Eboli: A San Silvestro Bar e Locali aperti ma con restrizioni

I commercianti accennano una protesta, l’Amministrazione fa marcia indietro. A San Silvestro Bar e Locali aperti con restrizioni.

Il 31 dicembre i locali ed i bar saranno aperti fino alle 20 di sera per poi riaprire alle 5 del mattino dopo 1 di gennaio: Sono fatti salvi cosi gli incassi dei commercianti e la libertà degli avventori civili, con un occhio attento ad evitare assembramenti pro-covid. È vittoria del buon senso o rinuncia a coinvolgere tutte le Forze dell’Ordine presenti in Città? 

Mario Conte-Vincenzo Consalvo

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI –  Lo avevamo accennato già nell’articolo di ieri riguardante i nuovi poliziotti di prossimità, 4 a tempo determinato per otto mesi di servizio e un progetto finanziato per i 2/3 dalla Regione Campania, https://www.massimo.delmese.net/177448/eboli-in-arrivo-4-poliziotti-di-prossimita/ che fa il paio con l’esigenza di sicurezza imperante nella nostra comunità per tutta l’area di 138 km quadrati abbandonata a se stessa negli ultimi tempi, Centro & Periferie unite nel disagio che si fa spettrale angoscia al calare delle tenebre.

Ma abbiamo a mente viepiù la crisi Covid-19 in corso con la quarta ondata della variante omicron, ed il Comune corre ai ripari, statuendo che le prossime assise saranno via web, un buon esempio di concretezza ed attenzione visti anche i contagi recenti all’interno del parlamentino cittadino: https://bussola.s3.eu-west-1.amazonaws.com/1091443/Provvedimento.pdf, fatta eccezione per il prossimo consiglio comunale di giovedì 30 p.v. il quale si celebrerà in presenza.

Ma un’altra questione ha tenuto banco negli ultimi giorni, quella sull’onda del “pugno di ferro” varato dal governatore della CampaniaVincenzo De Luca, ovvero di tenere chiusi bar e locali per evitare assembramenti pro-covid, ma specialmente la piaga delle risse dovute al troppo consumo di alcol, di cui tre proprio ad Eboli, le quali hanno destato molto clamore mettendo a repentaglio anche l’incolumità di alcuni agenti della Polizia Municipale, si sono consumate il 24 u.s.

Grande e comprensibile è stata l’indignazione generale come la cassa di risonanza mediatica, cui occorreva dare una risposta istituzionale decisa, ma forse la migliore in primis, non sarebbe stata quella più semplice, chiudere tutti gli esercizi che somministrano alcolici, un impatto deleterio per la classe mercantile (che già con una lettera aperta nella giornata del 28 sui social minacciava una clamorosa protesta) che ha subito una forte deflessione degli incassi in tutto il periodo pandemico ed allo stesso tempo: Punitiva per i cittadini ligi alle leggi, al rispetto delle regole, che sarebbero stati privati del tradizionale e benaugurante brindisi di San Silvestro; E permissiva per i delinquenti, gli scalmanati, i balordi.

Insomma anziché bloccare e arrestare i delinquenti si bloccano commercianti e si limitano le libertà dei cittadini.

Una riflessione in merito va anche esternata; difatti  in pratica chi vuole darsi liberamente nelle “braccia di Bacco”, pure nella chiusura di alcuni esercizi, può tranquillamente ovviare e rifornirsi direttamente dai supermercati, che specialmente in questo periodo sono assortiti di qualsiasi prodotto alcolico.

E come si dice nel colorito gergo locale, vista la “mala parata” di una potenziale prima e quanto rumorosa dopo, protesta di titolari di bar e di locali di ristorazione, se teniamo in conto il solo viale Amendola con piazza della Repubblica e zone attigue sono alcune decine di gestori, il tutto dopo appena 2 mesi dall’insediamento in Via Ripa 49. Ebbene l’Amministrazione in carica, con il sindaco in testa Mario Conte ed il suo vice e delegato allo sviluppo economico Vincenzo Consalvo, hanno preferito percorrere la via del dialogo e della diplomazia con i commerciati rinunciando a sollecitare e di brutto tutte le Forze dell’Ordine presenti in Città:

Si è tenuto stamattina (28/12) un lungo, garbato e proficuo incontro tra il sindaco Mario Conte, l’assessore al ramo Vincenzo Consalvo ed i gestori delle attività di bar e somministrazione della città. All’ordine del giorno la necessità di evitare assembramenti e risse tra ubriachi la sera del 31 e del 1° gennaio. – Continua la nota diramata dalla Casa Comunale. Il primo cittadino, infatti, ha posto in evidenza quanto accaduto alla vigilia di Natale definendolo “inaccettabile” anche alla luce delle limitazioni già imposte dall’ordinanza regionale che, evidentemente, non è stata affatto rispettata.: «Non vogliamo mettere in difficoltà gli esercenti onesti e impedire loro un’occasione di guadagno importante, soprattutto in un momento in cui la crisi dovuta alle restrizioni pandemiche si fa ancora sentire. Ma nemmeno possiamo consentire che si verifichino risse tra ubriachi o, nel migliore dei casi, assembramenti incontrollati che favorirebbero ulteriormente la circolazione del contagio da Covid già in crescita. Quindi abbiamo cercato un’intesa che dovrebbe salvaguardare sia gli affari privati che la salute pubblica».

Si congeda il duo Conte-Consalvo, Sindaco e Vice: ”Bar, locali e distributori potranno restare aperti fino alle 20 del 31 dicembre e poi riaprire il 1° gennaio dopo le 5 del mattino. Dal canto loro si impegneranno a fornire un servizio di vigilanza privata che eviti episodi di violenza e controlli il rispetto delle regole anti-covid. Servizio ai tavoli e non al bancone.  L’ordinanza sarà pubblicata in serata sul sito web del Comune. Il sindaco poi ha chiesto al comando di polizia municipale di aumentare i controlli dinanzi alle attività. Le trasgressioni non saranno tollerate.”

Quindi siamo, secondo i desiderata degli amministratori, alla vigilia di un San Silvestro tranquillo con controlli a tappeto, di concerto tra la Municipale e la vigilanza privata dinanzi ai locali, hub sensibili degli scalmanati, rinunciando da subito a qualsivoglia impegno delle altre Forze dell’Ordine, così come si dovrebbe attuare in una nazione civile al fine di evitare-contenere episodi plurimi di violenza belluina ed insensata, che sono il naturale repellente per la socializzazione. Questi infatti determinano nel tempo la chiusura di attività con conseguente meno gettito tributario per l’Ente, meno servizi per la popolazione, emigrazione etc. oltre ripetiamolo, attualizzando l’argomentazione, di diffusione d’agenti patogeni del coronavirus, il quale in questi ultimi giorni con preoccupazione generale, sta registrando un’ impennata di nuovi contagi nella nostra città.

Eboli, 29 dicembre 2021

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