Eboli: Il Piano di Zona S3 verso il Consorzio

Approvati atto costitutivo e statuto, il Piano di Zona S3 va verso il Consorzio, resta ancora la “scure” sui dipendenti e il “nodo Esculapio”.

La Road Map della costituzione di un’Azienda Speciale è rispettata, ma rimane sul tavolo la spinosa questione dei 18 dipendenti della coop partenopea da quasi due anni senza stipendio, tra le beghe giudiziarie ed i veti opposti da un funzionario attendono i compensi per 70mila euro. Intanto è arrivata dal Giudice il rigetto della provvisoria esecutività dei crediti avanzati dai dipendenti. Ci sono preconcetti?

Massimiliano Curcio

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Martedì 6 settembre u.s., nell’aula consiliare Isaia Bonavoglia si è consumato un momento storico per quel che riguarda non soltanto le politiche sociali, ma potremmo definirlo un senso generico di civiltà politica, in specie nella congiuntura molto triste che stiamo tutti vivendo. Difatti in quella sede sono stati, dopo tanti proclami andati a vuoto e speranze disilluse, votati (con meritorio parere favorevole anche di diversi consiglieri dell’opposizione), gli atti prodromici alla creazione del Consorzio del Piano di Zona, ci riferiamo all’atto costitutivo che è quello da cui nasce l’Ente, e lo Statuto che invece attiene alla sua regolamentazione.

Ricordiamo che il Piano di Zona attuale è un coordinamento inerente 8 comuni di cui Eboli ha assunto venti anni fa all’incirca, il gravoso ruolo di capofila d’ambito. Ebbene esso diventando un ente giuridico a tutti gli effetti (dopo la ratifica di tutti i consigli dei comuni interessati ed il rogito notarile) ed acquisendo cosi la sua personalità indipendente, potrà in primis ottenere maggiori finanziamenti regionali ed operare con una rafforzata incisività rispetto al passato, rimanendo  territorialmente nell’ambito ASL Salerno del Distretto Sanitario 64 di Eboli – Buccino, servendo ancora i circa 80.000 abitanti su di un’area enorme vertente 500 km quadrati. L’azienda Consortile  inoltre, opererà sotto l’egida di un consiglio di amministrazione, affrancandosi finalmente dalla politica locale.

In definitiva essa otterrà una veste giuridica molto simile all’ASL, essendone quasi un riverbero in piccolo, operante sull’ampio spettro dei servizi socio-assistenziali, offrirà  maggiori servizi potendo garantire l’agognata stabilizzazione degli storici assistenti sociali, con la creazione ed il potenziamento di un apposito Ufficio di Piano, sempre insistente sul territorio eburino, finalizzato alle attività burocratiche, di contabilità e di programmazione, volto ad agevolare l’universo-mondo delle politiche sociali, verso i soggetti in gravi difficoltà, che secondo dati di maggio scorso solo in Eboli vi sono circa 4.000 percettori del Reddito di Cittadinanza, con 10.000 iscritti nel collocamento, cui fa il paio una de-popolamento che ha portato Eboli dai quasi 41.000 residenti di soli 4 anni addietro, ai meno di 38.000 attuali, segno di una situazione che definire drammatica è un delicato eufemismo.

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L’assessore Massimiliano Curcio, lavorando in silenzio e con molta determinazione ha portato avanti in questi mesi il disegno che l’amministrazione si è prefissato, realizzando l’Azienda Speciale Consortile che da anni si era avviato ma che non si era mai completato e realizzato, fino ad essere completamente tombato dalla gestione incapace, dannosa e scostante del Commissario Prefettizio, il quale inopinatamente bloccò addirittura ogni servizio lasciando abbandonate a se stesse decine e decine di persone in difficoltà, contribuendo altresì ad abbandonare a se stessi, e senza nemmeno pagarli i dipendenti del PdZ S3, i quali, avevano solo una colpa, quella di aver lavorato sotto l’Amministrazione Cariello finita sotto la scure della Magistratura. Una vicenda assurda, aggravatasi in questo ultimo anno tanto che, poiche gli stessi si rivolsero alla magistratura per vedersi riconosciute le loro spettanze, ed è proprio di questi giorni la risposta del Giudice, che ha riggettato per il momento la provvisoria esecutività. Una brutta storia che però passa anche per le casse comunali, e non sarebbe peregrino un accordo: che da una parte vedrebbe i 18 dipendenti a rinunciare alle loro spettanze; dall’altra l’Amministrazione che potrebbe riparare il danno procurato alle casse del Comune dal Commissario e quello precedentemente subito dagli stessi all’orquando furono “dirottati” in una cooperativa; immaginare un loro futuro inserimento nella costituita Azienda Consortile.

Un progetto quello dell’Assessore Curcio e della Amministratore guidata dal Sindaco Mario Conte, che è riuscito a dipanare l’assai aggrovigliata matassa mettendo insieme i 7 Comuni, anch’essi rimasti senza assistenza per i loro cittadini abbisognosi di servizi, sempre per colpa del Commissario Prefettizio che andrebbe perseguito economicamente per i danni materiali e sociali inflitti alle casse comunali e ai cittadini per interruzione di servizo. 

Rispettato cosi il crono-programma l’Assessore ha portando avanti i suoi punti:

  1. rilanciare il piano di zona
  2. procedere alla stabilizzazione degli assistenti sociali
  3. definire un ufficio di piano che possa programmare, progettare, attuare e rendicontare servizi sociali di qualità
  4. gestire in maniera più efficace le risorse che ci vengono assegnate dallo Stato, dalla Regione e dal PNRR.

E per questo, soddisfatto l’Assessore Curcio ha dichiarato: Ringrazio il sindaco Mario Conte che mi ha dato questa bellissima opportunità di poter lavorare per la mia città, i consiglieri comunali, la dirigente Maria Grazia Caputo e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo importante risultato.”

Sulla base di questo programma quale sarà il destino dei 18 operatori, fino ad ora gabbati e privati anche dello stipendio, tanto da vedersi costretti a ricorrere ad un Decreto ingiuntivo al quale, tra l’altro, il Comune si è anche opposto, aggiungendo al danno di non aver percepito il dovuto anche la beffa di aver perso il lavoro?

Si tratta, per i 18 dipendenti di preconcetti? Pagano preconcetti più legati alla politica che al riconoscimento di un ruolo e di un lavoro dignitoso e svolto con professionalità o si tratta di una scure che sa tanto di esempio? Esempio di che?

Mario Conte

Val la pena ricordare che la coop partenopea fu vincitrice nel 2020 di un bando regionale per la gestione di un servizio al PdZ S3. Questa dopo le vicende giudiziarie dell’ex sindaco Cariello si è vista negare il dovuto per una diatriba gestionale con una dirigente comunale, nominata dal non rimpianto commissario prefettizio Antonio De Iesu. La stessa coop ha avviato un procedimento d’ingiunzione con relativo titolo esecutivo a cui il Comune si è opposto, rifiutando alternative conciliative extragiudiziali. Perché si è opposto? Per prendere tempo? Ma ciò nonostante i dinieghi, la Esculapio avrebbe in un recentemente suo passaggio reso favorevole l’adesione ad un oculato piano transattivo, potenzialmente molto vantaggioso per il nostro Comune. In definitiva però, se si dovesse perdere altro tempo con la celebrazione della prossima udienza, salterebbe la possibilità di accordo, con il rischio reale che il Comune soccomba in aggiunta un succedaneo aggravio di spese ed interessi, ben oltre i 272 mila euro, ed il rischio di dover ripetere, restituendolo alla Regione, il finanziamento ancora in essere.

Ebbene in totale la possibilità non peregrina di dover appianare circa mezzo milione di euro, ed il quasi scontato passaggio in consiglio per il riequilibrio di bilancio, in un momento di prossima uscita dallo stato di predissesto non sarebbe una fausta prospettiva. Difatti il 2023 bussa alle porte, ed la chiusura dalla procedura decennale di predissesto iniziata nel 2012 consentirebbe al Comune di Eboli di portare avanti atti amministrativi di ampio respiro, come, per esempio, ottenere finanziamenti ed assumere personale, visto che soffre di una carenza perenne di organico stimata intorno al 50%.

Pertanto si auspica che prevalga il buon senso dei dirigenti, che in virtù della L. “Bassanini” hanno potere in merito ad estinguere una vertenza contro la coop in oggetto, la quale aveva un ruolo di supporto e non di indirizzo secondo il capitolato d’appalto, ruolo spettante all’Ente capofila a detta dell’ufficio legale della Esculapio. In definitiva ci sembrerebbe la soluzione migliore non continuare la contesa tramite  una bonaria transazione,  avendo cosi  2 strade in merito: l’accordo preventivo prima dell’udienza ed il titolo esecutivo; quindi sarebbe preferibile per il Comune un accordo per evitare ulteriori debenze, che si scaricherebbero sulle esangui tasche dei cittadini.

L’auspicio unanime è che questa incresciosa  vicenda, diventata da mesi e mesi oramai, ob torto collo, una coda velenosa di una situazione che invece sta volgendo al termine nel migliore dei modi, possa essere risolta de plano in breve tempo a favore dei 18 professionisti, di cui la maggior parte son laureati ed alcuni di essi con famiglia a carico. Il tutto sarebbe veramente un lieto fine, e una classe politica attenta non può che prenderne atto e comportarsi di conseguenza, se si vuole lasciare un buon ricordo.

In definitiva si deve assolutamente evitare, passate le elezioni politiche, un ulteriore possibile aggravio per le casse comunali, che si ripercuoterebbe, come da consolidata prassi, sulle aliquote d’imposta a carico di famiglie ed imprese locali, in un momento storico di stagflazione, tra guerra e pandemia, laddove la situazione di fragilità di tanti, troppi, sta diventando insostenibile, e ci riporta economicamente a parametri di quasi un secolo addietro. Per ironia della sorte proprio il Piano di Zona nella sua nuova veste, dovrà profondere delle risposte rapide e strutturali alle difficoltà economiche imperanti, ed a tal riguardo va risolta ogni querelle perché la Nuova Azienda Consortile possa partore senza strascichi.

Infine val la pena ricordare che POLITICAdeMENTE è da sempre accorto osservatore delle tematiche politiche sociali ed esistenziali cittadine, senza dimenticare questa incresciosa dei 18 lavoratori dimenticati, per motivazioni deverse, dalla totalità della classe politica cittadina, testimonierà con accuratezza i prossimi  eventi, in stile della libertà e della franchezza che ha sempre contraddistinto questo sito.

Piano di Zona S3-Massimiliano Curcio-Mario Conte

Eboli 15 settembre 2022

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