Caso IsoAmbiente Salerno: Lavoratori senza stipendio da tre mesi

Senza stipendio da 3 mesi, i lavoratori IsoAmbiente esasperati salgono sul tetto dell’azienda. La società offre servizi e controlli che nessuno vuole.

Chi dovrebbe commissionare il lavoro ad Isoambiente? Chi dovrebbe accertare che il risultato di quei controlli sono vitali per l’anbiente e la società stessa? La denuncia di Angelo Rispoli della Csa Fiadel provinciale: “Gli operai messi in ginocchio dall’indifferenza della politica. Pronto a presentare un report sul caso alla Procura di Salerno”.

Isoambiente- dipendenti sul balcone

Isoambiente- dipendenti sul balcone

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – La vertenza che coinvolge 21 dipendenti della Isoambiente, una società interamente partecipata dal Consorzio di Bacino Salerno 2, si trascina da tempo e non trova la strada della risoluzione, sebbene per quel che succede giorno dopo giorno sull’ambienyte, la sua mancata tutela, e tutto quello che gira anche intorno all’impiantistica dell’immondizia laddove tutti si arricchiscono e tutti festeggiano camorra in testa, questa Società che esercita vari tipi di controlli sull’ambiente, sull’aria, sul suolo, sui rumori dovrebbe proliferare se si esercitassero i dovuti controlli su tutti gli impianti e i macchinari che a vario titolo dovrebbero essere continuamente essere controllati, ovviamente rispondendo ai ruoli e alle competenze che attengono Isoambiente. Basta vedere chi sono i suoi clienti per comprendere perchè sta in crisi. Ma questo non accade e ovviamente le ripercussioni, come sempre, ricadono sempre sui più deboli, in questo caso i dipendenti che ora disperati, per attirare l’attenzione sono saliti sul tetto della Società.

Isoambiente_SalernoEppure di rumori ne sentiamo tanti, in ogni momento e in ogni dove. Chi è che non è disturbato di giorno e soprattutto di notte per i vari macchinari privati e pubblici per il loro cattivo funzionamento? Ma ovviamente rispetto ai servizi che offre Isoambiente e di cui se ne vanta nella sua pagina ufficiale, c’è quella del monitoraggio continuo delle produzioni agricole o della mappatura e controllo di impianti pubblici per la riduzione dei rischi, oppure ancora l’intercettazione e il monitoraggio di possibili difficoltà nel campo del soccorso (vedasi i profughi e le navi arrivate a iosa). Potremmo continuare rispetto al controllo del suolo e del rischio rispetto alla loro cattiva tenuta o il controllo urbanistici. Oggettivamente tutti servizi evidentemente che non si vogliono, figuriamoci se le Aziende agricole, che appena c’è qualche piogga che dura più di un’ora chiedono il riconoscimento della calamità naturale, hanno l’interesse che si possa certificare il loro stato di salute e la loro corretta sistemazione del terreno rispetto ai loro piani di coltivazioni, se questo si potesse monitorare, come farebbero a chiedere continuamente lo stato di calamità naturale per allagamenti rispetto ai danni, che senza nessun controllo, loro stessi hanno procurato? E così giù un bel pò di incentivi e giù il costo eccessivo dei prodotti agricoli.

Il problema quindi nell’immediato non è quello che colpisce i lavoratori, così come evidenzia in parte la Csa Fiadel con Rispoli, ma al contrario è in una domanda semplice: Chi dovrebbe commissionare il lavoro ad Isoambiente? Chi dovrebbe accertare che il risultato di quei controlli sono vitali per l’ambiente e la società stessa? TUTTE QUELLE SOCIETÀ CHE SONO “CLIENTI” di ISOAMBIENTE?

Angelo Rispoli

Angelo Rispoli

L’ennesimo dramma del lavoro non può passare inosservato a Salerno”. La denuncia arriva da Angelo Rispoli, segretario generale della Csa Fiadel di Salerno, che in queste ore è in stretto contatto con i lavoratori della IsoAmbiente che, senza stipendio da tre mesi, sono saliti sul tetto dell’azienda minacciando di dare vita a gesti estremi se non sarà fatta chiarezza sulla vertenza che, da tempo, vede coinvolta la propria ditta. “Dalle notizie che mi giungono sono cinque i lavoratori saliti sul tetto, tra cui il nostro delegato sindacale”, ha detto Rispoli. Si tratta di persone che hanno subito lo sfratto di casa e che non possono fare la spesa. Siamo solidali con loro, anche se questi gesti mi lasciano perplessi. Tuttavia, la colpa è dei rappresentanti politici del territorio, inermi su quanto accade a questi lavoratori”.

Infine l’appello a magistratura e istituzioni: “Sono disponibile, sin da subito, a spiegare quanto sta accadendo all’interno della IsoAmbiente al capo della Procura della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Parliamo di un’azienda che vanta svariati crediti dall’Ente Provincia e dall’EsoAmbiente, ma tutto è fermo al palo. Da sindacalista sono pronto a presentare un ampio dossier alla magistratura nel caso in cui mi venga richiesto. Infine, dal presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, e da Tonino Cuomo, capo di EcoAmbiente, auspico un atteggiamento più responsabile nei confronti dei lavoratori”.

Salerno 20 marzo 2018

 

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