Una Ordinanza per la bonifica dell’ex Apoff

Il Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” al Sindaco di Eboli: Un’ordinanza per la bonifica dell’ex Apoff. 

Il Comitato ritiene non si possa più attendere oltre e chiede che venga emanata con ogni urgenza, a tutela della salute pubblica, un’ordinanza sindacale con la quale si intimi all’ANBSC di bonificare l’area dell’ex APOFF. 

ex Apoff amianto

ex Apoff amianto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” rivolgendosi al Sindaco di Eboli Massimo Cariello chiede che si emetta un’ordinanza sindacale per la bonifica dell’ex Apoff. Richiesta già avanzata il 27 marzo scorso, con una lettera aperta inviata sia al Sindaco, e sia al Prefetto di Salerno, al Presidente del Tribunale di Salerno e al Presidente dell’ANBSC.

Il Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” – si legge nella nota – Considerato il grave pericolo per la salute dei cittadini costituito dallo stato di degrado assoluto delle coperture in eternit degli 8 capannoni della ex APOFF in Località Tavernanova a Santa Cecilia (ben 15.000 metri quadri di eternit in frantumi in una zona coltivata spazzata da forti venti); Tenuto conto che fin dal 2016 l’U.O. Prevenzione Collettiva di Eboli aveva dichiarato non più procrastinabile la bonifica del sito in questione; Bisogna che si prenda atto:

  • che, dopo iniziative di sensibilizzazione, convegni, proteste pubbliche, interventi in Consiglio Comunale e denunce alla Procura della Repubblica da parte di questo Comitato – sembrava si fosse finalmente pervenuti all’affidamento dei lavori di bonifica dei luoghi da parte dell’ANBSC per un importo pari a 500.000 euro, sebbene nessuno abbia mai visto atti ufficiali;
  • che detti lavori si sono rivelati “una finta” e si sono bloccati quasi prima di cominciare a causa – secondo quanto dichiara la Ditta appaltatrice dei lavori – del mancato versamento da parte dell’ANBSC dell’acconto pari al 20% del totale dell’importo totale.

Pur tenendo conto del fatto che l’ANBSC è un Ente pubblico (che, però, da troppi anni non rispetta le leggi dello Stato),  – conclude la nota del Comitato “Togliamoci l’amianto dalla testa” di Eboli – questo Comitato ritiene non si possa più attendere oltre e chiede che venga emanata con ogni urgenza, a tutela della salute pubblica, un’ordinanza sindacale con la quale si intimi all’ANBSC di bonificare l’area dell’ex APOFF, come è stato fatto per tanti altri cittadini ebolitani proprietari di immobili con coperture in cemento-amianto.

Eboli, 3 aprirle 2019

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. A costui che ci ha regalato questo sito ci abbiamo dedicato anche unaq piazza facendolo diventare ancor piu un benefattore dell’umanita. Ecco l’ultimo prezzo pagato dagli ebolitani e in passato si mielava l’opinione pubblica con befane e pacchi di pasta mensili.Siamo proprio fessi .Agnelli quanto ha costato allo stato negli anni “felici” della ripresa economica, anni 60 e inizio anni 70 decreti economici salva FIAT e tanti altri ancora come Berlusconi Grande imprenditore con un grande Politico alle spalle come CRAXI anche io saprei fare l’imprenditore cosi.

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