta che invece, come già scritto su POLITICAdeMENTE era solo una scelta discrezionale e di fiducia, volendo come Segretario una persona amica o di cui fidarsi o vicina politicamente – che si è scelto di sostituire Domenico Gelormini, declassificando il Comune, non perché quei 7.000 euro annui lordi in più fossero un dispendio economico, ma soltanto per creare le condizioni all’insediamento di una propria persona di fiducia. Nulla di scandaloso in questo.

Massimo Cariello-Sindaco di Eboli

Massimo Cariello-Sindaco di Eboli

Chiamare le cose con il proprio nome paga di più. Inseguire false motivazioni è un errore. – tiene a ribadire Melchionda evidenziando come l’atto di declassazione del Comune e la successiva nomina siano una prerogativa del Sindaco, ma che nulla ha a che vedere con altre considerazioni se non mettendo in risalto come lo stesso hatto parte da considerazioni che l’ex Sindaco ritiene non siano “oneste” – Questo ovviamente, nulla toglie alla nuova segretaria comunale, certamente all’altezza del proprio ruolo.

Facciamo un passo indietro. – prova Melchionda a spiegare le motivazioni e i percorsi che all’epoca, utilizzando anche la legislazione del momento si ritenne di offrire l’opportunità al Comune di Eboli di appartenere ad una classe superiore valutando i serizi e gli uffici presenti sul territorio che ne conferivano il diritto in deroga al numero degli abitanti – Eboli, negli anni novanta, è diventato un comune di classe superiore. Questo grazie ad una specifica legge che consentiva, anche ai comuni con meno di 65 mila abitanti, di diventarlo.

Una opportunità, che l’allora Amministrazione, ha colto.

Eboli – aggiunge ancora Melchionda – poteva aspirare ad intraprendere un percorso professionale di rango superiore perché, pur non raggiungendo la densità demografica prevista, aveva il Tribunale, l’Agenzia delle Entrate, l’ospedale ecc.

Nel 2005, quando mi sono insediato, Eboli aveva già compiuto questo salto di qualità, – precisa ancora Melchionda – e di certo non si  è mai pensato di procedere ad un suo declassamento per risparmiare 7000 euro lordi all’anno.

Una ragione – insiste Melchionda – francamente non sufficiente per sacrificare una superiore qualità professionale dell’Ente, garantita dalla presenza di un segretario generale che, ricordo, ha partecipato ad un regolare concorso per progredire in prima classe.

Vorrei anche ricordare che in prima classe vi sono città della nostra provincia come Scafati, Cava de’ Tirreni, Battipaglia, Nocera Inferiore e Sala Consilina. Tutti con popolazione inferiore a 65mila abitanti.

Ebbene, dice l’ex Sindaco Melchionda – Eboli è una città importante ed ha diritto di essere di classe superiore.

Gli sprechi – conclude Martino Melchionda ammonendo e ricordando quali veramente siano i veri sprechi da perseguire e non a danno della professionalità ritenendo evidentemente, senza mettere per nulla in discussione quella della neo Segretaria Livia Lardo, che una cosa è essere abilitati a giocare in serie “D” un’altra è in serie “A”, o meglio una cosa è affrontare problematiche afferenti cittadine di poche migliaia di abitanti altro è invece per Città ben più grandi e con problematiche ben più complesse, altrimenti non si sarebbe proceduti alla calssificazione dei Comuni per l’assegnazione del Segretario Generale – non sono quei 7.000 euro che garantiscono una professionalità superiore e qualificata, sono altri e provando ad entrare nel merito delle cose e spingendosi indietro nel tempo, Cariello potrà egli stesso riscontrarlo

L’intervento dell’ex Sindaco Melchionda, non è solo un atto di difesa verso un suo provvedimento, ma va inquadratyo in un ‘altra ottica, infatti non è intervenuto per la Multiservizi, Per l’ISES e per il servizio di Salvamento a mare e altre problematiche che si sono presentate negli ultimi tempi e che pure appartengono alla sua Amministrazione, è un’avvsaglia politica. Un’avvisaglia che ci dice che un’alleanza, benchè sempre sconfessata, si è rotta e i rumors dicono anche sia solo l’inizio di una “revisione” dei rapporti che hanno caratterizzato la vittoria dello stesso Cariello. E così dopo i rimbrotti abbastanza pesanti che pare il manager dell’Outlet Cilento Village Roberto Pansa, tra i maggiori artefici della vittoria di Cariello, abbia fatto al Sindaco qualche giorno fa.

Ne vedremo di belle o è solo un temporale di mezza estate?

Eboli, 29 agosto 2015

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