Ricovero 40 anziani al Campolongo Hospital: È protesta generale

Vibrata protesta contro l’ASL di 2 Assessori e 5 Consiglieri di maggioranza sul ricovero dei 40 anziani a Campolongo Hospital.

Corsetto, La Brocca, Merola, Salviati, Sgritta, Masala e Senatore contrari all’ASL: “Il nostro non è un NO all’accoglienza, tuttavia occorre ammettere con coscienza i limiti strutturali e professionali“. Il Presidente Vechio: “rivolgo invito al Direttore Generale dell’Asl di Salerno dott. Iervolino a rinunciare alla decisione assunta”.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La decisone dell’Unità di crisi Regionale di trasferire i 40 pazienti anziani della Casa di cura Juventus di Sala Consilina positivi al test di covid19 presso il Campolongo Hospital ha suscitato una ondata di proteste. I primi ad esprimere il disappunto sono stati la FISI Sanità con il suo Segretario Nazionale Rolando Scotillo e il Comitato per la Salute Pubblica con la sua presidente Rosa Adelizzi.

A questi si sono aggiunti una pattuglia di Consiglieri Comunali composta da: Antonio Corsetto, Giuseppe La Brocca, Pierluigi Merola, Pasquale Salviati, Gianmaria Sgritta; Due Assessori, Emilio Masala e Anna Senatore; E il presidente del Consiglio Comunale Fausto Vecchio; Tutti a protestare e tutti preoccupati per le possibili conseguenze e tutti fortemente indignati per essere stati esclusi dalle decisioni attuate dell’ASL e dalla Direzione Sanitaria, decisioni nemmeno comunicate come è nello stile di entrambe, non tenendo conto che POLITICAdeMENTE in primis, in questa fase ha dichiarato tutta la sua disponibilità a veicolare notizie porgendole ai lettori nei modi e nelle forme che la deontologia professionale suggerisce. Una modalità che ci fa vedere la differenza che passa dall’ASL e le sue Direzioni Sanitarie dei vari P. O. e l’AOU del Ruggi, i vari Dipartimenti Unisa e i vari DS e UOC che con estrema trasparenza comunicano tutte le principali iniziative.

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Un provvedimento questo che a voler essere gentili è in linea con un’altra serie di altri presi in solitudine per poi abituarci alla circostanza di essere realizzati in maniera diversa, perché evidentemente non in linea con altre decisioni né talpoco rispondenti alle caratteristiche come nel caso della del Covid Center individuare nell‘Ospedale di Eboli in un’area della struttura per nulla isolata, con ingressi scale e ascensori comuni ad altri reparti, mettendo questi ultimi a rischio contagio. Insomma una ne fanno e due ne sbagliano.

«Alla luce della decisione assunta dalla Unità di Crisi della Regione Campania in uno ai vertici dell’Asl SA e la Direzione Sanitaria, – si legge in una nota stampa congiunta che ci è pervenuta dai Consiglieri Comunali Antonio Corsetto, Giuseppe La Brocca, Pierluigi Merola, Pasquale Salviati, Gianmaria Sgritta, e gli Assessori Emilio Masala e Anna Senatore. – esprimiamo tutto il nostro disappunto e le perplessità su tale scelta.

In primis, nonostante la fase emergenziale, – proseguono gli esponenti politici di maggioranza – riteniamo poco corretto sotto il profilo istituzionale non coinvolgere in tali scelte il Sindaco della città che dovrà in qualche modo gestire, seppur indirettamente, il processo stesso.
In questa direzione condividiamo la preoccupazione espressa dal Sindaco Cariello in quanto si rischia di non riuscire più a garantire adeguati livelli di sicurezza per la nostra comunità in mancanza di garanzie per gli operatori sanitari e la comunità tutta.

È evidente, anche in questa fase emergenziale, la volontà politica di alcuni di non voler investire nella nostra rete sanitaria regionale pubblica ma favorire altri. – proseguono ancora i consiglieri e gli Assessori di maggioranzaA meno di motivazioni pregnanti, al momento del tutto sconosciute, crediamo che sia sbagliato affidare in prima battuta la gestione dell’emergenza a strutture private, in molti casi sprovviste di reparti e operatori specializzati.

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Riteniamo, invece, che rispetto alle effettive necessità e nell’ottica di una migliore ed organica gestione dell’emergenza andrebbero utilizzati gli ospedali pubblici già attrezzati come per esempio i presidi ospedalieri di Agropoli e Sant’Arsenio. – Aggiungono Corsetto, La Brocca, Merola, Salviati, Sgritta, Masala e SenatoreLa perplessità maggiore sulla scelta assunta deriva innanzitutto dalla struttura individuata.

A nostro parere, infatti, la decisione presa in queste ore contiene una evidente e profonda contraddizione in termini. – proseguono preoccupati della scelta effettuata – Si pensi che, solo poco più di venti giorni fa, è stato lo stesso Presidente De Luca, parlando del Campolongo Hospital, a definire “sconcertante il livello di irresponsabilità” in relazione alla gestione di una paziente ivi ricoverata e poi trasferita presso il presidio ospedaliero di Eboli. – e si chiedono e chiedono –

Cosa accade oggi? La stessa struttura tanto criticata viene scelta dalla stessa Regione Campania per gestire l’emergenza.

Ritentiamo, in ultimo, che con tale scelta si rischia di vanificare gli sforzi profusi dalla nostra amministrazione con il Sindaco Massimo Cariello in prima linea in queste difficili settimane e, soprattutto, il sacrifico dei nostri concittadini. – concludono I consiglieri comunali Antonio Corsetto, Giuseppe La Brocca, Pierluigi Merola, Pasquale Salviati, Gianmaria Sgritta, gli Assessori Emilio Masala, Anna SenatoreSiamo pienamente consapevoli del fatto che non è il momento delle polemiche, ma non possiamo accettare e consentire che il nostro territorio, che non ha mai fatto mancare il suo contributo, soprattuto in termini di solidarietà, sia esposto a tali pericoli. Attenzione! Il nostro non è un NO all’accoglienza, tuttavia occorre ammettere con coscienza i limiti strutturali e professionali. Desideriamo in questo momento salvaguardare personale e famiglie che potrebbero loro malgrado essere veicolo del virus. – aggiungendo – Pertanto, chiediamo a chi di compensa di rivedere le proprie determinazioni».

Fausto Vecchio

Alle proteste dei consiglieri comunali Corsetto, La Brocca, Merola, Salviati, Sgritta, degli Assessori Masala e Senatore, si aggiunge anche il Presidente del Consiglio Comunale di Eboli Fausto Vecchio il quale anche se con qualche differenza non condivide la decisione e stringe l’obiettivo delle sue proteste focalizzandosi sulla Direzione Generale e rivolgendo un appello a Mario Iervolino.

«E’ nostro dovere raccogliere le preoccupazioni degli ebolitani circa il trasferimento dei 40 malati di corona virus al Campolongo Hospital. Non si tratta di insensibilita’ verso queste persone bisognose di cura, ma dei dubbi che nutriamo sull’idoneita’ di quella struttura in virtu’ di quanto accaduto nei giorni scorsi. – scrive in una nota Fausto VecchioAd aggravare il quadro contribuisce quanto apprendiamo dai social circa il collocamento degli ammalati che non verrebbero ricoverati in un’area separata, bensi’  in un’area della vecchia struttura con promiscuita’ di percorsi con gli altri reparti.

A cio’ si aggiunga l’operato dell’Asl che non ha dimostrato una particolare severita’ nell’esercitare i controlli dovuti. Per tali considerazioni rivolgo invito al Direttore Generale dell’Asl di Salerno dott. Iervolino a rinunciare alla decisione assunta o almeno ad usare rigore estremo nell’effetuare i controlli. – conclude Vecchio – Sarebbe opportuno che l’Asl di Salerno fosse piu’ trasparente nelle proprie attivita’ di contenimento e di cura del contagio. Cio’ per garantire maggiore serenita’ ai cittadini».

Questo articolo esce in ritardo per motivi tecnici in generale e di rete.

Eboli, 29 marzo 2020

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