Lettera aperta di Pino Gigliotti al Sindaco e al Consiglio comunale di Battipaglia

Il Primario di Nefrologia dell’Ospedale di Eboli Pino Gigliotti scrive una Lettera aperta al Sindaco e al Consiglio Comunale di Battipaglia.

Gigliotti interpetrando i sentimenti del comune cittadino di Battipaglia, prova a portare la barra a dritta e piuttosto che discutere dei “massimi sistemi”, affrontare le questioni legate alla Città: Rifiuti, ambiente, Sanità, vivibilità, trasporti, viabilità, scuola, servizi, sicurezza, Pianificazione urbanistica.

Giuseppe Gigliotti

Giuseppe Gigliotti

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la “Lettera aperta” che il Dott. Pino Gigliotti, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi del P.O. di Eboli ha scritto al Sindaco, agli Assessori, all’intero Consiglio comunale di Battipaglia, introducendo temi per anni oggetto di dibattito politico ma da anni per nulla risolti.

Gigliotti da cittadino responsabile, si rende anche interprete di quello che può immaginare e pensare un cittadino comune, dal momento che questa Città, per sua disgrazia non riesce da oltre un 20ntennio a terminare nella sua normalità un mandato elettorale, fino a giungere a quel Commissariamento del Commissariamento che poi è durato per un triennio, senza per questo risolvere e chiarire quell’accusa infamante che ebbe come conseguenza lo “Scioglimento” “postumo” del Consiglio per infiltrazione camorristica, atteso che la maggioranza dei consiglieri comunali di allora si era già dimessi, facendo decadere il Consiglio comunale stesso.

Ma modalità o meno dello scioglimento, del quale ancora oggi chiediamo e con forza chi e quali sono quegli uomini politici, quegli Amministratori, quei funzionari e quegli imprenditori collusi con la criminalità organizzata, che in concorso tra loro, hanno determinato lo scioglimento e l’accusa infamante per una comunità così attiva dal punto di vista economico, commerciale, di produzione e di servizi, come quella di Battipaglia, di commistione con la Camorra. Battipaglia non ha risolto affatto i suoi problemi legati alla sua classe politica e dirigente, e per assurdo non ha approfittato dei commissariamenti per voltare pagina e buttarsi alle spalle quel retroterra meschino, fatto di inciuci, di imboscate, di piccolo cabotaggio che hanno in qualche modo trattenuto, frenato e mortificato quello slancio naturale che la Città e i suoi operosi cittadini, che comunque riponevano nel quotidiano consegnandoci una realtà economica tra le più virtuose del Mezzogiorno. Immaginiamo solo per un istante se invece di azzopparla i politici Battipagliese avessero fornito quei supporti che si meritava cosa sarebbe successo.

E appunto, questa volta, dopo questolungo commissariamento, che metteva da parte quei partiti divenuti ingombranti, a differenza delle altre, poteva essere l’occasione giusta e si poteva dare un taglio decisivo con il passato. Ma purtroppo il Diavolo ci mette sempre la coda e residuati politici, che hanno per anni “bivaccato” alle spalle della Città, hanno ancora una volta “deformato” quello slancio di novità che si presentava a Battipaglia e ne hanno condizionato gli esiti. Esiti che Gigliotti individua e per questo ha avvertito la necessità di mettere “nero su bianco” e scrivere una lettera aperta a tutto il Consiglio comunale, pensando di scuoterlo e semmai, facendo leva sull’Orgoglio dei singoli, producendo più che una discussione su quello che egli individua con sarcasmo nei “massimi sistemi“, politiche adeguate su problemi legati all’ambiente, alla vivibilità, alla sanità, alla viabilità, ai trasporti, alla Scuola, ai servizi, sicurezza e attraverso una programmazione urbanistica di rispetto puntare ad una nuova concezione del costruito, recuperando l’esistente e immaginando per i futuri insediamenti abitativi tutte quelle innovazioni che concorrono al miglioramento della vita.

È una utopia il tentativo di Pino Gigliotti di “raddrizzare” la barca e sperare che si possa voltare pagina e magari dare veramente un senso a quel “nuovo corso” tanto invocato, che poteva accompagnare sia la Sindaca Cecilia Francese che tutti i Consiglieri comunali ad abbandonare quella “Terra di mezzo” e finalmente giungere nel nuovo “Mondo”? Gigliotti ci prova.

………………….  …  …………………

Alla Cortese attenzione del Sig. Sindaco e del Consiglio Comunale di Battipaglia.

«Di recente – scrive il Dott. Pino Gigliotti, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi del P.O. di Eboli – ho avuto un civile scambio di opinioni con il consigliere Sig. Valerio Longo, originato da un mio personale commento, ripreso poi dal Sig. Carlo Zara, in calce ad un articolo del Dr. Massimo Del Mese, Direttore del Blog POLITICAdeMENTE”. Tanto premesso, ritenendo opportuno rendere partecipe delle mie considerazioni l’intera assise consiliare e non solo il suddetto consigliere di maggioranza, provo, in poche righe, a riepilogare il comune pensare del “comune” elettore battipagliese.

E’ da circa un anno che ascoltiamo e leggiamo di politica elevata ai “massimi sistemi”: Area di crisi ASI, opportunità lavorative dell’industria pesante, piano di zona, pensieri ed opere di coordinatori più o meno occulti. Non leggiamo, invece, di politiche volte a razionalizzare la raccolta dei rifiuti urbani onde migliorare il livello igienico dei nostri quartieri…in verità sempre più sporchi. Non una parola da parte dell’assise comunale circa il sicuro disastro derivante dall’impianto di un mega compattatore destinato a ricevere i rifiuti umidi dell’intera provincia.

A tal proposito, sembra che l’assessore competente, Dr.ssa Stefania Vecchio, ne abbia avuto conoscenza tramite il BURC (Bollettino Ufficiale Regione Campania). Pertanto, viene da pensare che, come comunità, non avremo alcun margine di trattativa con i vertici regionali, circa le modalità di realizzazione e di impatto che una simile struttura avrà sul nostro territorio ferito da discariche e CDR mal funzionante (o forse pensate, nobili rappresentanti del popolo che i danni derivanti da una simile mostruosità, in termini di qualità di vita, valore degli immobili contigui ed inquinamento ambientale provocato da centinaia di automezzi che transiteranno in città ogni santo giorno, interesseranno soltanto i cosidetti quartieri “poveri”?)

Non un intervento sulla viabilità: un sogno restano i dissuasori di velocità a Viale della Libertà…. Mentre per gli autovelox sembra vi siano “ostacoli di legge”…..salvo registrare che i comuni del Nord Italia ne sono stracolmi. Ma noi, comuni elettori, non disperiamo….in questo settore c’è stato d’aiuto il “significativo” intervento del mio buon amico, consigliere Zaccaria, decisivo per il rifacimento delle strisce pedonali in via Baratta.

Silenzio sui marciapiedi imbrattati di feci di animali domestici… ad Eboli invece, si discute su dove posizionare le apposite aree di “sgambamento”.

E dell’occupazione di suolo pubblico da parte di disordinati esercizi di rivendita (fruttivendoli et similia). Le sanzioni della Polizia Comunale….quale miraggio, a meno che non si tratti di rilevare il reato di divieto di sosta….purché commesso nelle vie del centro cittadino.

Silenzio assordante sui dati ARPAC riguardanti la misurazione dei depositi di diossina sui terreni circostanti la Sele Ambiente….ma, il cittadino non deve temere!!!

Ancora silenzio sul decadimento quali/quantitativo dell’offerta assistenziale di un ospedale ormai gregario dell’omologo ebolitano.

Per non parlare della festa patronale, evento subito dalla popolazione, durante il quale orde di “barbari” bivaccano per giorni nelle nostre strade senza alcun rispetto per le attività commerciali ed il decoro….ma dimenticavo il successo dell’amministrazione prodiga di….bagni chimici.
Infine, sento “disquisire” di PUC/PRG, ma non di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), finanziati da Horizon (http://www.horizon2020news.it/), cui numerose Amministrazioni campane hanno aderito.

Non ho, inoltre, riscontri “consiliari” né della maggioranza, né dell’opposizione circa il programma PRIMA, nato per finanziare progetti innovativi nel settore agro-alimentare. Ma, dimenticavo, qualche mese fa un “rappresentante del popolo”, in piena bufera “fonderie” mi illustrò le meravigliose opportunità lavorative derivanti dall’industria pesante….nulla a che vedere con le possibilità d’impiego proprie dell’agricoltura.

Cari Sindaco e Consiglieri, cari assessori, – conclude Gigliotti – mi fermo qui per mancanza di tempo, di entusiasmo e di fiducia, ma anche perché ritengo di aver fatto riferimento ad elementi di semplice gestione amministrativa che poco hanno a che fare con l’”alta politica” che, certamente, è a voi più consona».

Battipaglia, 14 luglio 2017

22 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma i medici quando capiranno che devono dedicarsi ai pazienti e non alla politica? E bastaaaa……

  2. Una lettera aperta non è un “impegno politico” bensì un coraggioso atto civico, diverso da un commento populista e, sopratutto anonimo….caro Il mio Antonio!!! Pino Gigliotti

  3. Dove é scritto, caro Antonio che qualsiasi cittadino, sia esso medico o ciabattino non possa dedicarsi alla politica, specie dopo aver fatto bene e con scrupolo la propria professione o mestiere?
    Gigliotti é uno di quelli che il suo lavoro lo fa bene e evidentemente con questo intervento vuole dire la sua su una Città completamente abbandonata a se stessa

  4. Non se ne puó più di tutta,questa gente che scherza e fa danni alla nostra Battipaglia.
    Gigliotti ha ragione e ha fatto bene ad esternare quello che pensa.
    Io la sottoscrivo la sua lettera, ma se l’avessi scritta io vi avrei mandati a f…..

  5. Purtroppo Gigliotti é andato di fine avrebbe dovuto dire tutto quello in maniera diversa, forse solo così Cecilia se ne poteva accorgere e darsi una mossa.

  6. Cecì e iut cu l’acqua abbasc’
    Che peccato. Gigliotti te trattat buon.

  7. ..allora Gigliotti si candidi, applichi la sua ars medica alla categoria della politica e ne riparleremo. I proclami, le lettere lasciano il tempo che trovano. Un medico in più’, uno in meno…..invoco la libertà di essere scettico dopo aver visto l’immobilismo di Sirchia e Veronesi che come Ministri della Sanità non sono andati oltre una battaglia antifumo. La ragioniera Lorenzin, al confronto, un gigante della sanità 🙂

  8. Cara Politicademente, la prossima volta non indicare direttore dell’u.o. tal dei tali, perché ha scritto come cittadino ed il ruolo o cosa fa per vivere non accresce la credibilità di chi scrive.
    Anche perché potrebbe incorrere in sanzioni disciplinari.

  9. Bravo dott. Gigliotti ha espresso quello che noi cittadini pensiamo. Spero che ci sia una smossa. Ormai Battipaglia sta diventando seconda a tutto

  10. Per Geronimo,
    il ruolo di certo non arricchisce il valore, ma consente a chi legge di inquadrare la persona e valutarne I contenuti, cosí come l’interessarsi di politica non significa per forza inpegnarsi in prima persona, anche se non ci sarebbe niente di male.
    Rispetto poi alle sanzioni disciplinari, quelle non centrano proprio nulla.
    Infatti Gigliotti non é intervenuto su questioni che riguardano la sua professione da dirigente dell’Ospedale, e pure in quel caso potrebbe farlo perché non screditi la struttura e non la metta in difficoltá.
    Gigliotti invece andrebbe apprezzato perché magari altri proprio perché ricoprono ruoli importantissimi, non si vogliono esporre.
    Oggi, la cittadinanza attiva é piú sentita di ieri proprio perché non ci sono piú I partiti e I cittadini non hanno piú quei luoghi di intermediazione politica che passano dalla Società alle istituzioni.
    Mi preoccuperei, invece, di fare pressione affinché quelle problematiche che ha sollevato diano slancio all’amministrazione, al consiglio e alla Cittá.

  11. Per Admin;
    È proprio questo il punto. Con tangentopoli abbiamo permesso prima la delegittimazione dei partiti, poi l’odio ed il risentimento generalizzato verso gli stessi e, infine, l’allontanamento degli iscritti da quelle sezioni locali che sono praticamente sparite.
    Ora, con questo falso mito della cittadinanza attiva, la società è diventata un enorme canile dove chiunque, senza alcuna esperienza o conoscenza amministrativa, è li pronto ad abbaiare nel gruppo. Personalmente credo che più che guadagnarci, stiamo tutti clamorosamente perdendo e fallendo. Il futuro lo vedo nero, Battipaglia…poi….anche peggio. Speriamo che il prode medico che ha iniziato la discussione abbia la soluzione a tutti i nostri problemi. Da come scrive, credo di si…..prevedo addirittura uno scranno parlamentare, forse la presidenza, chissà 😉

    • Per Antonio
      Concordo sulla questione dell’abbattimento dei partiti, e sulla circostanza che non.essendoci luoghi di.mefiazione si finisce per confrontarsi direttamente con le istituzioni facendo cagnare, a questo si aggiunge che anche gli amministratori non sono piú selezionati e vengono proiettati direttamente e senza dare conto a nessuno nelle istituzioni stesse.
      Ma affrontare delle discussioni ed individuare delle problematiche non sognifica dare soluzioni, ma chi di dovere deve avere l’umiltà di ascoltRe.

  12. Sig. Antonio….ancora una volta anonimo…stia tranquillo: non ho nessuna intenzione di intraprendere avventure politiche, anche se il ruolo professionale conferisce, a chi lo detiene senza favori politici, strumenti di gestione amministrativa sicuramente non di secondo piano. Di solito oltre che leggerli i documenti sono abituato anche a capirli…,pur senza aver frequentato scuole di formazione politica. Tanto premesso, sono qui a chiedere: ma un cittadino, indipendentemente dal ruolo professionale che ricopre ha il diritto di esprimere, in modo civile, dissenso dall’azione politica di una maggioranza che ha contribuito ad eleggere, ma anche di una opposizione poco più che silente? Pino Gigliotti

  13. La politica è una libera scelta, indipendentemente dal giudizio del sottoscritto, che non ha certo l’arroganza di assegnare patenti di capacità, o meno, politica. Certo, Lei parte con il forte handicap di aver creduto in questa amministrazione. Io, al posto suo, mi prenderei un discreto periodo di riposo prima di ritornare nella mischia. Battipaglia è un ambiente tossico che ha distrutto molte speranze ed altrettante carriere. Ci pensi 10, 100, 1.000 volte prima di prendere questa decisione. Barattare la propria credibilità e quanto costruito nel campo della medicina con una realtà mediocre e malata che non solo non ti ringrazia ma, addirittura, comincia subito la sistematica demolizione di chi si mette di traverso, lo ripeto…..io ci penserei, eccome!!! In bocca al lupo 😉

  14. Anonimo Antonio, la sento molto preoccupato di una mia eventuale “discesa in campo”……, ma al riguardo mi sono espresso in precedenza. Un cenno invece alla tossicità ambientale e non mi riferisco a quella politica. Ma lo sa che, tra Sele Ambiente, CDR, discariche più o meno abusive, possibili Fonderie etc , io, lei è tanti altri potremmo avere bisogno dell’opera lasciataci in eredità ( lo IEO) dal di lei bistrattato Prof. Veronesi?

  15. Occhio a non esaltarsi: Lei, come tutti noi, è solo un numeretto, un piccolo ingranaggio della vasta umanità. Io molto preoccupato di un suo impegno politico. Ma chi è Lei? Uno Statista? Un costituzionalista? Questa chiacchierata comincia semplicemente ad annoiarmi, altro che preoccuparmi.
    Quanto al bistrattato, conosco persone che per una visita di 10 minuti del luminare, hanno speso un capitale e non l’hanno potuto manco scaricare. A buon intenditor, poche parole 🙂

  16. Per Antonio….. Anto’ e rilassati un poco pare che tu voglia scendere in politica hai fatt nu comizio. State sempre a contestare. Non si dice niente e si protesta, qualcuno cerca di denunciare e si protesta. Aooo ma che saddafa’. Attenzione io non voglio fare politica non si sa mai te laviss piglia cu me Mo 🙂

  17. A dimenticavo ore 7:52 a Battipaglia centro si sente un delicato puzzo di monnezza…..

  18. Certo che il servo sciocco non manca mai all’appello!
    In un certo senso è come la gramigna: esiste in natura e non muore mai.

  19. Il servo sciocco non ha votato a suo tempo Santomauro e non ha votato, successivamente, la francesella rimanendo fedele alla linea sul nome di Motta. Avete sbagliato due volte ed ora piangete e vi leccate le ferite continuando a dare lezioni di politica invece di prendervi una lunga pausa e mantenendo un razionale silenzio. Un pernacchio di defilippiana memoria sarebbe per voi la punizione migliore ma farei un’offesa al grande artista sprecando, col suo esempio, tempo per voi. Una sola domanda sorge spontanea: quale sarà il vostro prossimo candidato che, sicuramente, rinnoverà un ulteriore vostro fiume di lacrime??? 🙂

  20. Piuttosto che interessarci di chi vuole o meno entrare in politica forse é piú giusto parlare di quello che Gigliotti ha scritto e di come la nostra Città é ridotta.

  21. Ce ne stanno di parlatori pensant. Al posto di affrontare i problemi che sono stati presentati ci si pensa a criticare ….. mha … questa è l’itaglia. Ormai stiamo alla frutta

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