Emergenza idrica e crisi comparto agricolo nella Piana: Le proposte PD

Commissione Attivitá Produttive – Ambiente sulla emergenza idrica e la crisi del Comparto agricolo. Le proposte del PD e quello che non si é detto.

All’incontro sul siccitá, voluto dal Gruppo consiliare PD per trovare soluzioni al problema che ha messo in ginocchio il comparto agricolo ebolitano e della Piana del Sele. Infante ha attivato De Luca e il Ministro e ha proposto al Consorzio:Si prelevi l’acqua dal Fiume Sele e si provveda a pomparla nella rete idrica come ha fatto il Consorzio Sinistra Sele“.

Pasquale Infante

Pasquale Infante

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Ieri si è tenuta nell’aula consiliare, su richiesta del Gruppo Consiliare PD, – si legge in una nota del capogruppo consiliare del Partito Democratico di Eboli Pasquale Infantela commissione congiunta Attività Produttive-Ambiente sul problema della siccità che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo ebolitano e l’intera Piana del Sele. Le tante eccellenze prodotte dal nostro territorio sono a rischio, dalla mozzarelle di bufala, ai pomodori, alle fragole, alle zucchine, ai meloni, alle angurie, ecc..

I prodotti ortofrutticoli rinomati sia in ambito nazionale che internazionale (che contribuiscono in maniera rilevante al PIL provinciale, regionale e nazionale) – prosegue Infante, che pur avendo partecipato allo stesso incontro disegna altri scenari rispetto a quelli annunciati dalla nota stampa comunale – diverse da quelle difficilmente riusciranno a raggiungere le tavole di tutto il mondo per la difficoltà degli imprenditori agricoli ad irrigare le colture in atto. Siamo in una fase delicatissima della campagna agraria sia per poter garantire l’accrescimento e la maturazione delle tante eccellenze prodotte e sia perché è messa seriamente a rischio anche la programmazione delle colture invernali.

Agricoltura-siccita

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Abbiamo avanzato in seno alla commissione le nostre proposte al Presidente del Consorzio Destra Sele Vito Busillo – prosegue ancora Infante – condivise da tanti imprenditori agricoli ebolitani presenti. L’emergenza è solo all’inizio e servono misure ed interventi straordinari come ad esempio prelevare dal Fiume Sele l’acqua e provvedere a pomparla nella rete idrica come sta già facendo il Consorzio Sinistra Sele.

Abbiamo raccolto e raccogliamo ogni giorno il grido di allarme, la rabbia, la preoccupazione e la frustrazione dei tanti imprenditori agricoli presenti sul territorio – aggiunge ancora Infante parlando a nome degli imprenditori agricoli della Piana di Eboli e del Sele – che ai tanti disagi avuti come quello per il rilascio dei libretti per il carburante agricolo, hanno aggiunto la difficoltà e l’impossibilità di irrigare i campi.

Bisogna cercare presto una soluzione rapida a questa problematica se si vuole evitare il tracollo delle migliaia di aziende agricole presenti sul nostro territorio ebolitano.

Facciamo ancora una volta appello al Presidente del Consorzio di Bonifica Destra Sele – prosegue Infante – affinchè possa al più presto trovare una soluzione alla problematica dell’emergenza idrica, far osservare le turnazioni garantendo una migliore vigilanza ed inoltre possa impegnarsi a rivedere l’intero sistema idraulico consortile (sfruttando le risorse nazionali e comunitarie) al fine di evitare che questa grave crisi idrica, generata dalle scarsissime precipitazioni avutesi nei mesi scorsi, possa ripetersi nel futuro.

Impianti Serricoli-Piana del Sele-vista aerea

Impianti Serricoli-Piana del Sele-vista aerea

Inoltre – conclude il capogruppo consiliare di eboli del PD Pasquale Infanteringraziamo il delegato regionale per il settore agricolo Avv. Franco Alfieri e il Presidente De Luca, per essersi attivato da subito sulla questione, tanto che la Giunta della Regione Campania ha già richiesto al Ministro delle attivitá Agricole il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’intero territorio regionale».

A leggere il comunicato stampa di Infante sembrerebbe si siano tenuti due incontri: Quello a cui hanno partecipato I presidenti delle due commissioni consiliari: Emilio Masala, Pierluigi Merola, il Sindaco Massimo Cariello e il Presidente del Consorzio Destra Sele Vito Busillo; Quello al quale ha partecipato Pasquale Infante e il Presidente del Consorzio Destra Sele Busillo; ovviamente con due racconti e due risoluzioni diverse. Saremmo curiosi di conoscere il testo ufficiale dei verbali per modo da poter comprendere da chi sono venute e quali siano state le proposte ma soprattutto di cosa si é discusso.

impianti-serricoli-1

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É vero, il problema della siccitá é nazionale, ma a fronte del quale, quali siano state le politiche fino ad ora adottate per prevenire la crisi idrica, non é dato saperle. Quello che noi sappiamo invece é che il nostro territorio é stato letteralmente aggredito da una produzione serricola che occupa piú di un terzo delle superfici agrarie e che a fronte delle quali i quindici millimetri di pioggia all’anno, ormai concentrate in pochi giorni, diventano circa trenta, e praticamente, mal raccolte, essendo la moltitudine delle serre sprovviste di adeguate canalizzazioni primarie, secondarie e di raccordo, che le acque dilavano e cosí: quando piove c’é il rischio alluvione; e quando non piove quello della Siccitá; e i Consorzi stanno a guardare, e i comuni stanno a guardare i consorzi, e la Regione sta a guardare Comuni e Consorzi, nel mentre la qualitá della vita per noi cittadini fa schifo, quello del Mare non ne parliamo, quello dell’aria peggio ancora, ma fortunatamente la qualitá della produzione agricola é ad altissimo livello. Cosí alto che per un chilo di pomodorini ci vogliono da 2.5 a 5 euro per chilo, e l’insalata in busta (quarta gamma) fino a tre euro, immaginiamo le zucchine e tutto il resto.

esondazione-sele-Impianti serricoli

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Pertanto si immagina che rispetto a queste problematiche vi sia stata una discussione approfondita e che oltre a chiedere lo stato di calamitá naturale, si sia discusso anche di realizzare degli invasi per la raccolta delle acque e semmai controllare se gli impianti serricoli siano stati realizzati in rispondenza a queste problematiche, e semmai nella realizzazione delle “Cittá nuove” attraverso i PUC, immaginare anche di ipotizzare la realizzazione di edifici che si facciano carico del recupero ottimale delle acque chiare e di superficie da poter utilizzare per l’irrigazione, cosí come si sará discusso anche di completare la rete fognaria e di ammodernare la rete idrica ormai ridotta a colabrodo, insomma si spera si sia discusso di tutto questo per comprendere come siano inutili i Consorzi di Bonifica, e di come sono superati, atteso la loro incapacitá di gestire al meglio le risorse idriche.

Eboli, 4 luglio 2017

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  1. BRAVO PASQUALE

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