Il Campo Fotovoltaico sui monti di Eboli: Far West energetico

Siamo al Far West energetico, dove chi prima arriva risolve i suoi problemi.

Dubbi e domande da Rosania (SEL): “Perché il Sindaco non ha informato il Consiglio?”

Non esiste nessun Programma energetico e nessuno studio che individui i parchi energetici naturali. Il progetto va rivisto.

Parco fotovoltaico sui Monti di Eboli

EBOLI – La notizia della realizzazione di un campo Fotovoltaico in terreni di Proprietà del Comune di Salerno, ma ricadenti sui Monti di Eboli e nel Comune di Eboli, ha suscitato molto scalpore.

Nessuno può essere mai contrario alla realizzazione di impianti energetici che utilizzano fonti alternative, ma spesso il troppo storpia, ed è il caso di questo impianto.

In effetti prendendo qualche informazione ed approfondendo il caso, è emerso che questo progetto, ivi compreso l’approvazione, sfugge al controllo del Comune di Eboli, se non nella parte riguardante la conferenza dei servizi appositamente convocata dalla Regione Campania su iniziativa del Comune di Salerno, nella quale il Comune con la sua presenze poteva esprimere i suoi dubbi e le sue perplessità o i suoi progetti se ne aveva.

Impianto, che il Comune di Salerno intende far realizzare a Privati, nella fattispecie la Toto Costruzioni S.p.A., su 42 ettari di terreno, e nei restanti 8 si realizzerebbe una fattoria didattica per progetti educativi e didattici per le scuole, è un campo che produrrà energia pari ad una centrale di 24 MW, necessari per il comune di Salerno a pareggiare i costi della pubblica illuminazione, e l’Amministrazione Comunale di Salerno, ne ha approvato il progetto preliminare con deliberazione di Giunta n. 1245 del 13 /11/09.

L’impianto, a pieno regime, prevede l’installazione di 120.000 moduli per una potenza complessiva di circa 24 MW suddivisa in tre lotti da 8 MW, distribuiti su un area di circa 42 ettari che attualmente risulta per la quasi totalità incolta.L’impianto potrà garantire, per un periodo stimato di circa 25 anni, una produzione di energia elettrica, da fonte rinnovabile quale quella solare, pari a circa 28.000.000 di kWh annui, ben oltre gli attuali consumi energetici annui registrati dalle strutture comunali e dall’intero parco di pubblica illuminazione pari a circa 23.000.000 di kWh annui.

Il progetto ha già ottenuto l’approvazione della soluzione di connessione STMG sia da ENEL Distribuzione, che da TERNA.

Il costo dell’impianto è pari a €.100.000.000,00 e trova la sua copertura economica attraverso il sistema di finanziamento previsto dal D.M. 19 febbraio 2007 (Nuovo Conto Energia). La Regione Campania ha fatto poi il resto.

Fatta luce, almeno in parte, sul progetto di cui POLITICAdeMENTE già in passato (Gennaio 2010) ne ha parlato, è indispensabile fare alcune considerazioni, che vanno al di la della proprietà del terreno e oltre alla competenza territoriale: è mai possibile che le politiche energetiche debbano essere lasciate alle iniziative di chicchessia, anche se meritevoli come fine, senza per questo che ci sia un progetto complessivo che riesca ad individuare  i fabbisogni, e senza indicare un progetto generale in relazione anche ad utilizzi integrati e sinergici delle fonti energetiche alternative?

Si direbbe che siamo al Far West energetico, dove chi prima arriva risolve i suoi problemi.

Sembrerebbe che essere contrari al “Parco Fotovoltaico sui Monti di Eboli”, sarebbe come essere contrari alle energie rinnovabili, e invece no. Si è solo contro un metodo che non risparmia critiche a nessuno al Governo Nazionale, a quello Regionale e via via sempre più giù fino ad arrivare ai privati ultimi e primi utilizzatori: alla mancanza di un Piano Energetico nazionale innanzitutto; al monitoraggio dei territori per le utilizzazioni delle fonti energetiche disponibili, acqua, vento, sole, geotermia, e sulla base dei “parchi” individuati organizzare progetti e futuri energetici che non possono essere proprietà esclusiva, ma che i relativi benefici devono ricadere sulle intere comunità.

L’energia che si ricaverà dal quel parco, sarà convogliata con un elettrodotto sotterraneo che  dovrà raggiungere la prima centrale utile dell’Enel, che a sua volta dovrà trasformare il flusso da alta  a media e poi a bassa potenza per l’effettivo utilizzo nella rete ENEL. Quindi l’elettrodotto ad una profondità di circa un metro e cinquanta, dovrà attraversare un percorso particolare: nei campi privati, lungo le strade pubbliche (comunali, provinciali, regionali, nazionali); con una serie di costi e autorizzazioni varie, ma anche di problemi, fra tutti la sicurezza.

Se invece vi fosse stato un piano energetico serio, si sarebbe potuto intervenire in maniera organica, anche rivolgendosi a privati per la realizzazione da non rappresentare una prevaricazione furbesca o utilitaristica, bensì programmatica, e così magari: sui picentini  e  nel contursano utilizzare le acque calde; nelle gole delle valli del Sele, del Diano, dell’irno, utilizzare il vento; e sulle colline aride e sabbiose, prive di coltivazioni, utilizzare il sole, senza intaccare i possibili impianti domestici e cittadini, molto più facili a realizzarsi.

Il Progetto del Parco Fotovoltaico del Comune di Salerno sui monti di Eboli è sicuramente una iniziativa meritevole, sia per i fini che per le tecnologie che si utilizzano, ma senza tutto un retroterra programmatorio e sinergico, non assolve in maniera corretta alle sue finalità che non possono essere prevaricatrici di luoghi, memorie, aspettative, bisogni.

Le conquiste, anche quelle più avveniristiche non devono mai essere percepite come violenze e non possono non coinvolgere i maggiori attori.

Una revisione di quel progetto anche alla luce di queste considerazioni e di altre ancora, sarebbe utile, così come sarebbe il caso di ricordare agli amministratori, quelli di ieri e di oggi, che certe decisioni non devono essere prese alla luce del tecnicismo e della burocrazia, ma devono essere inquadrate anche in una visione politico territoriale d’insieme, e quel “Parco Fotovoltaico” risponde ad uno di quei casi. Il palesato e fantomatico utile di 250.000 euro per i proventi ICI ricavabili dal Comune di Eboli, dall’utilizzo di quelle superfici, non è un ristoro è solo il giusto dovuto, dal punto di vista tecnico, ma non risponde a nessun valore dal punto di vista politico, tenuto conto della natura, della vastità dell’impegno, dalle finalità sicuramente utili, ma di natura speculativa, atteso che vi sono finanziamenti mirati, utili certi e impegni politici altrettanto certi.

Per il resto non possiamo che augurarci di sopperire con un piano serio e programmato di qualsivoglia impianto alternativo, indipendentemente dalla loro ubicazione, che non sia estemporaneo ad ogni luogo.

……………  …  ……………

Comunicato stampa

Fotovoltaico sui Monti di Eboli

Abbiamo appreso solo dalla stampa locale la notizia secondo la quale sarebbe prossima la realizzazione sui Monti di Eboli di un sito per la produzione di energia rinnovabile che, attraverso un elettrodotto, dovrebbe servire la Città di Salerno.

Vero è che la proprietà del terreno è del Comune di Salerno, ma ricade pur sempre nel territorio di Eboli.

Sempre da notizie di stampa abbiamo appreso che si è tenuta nelle scorse settimane una Conferenza dei Servizi nella quale è stato concordato che, a fronte dell’autorizzazione all’installazione dei pannelli fotovoltaici, il Comune di Eboli verrebbe ricompensato con 200.000 euro.

Sinistra Ecologia e Libertà contesta ancora una volta la gestione della cosa pubblica da parte di questa Amministrazione: tutto, ancora una volta, è deciso nelle segrete stanze del Palazzo, svilendo così il ruolo del Consiglio Comunale e privando i Consiglieri della possibilità di discutere su un fatto di notevole importanza per la Città.

Se c’è stato tutto il tempo necessario a convocare una Conferenza dei Servizi, perché il Sindaco non ha portato l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale?

Perché il Sindaco Melchionda non ha dato modo ai cittadini, attraverso i propri rappresentanti, di esprimersi sui termini dell’accordo e sulla sua convenienza ed opportunità?

Nella scelta di un impianto che avrà un grande impatto da un punto di vista paesaggistico, sarebbe stato di notevole importanza il coinvolgimento di tutti, la condivisione della scelta e degli indirizzi e la conoscenza delle varie posizioni politiche in Consiglio Comunale.

Questo partito è sicuramente favorevole ad un utilizzo sempre maggiore di energia da fonti rinnovabili.

Proprio per questo, piuttosto che una contropartita in denaro (che è una scelta minimalista!) avremmo proposto una compartecipazione del Comune di Eboli al progetto, che avrebbe potuto significare l’utilizzo di energia da fonte rinnovabile anche per la nostra Città.

E’ per questi motivi che il Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gerardo Rosania, ha presentato un’interrogazione urgente per porre tutte queste domande al Sindaco Melchionda e per sapere se ha già firmato accordi con il Comune di Salerno.

Attendiamo le risposte per poter finalmente informare i nostri concittadini.

Sinistra Ecologia e Liberta

Circolo “La Sinistra” – Eboli

22 commenti su “Il Campo Fotovoltaico sui monti di Eboli: Far West energetico”

  1. E’ una faccenda da chiarire nei risvolti,ambientali ed economici per il comprensorio eburino e non,Vediamo allora di applicare il concetto di scenario planning alla questione se conviene investire sul fotovoltaico. Qui, per fortuna, non abbiamo bisogno di considerare un grande ventaglio di possibilità: dobbiamo solo inquadrare quali fattori influenzeranno la resa dei pannelli nel futuro. Installando dei pannelli, uno diventa un produttore di energia elettrica. La questione è dunque quanto potrà valere l’energia elettrica in un futuro abbastanza remoto, ovvero da qui a venti o trent’anni.

    Ci riduciamo dunque a tre soli scenari, ovvero:

    1. L’energia elettrica costerà molto meno di oggi
    2. L’energia elettrica costerà più o meno come oggi (business as usual, BAU)
    3. L’energia elettrica costerà molto di più di oggi

    Questi scenari finanziari corrispondono a certe ipotesi abbastana ovvie. L’idea che l’energia elettrica potrebbe costare molto meno di oggi implica che qualcuno inventi qualche aggeggio inaspettato; qualcosa tipo quello che la fusione fredda avrebbe potuto essere se avesse funzionato. Il secondo scenario, che tutto rimanga come oggi – il BAU – implica che l’esaurimento del petrolio e degli altri fossili sia più lento del previsto, che le emissioni di CO2 non causino disastri, e che ci sia una transizione dolce dal petrolio alle rinnovabili oppure al nucleare. In questo secondo caso bisogna anche assumere che le riserve di uranio fissionabile siano molto più ampie di quanto non si sappia oggi. Infine, il terzo scenario è quello che assume che la produzione dei fossili scenda rapidamente e che le rinnovabili arrivino troppo lentamente per fare in tempo a evitare una grave carenza di energia.- Il miracolo tecnologico. Se qualcuno veramente inventerà una macchina che produce energia a buon mercato e non dal petrolio, ovviamente i pannelli fotovoltaici diventeranno rapidamente altrettanto obsoleti dei mulini a vento olandesi dell’800. In questa ipotesi, il proprietario riceverà comunque gli incentivi governativi e a lungo andare recupererà il proprio investimento, più o meno. E’ probabile tuttavia che avrebbe potuto investire i suoi soldi in qualcosa che avrebbe reso molto di più.A parte i black-out, nel futuro vendere energia alla rete potrebbe diventare estremamente conveniente. A un consumatore privato l’energia elettrica costa oggi circa 12 c. al kWh mentre se vendete l’energia fotovoltaica alla rete l’ENEL vi ridà 0 centesimi al kWh. Ora, il prezzo del petrolio è aumentato di un fattore 5 negli ultimi 6 anni; quello dell’uranio di oltre un fattore 10. Ci vedete niente di strano che il prezzo dell’energia elettrica aumenti, anche quello, di un fattore 5 o 10 anche quella nei prossimi anni? In questo caso, se l’Enel fa pagare a chi compra – diciamo – 1 euro a kWh (ovvero l’equivalente aggiustato per l’inflazione), difficilmente potrà dare solo 9 c a kWh a chi produce. Ecco allora che il fotovoltaico ritorna conveniente anche senza i 40 c al kWh della tariffa incentivante. Questo senza contare i vantaggi di potersi produrre e utilizzare energia in casa. Comunque vadano i prezzi, in una situazione di scarsità chi produce il bene scarso è sempre in vantaggio.Quindi, la decisione sulla bontà di un investimento nel fotovoltaico dipende da quanto considerate probabile l’ipotesi 3, ovvero che i prezzi dell’energia aumentino vertiginosamente. Se siete assolutamente sicuri che questo non avverrà e che tutto resterà come è oggi, allora giudicherete poco interessante l’investimento sul fotovoltaico. Ma se, al contrario, avete qualche dubbio che certi scenari detti “catastrofisti” non siano così improbabili come sembrerebbe da quanto si legge sui giornali o si ascolta in TV, allora è chiaro cosa dovete fare…….
    Legenda:
    FAQ – Domande ricorrenti

    L’ impianto fotovoltaico FISSO necessita di manutenzione ordinaria?
    Sì, ma solo per la pulizia. Nella maggior parte degli impianti però, l’inclinazione dei pannelli è sufficiente a garantire una corretta pulizia degli stessi grazie all’effetto della pioggia. L’Impianto inoltre, è caratterizzato da una notevole affidabilità nel tempo non essendoci parti meccaniche in movimento.

    L’impianto fotovoltaico produce anche quando è nuvolo?
    Sì, i moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa.

    La grandine rovina i pannelli?
    No. Uno dei test che i moduli fotovoltaici devono subire in fase di progettazione è proprio quello sulla loro resistenza alla grandine di grosse dimensioni (2,5 cm di diametro almeno). Con la certificazione di qualità del pannello il cliente è quindi garantito da rischi di questo genere.

    Se c’è un black-out ho comunque energia elettrica?
    No. Nel caso di impianti funzionanti in regime di scambio sul posto, connessi cioè costantemente alla rete elettrica nazionale, la legge impone per motivi di sicurezza il distacco immediato ed automatico dell’impianto fotovoltaico nel momento in cui l’inverter rileva un blocco sulla rete principale.

    Siamo certi che i fondi per l’incentivo GSE non si esauriscano da qui a 20 anni?
    Sì, in quanto l’incentivo GSE è dato da una contribuzione che ogni utente versa direttamente pagando la bolletta Enel (Tariffa A3). Non esistono quindi Fondi appositi stanziati nel bilancio di alcun Ente Pubblico, Fondi che come in altri campi accade, potrebbero esaurirsi anticipatamente.

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    • Grazie Marco, il tuo intervento è a completamento del mio articolo.
      Infatti non è in discussione il Fotovoltaico, l’impatto ambientale che tu ben hai messo in evidenza, semmai il metodo e la mancanza assoluta di politiche energetiche, che in questi casi sono molto ma molto importanti per velocizzare gli interventi.
      Così come va sottolineata la superficialità con la quale gli amministratori affrontano o meglio non affrontano questi problemi, che invece meriterebbero maggiore attenzione.
      Grazie dei tuoi interventi.
      Massimo Del Mese

  2. Invito Admin a farmi capire come i monti di eBOLI SONO DIVENTATI PROPRIETA DI sALERNO.
    iNOLTRE rOSANIA VA RINGRAZIATO PER LA SUA ATTENZIONE
    NELL’INTERROGARE IL CONSIGLIO COMUNALE CON IL SINDACO SULLA VICENDA,MA POTEVA ESSERE PIU ATTENTO IN 15 ANNI DI ATTIVITA POLITICA COME PROTAGONISTA ,iO LO VOTATO PER 16 ANNI NONOSTANTE LO CONTESTO SEMPRE,MA PERCHE è IL PIU VALIDO CHE OFFRE IL MERCATO EBOLITANO NON PERCHE SONO D’ACCORDO CON LUI.
    rITORNANDO AI MONTI DI EBOLI NELLA REALIZZAZIONE DELLA CENTRALE FOTOVOLTAICA SI COMMETTERANNO PIU CRIMINI CONTRO L’AMBIENTE E LA POPOLAZIONE DI EBOLI. gLI SCIENZIATI CHE HANNO STUDIATO QUESTO PROGETTO PER IL COMUNE DI SALERNO SANNO BENISSIMO CHE SCEMPIERANNO L’AMBIENTE NON SOLO DA UN PUNTO DI VISTA PITTORICO MA PRIMA ANCORA DI FUNZIONALITA FISICA ZOOLOGICA CON SCAVI INFINITI IN PIU ETTARI CHE ADESSO NON SONO UTILIZZATI NEPPURE A PASCOLO NON VI POSERANNO NEPPURE PIU LE ZANZARE
    TANTO SARA LO SCEMPIO NATURALE.
    qUESTE COSE SE è VERO CHE NON FANNO MALE ALL’UOMO SI PROGETTANO DOVE L’UOMO ABITA SENZA OCCUPARE ALTRO SPAZIO INUTILE , PER MEGLIO ESPRIMERE IL CONC
    ETTO AL POSTO DI TETTI, DI VALLONI ,DI AREE INUTILIZZABILI E NON FARE PROGETTI INVASIVI DETURPANDO COMUNQUE ETTARI DI TERRENO TERRESTRE. sUL NOSTRO MONDO NON ESISTONO LUOGHI INUTILI SOL PERCHE L’UOMO NON UTILIZZA.
    qUESTA DELLA CENTRALE FOTOVOLTAICA DEI MONTI DI EBOLI è UNA PORCATA. iL POPOLO DEVE METTERE MANO AI MANGANELLI PER FAR SI CHE SI VENGA ALLA RAGIONE ,MA RAGIONE NON C’è NE ,IL POPOLO è IN VACANZA SE NE FOTTE E I PADRONI DELLA POLITICA SE LA FANNO ALLA GRANDE
    ps sAPETE RISPONDERMI PERCHE SI COSTRUISCONO CASE A PIU PIANI FORMANDO CITTA DI BRUTTI PALAZZI?
    lA PRIMA RISPOSTA è PER OCCUPARE MENO AREA,ALTRI DIREBBERO PER COSTI INFERIORI,IN QUESTO IN PARTE VI SONO LE RISPOSTE PER GLI SCENZIATI DELLA FOTOVOLTAICA DI MONTI DI EBOLI. .

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    • Per Anarchia-
      Va detto subito che questo progetto non è un crimine verso l’ambiente. Risponde a tutte le caratteristiche delle normative vigenti in materia di energia rinnovabile ed alternativa, così come va detto che il terreno sottostante non verrà affatto deturpato, potrebbe volendo essere anche coltivato ad ortaggi, tuttavia è in discussione i metodi e la mancanza di un Piano energetico regionale e nazionale. In più di un’occasione da questo blog si è tenuta una campagna contro il nucleare e per questo contro la costruzione di una Centrale Nucleare alla foce del Fiume Sele. Scelta scellarata di qualche buon tempone che ignora che la nostra area è indicata nella mappa sismica e quindi esclude la costruzione di centarli Nucleari che invece devono sorgere in luoghi non soggetti ai terremoti per estrema sicurezza. Nonostante tutto pur di fare Business il Governo se ne frega, e su questi argomenti il mio amico Astrofisico Erasmo Venosi, che scrive anche da questo blog, ci ha reso edotti dei pericoli del nucleare.
      Tornando al Fotovoltaico, l’impianto con quelle caratteristiche potrebbe anche essere realizzato, ma in un contesto progettuale e programmatico generale di base. Quello che più sconcerta è la superficialità con la quale si trattano questi argomenti, e qui le responsabilità degli amministratori.
      Come il Comune di salerno si Trova questi terreni? Sono frutto di una donazione della Famiglia Baratta. Negli anni ’70 vi fu la possibilità di acquistare quei terreni da parte del Comune di Eboli, ma le scelte politiche di allora non andarono nella direzione di vedere nel futuro e gli amministratori dell’epoca rinunciarono ad entrare nel possesso di quelle aree.
      Non tutto il male viene per nuocere, potrebbe essere che si apra una discussione e che si arrivi a discutere di un piano energeticoi serio, ma se solo penso ai soggetti che dovrebbero sedersi intorno al tavolo, ti dico già da adesso che non se ne farà nulla.
      Immagina la regione Campania, la provincia di Salerno, il Comune di salerno, Il comune di Eboli.
      Sono gli stessi che ci stanno chiudendo gli Ospedali.
      Grazie per i tuoi interventi.
      Massimo del Mese

  3. PROGETTO FOTOVOLTAICO MONTI DI EBOLI = AL TALIDOMITE
    SOMMINISTRATO ALLE DONNE GRAVIDE DURANTE GLI ANNI 50-60 0 AL DDT DEGLI AMERICANI E DOPO ANNI HANNO SVELATO GLI EFFETTI DISASTROSI.
    LE CENTRALI FOTOVOLTAICHE COME ALTRE FONTI ALTERNATIVE RINNOVABILI PER ASSOLVERE AL LORO PROGETTO DEVONO RISPETTARE L’AMBIENTE A 360 GRADI ,MA TUTTO CIO CHE VIENE CREATO DALL’UOMO GIA è INQUINANTE PER SE INQUANTO NON FA PARTE DEL SISTEMA NATURALE.QUINDI ATTENZIONE PER L’USO.
    iL GUAIO è PROPRIO LA RISPOSYTA CHE VUOLE ,LA POLITICA IN QUESTO CHE RUOLO HA. aPRESCINDERE LA POLITICA INQUINA TUTTO.

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  4. mI SCUSO PER LA MIA FOGA ADMIN E GRAZIE PER LE INFORMAZIONI DATOMI SULLA PROPRIETA DEI MONTI DI EBOLI. cREDO CHE SI POSSA TORNARE SULL’ARGOMENTO PIU IN LA ,LA VENDITA DEI LATIFONDI NON INTERESSATI AI LATIFONDISTI PER PROGETTI FUTURI, CHE SIGNIFICA?

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  5. La discussione sulle energie alternative è attuale-attualissima per le implicazioni politiche, di questi giorni, sulle centrali eoliche-.
    C’è più di qualche Comune nella provincia di Salerno che ha attivato o programmato interventi per l’uso dell’energia solare con gli impianti fotovoltaici, utilizzando i finanziamenti con il conto emergia.
    Salerno per le dimensioni e l’importanza programmatica generalizzabile per l’impianto fotovoltaico da realizare in sette mesi può dare un sensibile incremento di attenzione e valutazione. E’ nello stile del Sindaco De Luca che ama i fatti, la realizzazione di opere in tempi brevi.
    A parere mio, l’esperienza, del Comune capoluogo, dovrebbe essere pilota per la provincia, per la Regione Campania, per il Sud. Bisogna essere più responsabili ed evitare il “Cialtroni” rivolto agli amministratori del Sud dal ministro Tremonti che non sanno spendere i soldi o realizzare progetti utili. Gli fà eco il ministro degli Interni Maroni che vuole un sindaco leghista per “fare funzionare” Napoli. Quindi dobbiamo essere operosi, ma vigili per migliorare gli interventi. La discussione deve contestualizzare in tempi contenuti “cantierare e consegna dei lavori”
    E’ bene scegliere, visto i ritardi, uno spirito di collaborazione e di governo delle innovazioni tecnologiche soprattutto per l’uso di energie alternative.
    Non si può dar fiato,seppure in buona fede, a battaglie di campanile, quando la tematica ha valenza amplissima per il governo del Sud. Un uomo estremamente corretto con esperienza di politica regionale deve avere, mi permetto, un ruolo di prospettiva e di governo. Rosania, con l’esperienza e l’intelligenza politica che lo contraddistingue, può argomentare e sostenere in itinere alcuni suggerimenti migliorativi che sarebbero spendibili da altri enti pubblici che intendono utilizzare fonti di energia rinnovabile (eolico,fotovoltaico ecc.) Bisogna diffondere la conoscenza “politica” delle moderne tecnologie. Con questo, non voglio dire che l’ aspetto procedurale non è importante. Anzi, anni di finanziamento Europeo hanno formato migliaia di professionisti attentissimi alle procedure.
    E’ ora che inizi, sul serio,l’altro sviluppo sostenibile ” dei fatti” per ridurre la CO2, le polveri sottili ed altre sostanze di inquinamento atmosferico. Poi, non dimentichiamo che dietro l’angolo c’è la proposta governativa del ritorno al nucleare con gli impianti previsti in Campania. La complessa problematica dell’inquinamento atmosferico e il costo dell’ energia deve avere delle risposte avendo a monte delle aggregazioni più ampie.
    Lavorare a un “Patto dei Sindaci”, azione questa promossa dall’Unione Europea con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Io vedrei il Sindaco De Luca alla testa di questo patto. Con la diffusione dell’uso delle energie rinnovabili.
    Auto elettriche per le normali attività comunali, in sostituzione di un’auto “euro 0”, massiccia diffusione delle pensiline fotovoltaiche. copertura delle strutture publiche con impianti fotovoltaici( municipi,scuole, ospedali, caserme ecc,).
    L’installazione, nei centri superiori ai quindicimila abitanti, di semafori a “LED” (ove non è possibile realizzare rotatorie). Sperimentare queste ed altre forme di risparmio energetico in ambito pubblico ed aziendale.
    Sostituzione su scala provinciale delle caldaie comunali obsolete con altre “a condensazione dei fumi”.
    È auspicabile aumentare e stimolare gli interventi di riqualificazione edilizia, sia pubblica che privata, al fine di contenere le emissioni derivanti dall’uso dei combustibili per riscaldamento. Si sà che gli esempi,su riportati,sono emblematici ma che sono integrabili benissimo con altre soluzioni che consentiranno di ridurre l’anidride carbonica e le polveri sottili.
    Lavoriamo per un NUOVO SUD UNITO.

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  6. XNaponielloX
    Del tuo intervento non si capisce un tubo! Sembra tratto dalla garanzia dei pannelli solari e dai consigli per l’uso, quelle scritte piccole piccole che vengono riportate dietro ai contratti, fatti salvi i salamelecchi di cui sei maestro, il tuo intervento è del tutto fuori tema!

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  7. @julius il mio voleva essere un intervento che andava anche a spiegare con delle faq appunto i punti topici ,non voglio essere un maestrino in nulla non ritengo di avere carisma ne scibili alcuni…P.S. spero che oltre al nick tu sappia ed abbia letto il filosofo,pittore e poeta siculo, di gente qualunquista ve ne è sin troppa!

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  8. @ admin, grazie a lei Prof.per lo spazio gentile che mi e ci concede,una Agorà moderna e civile la quale ha dato nuovo impulso alla società eburina,i successi son sempre il frutto di un lavoro sapientemente continuato….un abbraccio filiale!

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  9. @ marco. In riferimento alla tua mini dissertazione sul qualunquismo, ti comunico che io vivo di filosofia, non è solo questione di nick, diversamente da te che vivi di “condivisioni”, di “salamelecchi” e di “fuori campo”, prototipo anacronistico di “segretario dell’opinione dominante”.

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  10. ci risiamo ancora una volta con la “SINDROME DELLA STAZIONE” qualcuno se lo ricorda come è nata Battipaglia?
    Basta che diciamo NO ad Eboli e tutto va bene.
    I pseudo ambientalisti: bisogna fare uno studio!
    I pseudo politici: è uno scandalo non siamo stati informati!
    I pseudo tuttologi: non si fa così ma colì etc.

    Ma quando la finiamo ed andiamo avanti in progetto che sia uno
    che funzioni? Vuoi vedere che se lo facevano a Battipaglia li
    invidiavamo?
    fradelme

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  11. Il problema è sempre lo stesso…….condivisione 0. E devo dire che in questo passaggio Melchionda si appresta ad avallare un errore gravissimo.
    Condivido appieno le perplessità e le osservazioni di S&L, che tra l’altro sono le stesse presentate nelle interrogazioni di consiglieri di maggioranza (è davvero Far West!).
    Potremmo trovarci un giorno a dover cercare terreni per istituire un impianto fotovoltaico a servizio della nostra città di Eboli, senza aver sfruttato ora la possibilità di compartecipare all’attuale progetto. Un giusto risarcimento per l’inevitabile impatto paesaggistico sarebbe stata una giusta percentuale di produzione energetica a servizio del nostro comune.
    E questo non sarebbe stata una prebenda ma, ripeto, un giusto contrappeso.
    Nelle valutazioni di impatto ambientale (VIA) e nelle valutazioni ambientali strategiche (VAS) si dà un peso sia al tornaconto economico, energetico ambientale etc. etc. sia all’impatto ambienmtale; la somma degli impatti positivi e negativi dà l’esito della valutazione.
    In tale caso pare che la somma dia esito positivo, ma gli addendi non sono a carico delle stesse comunità:
    gli impatti positivi per Salerno;
    gli impatti negativi per Eboli.

    Così non va, non è giusto, per niente.

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  12. @julius.il tuo sedicente “vivere di filosofia”,(di cui ho fatto la tesi in giurisprudenza, e studi classici dapprima), o è da considerare un privilegio unico,o “argomentadum a contraris,” una boutade parossistica! di poi caro pseudo idealista “tradizionalista”, il Barone Julius era storicamente di indole forte coerente,”ci metteva la faccia” in tutte le sue battaglie, pagando la dove non aveva fio.Mentre tu ti nascondi dietro un patetico nick filosofico, di grazia rifletti su questo inciso del Nobel,anche lui siculo e filosofo, Pirandello: “L’uomo non si dà per vinto. […] E tutto è per lui materia di costruzione. Perchè ha in se quella tal cosa che non si sa che sia, per cui deve per forza costruire, trasmormare a suo modo la materia che gli offre la natura ignara […] L’uomo piglia a materiaanche se stesso, e si costruisce, sissignori, come una casa:” Ti lascio alle tue superfetazioni…e Γνῶθι σεαυτόν, io mi sforzo d’esserlo!!!

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  13. entro nel discorso energia con un po di ritardocon il fotovoltaico non si produce energia ma si produce sviluppo tecnologico (basta un semplice calcolo per 1 kw di potenza che non è 1kwh serve un area di 7 mquadrati. Il discorso sul nucleare si deve fare perchè con le centrali di nuova gen. non si hanno problemi di scorie e di sicurezza. Poi perchè il Giappone ,terra altamente sismica molto più dell’Italia ricava la sua energia per 80% dal nucleare? e sapete quanto costa l’energia in Giappone? Ebbene circa la metà dell’Italia

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  14. @marco. Io vivo di filosofia perche’ sono professore di questa disciplina. Io ho consegnato il certificato di ultimazione lavori della mia casa da un bel pezzo : la mia casa e’ costruita da un bel po’, la tua, invece, caro amico e’ sbilenca ed ha equilibrio instabile e non penso che riuscirai mai a completarla. Ma sei in condizione di scrivere qualcosa di tuo, puoi fare a meno di usare continuamente citazioni di uomini illustri di cui, alla fine, non riesci a comprenderne il significato?

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  15. ….LA TUA REAZIONE E’ LA MIGLIOR RISPOSTA…LA TUA ARROGANZA IL LIMITE INTERNO…LE TUE CONSIDERAZIONI INDEGNE DELLE SINAPSI DI UN PRIMATE! ENTRA NEL MERITO DELLE COSE E NON SCANTONARE, LA TUA CASA E’ COSTRUITA SULLA SUPERBIA E PRESTO COLLASSERÀ , DI CONCERTO AI TUOI DELIRI.IN AGGIUNTA ALLA TUA PRESUNTA CULTURA NUTRO SERI DUBBI;TI AUGURO ALMENO CHE SIA “MEDIA”,COME LA MIA! SENZA RANCORE PRESUNTO PROFESSORE, NE HO CONOSCIUTO DIVERSI COME TE.

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  16. @marco
    e mo stai esagerando. ti esortavoa fre il sindaco per le fregnate che dicevi,adesso resto deluso. con il tuo comportamento sei sceso nel mortale mondo. resta lassu’ a menar c……..e- ti proporro di fare il sindaco di nullopoli. mi ricordi tanto eliuccio o latitante

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  17. MODERARE. NON ESAGERRARE
    mi critichi facendo errori grammaticali e sbagliando anche il mio cognome, caro alter ego di Evola! Meglio essere attaccato che passare inosservato, del resto il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità.Sei pieno di te,troppo,la preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell’uomo. E’ così difficile essere sterili alla propria immagine. Una tale apatia è al di sopra delle forze umane. L’uomo ci arriva solo dopo la morte.Ti auguro di arrivarci prima…buone cose

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  18. Condivido l’opinione di Utopia.Non è giusto che Eboli paghi in termini di paesaggio rubato e Salerno benefici dell’energia…è la stessa storia per il canile,Sui monti di Eboli esiste anche il canile di Salerno così che i cani di Salerno trovano rifugio e i cani di Eboli devono peregrinare da un canile all’altro e nessuno li vuole perchè nessuno paga per loro…oltre al danno anche la beffa.Complimenti comunque a Vicienz’ lui si fa tutte le comodità e il conto lo paga la provincia…anche l’inceneritore di Salerno non sarà di certo a Salerno….siamo la discarica di Vicienz’…complimenti ai nostri amministratori loro si che difendono i diritti del nostro territorio…
    Antonella Dell’Orto

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