EVO Festival: Il Festival Internazionale delle Arti Visive

27-28 Luglio, Eboli (SA), EVO Festival Internazionale di Cinema sperimentale di Arti visive.

EVO è il Festival che insegna a competere sulla conoscenza, un viaggio nella quarta dimensione con workshop, laddove Il mondo dell’arte è sempre alla ricerca di nuovi linguaggi espressiovi.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – EVO Festival è il Festival Internazionale di Cinema Sperimentale Arti Visive e Musica d’Avanguardia
|| 27-28 Luglio || Eboli (SA) ITALY
► Workshop, Scientific Session, Live Set, Dj Set, Vj Set
► Video Mapping, Media Arts, Music Expo, Cinema Expo, Installation
►2 Location, Food, Merchandise

Il mondo dell’arte è sempre alla ricerca di nuovi linguaggi ed espressioni, ecco perché due festival campani scelgono di incontrarsi proprio sul tema delle connessioni tra diversi mondi dello spettacolo. Nasce così una partnership artistica per diffondere la cultura visiva e le arti digitali, tra il Giffoni Experience, EVO Festival e Flussi. Sodalizio che vede il supporto di Giffoni Innovation Hub, la creative agency che progetta e realizza strategie, format ed eventi nel mondo dell’innovazione culturale e digitale. L’evento è previsto per domenica 24 luglio alle ore 19,30 nella suggestiva sede dell’ex Ramiera di Giffoni Valle Piana (Sa), in occasione dell’ultimo appuntamento live targato Campania Sound Experience, progetto musicale della 46° edizione del Festival che vedrà la performance di Gamino Dj set e Kanaka Visual.

Intanto si è svolta questa mattina nell’aula consiliare del Comune di Eboli, la conferenza stampa di presentazione di Evo Festival Internazionale di Cinema Sperimentale, Arti Visive e Musica d’Avanguardia. L►Scientific Sessions
►Live Set
►DJ Set
►VJ set
►Video Mapping
►Media Arts
►Music Expo
►Cinema Expo
►Installations
►Scientific Sessions
►Live Set
►DJ Set
►VJ set
►Video Mapping
►Media Arts
►Music Expo
►Cinema Expo
►InstallationsLlLLLLLLl’evento, organizzato dall’Associazione Evo Avanguardie e Sperimentazioni e si terrà il 27 e il 28 luglio presso l’Arena S. Antonio di Eboli. Il concept di quest’anno è la “Quarta Dimensione, il mondo che c’è ma non si vede”. Il progetto del festival si articola in due giorni tra attività laboratoriali, seminari, esposizioni, video mapping, installazioni e concerti.

Quando ho letto il progetto di Evo Festival sono rimasto per primo sorpreso e incantato dal format – ha commentato il Sindaco Massimo CarielloIl perché è semplice. In tanti propongono intrattenimento ma quello che vogliamo offrire come Città di Eboli è un contenitore simbolico che rappresenti la continua sfida dell’uomo nel fare cultura: competere ma sulla conoscenza. Ed Evo è proprio questo, la forza di tante belle menti che insieme hanno realizzato un progetto di ispirazione europea”.

Le attività più attese sono quelle a cura dell’Agenzia Spaziale Italiana ed Europa, ovvero la sessione scientifica sulla quarta dimensione che si terrà il 27 luglio alle 19, 30 nella Sala Concerti di San Lorenzo (Centro Antico), con la partecipazione dell’astrofisico Giuseppe Bianco, la speciale sonorizzazione di Moise artista legato alla scena della musica elettronica, e le suggestioni visive a cura del visual artist Kesson Dalef. Il 28 luglio dalle 16 sempre nella Sala Concerti di San Lorenzo, apre il workshop sulla costruzione di strumenti musicali a cura di Simone Pappalardo, musicista e docente del Conservatorio dell’Aquila che con le sue opere ha esposto anche al MAXXI di Roma, e che darà forma ad una straordinaria installazione sonora. In simultanea all’interno dell’Arena dalle 20, per tutti e due i giorni, sarà visitabile anche la mostra di immagini fotografiche raccolte dall’astronauta Samantha Cristoforetti durante la “Missione Futura”, in una delle poche date in Italia. La prima serata a Sant’Antonio sarà dedicata al cinema sperimentale e d’avanguardia e sarà a cura di Alfonso Amendola, delegato al cinema e agli audiovisivi per l’università di Salerno, e con la collaborazione de Le Frenoy Studio national des arts contemporains di Parigi.

Spazio anche alla ricerca scientifica. Per tutta la due giorni, il pubblico di Evo, con la propria attiva partecipazione, sarà parte di “Empathize With My Gaze” progetto del Centro di Ricerca Scienza Nuova Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa con la collaborazione dell’equipe composta da Barbara Balbi, Federica Protti, Emanuele Garzia, Andrea Castellano e con la Performance Art di Francesca di Martino. Il gruppo indaga su tutte le esperienze che si determinano intorno al momento creativo, attraverso la condivisione del percorso oculometrico di un’artista contemporanea. Ovvero restituisce agli spettatori l’esperienza di creazione attraverso lo sguardo dell’artista stesso, con l’obiettivo di assottigliare la barriera tra artista e pubblico, fisica e ideale, con una performance in cui l’opera viene mostrata attraverso lo sguardo del suo creatore.

Il gruppo utilizzerà un dispositivo di nuova tecnologia per il quale hanno ricevuto riconoscimenti da tutto il mondo scientifico: un eye-tracker portabile (Tobii glasses) occhiali in grado di seguire il percorso oculare e di tracciarlo tramite la visualizzazione dei gaze (cioè le fissazioni e i micromovimenti dell’occhio), delle heatmap (cioè l’intensità con cui guardiamo a una determinata area), e del numero di visite in un dato punto dell’opera. Gli occhiali questa volta saranno indossati dall’artista, che dipingerà dal vivo su un diaframma trasparente condividendo con gli spettatori sia l’atto creativo che il suo percorso oculare nel momento della creazione, una volta terminata l’opera. La fruizione di un’opera d’arte così si arricchisce di una nuova dimensione che passa attraverso il senso che più di tutti sostanzia l’atto artistico pittorico: la vista e i processi cognitivi che vi sono sottesi.
E infine allestimenti a cura di Gabriella Rago, designer e la notte con una line up di artisti internazionali legati alla sfera dell’elettronica per due notti di concerti.
«E’ un’iniziativa di spessore, che proietta la nostra città in una dimensione futuristica – ha commentato l’Assessore alle attività produttive, Maria Sueva ManzioneL’arte non è statica, anche per questo l’iniziativa si incastra bene in un territorio ricco di storia, tradizioni e cultura».

EVO è un contenitore culturale innovativo che si sviluppa secondo linee distinte di attività tra scienza e spettacolo, alla stregua di un museo temporaneo all’interno del quale si compiono simultaneamente percorsi scientifici, esposizioni, performance dedicate alle arti visive, concerti, proiezioni di cinema sperimentale, installazioni.

Sostengono EVO vari Enti Partner: Consolato Francese, Consolato Americano, Agenzia Spaziale Europea, Agenzia Spaziale Italiana, Università di Salerno, Università Sor Orsola Benincasa di Napoli, Conservatorio de L’Aquila, Regione Campania, Provincia di Salerno e Comune di Eboli.

Sono Media Partner di EVO: l’etichetta discografica White Forest, il quotidiano La città di Salerno, Vae Victis Music, la testata online Frastuoni, il Centro Interdipartimentale Scienza Nuova di Napoli, Open Class, e Salerno Doc Festival, We Eboli.

Eboli, 23 luglio 2016

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