Il Campo Fotovoltaico sui monti di Eboli: Far West energetico

Siamo al Far West energetico, dove chi prima arriva risolve i suoi problemi.

Dubbi e domande da Rosania (SEL): “Perché il Sindaco non ha informato il Consiglio?”

Non esiste nessun Programma energetico e nessuno studio che individui i parchi energetici naturali. Il progetto va rivisto.

Parco fotovoltaico sui Monti di Eboli

EBOLI – La notizia della realizzazione di un campo Fotovoltaico in terreni di Proprietà del Comune di Salerno, ma ricadenti sui Monti di Eboli e nel Comune di Eboli, ha suscitato molto scalpore.

Nessuno può essere mai contrario alla realizzazione di impianti energetici che utilizzano fonti alternative, ma spesso il troppo storpia, ed è il caso di questo impianto.

In effetti prendendo qualche informazione ed approfondendo il caso, è emerso che questo progetto, ivi compreso l’approvazione, sfugge al controllo del Comune di Eboli, se non nella parte riguardante la conferenza dei servizi appositamente convocata dalla Regione Campania su iniziativa del Comune di Salerno, nella quale il Comune con la sua presenze poteva esprimere i suoi dubbi e le sue perplessità o i suoi progetti se ne aveva.

Impianto, che il Comune di Salerno intende far realizzare a Privati, nella fattispecie la Toto Costruzioni S.p.A., su 42 ettari di terreno, e nei restanti 8 si realizzerebbe una fattoria didattica per progetti educativi e didattici per le scuole, è un campo che produrrà energia pari ad una centrale di 24 MW, necessari per il comune di Salerno a pareggiare i costi della pubblica illuminazione, e l’Amministrazione Comunale di Salerno, ne ha approvato il progetto preliminare con deliberazione di Giunta n. 1245 del 13 /11/09.

L’impianto, a pieno regime, prevede l’installazione di 120.000 moduli per una potenza complessiva di circa 24 MW suddivisa in tre lotti da 8 MW, distribuiti su un area di circa 42 ettari che attualmente risulta per la quasi totalità incolta.L’impianto potrà garantire, per un periodo stimato di circa 25 anni, una produzione di energia elettrica, da fonte rinnovabile quale quella solare, pari a circa 28.000.000 di kWh annui, ben oltre gli attuali consumi energetici annui registrati dalle strutture comunali e dall’intero parco di pubblica illuminazione pari a circa 23.000.000 di kWh annui.

Il progetto ha già ottenuto l’approvazione della soluzione di connessione STMG sia da ENEL Distribuzione, che da TERNA.

Il costo dell’impianto è pari a €.100.000.000,00 e trova la sua copertura economica attraverso il sistema di finanziamento previsto dal D.M. 19 febbraio 2007 (Nuovo Conto Energia). La Regione Campania ha fatto poi il resto.

Fatta luce, almeno in parte, sul progetto di cui POLITICAdeMENTE già in passato (Gennaio 2010) ne ha parlato, è indispensabile fare alcune considerazioni, che vanno al di la della proprietà del terreno e oltre alla competenza territoriale: è mai possibile che le politiche energetiche debbano essere lasciate alle iniziative di chicchessia, anche se meritevoli come fine, senza per questo che ci sia un progetto complessivo che riesca ad individuare  i fabbisogni, e senza indicare un progetto generale in relazione anche ad utilizzi integrati e sinergici delle fonti energetiche alternative?

Si direbbe che siamo al Far West energetico, dove chi prima arriva risolve i suoi problemi.

Sembrerebbe che essere contrari al “Parco Fotovoltaico sui Monti di Eboli”, sarebbe come essere contrari alle energie rinnovabili, e invece no. Si è solo contro un metodo che non risparmia critiche a nessuno al Governo Nazionale, a quello Regionale e via via sempre più giù fino ad arrivare ai privati ultimi e primi utilizzatori: alla mancanza di un Piano Energetico nazionale innanzitutto; al monitoraggio dei territori per le utilizzazioni delle fonti energetiche disponibili, acqua, vento, sole, geotermia, e sulla base dei “parchi” individuati organizzare progetti e futuri energetici che non possono essere proprietà esclusiva, ma che i relativi benefici devono ricadere sulle intere comunità.

L’energia che si ricaverà dal quel parco, sarà convogliata con un elettrodotto sotterraneo che  dovrà raggiungere la prima centrale utile dell’Enel, che a sua volta dovrà trasformare il flusso da alta  a media e poi a bassa potenza per l’effettivo utilizzo nella rete ENEL. Quindi l’elettrodotto ad una profondità di circa un metro e cinquanta, dovrà attraversare un percorso particolare: nei campi privati, lungo le strade pubbliche (comunali, provinciali, regionali, nazionali); con una serie di costi e autorizzazioni varie, ma anche di problemi, fra tutti la sicurezza.

Se invece vi fosse stato un piano energetico serio, si sarebbe potuto intervenire in maniera organica, anche rivolgendosi a privati per la realizzazione da non rappresentare una prevaricazione furbesca o utilitaristica, bensì programmatica, e così magari: sui picentini  e  nel contursano utilizzare le acque calde; nelle gole delle valli del Sele, del Diano, dell’irno, utilizzare il vento; e sulle colline aride e sabbiose, prive di coltivazioni, utilizzare il sole, senza intaccare i possibili impianti domestici e cittadini, molto più facili a realizzarsi.

Il Progetto del Parco Fotovoltaico del Comune di Salerno sui monti di Eboli è sicuramente una iniziativa meritevole, sia per i fini che per le tecnologie che si utilizzano, ma senza tutto un retroterra programmatorio e sinergico, non assolve in maniera corretta alle sue finalità che non possono essere prevaricatrici di luoghi, memorie, aspettative, bisogni.

Le conquiste, anche quelle più avveniristiche non devono mai essere percepite come violenze e non possono non coinvolgere i maggiori attori.

Una revisione di quel progetto anche alla luce di queste considerazioni e di altre ancora, sarebbe utile, così come sarebbe il caso di ricordare agli amministratori, quelli di ieri e di oggi, che certe decisioni non devono essere prese alla luce del tecnicismo e della burocrazia, ma devono essere inquadrate anche in una visione politico territoriale d’insieme, e quel “Parco Fotovoltaico” risponde ad uno di quei casi. Il palesato e fantomatico utile di 250.000 euro per i proventi ICI ricavabili dal Comune di Eboli, dall’utilizzo di quelle superfici, non è un ristoro è solo il giusto dovuto, dal punto di vista tecnico, ma non risponde a nessun valore dal punto di vista politico, tenuto conto della natura, della vastità dell’impegno, dalle finalità sicuramente utili, ma di natura speculativa, atteso che vi sono finanziamenti mirati, utili certi e impegni politici altrettanto certi.

Per il resto non possiamo che augurarci di sopperire con un piano serio e programmato di qualsivoglia impianto alternativo, indipendentemente dalla loro ubicazione, che non sia estemporaneo ad ogni luogo.

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Comunicato stampa

Fotovoltaico sui Monti di Eboli

Abbiamo appreso solo dalla stampa locale la notizia secondo la quale sarebbe prossima la realizzazione sui Monti di Eboli di un sito per la produzione di energia rinnovabile che, attraverso un elettrodotto, dovrebbe servire la Città di Salerno.

Vero è che la proprietà del terreno è del Comune di Salerno, ma ricade pur sempre nel territorio di Eboli.

Sempre da notizie di stampa abbiamo appreso che si è tenuta nelle scorse settimane una Conferenza dei Servizi nella quale è stato concordato che, a fronte dell’autorizzazione all’installazione dei pannelli fotovoltaici, il Comune di Eboli verrebbe ricompensato con 200.000 euro.

Sinistra Ecologia e Libertà contesta ancora una volta la gestione della cosa pubblica da parte di questa Amministrazione: tutto, ancora una volta, è deciso nelle segrete stanze del Palazzo, svilendo così il ruolo del Consiglio Comunale e privando i Consiglieri della possibilità di discutere su un fatto di notevole importanza per la Città.

Se c’è stato tutto il tempo necessario a convocare una Conferenza dei Servizi, perché il Sindaco non ha portato l’argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale?

Perché il Sindaco Melchionda non ha dato modo ai cittadini, attraverso i propri rappresentanti, di esprimersi sui termini dell’accordo e sulla sua convenienza ed opportunità?

Nella scelta di un impianto che avrà un grande impatto da un punto di vista paesaggistico, sarebbe stato di notevole importanza il coinvolgimento di tutti, la condivisione della scelta e degli indirizzi e la conoscenza delle varie posizioni politiche in Consiglio Comunale.

Questo partito è sicuramente favorevole ad un utilizzo sempre maggiore di energia da fonti rinnovabili.

Proprio per questo, piuttosto che una contropartita in denaro (che è una scelta minimalista!) avremmo proposto una compartecipazione del Comune di Eboli al progetto, che avrebbe potuto significare l’utilizzo di energia da fonte rinnovabile anche per la nostra Città.

E’ per questi motivi che il Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà, Gerardo Rosania, ha presentato un’interrogazione urgente per porre tutte queste domande al Sindaco Melchionda e per sapere se ha già firmato accordi con il Comune di Salerno.

Attendiamo le risposte per poter finalmente informare i nostri concittadini.

Sinistra Ecologia e Liberta

Circolo “La Sinistra” – Eboli

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