Riattivare i punti nascite agli Ospedali di Eboli e Oliveto

Il Comitato per la Salute pubblica della Valle del Sele chiede la riattivazione dei punti nascita ai P.O. di Eboli e Oliveto Citra. 

La richiesta nasce dal fatto che, per ciò che attiene ai LEA previsti dal D.M. 70/2015, i posti letto di Ostetricia nella Valle del Sele e del Calore dovrebbero essere 70 e non 30 come attualmente esistenti al P.O. di Battipaglia ed i posti di Pediatria 21 e non 12 come attualmente previsti.

Rosa Adelizzi

Rosa Adelizzi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo il fatto che si è registrato nei giorni scorsi, allorquando una donna ha dato alla luce un bambino a bordo di un’Autoambulanza del 118 nel percorso dalla Costiera Amalfitana all’Ospedale Ruggi di Salerno, il “punto nascita” più vicino. La circostanza è stata l’occasione per il Direttore  di Ostetricia e Ginecologia del Ruggi di Salerno Dott. Mario Polichetti, e responsabile FIALS medici, per mettere in discussione il sistema dei “Punti nascita” ed ora ci prova anche il Comitato per la Salute pubblica della Valle del Sele attraverso la sua presidente Rosa Adelizzi.

«Il comitato per la salute pubblica del cittadino della valle del sele e del calore ha chiesto la riattivazione dei punti nascita per gli Ospedali di Eboli ed Oliveto Citra. – si legge in una nota a firma della sua presidente Adelizzi – La richiesta nasce dal fatto che, per ciò che attiene ai LEA previsti dal D.M. 70/2015, i posti letto di Ostetricia nella Valle del Sele e del Calore dovrebbero essere 70 e non 30 come attualmente esistenti (P.O. di Battipaglia) ed i posti di Pediatria 21 e non 12 come attualmente previsti.

Infatti dalla disattivazione dei due punti nascita di Eboli e Oliveto Citra e la disattivazione delle Pediatrie – prosegue la nota – si sono concentrate tutte le attività nel solo Ospedale di Battipaglia creando disagi all’utenza e ingolfamento delle attività con notevole abbassamento della qualità delle cure e dell’assistenza.

Non è da sottovalutare il fatto che molti paesi dell’Alta Irpinia confinante con il territorio di Salerno e viciniori all’Ospedale di Oliveto Citra distanti più di una ora dal primo punto nascita di Avellino avrebbero giovamento dalla riattivazione del punto nascita. Con l’apertura dei due punti nascita si risolverebbero anche i problemi di congestione degli Ospedali di Battipaglia e di Salerno che nel 2016 hanno superato i 1.500 parti rendendo condizioni più umane per le partorienti».

«Abbiamo chiesto un incontro alla Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania, al Ministro della Sanità ed al Prefetto di Salerno. Chiederemo un incontro anche al Sindaco di Eboli. – dichiara la Presidente del Comitato Rosa Adelizziè una battaglia sul buon senso, crediamo che il sindaco e le Istituzioni possano seguirci nell’ottica di migliorare le condizioni di assistenza e cura alle partorienti ed ai neonati della Valle del Sele e del Calore riconoscendo quella equità dovuta nella distribuzione di livelli si servizi essenziali ad un territorio mortificato rispetto ad altri. Se è il caso, e non verremo ascoltati, porteremo la battaglia nelle sedi giudiziarie».

Eboli, 5 dicembre 2018

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Se il nostro sindaco si impegnasse per la sanità come per altre questioni serie alla stesso modo delle luminarie e delle festicciole…. Noi saremo un capoluogo di provincia.

  2. Brava Rosa, mentre gli altri si lamentano tu agisci.

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