A Strasburgo si discute del Kurdistan e di Öcalan

Delegazione italiana in missione a Strasburgo per perorare la causa del Kurdistan e del suo leader indipendentista Öcalan.

Nel Consiglio d’Europa e nel Comitato per la Prevenzione della Tortura per la libertà di Ocalan in difesa dei diritti del popolo del Kurdistan, si è levato un appello unitario :”Il Kurdistan Indipendente, e il suo leader Öcalan libero!” L’Attivista ebolitano Massimiliano Voza: ”L’Europa non rimanga prona ai dettami della Turchia governata dal Satrapo Erdogan!”

delegazione a Strasburgo per Kurdistan

delegazione a Strasburgo per Kurdistan

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

STRASBURGO – Nella tarda notte abbiamo ricevuto un comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, da parte del Dr. Massimiliano Voza, cardiologo ed ex Sindaco di Santomenna, ma soprattutto attivista per i diritti umani, il quale in vista nella Strasburgo sede tra le tanti istituzioni del Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea tramite la ricerca di soluzioni ai problemi sociali nel Continente. Il Dr. Voza insieme ad una delegazione italiana, composta di giuristi, politici e giornalisti, hanno perorato dinnanzi alla platea assisa dell’Organismo UE la causa del Kurdistan (una Nazione ma non uno Stato indipendente) e del suo leader indipendentista Abdullah Öcalan, fondatore e leader del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan)incarcerato nelle prigioni Turche, come ben ricorderanno gli osservatori più attenti, ci riferiamo a uomini e  sodalizi questi che vasta eco hanno avuto in Occidente a cavallo dei due millenni.

Nel 19º anniversario del complotto internazionale che portò all’ingiusto arresto del leader curdo Öcalan, fondatore del PKK (il Partito dei Lavoratori del Kurdistan) – su invito dell’HDP, il Partito della Democrazia dei Popoli, la sinistra filocurda, 3ª forza nel Parlamento turco – con una delegazione italiana composta da avvocati esperti di diritti umani, politici e esponenti del mondo delle associazioni, vicini alla causa curda, ho partecipato ad una serie di incontri presso il Consiglio d’Europa (CdE), con giornalisti, deputati di vari paesi membri dell’Assemblea Parlamentare del CdE e rappresentanti politici del Kurdistan turco (Bakur) e siriano (Rojava), e soprattutto col “Comitato per la Prevenzione della Tortura” (CPT) della CdE, per evidenziare la necessità che la Turchia renda subito note le informazioni sulle condizioni di salute e di detenzione all’interno dell’isola-carcere di Imrali di Öcalan, e metta fine alla sua assurda detenzione, e per manifestare il disappunto per il mancato rispetto dei diritti umani da parte di Erdogan in Bakur, il Kurdistan turco.

Delegazione a Strasburgo per Kurdistan

Delegazione a Strasburgo per Kurdistan

Abbiamo ribadito che il Consiglio d’Europa (organismo altro rispetto all’UE, fondato nel 1949 per tutelare democrazia e diritti umani, che pure vede la Turchia tra i 47 paesi membri appartenenti all’area vasta geografica europea e oltre), come del resto la stessa Unione Europea, non possono continuare a far finta di nulla dinanzi alle continue violazioni dei diritti umani in Turchia.

È arrivato il momento di uscire dal ricatto che la Turchia impone da sempre ai paesi occidentali per via della sua posizione geopolitica strategica, e che la stesa proceda a una larga amnistia per i prigionieri politici ingiustamente detenuti in Turchia, tra i quali molti curdi, compresi i rappresentati dell’HDP, i cui leader sono ancora oggi detenuti, insieme a molti dei loro deputati e tanti sindaci, amministratori locali e attivisti curdi.

massimiliano voza-Strasburgo-kurdistan

massimiliano voza-Strasburgo-kurdistan

Io, poi, ho rappresento anche l’impegno dirompente del presidente Öcalan per l’ecosistema – come nuova coscienza ecologica in antitesi allo sfruttamento imperialista – ulteriore motivo che ha reso il leader curdo inviso al governo turco, presentando le ragioni della Mozione congiunta di Legambiente Campania e del Comune di Santomenna (SA) approvata all’unanimità al Congresso nazionale di Legambiente del 2015: Proposta di Adesione alla Legambiente, in qualità di socio onorario ad Abdullah Öcalan, in rappresentanza dei diritti del popolo curdo, e per la salvaguardia dell’ambiente.”

Öcalan, infatti, sostiene che le “ragioni”, e nello stesso tempo le più grandi vittime delle guerre, sono sempre gli ecosistemi con le loro risorse naturali. Anche per questo il “paradigma di Öcalan” si fonda sulla libertà democratica, ecologica e di genere. Le tesi di Öcalan sono influenzate dallo studio di Murray Bookchin che è stato il fondatore dell’ecologia sociale.

Ocalan- delegazione aStrasburgo per Kurdistan

Ocalan- delegazione aStrasburgo per Kurdistan

Per Öcalan tutti gli essere umani, senza distinzione di sesso, razza, religione o censo, sono considerati come parte integrante della natura; essi dovrebbero e possono vivere in sintonia con la natura, mantenendo la pace. L’ uomo non dovrebbe interferire in maniera deleteria con tutti gli altri organismi viventi che abitano lo stesso territorio, al fine di accaparrarsi a ogni costo la gestione delle risorse naturali che è il modo precipuo per sostenere il modello di consumo e produzione capitalista che necessita, appunto, di aggressioni imperialiste per garantire lo sfruttamento delle risorse dei territori da soggiogare per alimentare il sistema consumista. Difatti, i legami tra Legambiente e il Kurdistan si sono consolidati nel tempo.

Legambiente Campania, con il circolo di Eboli (SA) “Silaris”, alla fine dell’inverno del 2015, dopo la proclamazione dell’autogoverno di Kobanê, nel Rojava, il Kurdistan siriano, e la lotta di resistenza al fanatismo religioso dell’ISIS da parte delle unità di difesa popolari miste (YPG) e femminili (YPJ), ha risposto all’appello lanciato da un suo ex volontario europeo (EVS) turco-curdo per una raccolta di farmaci di prima necessità.

delegazione a Strasburgo per Kurdistan

delegazione a Strasburgo per Kurdistan

Una colletta di circa 30.000 euro di farmaci, per la quale il segretario regionale Michele Bonomo, e il membro della segretaria regionale, l’ebolitana Mariateresa Imparato, interpellarono il piccolo comune campano di Santomenna (SA) – primo in occidente a riconoscere l’autorità di Kobane liberata dall’ISIS, con un patto di amicizia – per farsi carico del costo (usando l’indennità di carica del sindaco, senza gravare quindi sulle tasche dei cittadini!) ma pure della paternità politica della spedizione verso il comune di Suruç (ravvisata dai curdi la necessità burocratica che l’invio fosse gestito tra comuni), che è la municipalità turca subito prima della frontiera con Kobanê, nel Kurdistan siriano.

Purtroppo, la carovana di farmaci di Legambiente Campania è arrivata in Kurdistan, in Turchia, ma non ne è mai stato consentito lo sdoganamento.

Strasburgo, dalla Delegazione al Consiglio d’Europa

Massimiliano Voza,
Delegato
al congresso nazionale Legambiente 2015 per la questione Curda
Cardiologo della Staffetta Sanitaria

Rojava Calling a Kobanê (Kurdistan in Siria)
Consigliere comunale e già Sindaco si Santomenna (SA)

delegazione a Strasburgo per Kurdistan-2

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Strasburgo, 13 ottobre 2017

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