Dal solito Vito Sparano Uil-Fpl arrivano le critiche, per la mancanza di una seconda Guardia Giurata, per garantire sicurezza a lavoratori e utenti del PO di Eboli, alla pari degli altri Ospedali del DEA E-B-R. E la Direzione Sanitaria? Diserta l’Ospedale di Eboli.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – «Come al solito – scrive Vito Sparano Coordinatore Provinciale della Uil-Fpl – da questa ASL Salerno e dal DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, riceviamo risposte “ZERO”, su problematiche, a nostro avviso, serie con ben tre note da parte di questa O.S. a partire dal 26/3/2025 (quasi un anno) senza nessuna risposta certa, su come risolvere questa problematica, in primis a nostro avviso vanno date nei riguardi dei lavoratori che quotidianamente con rischi ben noti prestano la loro attività in maniera egregia per far funzionare al meglio la Sanità pubblica, questa situazione non è più tollerabile, evidentmente per codesta Azienza la Salute del Lavoratore passa in secondo piano, chiediamo un intervento da parte degli organi competenti affinchè si possa valutare anche, se nel presidio ospedaliero di Eboli, (ricordiamo il più grande del DEA), è necessaria la seconda guardia giurata.
Facendo seguito alle note precedenti del 26/3/2025 / 1/10/2025 / 09/1/2026, – scrive ancora Vito Sparano – a tutt’oggi nessuna risposta da parte degli organi competenti soprattutto della sede centrale, dopo i ripetuti episodi accaduti nella Asl di Salerno sulle aggressioni perpretate nei confronti dei lavoratori, e le lamentele quotidiane che ci arrivano da parte dei dipendenti del P.O.di Eboli, non è più tollerabile che il lavoratore debba temere eventuali attacchi da persone violente e/o facinorosi, la Uil-Fpl condanna con fermezza tale episodi.
Con la presente – aggiunge ancora il dirigente sindacale provinciale della Uil-Fpl – si ribadisce ancora una volta la necessità che anche all’interno del P.O. di Eboli, necessiti di un’altra unità di guardia giurata armata come avviene in altri presidi ospedalieri di questa Azienda, in quanto soprattutto di notte e non solo, una sola unità attualmente in servizio non riesce a gestire contemporaneamente sia il pronto soccorso che l’intero ospedale, considerato la notevole affluenza.
Pertanto – Conclude “fiducioso ma non troppo” il Coordinatore Provinciale della Uil-Fpl Vito Sparano innestando un altro dubbio, cioè quello che forse già si paga per due vigilantes – chiede alle SS.VV. in qualità di Datore di Lavoro, di attivarsi nuovamente con forza affinche’ anche in questo presidio ci siano almeno due unità oltretutto ci risulta previsto dal capitolato di appalto della società di vigilanza (crediamo pagando due unità ma di fatto in servizio solo una), al fine di evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero “danneggiare” questo Ospedale, sia come immagine che di salubrità degli ambienti di lavoro».
Interrogato il “morto”, il “morto” non risponde.
Ma chi è il “morto”? Di certo, pur non nominandola mai, è la Direzione Sanitaria del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, ciò non di meno la Direzione Strategica dell‘ASL Salerno, che tra l’altro Vito Sparano coinvolge e si rivolge spesso anche al DG Gennaro Sosto, che sarà in Ospedale a Eboli il prossimo 21 febbraio, leggi l’articolo pubblicato su POLITICAdeMENTE: https://www.massimo.delmese.net/224098/due-elettromedicali-donati-alla-cardiologia-di-eboli-in-memoria-di-marco-mirra-e-mario-mazzariello/; in quella circostanza alla cerimonia che si terrà nel reparto di Cardiologia, vera e propria eccellenza della Sanità pubblica provinciale, regionale e non solo, diretto dall’ottimo Dott. Michele Capasso, ci saranno proprio tutti e ci sarà anche la Direttrice Sanitaria del DEA Eboli-Battipaglia-Roccadaspide Alessandra Piro. Finalmente dicono i più, sottolineando come la sua presenza nel PO di Eboli sia rara e di striscio, sebbene questi sia il Plesso più grande del DEA EBR. Finalmente sarà a Eboli, insomma, per vederla c’è voluto tutto il “cucuzzaro”.
Va detto anche che la neo Direttrice Sanitaria del DEA EBR, è da solo qualche mese che ricopre questo incarico, ma per non dare corpo a quel detto “il bel tempo si vede dal mattino” sarebbe il caso che quel tempo porti davvero il sole. Basterebbe incominciare dalla presenza. È vero anche che quando c’è un avvicendamento si eredita tutto e in quel tutto ci sono la quotidianità, i Progetti, le Programmazioni, la Gestione, i rapporti e tanti, ma tanti problemi, alcuni risolti (bene o male), altri rinviati, altri ignorati, moltissimi evitati (per incapacità o volutamente), ma per conoscere la casistica si deve essere presenti ed è proprio questo che la maggior parte degli operatori contesta alla neo DS Dott.ssa Piro e magari potersi intestare in toto l’eredità e ancora magari intervenire per correggere talune cose, riprendere altre e caratterizzare così una presenza.
Quali sono? AHI VOGLIA

Premettendo che a POLITICAdeMENTE piace più raccontare quello che c’è di buono dell’Ospedale di Eboli, del DEA EBR, di tutti i plessi afferenti l’ASL Salerno e dell’AOU Ruggi, della Sanità regionale e più in generale della Sanità pubblica, prima che i Governi e gli Amministratori del fare non ce la “smontino”, come assistiamo impotenti da anni, fino a puntare sulla Sanità privata spacciandola per efficiente e di qualità facendo leva sull’equivoco lessicale “elezione“. “Elezione” intesa come “eletta” o meglio “scelta” non “eccellenza” che al contrario significa “ottimo“, “superiore“, e in Campania di eccellenze, fortunatamente, ne abbiamo tante, di “elezione” (quelle che si sceglie gli interventi che costano di più) poche, ma solo perché le strutture sanitarie sono solo quelle pubbliche. Ecco perché ogni anno a parità di abitanti alla Campania dal riparto dei fondi nazionali vengono attribuiti mediamente 300milioni di euro in meno rispetto ad altre realtà del Nord, nelle quali il 45% degli Ospedali sono privati. È così da noi (Ospedali del Sud, fortunatamente vengono assistiti proprio tutti e specie le persone più fragili e tra questi gli anziani e non solo quelli che fanno guadagnare di più.
Fatta questa premessa, POLITICAdeMENTE, ovviamente non si sottrae a rilevare criticità, sottolineare e commentare fatti è circostanze che non vanno nella direzione giusta e quindi tornando ai problemi da sottolineare alla “cucuzza” e a tutto il “cucuzzaro“, intendendo per “cucuzza” (in maniera scherzosa e non offensiva), la Direzione Generale dell’ASL SA e per “cucuzzaro”, (il resto della Direzione Strategica, la Direzione Sanitaria del DEA, il Sindaco di Eboli e l’Assessore regionale alla Sanità, (sempre simpaticamente), inteso come quell’insieme di cose, fatti e persone che afferiscono la nostra Sanità pubblica cittadina.
E appunto, tra le cose ereditate, la più importante è sicuramente quella di capire perché mai dovremmo rinunciare ai fondi di quel famoso art. 20, che assegnava 20milioni e più di euro, destinati ad ammodernare e costruire la Torre Operatoria del P.O. di Eboli. Perché? Quei fondi non utilizzati vanno riassegnati, non è che è proprio questo l’immobilismo per consentire di poterli riassegnare altrove? Vedremo, fatto sta che con un po’ di casino questo “disegno” o meglio scarabocchio si può ancora evitare. Ma chi lo deve fare questo “casino”, di sicuro chi vuole rientrare nei meandri delle filiere istituzionali corrette.
Va da sé che una resa del genere non aiuta il resto, è in quel resto c’è anche quella del bravissimo Gastroenterologo Giovanni Riccio che ha scelto di migliorare la sua posizione e la sua carriera, andando a dirigere la UOC di Vallo della Lucania, ma che viene definita una “fuga” rimproverandogli di aver fatto spendere un bel po’ di soldi per attrezzature mediche utili a migliorare l’offerta sanitaria e non alle gravi responsabilità sia della Direzione Sanitaria del DEA e sia della DG dell’ASL per non aver potenziato e assegnato a quel reparto due Gastroentologhi, luoghi consoni, operazione per nulla difficile se si pensa che a Battipaglia c’è ne sono quattro. Cosa avrebbe dovuto fare Riccio rinunciare ad un miglioramento continuando a stare in una stanzetta laddove o c’era lui o i macchinari, con una coda di pazienti in un ballatoio?
Ma se la Gastroenterologia senza Riccio non è messa bene, non va meglio alla Chirurgia o all‘Urologia, o all’Ortopedia, all’Oculistica, alla Neurologia, alla Medicina e Endocrinologia e alla Pneumologia e il Pronto Soccorso, insomma tutti reparti assetati di Personale Medico e infermieristico e macchinari, ed é su questo che bisogna intervenire oltre a chiedere, un vigilantes in più come fa Vito Sparano, eancora intervenire sulle liste di attese lunghissime.
E tutto questo non è possibile, se la Direzione Sanitaria è sempre vuota? Eppure, senza nulla togliere agli altri due Ospedali di Battipaglia e di Roccadaspide anch’essi con problemi, ma anche con delle eccellenze, il Presidio di Eboli ha ben due Primari come Ferdinando Chiumiento e Giuseppe Gigliotti i quali, a loro volta, sono a capo di due dei cinque dipartimenti dell’ASL Salerno. Almeno con questi si rapporta?
Ci auguriamo, e lo facciamo nell’interesse dei pazienti e degli utenti, ma anche per la serenità che deve contraddistinguere un luogo di lavoro per sua natura delicatissimo e importantissimo.
Eboli, 16 febbraio 2026






