E venne il giorno della presentazione delle Liste

EBOLI – Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota politica di Bruno Grimaldi dirigente e candidato del PdL a sostegno di Vito Busillo. A tale proposito si precisa, che da questo momento, cioè dopo che si sono presentate le liste elettorali, nella pubblicazione di note politiche o di comunicati stampa, mi asterrò dall’esprimere considerazioni specifiche o opinioni del tutto personali, come di solito è nello stile di POLITICAdeMENTE, per evitare di disturbare i singoli o i partiti nella loro azione politica e di propaganda.

Questa decisione è solo il frutto di una volontà specifica, che esula da qualsiasi altra valutazione, e che va verso la direzione di garantire uno spazio neutro a disposizione di tutti, indipendentemente dalla loro collocazione politica. Naturalmente, non significa rinunciare a commentare o all’esprimere opinioni critiche, che saranno trattate nel corso dei servizi, ma saranno considerazioni e critiche trattate in appositi servizi “generali” e non particolari.

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E finalmente venne il giorno della presentazione delle liste.

di Bruno Grimaldi

Bruno Grimaldi

Bruno Grimaldi

Emerge chiaro il quadro delle intenzioni ed il possibile scenario futuro che porterà al governo della città di Eboli l’uno o l’altro candidato dei vari schieramenti. Può sembrare paradossale, ma non lo è, i modelli adottati per reclutare i candidati e per lanciare la proposta sembrano invertiti.

A sinistra le critiche più feroci e pungenti verso gli aspiranti sindaci sono state espresse proprio dagli stessi candidati di quegli schieramenti.

Sono molto diversi, rispetto al passato,  quelli scelti dall’aggregazione messa insieme da Cariello. Questa contiene simboli assolutamente in contrasto fra loro. Una sorta di doping pseudopolitico che a ben vedere è il risultato di una campagna acquisti priva di qualsiasi ideologia, contenuto culturale e visione programmatica omogenea, tesa solo al raggiungimento dello sballo estremo con il massimo risultato in voti. Cose che appena qualche anno fa avrebbero fatto inorridire qualunque simpatizzante. C’è stata  prima una faida interna a Rifondazione Comunista e PDCI che ha visto prevalere i numeri sull’ortodossia ideologica, con buona pace di tutti i suoi miti e fondamenti culturali (in perfetto stile Mediatico).

C’è stata poi una guerra feroce all’interno dell’UDC , per la conquista di un simbolo che, dai vertici provinciali del partito, è stato impropriamente attribuito a dei veri mercenari della politica locale. Un candidato del PD e sindaco uscente che, dopo la riabilitazione dei socialisti contiani, ha dato libero sfogo al trasformismo ed al reclutamento clientelare dei candidati e dei possibili elettori.

Può sembrare più coerente, ma lo ritengo disperato, il tentativo di Rosania che, vedendosi abbandonato e depredato del suo patrimonio dalle sue stesse creature, ha cercato di mettere in piedi una proposta politica e programmatica, convinta ma poco convincente, stringendo intorno a sé gli ultimi irriducibili reduci della sua lunga esperienza di governo.

Nel centrodestra, in modo insolito e su iniziativa del sottoscritto, si è aperto da oltre un anno un tavolo di discussione e di confronto che ha coinvolto tutti gli attori dello schieramento locale per giungere ad una sintesi organizzativa, politica e programmatica che pone la squadra intorno all’uomo che dovrà guidarla.

Candidando a sindaco unitario Vito Busillo posso tranquillamente affermare senza essere smentito con argomenti seri che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Il centrodestra si accinge compatto a giocare la partita.

Provo sincero dispiacere nel constatare che Di Benedetto, ma soprattutto chi lo ha ispirato nella sua folle corsa solitaria, non ha capito lo spirito di squadra che ci ha animato e che ha richiesto anche qualche sacrificio personale.

28 febbraio ’10                                                                      Bruno Grimaldi

(Candidato PDL al Consiglio Comunale)

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Scusa ma il signore vestito in bianco fa il politico o il cantante napoletano?

  2. x Cosimo
    E’ un allievo di Aurelio Fierro! Dopo la dipartita del povero Aurelio, si sentiva la mancanza di uno che ci cantasse “‘A pizza”.
    Quel signore vestito di bianco parla di aver aperto un tavolo di discussione nel centro destra ma, stranamente, non se ne e’ accorto nessuno.
    Parla di una inesistente squadra che a me sembra un’accozzaglia di loschi figuri, protetti da un clan, i cui componenti conosciamo tutti, per essere stati ospiti fissi della cronaca giudiziaria dei quotidiani.
    Non dispiacerti tanto della “corsa folle e solitaria” di Cosimo Pio Di Benedetto, lui le elezioni le ha gia’ vinte perche’ e’ lui il vincitore morale per i noti fatti e perche’ non ha ceduto alle pressioni e hai colpi bassi che la tua “banda” ha messo in atto.
    Adesso caccia la tua cartellina, quella blu, ed incomincia il tuo “tour”, quello che, di norma, fai in periodo elettorale.
    Dimenticavo, i voti li devi cercare anche per il tuo candidato a sindaco, si sente dire in giro che non e’ molto presente.

  3. secondo me è un gran sognatore,,,,,,lui i tavoli delle trattative li ha sempre rotti, e se di benedetto va da se è soprattutto colpa sua! PS fai il cantante di piazza è meglio

  4. Quando scrive questo c’e’ bisogno del traduttore!
    Faccio fatica a capirlo, ma non avete qualcuno che sappia scrivere decentemente? Voglio sperare che, tra l’altro, non sia stato nominato pure addetto stampa! Vi avevo raccomandato di non aprire lo sgabuzzino…

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