Comune in Defoult. La Maggioranza tace. Motta accusa

Motta: Il comune è in dissesto finanziario e sul deficit di 23milioni di Euro la maggioranza tace.

Ridicole le accuse di minacce ed intimidazioni. L’abbandono del Consiglio ha un significato politico. Sul deficit, se la maggioranza non propone una soluzione, almeno un’idea, il comune in pochi mesi, verrà sicuramente dichiarato “FALLITO”.

Gerardo Motta

Gerardo Motta

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Nessuna mancanza di rispetto ai cittadini. – spiega in una nota politica Gerardo Motta attribuendo all’abbandono della seduta consiliare, una motivazione politica – L’abbandono dei lavori consiliari hanno un significato ben preciso: protestare contro una maggioranza consiliare sorda ed arrogante. Pertanto, la maggioranza, non può dare lezione di politica a nessuno, soprattutto,  dopo aver occupato tutte le cariche istituzionali e di garanzia. Questa maggioranza, nella seconda seduta consiliare, non ha voluto varare le commissioni consiliari, un’azione politica al limite delle prerogative democratiche dei consiglieri comunali.

Demonizzare chi non ha interessi personali, – aggiunge Motta elencando una serie di circostanze nelle quali, oltre a non riconoscersi, pur non facendo nomi lascia intendere con chiarezza a chi si riferisce – chi non ha contenziosi con l’ente, chi non ha interessi alla vendita di patrimoni immobiliari, chi non ha lottizzazioni da far riconoscere alla Giustizia Amministrativa, chi non fa il progettista a servizio dei soliti speculatori edilizi, chi non ha condanne penali, è veramente il colmo.

Si agita lo spauracchio Motta – fa rilevare l’ex Presidente del Consiglio comunale di Battipaglia – al solo fine di mascherare mediaticamente l’incapacità di chi non sa risolvere le tante problematiche cittadine.  Sono solo queste le motivazioni che mi hanno spinto (assieme agli altri colleghi dell’opposizione) a lasciare l’aula consiliare. E’ ridicolo parlare di minacce ed intimidazioni quando, per tutelare gli interessi della collettività, si richiama l’attenzione dell’autorità competente all’accertamento di alcuni fatti.

Battipaglia – fa osservare Motta indicando la cifra del debito comunale –attende di conoscere come ripianare i circa 23milioni di Euro di disavanzo finanziario. Basta con la propaganda politica. Tutti sanno che il progetto di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico valutato circa 13 milioni di euro, per il risanamento del debito, è un procedimento esclusivamente virtuale, irrealizzabile. 

Mentre – conclude Gerardo Motta esternando tutte le sue preoccupazioni per il futuro del Comune – il mutuo 30ennale, per pagare 10 milioni di euro di debiti, ingessa ancor di più l’ente locale nelle attività di programmazione economica. Se la maggioranza consiliare non propone una soluzione, almeno un’idea, il comune di Battipaglia, in pochi mesi, verrà sicuramente dichiarato “FALLITO”.

Bsattipaglia, 9 agosto 2016

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