Area di crisi e deroga mobilità: Subito il sostegno al reddito per i lavoratori

Battipaglia chieda la deroga per le Aree di Crisi Industriale Complessa, e risorse e sostegno per i lavoratori senza reddito.

Il segretario PD di Battipaglia Bruno: “La misura di sostegno al reddito interesserebbe solo per la Città di Battipaglia e solo per il 2017 oltre 500 lavoratori e le loro famiglie che si ritrovano da 5 mesi, e in alcuni casi 11 mesi, senza alcun reddito“.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Chiediamo ai Comuni che hanno avuto il riconoscimento dell’Area di Crisi, soprattutto Battipaglia, alle organizzazioni sindacali e alla deputazione regionale e nazionale di richiedere alla Regione di sbloccare rapidamente tutti gli strumenti per i trattamenti di mobilità in deroga nelle Aree di Crisi Industriale Complessa e l’utilizzo delle risorse per il finanziamento delle misure di politica attiva per i lavoratori che hanno terminato tutte le misure di sostegno al reddito nel 2017. Stiamo parlando solo per Battipaglia di 500 lavoratori e le loro famiglie che si ritrovano da 5 mesi, e in alcuni casi 11 mesi, senza reddito. Le istituzioni si facciano carico della nostra richiesta per attuare e concedere il prolungamento della mobilità in deroga per tutto l’anno 2018.

Ad introdurre l’argomento e porlo all’attenzione istituzionale dell’Amministrazione comunale è il segretario cittadino del Partito Democratico Davide Bruno il quale aggiunge: “Chiediamo l’applicazione della norma come previsto per le aree di crisi complessa superando i problemi di attuazione e per sostenere i lavoratori che sono rimasti sprovvisti di ogni sostegno e per reintrodurli nel mercato del lavoro.”

Davide Bruno

Davide Bruno

La circolare INPS n. 159 del 31 ottobre 2017, ha fornito chiarimenti in merito alla mobilità in deroga per i lavoratori che operano in un’area di crisi industriale complessa.

A tal proposito, – ricorda Bruno – si rammenta che il Legislatore ha previsto che le risorse finanziarie stabilite dal Testo Unico degli ammortizzatori Sociali, così come ripartite tra le Regioni con i Decreti Interministeriali n. 1/2016 e n. 12/2017, possono essere destinate dalle Regioni, per la parte non utilizzata, alla prosecuzione, senza soluzione di continuità ed a prescindere dall’applicazione dei criteri D.I. n. 83473/2014, del trattamento di mobilità in deroga, per un massimo di 12 mesi, per i lavoratori che operino in un’area di crisi industriale complessa e che alla data dell’1 gennaio 2017 risultino beneficiari di un trattamento di mobilità ordinaria o di un trattamento di mobilità in deroga.

Nella conversione in legge del Dl 50/2017 – aggiunge il segretario cittadino del Partito Democratico – trovano, infatti, spazio due nuove disposizioni. Con la prima (articolo 53-ter), l’Esecutivo interviene per garantire una più ampia tutela ai lavoratori occupati nelle aree di crisi industriale complessa individuate dall’articolo 27 del Dl 83/2012 (legge 134/2012). La norma attribuisce alle Regioni la facoltà di destinare quote non spese delle risorse finanziarie loro assegnate per gli ammortizzatori in deroga, per autorizzare la prosecuzione – senza soluzione di continuità – fino a un periodo massimo di 12 mesi, del trattamento di mobilità in deroga a favore dei lavoratori che operano in tali aree. La concessione, che può avvenire anche senza il rispetto degli specifici criteri stabiliti dal Dm 83473 del 1° agosto 2014, è rivolta ai soggetti che, al 1° gennaio 2017, risultano beneficiari di trattamenti di mobilità ordinaria o in deroga”.

Battipaglia, 8 maggio 2018

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