Progetto “Radicity” Eboli: “Colpito e affondato”. Revocata la liquidazione

Progetto “Radicity”. Colpito e affondato. Dopo le due interrogazioni comunali di Forza Italia, revocata le determina di liquidazione.

Cardiello FI alla risposta dell’Assessore all’Ambiente Ginetti: “Progetto radicity: revocata la determina di liquidazione. Avevamo visto lungo. Ricorderete tutti lo stupro artistico messo in atto nel perimetro di Piazzetta San Lorenzo”.

Damiano Cardiello-radicity

Damiano Cardiello-radicity

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Progetto radicity: revocata la determina di liquidazione. Avevamo visto lungo», esulta il capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia Damiano Cardiello, che a tale proposito commenta la risposta dell’Assessore Ennio Ginetti, che in assise comunale ha fornito all’interrogazione che a suo tempo presentò il rappresentante azzurro relativamente al Progetto “Radiciy” https://www.massimo.delmese.net/109387/centro-storico-di-eboli-tra-progetti-polemiche-e-ripensamenti/ che aggiunge – «Ricorderete tutti lo stupro artistico messo in atto nel perimetro di Piazzetta San Lorenzo. Il clamore mediatico e la protesta della cittadinanza attiva, – aggiunge il capogruppo di FI – portarono alla rimozione di quella bruttura che doveva essere un’aiuola ma per quello che abbiamo sempre visto, si trattava di un abuso edilizio a tutti gli effetti.

A seguito dell’abbattimento, – prosegue Cardiello fornendo le ultime informazioni procedurali – è stata pubblicata all’albo pretorio una determina di spesa per un importo di € 3800,00 euro da liquidare all’Arch. Sabrina Masala, progettista nonchè proponente dell’intero pacchetto.

Radicity-Eboli

Radicity-Eboli

Sin da subito abbiamo chiesto la revoca in autotutela di quel provvedimento per un motivo molto semplice – ribadisce Cardiello -: la delibera di giunta che autorizzava il progetto non prevedeva costi e le opere dovevano essere esclusivamente a titolo gratuito, senza un euro pubblico che sarebbe dovuto uscire dalle casse comunali. – che aggiunge informazioni a informazioni – Quell’atto, come affermato dal Resp. Finanziario del Comune di Eboli, era stato adottato in “piena autonomia” dal Resp. Settore Ambiente.

Dopo la presentazione di una prima interrogazione con relativa risposta da parte dell’Ass. Ennio Ginetti, abbiamo capito che si tentava di “arrampicarsi sugli specchi” e prendere ulteriore tempo. – fa notare ancora Cardiello – Senza perderci di coraggio abbiamo depositato una seconda interrogazione che ieri, in sede di consiglio comunale, si è svolta. L’Ass. Ginetti, telegraficamente, ha affermato che la determina di liquidazione non ha avuto seguito e che verrà immediatamente revocata.

Una piccola vittoria per la tutela dell’interesse collettivo e contabile dell’Ente che, ancora una volta, mostra come le azioni messe in campo dalla nostra opposizione non solo tendono a far emergere e contestualmente informare la cittadinanza su problematiche specifiche ma servono anche a rimediare ad errori grossolani. – conclude Damiano CardielloContinueremo a lavorare al servizio dei cittadini».

Piazzetta San Lorenzo Eboli

Piazzetta San Lorenzo Eboli

Colpita e affondata. È così che dicevamo quando da bambini giocavamo a battaglia navale, solo che non si tratta di un gioco, e questa come tante altre storie è il frutto, sicuramente di una programmazione politica sbagliata e semmai accompagnata anche da procedure altrettanto sbagliate, ma purtroppo per il giovane Cardiello, l’opposizione non può e non deve affidarsi a pratiche da “azzeccacarbugli” per raggiungere qualche obiettivo come il caso inispecie ed manifestare esultanza per aver bloccato un provvedimendo, che ancora più stupidamente l’Amministrazione ha abbandonato a se stesso, non dando corso alla liquidazione di un compenso per un’idea trasformata in progetto e poi realizzata di soli 3.806,40 (Iva compresa), che altri non sono che le spese che la stessa Archietta ha affrontato per il Progetto e per le varie rappresentazioni.

Andando per ordine, il Progetto The Heart of Eboli con il format “Radicity” che è stato proposto e fatto proprio dall’Amministrazione, indipendentemente se è condivisibile o meno, piacevole o meno, utile o meno, è comunque il frutto di un progetto e solo per questo, seppur criticabile, è da rispettare. Progetto che nel momento in cui è stato condiviso dall’Amministrazione si è trasformato in un atto politico di indirizzo, ravvisando la necessità da più parti reclamata, di dover intervenire nel Centro Storico in primis, e in tutta la Città, realizzando in uno una operazione do riqualificazione e di rigenerazione urbana.

Radicity-Piazzetta-San-Nicola

Radicity-Piazzetta-San-Nicola

E’ vero anche che quell’intervento in Piazetta San Lorenzo è statao una scivolata e bene fece l’Amministrazione, ascoltate le lamentele generali che si sollevarono a bloccarlo e a ripristinare lo stato dei luoghi, ma è vero anche che bisognava comunque intervenire e dare una sistemata a diverse aree nuove e vecchie del Centro Storico e certamente non per le motivazioni che qualche intervetore tra i componenti del Team progetuale volle dare in occasione di un’assemblea pubblica nella quale si illustrarono i progetti: se fosse stata per quelle motivazioni, si sarebbe dovuto immediatamente bocciarlo; tuttavia come ogni progetto era comunque emendabile e quella sera si ascoltarono critiche e suggerimenti e si giunse anche ad un impegno da parte dell’Amministrazione di operare delle modifiche nel corso della realizzazione degli interventi. Di seguito ultimati i lavori si ebbe anche una formale inaugurazione e la conseguente restituzione di quegli spazi alla Città.

Un excursus che evidenziava oltre che una precisa volontà politica da parte dell’Amministrazione comunale, che si materializzava in un progetto pilota, anche una serie di atti di indirizzo con atti di Giunta e atti esercitivi con determine dei settori. Atti e Determine che formalizzavano una volontà e diventavano propria dell’Amministrazione stessa e il recepimento di quegli indirizzi da parte del Responsabile del Settore Ambiente, come la stessa determina spiega nelle premesse, erno anche un obiettivo riconosciuto dal settore Ambiente, ritenendo andassero nella direzione di intervenire in maniera organica in taluni luoghi del centro storico, tant’è che ne finanziava, specificandolo, a titolo di spese il relativo importo. Spese e non compenso.

Radicitri-Eboli-i Pesci

Radicitri-Eboli-i Pesci

Spese comunque affronate e comunque rientranti nelle prerogative che lo stesso settore ritiene di esercitare, avendo nel proprio badget la disponibilità economica e la facoltà come lo stesso responsabile Finanziario dell’Ente ha corettamente riportato nella risposta che ha inviato al Consigliere Cardiello che lo chiamava in causa.

In tutto questo non vi è nessuno scandalo, semmai gli atti potevano seguire altri percorsi e azionarsi in maniera conseguenzialmente diversamente da come sono stati proposti e come poi sono stati fatti propri. Intanto si registra un errore fondamentale se effettivamente l’Assessore ha ritenuto di preannunciare un non corso a quella Liquidazione, specie se insieme all’Amministrazione ne condivide il progetto tant’è che è stato realizzato sia pure “decurtato” di quell’intervento a Piazzetta San Lorenzo. L’Assessore e la Giunta non possano decidere di non dar corso a quella Determina ad horas poichè quell’atto rientra nelle prerogative del Settore Ambiente e del Dirigente, tranne che non producano un ulteriore atto Deliberativo che sia convincentemente dimostrativo perchè si giunga ad annullare l’atto precedente.

Radicity-Eboli-Museo

Radicity-Eboli-Museo

Comunque è nella facoltà dell’Amministrazione dare luogo a iniziative come quelle contestate e che se ne richiede l’annullamento, e per realizzarle servirsi di professionisti che abbiano le giuste competenze, lo può fare ricorrendo ad un bando pubblico e lo può fare, sempre che non superi determinate cifre, indicando un professionista, e anche qui avere le palle di indicarlo ed evitare l’ipocrisia di voler far passare una scelta precisa avendo seguito percorsi trasparenti ma non troppo.

Questa non è una “piccola vittoria” e non è affatto tutelare l’Interesse collettivo e quello dell’Ente. A voler essere più incisivi e costruttivi si dovrebbe suggerire all’Amministrazione e all’Assessore all’Ambiente di estendere quegli interventi coinvolgendo professionisti e Scuole che insieme all’ideatrice del progetto diano corso ad interventi in tutti quei “vuoti” urbani a cazzo che ci sono nel Centro Storico, compreso quella schifezza di Piazza Barbacani, ma facendo anche attenzione ad assicurarsi vi siano i servizi e soprattutto completare quegli interventi pubblici in capo al Comune di Eboli. Intendendo per servizi, luce, acqua, Gas, e telefono, ricordando a Cardiello, al Sindaco Massimo Cariello, all’Assessore Ennio Ginetti, ai dirigenti Tecnici dei vari Settori che pur essendo entusiasta  di abitare da oltre un anno nel Centro Storico, ancora non posso usufruire del Telefono e di Internet perchè il Comune nel realizzare i suoi interventi Edilizi non ha previsto le discese del cavo telefonico e perchè la TIM operando in regime di Monopolio non realizza i pozzetti e cassette per assicurare il servizio a tutti i cittadini.

Radicity-Eboli-Cinta Castello

Radicity-Eboli-Cinta Castello

Ecco, semmai preoccuparsi di incalzare il Sindaco e chi per esso di alzare le barricate contro l’ENEL, la TIM, l’Azienda che gestisce la Rete del Gas che mantiene pericolosamente, come avviene sotto casa mia, tubature di rete non conformi i regolamenti, e mi preoccuperei di intimare loro di gestire in maniera corretta l’intera rete di loro competenza, per modo che non vi sia pericolo per la privata e pubblica incolumità di cittadini e cose.

E allora più che “colpire  e affondare” bisognerebbe cercare di modificare la rotta, e tornando alla questione del Progetto Radicity, forse si dovrebbe pretendere di manutentere tutti gli interventi che sono stati realizzati dalle singole aziende e soprattutto far passare un principio valido per tutti, amministrazione e cittadini, che non è un male curarsi degli spazi pubblici e renderli più gradevoli. Come? Ecco aiutiamoci a pensare come.

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Eboli, 30 settembre 2017

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. massimino deve capire che ha a suo fianco un assessore molto pericoloso

  2. Mi state ridicolizzando il mio pupillo , è un bravo ragazzo solo che qualche volta sfugge al controllo .
    Per farci perdonare organizzeremo una bella festa va bene?
    Mi sembra il modo migliore per conciliare gli animi 🙂 .

  3. Incompetenza allo stato puro…anzi incompetenza e malafede…

  4. Con 3800 Euro avevamo proposto di comprare il libro di Bernardo Silvano THEATRUM ORBIS TERRARUM CLAUDIUS PTOLEMAEUS GEOGRAPHHIA VENICE 1511, la nostra biblioteca si sarebbe arricchita di un opera prestigiosa, si vede che questa amm.ne nonostante gli sbandieramenti di Eboli Città di Arte Storia e Cultura ha una visione diversa e guarda in prospettiva ad altri progetti.

  5. Marmora, ma a chi cazzo vuoi prendere per culo!
    Siete da Guardia di Finanza!!!!

  6. Effettivamente il dirigente è da mandare a striscia la notizia , #zeropudore .

  7. Purtroppo le iniziative del centro storico di Eboli sono finite nelle mani di quattro , cinque cantinieri di basso livello, che in cambio di qualche panzerotto o pizzetta e qualche bicchiere di vino offerto ai nostri politici…fanno i loro porci comodi…Eboli non e’ mai scesa cosi’ in basso…..

  8. Quasi un anno addietro ho avuto modo, a proposito delle feste e dei festini che si svolgono esclusivamente in una parte del centro storico, di ventilare l’esistenza di una lobby dei ristoratori.
    Nemo profeta in patria.
    Se ne deduce che veramente questi signori vanno per il pezzo di pane.
    Non oso immaginare cosa accadrà quando gli si offrirà un pezzo di carne!
    Guitti, accattoni e morti di fame.

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