Cetara: Un’ancora per ricordare

Inaugurata questa mattina a Cetara dal Sindaco Squizzato: “Un’ancora per ricordare”.

L’installazione nel Borgo marinaro, vera perla della Costiera amalfitana, in memoria dell’impegno di armatori e pescatori del settore tonniero, che per Squizzato rappresenta l’inizio simbolico di un percorso di rivalutazione della storia di Cetara legata alla pesca.

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

CETARA – E’ stata inaugurata questa mattina a Cetara “Un’ancora per ricordare”, l’installazione in memoria dell’impegno di armatori e pescatori del settore tonniero. Il sindaco del piccolo borgo marinaro, vera perla della Costiera amalfitana, Secondo Squizzato, ha voluto così iniziare simbolicamente un percorso di rivalutazione della storia del paese legata alla pesca, che proseguirà con “Orme lievi”, una ricerca sul campo con videointerviste, che partirà a breve, per recuperare la storia del fenomeno pesca dagli inizi del secolo scorso ad oggi.

L’ancora che abbiamo installato nei giardini di Cetara è quella originale della motonave San Pietro, del 1971, prima imbarcazione in ferro abilitata a pescare con tecniche moderne. Era della cooperativa San Pietro, oggi con una serie di trasformazioni divenuta società San Pietro. Da allora sono passati 45 anni, la barca è stata ormai demolita a causa delle restrizioni quote che hanno interessato il settore tonniero”, ha precisato il primo cittadino alla presenza di numerosi cittadini e autorità intervenuti, tra cui il vicesindaco Roberto Della Monica, numerosi assessori e consiglieri e don Nello che ha benedetto l’ancora.

E’ un segno per ricordare l’inizio di questa grande esperienza economica e sociale che ha portato Cetara da un’economia povera, fatta di piccola pesca costiera, ad un’economia florida che ha visto impegnata in mare un’importante flotta tonniera cetarese. Il grande salto è avvenuto anche grazie al passaggio dalle imbarcazioni in legno a quelle in ferro. Si è arrivati a costruire nei migliori cantieri italiani barche di 60 metri per gli armatori cetaresi, gran parte delle quali oggi rottamate a causa delle restrizioni delle quote o vendute in Africa. Tra il 2008 e il 2009 c’è stata infatti la restrizione della pesca contro la quale ho combattuto fino in fondo per tenere in vita le barche. Oggi qui ne sono rimaste 5: Vergine del Rosario, Sparviero, Angela Madre, Geneviève e Maria Antonietta, altre 4 sono a Salerno, su 12 totali in Italia e siamo ancora noi ad avere la flotta più grande”, ha concluso il Sindaco Secondo Squizzato.

La data dell’inaugurazione odierna non è casuale, perché anticipa di pochi giorni la partenza delle tonniere da Cetara, che avverrà il prossimo 25 maggio.

Cetara, 22 maggio 2016

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