PD: I conti del Comune di Battipaglia sono in sicurezza

Per Bruno (PD) i conti del comune di Battipaglia sono in sicurezza, il percorso tracciato rimette in ordine le finanze dell’ente.

Basta con gli allarmismi inutili. L’adesione al piano di riequilibrio pluriennale, è stata la scelta più responsabile e assicura serenità e stabilità finanziaria anche ai prossimi amministratori. 300mila euro per 30 anni a fronte dei 60milioni di euro è niente.

Davide Bruno-PD

Davide Bruno-PD

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – I conti del comune di Battipaglia sono in sicurezza, – si legge nella nota del Segretario cittadino del PD Davide Bruno – il percorso tracciato rimette in ordine le finanze dell’ente. Basta con gli allarmismi inutili, – aggiunge – il piano di riequilibrio assicura serenità anche ai prossimi amministratori.

Possiamo fare la polemica sulle responsabilità degli amministratori degli ultimi 20 anni sul disavanzo accumulato, ma è anche vero che l’adesione al piano di riequilibrio pluriennale proposta nell’ultima consiliatura, avviata dal commissario Mario Rosario Ruffo e portata a compimento dall’attuale commissione straordinaria è stata la scelta più responsabile.

Mario Rosario Ruffo

Mario Rosario Ruffo

Già mesi fa il commissario Carlo Picone ha respinto ogni allarmismo in tal senso, spiegando che la dichiarazione del dissesto sarebbe stato un atto più comodo per i commissari prevedendo, però un costo gravoso per la città sia per l’insediamento della commissione del dissesto sia per la dichiarazione irrevocabile di aumento massimo delle tasse comunali. A differenza l’adozione del piano di equilibrio può prevedere di alleggerire la  pressione dei tributi locali se si hanno risultati positivi per le misure intraprese.

Per assicurare la stabilità finanziaria, il comune di Battipaglia ha avuto accesso al fondo di rotazione, ossia delle risorse aggiuntive che lo Stato mette a disposizione per avere la necessaria liquidità senza oneri accessori. Queste risorse aggiuntive insieme alla razionalizzazione delle società, ad una grande opera di pulizia dei residui attivi e passivi, cioè entrate non ancora riscosse  e di spese ancora non pagate  che rappresentavano insieme ai costi per servizi e società partecipate un vero macigno per l’equilibrio finanziario, sono state delle tappe importanti per mettere ordine nei conti del Comune.

Il Comune di Battipaglia ha una capacità di entrata superiore ai 60milioni di euro e se pensiamo che  il ripiano del disavanzo prevede una una quota costante di poco più di 300mila euro per 30 esercizi annuali, questo ci fa capire che la strada intrapresa è quella giusta e che possiamo superare la fase difficile legata alle aliquote delle tasse al massimo. L’unica incognita è rappresentata dall’arrivo improvviso di debiti fuori bilancio e contenziosi sconosciuti all’ente.

picone-ferrara-iorio

picone-ferrara-iorio

Per questo invece di avere un approccio distruttivo, dovremmo concentrarci tutti su elementi concreti come il monitoraggio dei debiti fuori bilancio e delle passività potenziali al fine di evitare che eventuali azioni esecutive possano vanificare, quali sopravvenienze passive, gli obiettivi di risanamento, la Riconduzione della gestione degli organismi partecipati nell’alveo della legalità e della regolarità amministrativo-contabile e il completamento del processo di razionalizzazione delle società partecipate, la specifica riduzione delle spese, concrete azioni di incremento dei tassi di riscossione delle entrate, soprattutto dei ruoli Tarsu, storicamente connotati da un basso tasso di riscossione, il Monitoraggio delle modalità di affidamento degli appalti di lavori e il Monitoraggio costante delle operazioni di dismissione del patrimonio su beni non essenziali per il Comune.

Il piano di riequilibiro, al contrario del dissesto, si svolge privilegiando l’affidamento agli organi ordinari dell’ente della gestione delle iniziative per il risanamento con un monitoraggio periodico della Corte dei Conti. Come Partito Democratico di Battipaglia, ci candidiamo a porre fine alla fase di questa città legata all’emergenza, al pericolo e ai continui commissariamenti sia politici che non. Battipaglia può ripartire, con la stabilità e la concretezza del governo delle istituzioni.

Battipaglia, 21 novembre 2015

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