Farina (M5S) su Cascone e la bisaccia di Fedro

«Il volontario Luca Cascone non sarebbe mai stato ricandidato con una lista 5 stelle».

A puntare il dito su Cascone è il candidato al Consiglio Regionale il salernitano di Battipaglia Enrico Farina che parla di Loggy, Pontentati, portatori d’acqua. Farina guarda il dito e non la Luna. Gli ricordiamo la favola della bisaccia di Fedro. 

Luca Cascone

 

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Il volontario Luca Cascone non sarebbe mai stato ricandidato con una lista 5 stelle». – scrive in una nota il salernitano di Battipaglia Enrico Farina candidato al Consiglio Regionale della Campania nella Lista del M5S a sostegno di Valeria Ciarambino, commentando la candidatura  del Consigliere regionale uscente Luca Cascone in una delle liste che sostengono Vincenzo De Luca

«Ieri sera, – prosegue Farina – nel cuore della città di Salerno, roccaforte deluchiana, abbiamo presentato, con la nostra candidata governatrice Valeria Ciarambino, i punti del nostro programma per una nuova Campania Felix. – e aggiunge – Nel corso della presentazione ho chiarito che la nostra squadra di candidati e rappresentata da cittadini comuni, professionisti e uomini di cultura, impegnati da anni in battaglie civiche in difesa del territorio.

Enrico Farina

NOI non rappresentiamo lobby, né apparteniamo a famiglie potenti. La nostra candidatura nasce da un progetto condiviso e trasparente. – scrive ancora nella sua nota Farina del M5S indicando nelle modalità di selezione e nelle scelte dei candidati la via maestra del M5S per marcare la differenza dagli altri, e cita ipotetiche Lobby, potentati vari, e inchieste giornalistiche di Fanpage, il giornale on line che promosse giornalista un individuo dal passato poco chiaro e per sua affermazione “ex camortista“, il quale fingendosi un intermediario di affari legati ai rifiuti tese un tranello al figlio di De Luca che nel mentre trasecolava veniva ripreso da una telecamera nascosta che ladciava intravedere il volto stranulato di De Luca junior e le mani di quell’individuo che faceva pulizia alle sue unghie mentre con un linguaggio da trivio faceva donande incomorensibili ma utili a Fanpage per montare un caso politico-paragiudiziario. Sono queste le inddagini che quel giornale fa? Sono questi imezzi che usa? Sono questi i giornalisti-provocatori che si usa per le inchieste? Sono state utilizzate le stesse modalità per “l’inchiesta giornalistica” (sic) che riguarda Cascone? E farina che si proclama, e non abbiamo nessun dubbio, “fautore di battaglie civili” può mai sopportare vi siano queste modalità per intentare una campagna non di inchiesta ma di barbarie giornalistica e politica? E ancora come si può parlare di Lobby, che ci sono e come, ma non necessariamente ci autorizza a vederle ovunque, se non si chiarisce quel torbido che avvolge la Casaleggio associati e le motivazioni prr le quali i parlamentari del M5S versano quote dei loro emolumenti, pena espulsione, ad una società privata? È inutile indicare i potentati, quelli festeggiano quando si puntano i fari in altre direzioni piuttosto che su di loro. Riguardo al “personaggio” Cascone, non sarebbe per quelche è successo più “personaggio” Bobafede?Personaggi come il volontario Cascone, travolti dall’inchiesta di  Fanpage.it, sullo scandalo Covid Center, non sarebbero mai stati ricandidati nella nostra lista 5 stelle. 

NOI 9 siamo consapevoli che nella provincia di Salerno combattiamo contro un esercito di #portatoridiAcqua (delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra); di costoro, infatti, solo il 2,5%  saranno eletti: e tutti gli altri? Perché si candidano? Cosa attendono in cambio di questa mera candidatura di servizio? – conclude il Candidato al Consiglio Regionale del M5S Enrico Farina che nel segnalare la differenza tra le Liste di “portatori d’acqua” di De Luca, evidenzia nel contempo come i candidati del M5S, sono diversi e quelli che non daranno eletti saranno invece portatori sani e di acqua “limpida” – In questo breve mese di campagna elettorale, NOI 9, con Valeria Ciarambino, ci impegneremo per portare avanti principi di trasparenza e lealtà verso i cittadini, parlando esclusivamente dei punti del nostro programma per una nuova #RegioneCampania».

Purtroppo per Farina ci si dovrebbe preoccupare più che inseguire De Luca, nella speranza di sconfiggerlo, sperando piùcche sulle proprie capacità piuttosto che inchieste paragiornalistiche diventino inchieste giudiziarie, magari risolutive ad eliminare anche fisicamente l’odiato De Luca, di pretendere che la candidata Ciarambino dica cosa vuole fare, come e con chi cercando di convincere gli elettori che il M5S è un’altra cosa, sebbene ad ora ne abbiamo visto di tutti i colori. Ricodiamo a Farina di rileggersi o leggersi la favola di Fedro, quella che parla della bisaccia.

Battipaglia, 21 agosto 2020

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