A Magliano: Il Campo fotovoltaico di Eboli è un errore politico

EBOLI – Mentre accuse e sospetti di speculazioni sono venute da settori importanti della Maggioranza, il Comune ha avuto un ruolo passivo, avrebbe potuto fare di più.

In un paese civile e democratico non si indica negli organi di informazione i colpevoli, ma si traggono le dovute conseguenze e si chiede scusa.

Montalto di Castro Parco fotovoltaico di 10 ettari Enel, arriverà a 64 ettari. Non ha prodotto un solo posto di lavoro. In compenso offre uno scenario "bellissimo".

EBOLI – E’ molto importante che l’Assessore di una Città intervenga in un dibattito politico extra moenia, nel senso che si sviluppa fuori dalle mura decisionali e quelle tipiche Istituzionali che poi producono decisioni e si trasformano in atti Amministrativi. L’Assessore all’Ambiente Carmine Magliano fa bene a farlo e nello stesso tempo si mette in discussione, affrontando per questo anche altre critiche.

Per fugare ogni dubbio circa l’intervento di questo blog, che  per sua natura si spinge più oltre e va verso la discussione fatta di notizie, di commenti, di opinioni, in maniera interattiva,  in quanto agisce e fa partecipare quasi in diretta i suoi lettori,  è indispensabile precisare che nella sua azione quotidiana di informazione pura, fatta da interventi critici e nello stesso tempo propositivi, non è mosso da motivazioni particolari se  non quelle che vanno esclusivamente nell’interesse della collettività e del bene del Paese.

In questa vicenda con sfumature, motivazioni ed interessi diversi, che coincidono però con altri interessi di tipo più generali, che ho espresso abbondantemente nell’articolo pubblicato da POLITICAdeMENTE dal titolo “IL Campo Fotovoltaico di Eboli è da rivedere: Occupa 60 Campi di calcio” facevo riferimento ad una iniziativa presa sulla testa della comunità, e che la stessa dovrebbe subire, solo perchè non vi è stata, magari, una attenta valutazione tecnica, ancorchè politica, e basandomi sul fatto che gli attori principali di allora e di oggi non ne fossero informati, individuavo nel Campo Fotovoltaico il “Pacco“, inteso come regalo, fatto dal Comune di Salerno e dalla Regione a seguito della interpretazione di quel DL di cui L’Assessore fa menzione.

Decreto tra l’altro che dovrebbe finanziare per diversi migliaia di milioni, iniziative volte alla realizzazioni di impianti che producono energia da fonti alternative e che nei prossimi giorni a livello centrale andrebbero discussi e finanziati, producendo in tutta Italia una serie di mega impianti che nella buona parte dei casi andranno ad incidere negativamente sull’ambiente.

Ebbene quel pacco preconfezionato, risultava a mio avviso, tenuto conto che il destinatario fosse il Comune di Eboli e che lo aveva solo ricevuto, un “paccotto” inteso come un pacco che contiene qualche cosa poco gradita.

Allo stesso modo indicavo con l’espressione “La cacca più si gira e più puzza” una condizione che veniva fuori nel momento in cui più si chiedeva informazioni e più non se ne ricevevano, rendendo sempre più misterioso l’intervento. Intervento, ripeto, anche se contiene in se finalità nobili, che si sposano con interessi materiali legittimi della Impresa Toto Costruzioni e che non colpevolizzano affatto il Comune di Salerno, che fa il suo meglio per apportare benefici alla sua comunità, vanno nella direzione di arrecare un danno ad altre comunità, nella fattispecie quella ebolitana.

L'Assessore Carmine Magliano

In genere il troppo storpia e lo indicavo in un altro articolo Il Campo Fotovoltaico sui monti di Eboli: Far West energetico, per dire che certe scelte non vanno lasciate ad una iniziativa generica, ma vanno guidate e nella fattispecie visto i risultati prodotti dall’autorizzazione unica, andrebbero fermate e riviste. E’ il caso di quel Campo Fotovoltaico, ma è anche il caso di una Legge, e qui concordo con l’Assessore Magliano, che è da rispettare, ma con i dovuti modi e le dovute forme.

– L’Assessore Magliano crede in tutta coscienza che sia giusto irrompere in un paesaggio collinare con una invasività di quella specie e di quelle dimensioni?
– Non gli viene il dubbio che i singoli partecipanti alla Conferenza dei Servizi, mossi più dal rispondere ad una domanda giusta, quella di produrre energia pulita, abbiano modellato superficialmente i loro pareri più sulla spinta emotiva che razionale, generando una risposta giusta nella forma ma sbagliata nella sostanza?
– Non ritiene che vi sia stato un ruolo passivo del Comune di Eboli?
– Non ritiene che  se opportunamente affrontato si poteva incidere ed in maniera diversa su quel progetto coinvolgendo anche il Comune di Eboli?
– Non ritiene che il Comune di Eboli non sia intervenuto propositivamente perché non ha una sua piattaforma politica programmatica che vada nella direzione di soddisfare, misurando gli interventi, con la compatibilità ambientale e la dovuta opportunità politica, gli interessi della sua gente e al fabbisogno energetico della Città?

Se non ritiene che queste domande siano pertinenti e che implicitamente siano delle risposte, allora sono seriamente preoccupato.

So bene, ma val la pena di ricordarlo per gli altri, che il famoso DL non prevede ristori, e quindi è veramente stupido da parte di alcuni pretendere di opporsi a questa iniziativa, menando per l’aria un ipotetico ristoro, facendo passare il principio sbagliato, che se vi fosse stata una lauta ricompensa oltre al dovuto dell’ICI era tutto possibile, anche uno scempio.

In questa storia vi sono diversi attori e diversi altri che a vario titolo pensano di trarne  dei benefici politici, mettendo in difficoltà gli attori stessi. Gli Attori sono: il Comune di Salerno, la Regione Campania, tutti gli uffici comunali, sovracomunali e in rappresentanza dello stato, la Regione Campania, il Comune di Eboli, la Toto Costruzioni. Ognuno di questi ha le sue motivazioni, tutti insieme hanno concorso al risultato che si ritiene utile, possibile, ma smisurato e nello stesso tempo troppo in deroga rispetto alle varie salvaguardie.

Tra i diversi altri, a cui mi iscrivo senza intento di sottrarmi, vi sono: la stampa, che ha riportato la notizia; le forze politiche di opposizione, Sinistra Ecologia e Libertà, il Nuovo PSI, il PdL; una corrente del Partito democratico facente capo all’ex Ministro Conte. Pure in quella circostanza scrissi un articolo “Da facebook duro attacco dei contiani a Landolfi e De Luca”.

Ebbene venuti a conoscenza della notizia, cosa si sarebbe dovuto fare? Le forze politiche di opposizione SEL, Nuovo PSI, PdL, sia pure con motivazioni diverse hanno fatto valere nell’ambito del loro ruolo politico la contrarietà a questo progetto, ma tutti, si sono detti favorevoli al Fotovoltaico e tutti hanno contestato modalità e interventi ritenuti a ragione esageratamente dimensionati in un’area come le colline di Eboli, che Gherardo degli Angeli, allievo prediletto di Gian Battista Vico, descriveva poeticamente al suo maestro le bellezze e le armonie di quei luoghi.

Tra i contro, vi sono anche sostenitori della Giunta Melchionda ed alleati dell’Assessore Magliano. I quali attraverso un manifesto hanno espresso la loro contrarietà, i cui contenuti andavano più nella direzione di ricavarne un beneficio interno al PD, nel mentre era in pieno svolgimento il Congresso del PD, e contestualmente sferrare un attacco al Sindaco De Luca, piuttosto che essere contrari all’iniziativa vera e propria. Quel Manifesto riconducibile ai contiani aveva in se motivi diversi, a mio avviso, e se ne sono assunti tutta intera la responsabilità.

Quel manifesto ha parlato di “speculazione” sulle colline di S. Donato; quel manifesto ha parlato di un Progetto che “surrettiziamente il Comune di Salerno si è fatto approvare dalla Regione”, quel manifesto ha lasciato intendere nemmeno tanto di nascosto che il Parco fotovoltaico andava contro gli indirizzi del “Piano Regolatore Generale”, e che vi fossero state “spinte” favorevolistiche.

Se questi dubbi sono partiti da una parte importante degli alleati dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessore Magliano, cosa ci si aspettava che la stampa e gli organi di informazione tacessero? E’ più opportuno chiedere a coloro i quali hanno adombrato speculazioni, affari e illegalità, a cosa si riferissero,  cosa volevano veramente dire quei messaggi “criptati”, atteso che si individuava nel destinatario il Sindaco di Salerno De Luca, piuttosto che fare una reprimenda generale che non risolve il problema e non coglie l’obiettivo.

La TOTO Costruzioni, non è una propaggine delle “Orsoline“, è un’impresa che vuole realizzare business e rientra nelle sue prerogative. Lo fa muovendosi in un ambito legislativo, semmai nebuloso ed impreciso, ma che tende a colmare un deficit energetico del nostro Paese e lo fa incontrando la necessità del Comune di Salerno, che giustamente cerca di ricavarne dei benefici. In questa vicenda oltre al chiarimento che è doveroso da parte di chi ha adombrato speculazioni e quant’altro, lanciando messaggi “terroristici”, emerge una gravissima vacanza politico-programmatica in termini progettuali e di proposte dell’Amministrazione Comunale.

Come si poteva intervenire politicamente? Non sarò certo io a dire come, anche se potrei farlo.

In tutto questo se non fossi certo che vi è stata una estrema buona fede, che è seguita alla interpretazione di un DL nebuloso,  e dovuta anche ad una impostazione autorizzativa meramente tecnicistica, ci sarebbero tutti gli estremi per il Sindaco Melchionda, trascinato in un forte imbarazzo, della revoca della delega all’ambiente.

In un paese civile e democratico non si indica negli organi di informazione i colpevoli, ma si traggono le dovute conseguenze e si chiede scusa.

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