Il Dott. Fernando Laurino: Il medico, va in pensione

Un ringraziamento affettuoso al Medico al grande amico e al bravo professionista Fernando Laurino.

Medico affettuoso e scrupoloso degno componente di quella tradizione cittadina di grandi figure di Medici che hanno accompagnato e assistito migliaia di famiglie raccogliendone timori e offrendo rassicurazioni e servizi umani e medici. 

Fernando Laurino

di Massimo Del Mese

EBOLI – Dal 18 febbraio scorso il Dott. Fernando Laurino, avendo raggiunto l’età massima pensionabile, ha cessato ufficialmente di esercitare il suo ruolo di Medico di base e a tale proposito riceviamo e volentieri pubblichiamo il messaggio affettuoso e carico di riferimenti umani e personali del Presidente provinciale e vice Presidente Nazionale FNOPI l’ordine professionale degli Infermieri Cosimo Cicia, amico e paziente come chi scrive del buon Fernando.

«Caro Fernando, – ci scrive Cosimo Ciciadopo anni di indiscussa dedizione al servizio della comunità, è giunta l’ora del meritato riposo e voglio anch’io associarmi alle mille voci di ringraziamento che sicuramente provengono dall’intera popolazione, ricordando anche il tuo impegno politico ove pure ha dimostrato grande sensibilità verso gli altri.

Voglio in questo momento ricordare a tutti che hai dato tanto alla nostra comunità, – prosegue Cicia – sul piano umano e professionale, in termini di massima disponibilità, condividendo con le famiglie del territorio, con grande senso di responsabilità, anche momenti difficili, dimostrando una sensibilità non comune. – che aggiunge – Lasciami, dunque esprimere i miei ringraziamenti:

  • per la tua elevatissima professionalità; 
  • per il rigore deontologico con cui hai svolto la tua missione, sempre pronto ad approfondire il benché minimo sintomo;
  • per l’attenzione, disponibilità e sensibilità; 
  • per la Tua dedizione al lavoro che ti ha visto presente in ogni momento di bisogno.

Grazie, infine, per il tempo che hai dedicato ad ogni Tuo paziente, spesso sottraendolo a te stesso ed ai tuoi cari, tempo di cui ora potrai riappropriarti dedicondolo unicamente alle persone che ami. – Conclude Cosimo CiciaPer questo, Ti auguro, nella stima ed affetto di sempre, salute e serenità per questo periodo di meritato riposo, che sia lunghissimo».

Al saluto affettuoso di Cicia a Fernando Laurino, si aggiunge anche il mio, all’amico d’infanzia e di giochi, al compagno di scuola, al medico per antonomasia, il quale, sebbene deve per legge cessare le funzioni di medico di base, svolgerà comunque la sua professione di medico del lavoro e, come egli stesso ha rassicurato i suoi pazienti, sarà sempre disponibile. E possiamo credergli, visto il suo carattere affettuoso e disponibile che lo ha contraddistinto in oltre i 40 anni della sua attività. Attività che lo pone tra i più bravi medici della tradizione ebolitana, quelli che non solo non si tiravano mai indietro ma che accompagnavano le famiglie nel loro percorso di vita, laddove veniva fuori la “missione” che includeva oltre all’assistenza sanitaria e medica anche quella sociale e psicologica di grande aiuto e di accompagnamento alla crescita dei figli, insomma una figura amica, paterna, fraterna, come nel mio caso.

Senza nulla togliere ai tanti bravi medici che la Città ha conosciuto, mi fa piacere associarlo a due altrettanti straordinari e bravi medici che per chi scrive sono stati importanti: Il Dott. Felice Maffia, nostro medico di famiglia, quello che suggerì ai piei genitori il nome, ricordando che con “Massimo” (nono figlio), per amore della sua salute era molto opportuno non avere più figli; Il Dott. Luigi Mastrangelo “Giggino” per gli amici, straordinario medico interventista, rassicurante, moderno, affettuoso, fratello maggiore, quello che per convincermi a fare le siringhe, mi dava 50lire e da giovanotto mi chiamava “Camillo Benso”, alludendo alla mia passione per la politica, ma anche interessandosi di come andasse lo studio, il lavoro, in famiglia; Fernando è stato il terzo, e a lui abbiamo affidato la nostra salute e lui sempre amico rassicurante ma premuroso e zelante tanto che spesso nelle sue giornate pienissime, riusciva a passare di casa per assicurarsi della nostra salute. Si sedeva, ti visitava, si “riposava” sebbene rifiutasse sempre il caffè perché ne prendeva tanti nelle abitazioni dei vari pazienti che andava a visitare. E ci intrattenevameno tra ricordi e risate, ma anche raccontandoci dei figli, come è accaduto l’ultima volta quando felicissimo mi comunicò di essere diventato nonno da suo figlio Florindo, anche lui brillante e giovane medico, nonno insieme a nonna Anna moglie e precisa assostente, di un bel bambino di nome Fernando, e…. li la felicità di “nonno Fernando“. E all’amico e al Medico che ci ha assistito fino al 18 febbraio scorso va il nostro saluto, sicuro che si godrà la sua pensione circondato dai suoi affetti e lasciando a noi il piacere di intrattenerci con lui ogniqualvolta ci vedremo.

Eboli, 23 febbraio 2022

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