Alta Velocità: RFI fa i “c….” suoi. Pressing di De Luca e Conte sul Governo

L’Alta Velocità salta Salerno, Piana del Sele e Cilento. RFI fa i “progetti” suoi. I deputati De Luca e Conte fanno pressing sul Governo.

Quali e di chi sono gli interessi che influenzano i tracciati ferroviari ad Alta Velocità – Alta Capacità? L’On. Piero De Luca (PD) incontra Trenitalia: “Investimenti nelle aree comuni della Stazione di Salerno e ripresa Alta velocità per il Cilento”. Trasporti, L’On. Federico Conte (LeU): “difendere alta velocità su intera tratta Salerno-Reggio Calabria“.

Alta Velocità

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – Pressing sulla RFI e sul Governo da Piero De Luca, vicecapogruppo alla Camera dei Deputati del PD e Federico Conte di LeU, infatti, i due parlamentari salernitani si sono mobilitati per la esclusione di Salerno, la Piana del Sele e il Cilento dalla nuova tratta ferroviaria ad Alta Velocità – Alta Capacità Afragola – Reggio Calabria. E se ieri Federico Conte, nel corso del question time alla Camera dei Deputati, ha chiesto chiarimenti al Ministro Giovannini, oggi Piero De Luca, accompagnato dal Presidente della Commissione regionale Trasporti della Regione Campania Luca Cascone, ha incontrato i vertici di Trenitalia, entrambi preoccupati per l’esclusione immotivata di un territorio che comprende perfino Napoli, oltre che Salerno, Battipaglia, Eboli, la Piana del Sele, il Cilento, e centinaia di migliaia di abitanti oltre che di aree ad altissimo interesse produttivo e turistico, per in alternativa, un altro percorso che in tutta coscienea non risponde a nessuna utilità in termini di mobilità e semmai crea grandi difficoltà per i viaggiatori che da Napoli devono raggiungere Afragola, da Salerno Baronissi, da Battipaglia e la Piana del Sele o Baronissi o Afragola. Illusione realizzativa che ci ricorda cole ancora oggi è un’avventura raggiungere l’Aeroporto di Capodichino dal salernitano e il Cilento. Follia progettuale che risolve solo i problemi di RFI che realizzerebbe una tratta ferroviaria ex novo ma nel deserto piuttosto che ammodernare ed ampliare le tratte esistenti e crearne altre che uniscano i territori senza che tra questi sorgano contrasti.

Luca Cascone-Piero De Luca

Stamattina, insieme al Consigliere regionale e Presidente della Commissione Urbanistica, Trasporti e Lavori Pubblici, Luca Cascone, ho incontrato a Roma i vertici di Trenitalia per approfondire alcune importanti questioni legate ai progetti di investimento e sviluppo dei servizi sul territorio”, – così, in una nota, l’Onorevole Piero De Luca, Vicepresidente del Partito Democratico alla Camera dei Deputati. – “È stato un incontro positivo, nel corso del quale ho rilevato anzitutto l’esigenza di riaprire il punto Feccia e creare delle nuove aree comuni nella Stazione di Salerno, per assicurare la sosta e il ristoro dei viaggiatori in partenza, arrivo e transito. Abbiamo poi affrontato il tema delle corse estive, condividendo la necessità di attivare anche quest’anno l’Alta Velocità per il Cilento”, – continua il Deputato. – “C’è un’ottima notizia per la nostra comunità. Da luglio riprenderanno i servizi di percorrenza e i collegamenti rapidi che consentiranno ai viaggiatori di raggiungere agevolmente le principali mete turistiche del Cilento“, aggiunge De Luca. “Siamo molto soddisfatti. Continuiamo a lavorare per fare in modo che questa stagione turistica sia il volano per l’apertura di una grande fase di ripresa e rilancio dei nostri territori”, conclude il parlamentare dem.

Federico Conte Pnrr

L’eventuale cancellazione del cosiddetto Lotto «0» dall’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, come paventato da alcune parti, – dichiarava ieri Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali nell’Aula di Montecitorio, durante un Question time indirizzato al Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. – determinerebbe un grave depotenziamento dell’infrastruttura. La mancata realizzazione di tale tratta provocherebbe l’assurdo: da Napoli a Salerno e Battipaglia si viaggerebbe come nell’Ottocento. Si spezzerebbe in due l’Alta Velocità meridionale e si impedirebbe un collegamento veloce per merci e persone, che è strategico per la filiera economica dell’agroalimentare e del turismo, per la Campania e per tutto il Mezzogiorno”.

“L’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria – continuava Federico Conteè un cardine della missione 3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza; vi è destinata una parte significativa dei 4,64 miliardi di euro stanziati. La tratta tra Salerno e Reggio Calabria è una infrastruttura strategica per tutto il Paese. Il Lotto zero è un tratto di circa 44 Km che da Sarno arriverebbe a ridosso di Baronissi, dove si realizzerebbe sul modello napoletano di Afragola, il nuovo Hub di Salerno, che interesserebbe tutta la Valle dell’Irno, e da qui proseguirebbe fino a Battipaglia-Eboli, nella zona industriale. Lo stralcio o una modifica sostanziale del progetto di questo Lotto, per tutelare interessi privati sulle aree, impedirebbe alla provincia di Salerno e alla stessa città capoluogo di essere parte integrante dell’Alta Velocità e Alta Capacità. Un grave danno territoriale e sociale, con pesanti ripercussioni su tutta la linea. Per questo ho chiesto al governo una parola di chiarezza e un impegno netto a tutela di questa opera”.

Sembrerebbe che il Governo sostenga una progettualità ispirata da RFI e per andare incontro agli interessi di RFI piuttosto che rispondere alle reali necessità dei territori, esposte sia da De Luca che da Conte, entrambi parlamentari salernitani. Insomma è veramente inaudito che a fare pressione sul Governo siano due autorevoli parlamentri rispettivamente del PD e di LeU che tra l’altro fanno parte della maggioranza che sostiene il Presidente Draghi. È ancora più inquietante come immaginato e dichiarato da Conte che lo stralcio sarebbe: “una modifica sostanziale del progetto di questo Lotto, per tutelare interessi privati sulle aree, impedirebbe alla provincia di Salerno e alla stessa città capoluogo di essere parte integrante dell’Alta Velocità e Alta Capacità“.

Quali sarebbero questi interessi? Chi li sostiene? Sono più potenti dei reali bisogni dei territori, del Governo e delle comunità locali? Chi progetta il futuro del Paese e del Mezzogiorno se nemmeno i parlamentari e le Regioni sono state coinvolte? Vuoi vedere che già si è  immaginato a chi affidare i lotti? Poi a chi serviranno queste opere se scansano le grandi aree urbane interessate?

Roma, 24 giugno 2021

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