Eboli: Infante e Rizzo (Democrat) all’attacco del Consorzio e di Busillo

Il Comune eserciti il suo ruolo: regolamenti e autorizzi. Infante e Rizzo (Democratici x Eboli) all’attacco del Consorzio Destra Sele e di Busillo.

I Democrat contrari al Piano idrico consortile e alla regolamentazione degli impianti serricoli. Il Consorzio è un Ente inutile e non può garantire nulla perchè espressione di soli  interessi  agricoli.

Francesco-Rizzo-Pasquale-Infante

Francesco-Rizzo-Pasquale-Infante

da (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – I Democrat Pasquale Infante e Francesco Rizzo con due distinti comunicati stampa convergono sulle critiche al Consorzio di Bonifica Destra Sele e al suo Presidente Vito Busillo e sferrano un attacco violento sulle vicende relative alla regolamentazione degli Impianti Serricoli e più in generale sul Piano Idrico Consortile.

Era ora che si pensasse alla difesa seria del suolo, era ora che si mettesse mano alla occupazione sconsiderata del suolo agricolo. Era ora che si ponesse un freno, ma proprio perchè questi provvedimenti sono arrivati con estremo ritardo. sottolineano tutta l’inadeguatezza di un Ente che non può assolutamente gestire “se stesso”, intendendo con quel “se stesso” gli interessi che una categoria ha e ha avuto nel settore della produzione agricola, sia essa a campo aperto che sotto Serra.

Impianti Serricoli-Piana dle Sele-vista aerea

Impianti Serricoli-Piana dle Sele-vista aerea

Il ritardo è la conferma della colpevolezza, ma è anche la conferma della incapacità delle Istituzioni, comunali, Provinciali e Regionali a gestire il problema, e partendo dalla incapacità dei Comuni, e per quanto ci riguarda il Comune di Eboli, questi non può assolutamente demandare al Consorzio Destra Sele, abdigando, le sue prerogative in materia di controllo del suolo e delle attività sia pure minime rispetto alla realizzazione di qualsivoglia struttura o impianti, i quali andrebbero immediatamente sottoposti alle auttorizzazioni comunali e non consortili, ivi comprendendo gli oneri in capo a chi dovrebbe realizzare gli Impianti Serricoli stessi. La Provincia, fino a che esercita il suo ruolo, e la Regione dovrebbero a sua volta, di concerto con i Comuni concedere previo il pagamento di oneri le autorizzazioni per la realizzazione di qualsivoglia impianti o opere e vigilare rispetto alla loro realizzazione a difesa del suolo e garantire l’irregimentazione delle acque piovane e di irrigazione con la realizzazione di (vasche di raccolta, canali di scolo e di convogliamento) garantendo altresì un normale deflusso delle acque piovane allo scopo di scongiurare alluvioni e allagamenti, e quindi di evitare danni all’agricoltura e disastri agli uomini e alle cose.

esondazione-sele-Impianti serricoli

esondazione-sele-Impianti serricoli

Ed è proprio con questa nuova visione delle manchevolezze che oggi si individua attraverso i ritardi e le “pezze” che si vorrebbe mettere ad un sistema che gli Imprenditori agricoli da una parte e il Consorzio Destra Sele dall’altra, che fa “acqua” da tutte le parti, non possono più sfuggire di fronte alle loro grandissimi e gravi responsabilità, prossime solo ad un disastro ecologico di dimensioni stratosferiche.

«Abbiamo assistito all’incontro sul nuovo piano idraulico partorito, dopo una lunga gestazione dal Consorzio di Bonifica Destra Sele – scrive in una nota politica il Capogruppo consiliare Pasquale Infante dei Democratici X Eboli Gli impianti serricoli – spiega Infante – sono l’unico tipo di coltivazione che consente alle nostre aziende agricole di restare sul mercato e svilupparsi. Ma a quanto sembra qui si cerca ancora una volta di ostacolare e non accompagnare gli imprenditori nei processi di sviluppo ed ammodernamento.

Pasquale Infante (3)

Pasquale Infante (3)

Abbiamo raccolto numerose sollecitazioni dagli imprenditori e agricoltori della zona arrabbiati, amareggiati che non condividono questo piano che finisce ancora una volta per scaricare sulle aziende agricole l’inerzia dell’Ente Consortile nel programmare e realizzare l’adeguamento della rete scolante, obsoleta, in quanto risalente al ventennio fascista.

Il vecchio regolamento è stato stravolto, – aggiunge ancora Infante – gli impegni di spesa che gli imprenditori agricoli devono accollarsi  per realizzare nuovi impianti si sono decuplicati (per ogni 10 Ha di serre realizzate ci vuole una vasca che si estende di un ettaro), i diritti di istruttoria sono incrementati senza prevedere una progressività completa che tenga conto delle superfici coperte, è previsto il pagamento immediato dei contributi consortili senza poterli rateizzare (misura contro legge) altrimenti si incorre nella revoca dell’autorizzazione consortile, non è consentito inoltre il riutilizzo previo delle acque raccolte nelle                                     

Franco Alfieri-Vincenzo De Luca

Franco Alfieri-Vincenzo De Luca

La cosa che i relatori hanno illustrato in maniera poco chiara è la cosiddetta zonizzazione ossia l’individuazione delle aree dove poter realizzare gli impianti serricoli e dove no.  Siamo in attesa della corografia A richiamata nel regolamento. Facciamo appello alla Regione Campania, – prosegue Infante – al delegato dell’agricoltura Franco Alfieri per convocare con urgenza  un tavolo tecnico  per ricercare i dovuti aggiustamenti da apportare a tale regolamento.

Questo ennesimo provvedimento – conclude il Capogruppo dei Democratici per Eboli Pasquale Infanteriteniamo possa danneggiare in maniera irreversibile il comparto agricolo nelle sue principali eccellenze, quali la IV gamma e l’orticoltura sotto serra,  in un momento già  poco felice per il settore per questo va rivisto contemperando le esigenze del territorio con quelle del settore primario».

Vito-Busillo

Vito-Busillo

A fare eco alle questioni che sono emerse c’é anche il Consigliere comunale Francesco Rizzo, che separatamente ma convergendo sull’obiettivo Consorzio Destra Sele e il suo Presidente Vito Busillo, aggiunge altra “carne” a cuocere.

«Il problema degli impianti serricoli nella Piana del Sele – si legge nella nota di Rizzo – non puo’ essere regolato dal solo Consorzio di Bonifica e dal suo Presidente. Non è neppure immaginabile che il territorio, il suo sviluppo, la salvaguardia del suo ambiente possono essere affidati ad un ente che e’ espressione dei soli  interessi  agricoli.

Ma  perché si consente al presidente Busillo – aggiunge Rizzo – di decidere le sorti dell’ agricoltura della Piana del Sele? Si chiede e chiede Rizzo – Perche’ abbiamo un Sindaco ad Eboli, citta’ che occupa gran parte del  territorio della Piana, che non se ne occupa, e che non conosce quale è il suo ruolo. 

Francesco Rizzo

Francesco Rizzo

Nei mesi scorsi era stato sollecitato un consiglio comunale sul tema delle serre, con la presenza di tutti gli attori  interessati. – prosegue il Consigliere Rizzo – Da un lato c’è l’interesse a tutelare la produzione e le imprese, dall’altro l’esigenza di tutelare il territorio. Il comune di  Eboli doveva essere l’organo preposto a  trovare la sintesi  tra queste diverse esigenze. Doveva essere l’amministrazione comunale a governare il proprio territorio.

Perche’ il sindaco non si e fatto carico del problema  in  prima persona?– chiede ancora Rizzo individuando ben precise responsabilità da parte del Sindaco cariello per il suo mancato intervento non esercitando il suo ruolo che è proprio di un’amministrazione – Egli deve prendere atto che non serve andare a cena con gli imprenditori agricole senza tener conto dei problemi e degli sviluppi evolutivi  che  ci sono nell’agricoltura moderna.

La Piana del Sele, – prosegue Rizzo – oggi è per fortuna ancora un territorio dove ci sono investitori non soltanto locali e quindi, bisogna dare regole e farle rispettare, ma anche consentirne gli investimenti, e stabilire i limiti della diffusione delle serre.

In cambio, ad essi bisogna chiedere più occupazione locale, con opportuni protocolli, e non solo la sponsorizzazione di squadre e feste. – ammonisce Rizzo nel formulare le sue proposte – Che sia subito convocato un Consiglio Comunale per la discussione pubblica. E  l’Amministrazione assuma l’iniziativa di una regolazione del problema.

E’ anche importante capire – conclude Francesco Rizzoquali sono i benefici delle produzioni sericole e quali le conseguenze sull’ambiente. Il Consiglio Comunale e’ la sede appropriata per questo approfondimento».

Eboli, 6 marzo 2016

7 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Infante su agricoltura puo dire la sua ma rizzo perpiacere nu consigliere invisibile non ha fatto mai un intervento in consiglo comunale nelle amministrazioni melchionda ha avuto solo interessi familiari morale e na nzalata cariello se la ride con questa opposizione mercenaria

  2. ADESSO ANCOR DI Più CAPISCO Perché IL PD HA PERSO LE ELEZIO. FRANCAMENTE NON CAPISCO COME INFANTE ABBIA UN UFFICICO CHE SI OCCUPI DI AGRICOLTURA SE DICE TUTTE STE STRONZATE.
    IL PROBLEME DELLA REGIMAZIONE DELLE ACQUE è UN PROBLEMA DI AREA VASTA E NON COMUNALE, PERTATO L’AUTORIZZAZIOEN SPETTA AD UN ORGANO DI COMPRENSORIO E NN LOCALE. SE è VERO CHE GLI AGRICOLTORI ERANO INCAZZATI Perché CON UNA SALA PIENA L’UNICO INTREVENTOCHE HA AVUTO GLI APPLAUSI è STATO QUELLO DI BUSILLO? POTEVANO PURE CONTESTARLO!!! RICORDO CHE IN DEPUTAZIONE AMMONISTARATIVA CI SONO GLI AGRIOLTORI CHE ALLE ULTIME ELEZIONI AVENUTE NON OLTRE 8 MESI ORSONO INFANTE AVEVA TENTATO DI FARE UNA LISTA ED è STATO OALESEMENTE BASTONATO COME ALLE COMUNALI. QUINDI VUOLE FARE POLITICA SULLE SPALLE DEI CONTADINI E PRENDE A DERSTA E A MANCA MAZZATE. INFANTI (SIETE DUE) IMPARATE A FARE LA POLITICA.
    @ RIZZO : RIZZO SOSTIENE CHE IL PROBLEMA DELLE SERRE DEVE ESSERE AFFONATTO D AALTRI ORGANI E NON DAL CONSORZIO CHE è COMPOSTO DA AGRICOLORI .EVIDENETEMENTE VUOLE ENTRERE IN DEPUTAZIONE AMMINISTRATIVA ANCHE I PROPRIETRI DI VILLE IN CAMPAGNA CON GIARDINO CHE EVIDENETMENTE DEVE ESSRE PRESERVATO DA ALLUVIONI. INTRESSANTE SAREBBE CAPIRE DOVE QUESTE VILEL SCARICANO I CESSI. ANZI CREDO CHE IN FUTURO L CONSORZIO SI DEBBA DOTARE ANCHE DI ISPETTORI CHE CONTROLLINO CIò. SIA BEN CHIARO BUSILLO MI STA SUI C…..I

  3. …ho notato che Rizzo è sempre contro quelli che capiscono qualcosa…sarà un caso??
    Rizzo, ma mica possiamo tutti uniformarci a te per non farti sentire in difficoltà?!
    Cerca di fare tu ogni tanto un balzo in avanti e vienici incontro!
    Facciamo così: i giorni dispari facciamo che siamo più simili a te ed i pari più la domenica ritorniamo a fare quelli che capiscono e vogliono risolvere i problemi.
    Facci sapere cosa ne pensi della proposta.
    Saluti.

    • mi piaci

  4. A scusate dimenticato: Busillo si è pure acculturato , durante il convegno/comizio citò una locuzione in latino e disse:” Ciccio prodomo sua”. Diciamo che sta facendo il latino serale e deve un tantino migliorare.

  5. Sappiate che a dimostrazione di quanto innanzi detto vi è la registrazione dell’intero convegno. Se ne può visionare copia presso il consorzio . questo per evitare ogni strumentalizzazione da parte degli infanti. Almeno se dovete dire una bugia guardatevi intorno e controllate se ci sono telecamere o microfoni.

  6. I sindaci del comprensorio sono stati invitati come da locandina: assenti.La direttiva comunitaria deve essere applicata anche se costa investimenti.Ero al convegno: a giudicare dal parco macchine e’ ridicolo parlare di poveri agricoltori.Il settore primario produce qualità benessere economico e posti di lavoro e deve essere proprio perche’ in evoluzione adeguato alla normativa.Quando i signori politici locali capiranno dove si trovano e chi produce veramente sul territorio forse, deposte le squallide armi di una opposizione inutile e priva di contenuti possiamo sognare una Eboli concreta ricca e produttiva che sposa cultura e sviluppo economico.Sempre che l’opulenta Battipaglia, senza cultura e senza passato, non ne faccia la sua periferia.Abbiamo i politici che meritiamo?

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