Adeguamento Sale Operatorie P.O. Eboli: La Cisl-Fp scrive a Sindaco e Asl

Sale Operatorie PO Eboli: Lettera-allarme di Cisl-Fp a Sindaco e DG ASL. Rischio blocco per i mancati lavori di adeguamento. 

Per l’adeguamento delle sale operatorie al P.O. di Eboli, la Cisl-Fp lancia l’allarme, “diffida” l’Asl, responsabilizza il Sindaco, avvisa le RSU aziendali, la Stampa ma dimentica la Direzione Sanitaria: “O si avviano i lavori o si chiude il blocco operatorio“. 

Contrasto_Sparano_Ristallo_Ospedale_di_Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Nonostante la emergenza Covid 19, assistiamo con piacere al fervore amministrativo di questa Direzione Generale per garantire  a diversi Presidi Ospedalieri aziendali dei necessari lavori di adeguamento e messa a norma precedentemente programmati. – Si legge nella lettera che Ciro Contrasto Segretrario P.O. Eboli,  Antonio Ristallo, Consiglio Generale Provinciale CISL, Emiddio Sparano, Delegato R.S.U., hanno inviato al DG ASL Salerno Mario Iervolino, al Sindaco di Eboli, alle RSU aziendali di Eboli, alla Stampa lamentandosi del mancato adeguamento delle Sale Operatorie. – Solo nel  nostro Ospedale, e nonostante la urgenza dei lavori da eseguire presso il plesso operatorio centrale, come evidenziato dalla pubblicazione dalla delibera 560 del 13/06/2018, non vengono neanche fornite risposte alle sollecitazioni che questo sindacato sta ponendo da tempo. La detta delibera “immediatamente esecutiva” oltre a fornire tutte le indicazioni dei lavori, assicurava la relativa copertura finanziaria con autorizzazione rilasciata dal SEF UA_POEB n° 1107 sub 24.

Non comprendiamo il ritardo ed il silenzio, sicuramente “voluti”, da parte di questa Direzione Generale. – accusano senza mezzi termini ritardi e volontà Contrasto, Ristallo e Sparano – Può darsi che la Direzione attuale ritiene la non sussistenza della urgenza dei lavori in oggetto e lo storno del relativo finanziamento a favore di altri interventi ritenuti più urgenti; in questo caso basterebbero poche righe per comunicare la idoneità degli ambienti attualmente occupati dal blocco operatorio centrale così da fugare tutte le preoccupazioni ed i timori manifestati da questa organizzazione sindacale.

Se, invece, così non fosse, le soluzioni sono semplici ed intuitive; o si dà immediatamente seguito alla delibera citata o si bloccano tutte le attività operatorie per carenze strutturali degli ambienti. – aggiungono perentori “minacciando” una chiusura per inadeguatezza del blocco operatorio di Eboli i rappresentanti Sindacali della Cisl Ospedaliera di Eboli – Con la presente chiediamo un intervento risolutivo della problematica onde poter rassicurare l’utenza e gli operatori interessati.

Al sindaco di Eboli quale primo cittadino e responsabile della sanità territoriale – concludono Contrasto, Ristallo e Sparano – si chiede di voler intervenire con forza a tutela del nostro Ospedale e di voler mettere in atto tutte le  prerogative a lui assegnate dalle legge per verificare ed eventualmente denunciare rallentamenti e/o tentativi di bloccare la esecuzione dei lavori, che comporterebbero per l’Ospedale cittadino un duro colpo nel tentativo di riammodernamento e di messa in sicurezza di attività fondamentali quali sono quelle chirurgiche».

La lettera-allarme che la Cisl-Fp ha inviato al Sindaco di Eboli Cariello, al DG dell’ASL Salerno Iervolino, alle Rappresentanze Sindacali Aziendali e alla Stampa locale, con la quale si denuncia il Rischio del blocco delle attività delle Sale Operatorie dell’Ospedale di Eboli per i mancati lavori di adeguamento, riaprono una ferita ormai  destinata ad incancrenirsi, poiché conferma le politiche aziendali centrali e quelle direzionali locali al ribasso nei confronti del P. O. di Eboli.

Contrasto-Sparano-Ristallo

Contrasto, Ristallo e Sparano, bypassando la Direzione Sanitaria, evidentemente ne accusano una mancanza di interlocuzione, ma anche una mancanza strategica adeguata alle esigenze dell’Ospedale ebolitano. Si comprendono, evidentemente, anche i provvedimenti di accorpamento e di trasferimento di reparti da Eboli a Battipaglia, provvedimenti che in uno volessero giungere a “sgombrare” ed evidentemente a trasformare il nosocomio ebolitano in un Covid Hospital.

In quella circostanza giova ricordare che tutte le iniziative intraprese dalla Direzione Sanitaria oltre ad essere state contrastate dalla spinta dei sanitari ospedalieri locali e dei Sindacati e dalla ragione di comprendere quanto fosse inadeguato e pericoloso trasformare il cuore dell’Ospedale in Covid Center compromettendo l’intera struttura ad un sicuro e pericoloso contagio, anche dalla Direzione Generale dell’Asl Salerno e dallo stesso Iervolino che ritenendo l’iniziativa “un passo avanti” non in linea con gli obiettivi e le programmazione dell’azienda fu costretto ad inviare una direttiva che bocciava quel passo avanti.

Mario Iervolino-Massimo Cariello-Visita Ospedale Eboli

Di qui la domanda: Perché mai una delibera urgente, così urgente del giugno 2018, sia ancora in attesa di essere eseguita? Perché la Direzione Ospedaliera, non ha messo in campo per l’adeguamento delle Sale Operatorie gli stessi mezzi usati per il Covid Center o almeno sollecitarli alla DG ASL? Purtroppo questo ritardo (riferendoci alla Delibera del 2018), e tutti quegli ulteriori provvedimenti (riferendoci agli accorpamenti e ai trasferimenti di Reparti), hanno depotenziato e hanno influito negativamente sul prestigio e l’affidabilità dell’intero Ospedale, oltre al fatto che è passato nell’immaginario collettivo che il nostro nosocomio non sia generalista ma specificamente dedicato al Covid. Grave, gravissimo.

Questa circostanza ha tenuto lontano i cittadini che in questo frattempo hanno preferito ricoverarsi e curarsi in altri Ospedali per paura di possibili contagi. E a proposito di contagi e agli episodi accaduti nei giorni scorsi al Reparto di Nefrologia di Eboli, val la pena ricordare che, l’aver identificato tre positivi asintomatici, non rilevati presso altri ospedali e specie dopo che gli stessi hanno sostato nelle loro abitazioni prima di recarsi e ricoverarsi ad Eboli e l’aver chiesto una sanificazione degli ambienti del reparto, anziché sottolineare zelo e attenzione per i Sanitari che hanno proceduto all’esecuzione del tampone, ha esposto gli stessi e il prestigio del reparto e dell’Ospedale, a racconti allarmistici “mal”forniti alla stampa, sono proprio i limiti dell’organizzazione Ospedaliera, limiti che evidentemente hanno indotto i Sindacalisti Cisl-Fp a bypassarla rivolgendosi direttamente al DG dell’Asl Iervolino e al Sindaco Massimo Cariello, quest’ultimo già di per sé incazzato per non essere per nulla consultato sulle varie scelte operate sul territorio, una per tutte, quelle di aver ricoverato presso il Campolongo Hospital gli Anziani del Centro Juventus di Sala Consilina. .

Eboli, 24 aprile 2020

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. adesso ve ne accorgete dopo tanto tempo?????

  2. Mi chiedo, ma senza risposta, quale arcano si cela dietro questa inutile precisazione, pur sapendo, gli estensori della cisl, che la problematica sale operatorie è stata più volte affrontata, prima dalla uil, a cui sono giunte sollecitazioni proprio da uno degli “illuminati” di oggi, e poi congiuntamente in due incontri con la locale direzione sanitaria, nei quali sono state definite e concordate le azioni successive, ad oggi, ma neanche nell’immediatezza, ancora evanescenti.
    Un invito ai colleghi “allarmanti” si rivolge anche affinché si evitino le cd. fughe in avanti, a meno che tali improvvise ed inspiegabili esternazioni non siano frutto di intese ad uso e consumo di qualche misterioso (o noto?) manovratore.
    Con un sorriso, auguro loro un sereno prosieguo.

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