Picarone: Sul Bilancio del Comune di Salerno solo bugie dalla Destra

All’Orizzonte lo scontro Cirielli/De Luca

Picarone sul Bilancio risponde a muso duro e punto su punto: “Solo bugie e fango. Forse hanno confuso i nostri bilanci sani e trasparenti con quelli dissestati del Centro-destra”.

Franco Picarone

SALERNO – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa dell’Assessore al Bilancio del Comune di Salerno Franco Picarone, il quale risponde alle accuse fatte nei giorni scorsi da più voci della Destra Salernitana ed in particolare da settori provenienti dal Palazzo S. Agostino, culminate con una conferenza stampa.

Picarone lo fa snocciolando numeri. Cifre e voci elencate con estrema precisione. Tuttavia prendendo atto della puntigliosa precisione dell’Assessore Picarone è il caso di ricordare che i bilanci non sono solo da considerarsi esercizi contabili, bensì di volontà specifiche di programmazione e di destinazioni di fondi appositamente stanziati, va da se che si può quadrare i bilanci in diversi modi, ma tutti producono effetti di ricaduta programmatica diversi.

E’ altrettanto evidente che la Destra sta svolgendo un’operazione di “attacco” al Comune di Salerno che meriterebbe una dose politica più corposa, basata su appunti politici ancorché tecnici e di spesa. Se questo non avviene è solo perché gli uomini del PdL  e del Centro-destra in generale, sono più protesi ad amministrare la Provincia piuttosto che offrire un modello politico di riferimento da contrapporre a quello che l’Amministrazione Comunale e Vincenzo De Luca hanno impresso.

Il Presidente della Provincia Cirielli, i suoi uomini più agguerriti come Antonio Iannone, Marcello Feola, Antonio Mauro Russo, affiancati dagli On. Enzo Fasano e Nino Paravia, si sono fatti distrarre dalla quotidianità amministrativa, fino al punto di oscurare l’impegno che pure avevano preso in campagna elettorale di rappresentare una netta discontinuità con le Amministrazioni di Angelo Villani e Alfonso Andria, interpretando  male quello che avrebbero voluto rappresentare, fino a registrare ad oltre cento giorni di Amministrazione provinciale, proclami, epurazioni, folla di incarichi, procedendo in perfetta e semmai più invasiva, sulla stessa strada dell’Amministrazione precedente.

Picarone offre trasparenza sui conti, discutibili dal punto di vista politico, ci aspettiamo che la Provincia e i suoi Amministratori facciano allo stesso modo luce sugli impegni economici che sta affrontando, in modo da poter fare valutazioni tecniche e politiche.

Dovendo scegliere i cittadini si troverebbero di fronte a due offerte: una rispondente ad una gestione tecnocratica e muscolosa ma piena di contraddizioni politiche rappresentata da Edmondo Cirielli attraverso l’Associazione “Principe Arechi“, e non del Pdl opportunamente svuotata; l’altra rispondente ad una gestione “autoritaria” ed “autorevole” di Vincenzo De Luca rappresentante di una gestione pragmatica e fattiva ma piena di contraddizioni, prima fra tutte, la netta separazione tra il suo operato e quello del suo Partito (PD) che non incide per niente sulle scelte e sulle politiche programmatiche della Città, ma che in ogni caso ha fatto registrare significativi successi, ponendo la Città di Salerno tra quelle che più si sono rinnovate in Europa , unica in Italia.

Una scelta a dir poco imbarazzante. Entrambe non rispondono a quelle caratteristiche che vedono il coinvolgimento di tutti. Entrambe hanno in se stesse elementi soffocanti che stridono in maniera evidente con la linearità politica di partecipazione democratica. Entrambe difettano di respiro politico libero anche se sostanzialmente diverse nella forma e nella sostanza, parlando politicamente, operativamente e nei risultati.

Ma se il nuovo è la proclamazione di un cambiamento che somiglia al vecchio si finisce inesorabilmente per scegliere il meno peggio.

………………  …  ……………..

di Franco Picarone
Assessore al Bilancio
La destra sul Bilancio del Comune di Salerno

Cirielli De Luca

Le illazioni della destra sul bilancio del Comune possono sintetizzarsi in un solo modo: fumo e bugie. E campagna elettorale.

Avevamo già esaurientemente dato ogni spiegazione in occasione dell’approvazione del Consuntivo in Consiglio Comunale. Evidentemente non è bastato.

La Conferenza stampa di stamane continua a produrre fumo, tentando vanamente di screditare il duro e serio lavoro dell’Amministrazione Comunale di Salerno, che, pur in un momento di grandissima difficoltà del sistema delle Autonomie Locali, riesce a garantire il rispetto del patto di stabilità, la qualità dei servizi essenziali alle persone ed alle famiglie e l’attuazione di un grande programma di opere pubbliche.

Queste accuse infondate e palesemente errate, persino nei calcoli, non scalfiscono minimamente la serenità degli amministratori e dei dirigenti del Comune di Salerno, esempio di corretta e virtuosa amministrazione delle risorse pubbliche al servizio dei cittadini e della comunita’.

Forse hanno preso una svista, magari a causa del gran caldo di questi giorni, confondendo i nostri bilanci, sani e trasparenti, con quelli dissestati di  amministrazioni del centro destra che fanno capo a sindaci molto in vista anche in altri ruoli; dissesti ampiamente rimarcati dalle interrogazioni parlamentari dello stesso presidente Cirielli prodotte fino a pochi mesi orsono.

Nello specifico, dopo comunque aver fatto una doverosa premessa circa la professionalità, abnegazione, rigore e serietà dei funzionari e dirigenti del Comune che si occupano del bilancio, faccio osservare dal punto di vista meramente contabile quanto segue:

Residui attivi di vecchia formazione

A tal riguardo si tratta  per lo più di somme che, iscritte regolarmente a ruolo con consistenza dei ruoli stessi sensibilmente superiore a quella iscritta a residuo, sono attualmente in carico ad Equitalia per le relative operazioni di recupero del credito.

Multe (norme di circolazione stradale):

riaccertamento al 31.12.2009 per 26 milioni di euro, di cui 9.477 di competenza.

Per le annualità precedenti non versate si formano ruoli a consuntivo che sono di consistenza pari quasi al doppio degli importi facciali stante il carico delle sanzioni (7% semestrale).

Divario tra i residui attivi TITOLO VI E PASSIVI TITOLO IV servizi conto terzi.

La corrispondenza deve esservi solo sugli accertamenti e non come residuo (ad es. IRPEF o contributi che si incassano a dicembre si pagano a gennaio).

SPESE DEL CICLO DEI RIFIUTI – DEBITI E CREDITI –

Su tale partita si è alzato il fumo più denso da parte dell’opposizione di destra che parla di 32 milioni di Euro debiti individuati mettendo assieme i crediti dei fornitori del ciclo e di residui passivi a bilancio del Comune per corrispondenti 20 milioni, con presunta sfasatura di circa 12 milioni.

Il nostro conteggio, che dà ragione della esatta iscrizione dei residui passivi, è il seguente:

Residuo a bilancio del Comune di Salerno € 19.316.504,09

S. Pulita: i crediti effettivi ai fini del ciclo dei rifiuti e per la corrispondenza ai residui passivi dell’Ente non sono al 31.12.2009 di € 14.661.923, bensì di € 7.681.705.

Infatti, per € 6.980.217 sono relativi ad altri capitoli (pulizie e altri servizi diversi dall’Igiene Urbana).

Consorzio di Bacino: Il credito effettivo non è, al 31.12.2009,  di € 3.649.269,28.= come asserisce la destra ma di € 3.392.265,37 ai fini della corrispondenza dei residui.. Infatti € 258.003,91 sono quote consortili che non sono contabilmente attinenti al “ciclo dei rifiuti”.

GESCO: A residuo contabilizziamo il solo importo di € 1.099.143,52 corrispondente alla sola sorta capitale. Infatti il debito per interessi (pari a € 677.094,01) non è contabilizzato in quanto il Comune ha prodotto opposizione a D.I.;

COMMISSARIATO: il debito di € 12.910.158,30 risulta così composto

–          Debito residuo di € 7.785.089,26 fino al 31.12.2007. Su tale quota grava il ricorso presentato dal Comune di Salerno presso il TAR LAZIO per contestare il mancato scorporo delle penali per un importo di € 1.899.000 e il mancato ristoro delle spese sostenute per affrontare l’emergenza rifiuti per un importo di € 5.680.987,52. (Lo scorporo delle penali era stato, peraltro, concesso dal Commissariato per la Protezione Civile in un protocollo di intesa del 15.12.2006).

–          € 2.156.598 per debiti v/ il commissariato per periodo successivo e fino all’11.6.2008;

–          € 2.968.470 per debiti successivi all’11.6.2008.

Ad ogni modo i 7.785.089,26 sono restituiti mediante trattenute alla fonte annuali operate  direttamente sui trasferimenti dal ministero competente sui contributi ordinari. Allo stato sono state già effettuate trattenute  per 2.123.208 annui dal 2008 che opereranno fino al 31.12.2013 compresi. Dei 7.785.089,26 sono iscritti a residuo solo € 2.036.000.00 in quanto si è in attesa di conoscere l’esito del giudizio riguardante lo scorporo delle penali e il ristoro delle maggiori spese. L’eventuale differenza  sarà iscritta nei bilanci successivi a definizione del giudizio pendente.

A bilancio è iscritto a residuo tutto il credito di €  2.156.598;

è iscritto, altresì, a residuo € 2.333.477,03 a fronte del credito di 2.968.470,64, in quanto abbiamo operato lo scorporo delle penali che non sono dovute su tale quota (ricorso al  tar).

Per gli altri fornitori  e prestazioni minori riportiamo a residuo € 616.324.07.

Ne risulta quindi che il residuo passivo di  € 19.316.504,09  si compone di € 7.681.705 (Salerno Pulita), € 3.392.265,37 (Consorzio di Bacino), € 1.099.143,52 (Gesco), € 2.333.477,03 (Commissariato per quota debiti dopo l’11.6.2008 al netto delle penali di cui è richiesto lo scorporo al TAR),  € 2.156.598 (per debiti v/ il commissariato per periodo dall’1.1.2008e  fino all’11.6.2008), 2.036.000.00 (per quota prudenziale iscritta a fronte del credito residuo del Commissariato fino al 31.12.2007 in attesa del giudizio davanti al TAR per scorporo penali e ristoro spese emergenza rifiuti), € 616.324.07 (Per altri fornitori  e prestazioni minori).

Franco Picarone

Assessore al Bilancio

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. La trasparenza della destra è uguale a quella che si usa alla Provincia? Speriamo di no.

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