RFI e Alta Velocità: PD, IV e PsE raccontano l’altro Consiglio comunale

Le opposizioni PD in testa, Italia Viva e Punto su Eboli precisano e raccontano un altro Consiglio Comunale sull’Alta Velocità e sul progetto di RFI

Suillante, Giarletta, Infante, Rosamilia, Di Benedetto e Masala, a scoppio ritardato accusano la Maggioranza Conte allargata: “La delibera è un tentativo maldestro di mostrare un punto di vista diverso  ma per come è articolata non è politicamente forte al punto da evitare pregiudizi all’intera nostra comunità“. Intanto non c’era nemmeno Naponiello pare non condivida oltre a RFI, anche su Terna e i Rifiuti. 

Squillante-Giarletta-Infante-Rosamilia-Masala-Di Benedetto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – A due giorni dall’ultimo Consiglio Comunale nel quale si è discusso del del Lotto 1A tratta ferroviaria Battipaglia – Romagnano di cui al Progetto RFI dell’Alta Velocità,  che attraversa Eboli e indiscriminatamente distrugge come Attila suolo e sottosuolo oltre che 50 tra fabbricati e capannoni, arriva la nota delle opposizioni consiliari accusate dall’Amministrazione Conte allargata ai Consiglieri comunali Damiano Capaccio, Damiano Cardiello e Giuseppe Norma meno il Consigliere di maggioranza Cosimo Naponiello che non ha partecipato alla seduta evidentemente non condividendo talune impostazioni politiche su RFI, Terna e Rifiuti

I Cosimo Pio Di Benedetto, capogruppo di Punto Su Eboli, Emilio Masala, capogruppo Italia Viva, Francesco Squillante, capogruppo PD, in uno con i consiglieri, Filomena Rosamilia, Pierluigi Giarletta, Piero Infante, scrivono, a scoppio ritardato in una nota e raccontano “l’altro Consiglio comunale” e precisano le loro posizioni e quelle dei loro rispettivi gruppi: «Letto il comunicato stampa dell’amministrazione comunale, pubblicato in data odierna, che appare ricostruzione assolutamente e vergognosamente nonché volutamente inesatta ed artefatta, si sentono in dovere di rappresentare l’accaduto in ordine al consiglio comunale RFI

In primo luogo – proseguono Squillante, Giarletta, Infante, Rosamilia, Di Benedetto e Masala – si deve censurare e stigmatizzare la presentazione da parte del Sindaco della  bozza di proposta solo in consiglio comunale e che, di fatto, era assolutamente insufficiente per marcare il “no” politico alla linea ferroviaria, atteso che in essa si proponeva di deliberare condivisione di quesiti non convincenti solo ed esclusivamente della maggioranza, si ipotizzavano  percorsi alternativi a quelli tracciati da RFI , si formulavano richieste di stazione e di equi ristori, che, come chiarito dalla opposizione, avrebbero solo spostato il problema da una parte del territorio ad un’altra , lasciando anche intendere  che per la maggioranza i cittadini siano interferenze (maggiori o minori) e che non tutti i cittadini abbiano quindi gli stessi diritti

Dopo il dibattito il Sindaco apriva ad una riflessione, che l’opposizione coglieva, tanto che iniziava un lavoro di verifiche di concetti politici per raggiungere una unanimità. – proseguono nelle loro precisazioni le minoranze consiliari di Italia Viva, Punto su Eboli e Partito DemocraticoLa riunione non aveva un esito positivo , in quanto i sottoscritti ritenendo di dover dare un segnale politico di forte contrarietà  avevano richiesto di formalizzare la contrarietà politica all’opera, evitando subordinate o altri percorsi, che, ove ascoltate, avrebbero colpito comunque il territorio e la comunità di Eboli, ovunque si realizzasse, nella considerazione che detta opera  non avrebbe risolto alcuna  criticità di assenza di collegamenti tra nord e sud, per l’incompletezza dell’opera e per i territori meridionali che intende attraversare, producendo solo costi e senza concreti benefici per il mezzogiorno d’Italia.

La maggioranza, di contro, ha voluto sancire che detta linea costituiva “un’opportunità importante” per le regioni meridionali e ha voluto dopo una formula di contrarietà che appariva  di mero stile “..chiedere una revisione della scelta del corridoio …. ed indicare il corridoio tirrenico, prevedendo una stazione con caratteristiche di HUB a servizio di cittadini e imprese della Piana Del Sele…..

Detta delibera appare solo essere un tentativo maldestro di mostrare un punto di vista diverso  ma per come è articolata non appare politicamente forte al punto da evitare pregiudizi all’intera nostra comunità. – fanno rilevare le opposizioni di Italia Viva, Punto su Eboli e Partito DemocraticoRitenendo tale delibera insufficiente a palesare un netto NO politico alla linea ferroviaria sul territorio ebolitano, i sottoscritti hanno comunicato che non avrebbero partecipato al voto.

Solo personaggi politici di scarsa visione politica e ignoranza di quanto accaduto in consiglio, o che comunque  non hanno compreso e non hanno voluto comprendere le motivazioni ed argomentazioni politiche della opposizione, potevano  pensare di scrivere un artefatto, fantasioso, irresponsabile, astioso ed offensivo, politicamente, comunicato contro chi voleva garantire tutta la comunità ebolitana e non veniva ascoltato. – concludono i consiglieri comunali Cosimo Pio Di Benedetto di Punto su Eboli, Emilio Masala, capogruppo Italia Viva, Francesco Squillante, capogruppo PD, in uno con i consiglieri, Filomena Rosamilia, Pierluigi Giarletta, Piero InfanteEnnesimo episodio di una insipienza politica, di una confusione che regna sovrana nella maggioranza, di una incapacità di programmare a lungo termine il futuro dei concittadini, di un tentativo quasi comico  di giustificare le cose non fatte  e di  procedere per inerzia, senza dare o dire nulla per la città e dulcis in fundo  di un’assenza politica  totale dai processi decisionali sovracomunali (Terna-Persano-Impianti di trattamento rifiuti-alta velocità etc)».

Eboli, 23 aprile 2022

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