Landolfi (PD): il Piano Sanitario è una catastrofe

Il segretario provinciale Pd, Landolfi sul Piano sanitario dell’Asl Salerno: “Abbiamo combattuto il peggio. Ma questi sono il peggio del peggio.

Il Piano Sanitario è il testamento sulla Sanità in provincia di Salerno. Una buffonata. Una svendita. Aumentano i Ticket. Chiudono Ospedali e Guardie Mediche. Regalano i servizi. Una catastrofe.

Nicola Landolfi

SALERNO “Su un palco con le luci, le slide e gli effetti speciali, il Sub Commissario  alla Sanità (incompatibile) Maurizio Bortoletti, la copiatrice di tesi Sara Caropreso (illegittimamente manager), il sindaco di Atena Lucana, eletto con i voti del Pdl alla carica di Presidente dei Sindaci dell’Asl (insieme all’ex-sindaco di Amalfi, passato poi, coerentemente a quel voto, con il Pdl), hanno presentato il “testamento della sanità” della provincia di Salerno”.

E’ così che inizia la nota che il Segretario Provinciale del Partito Democratico salernitano Nicola Landolfi, sul nuovo Piano Sanitario presentato dal Sub Commissario dell’ASL Salerno Bortoletti.

“Hanno dato il triste annuncio, – continua il Segretario Landolfi – travestendolo con annunci di cose che non si realizzeranno mai, a Nocera Inferiore, notoriamente baricentro geografico della nostra provincia e luogo individuato dai nuovi longobardi per una serie di esperimenti di alto valore istituzionale e civile, come, ad esempio, lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, dopo sole due settimane dal voto.

L’elenco – secondo Landolfi è l’esempio della più totale manomissione al sistema sanitario provinciale – comprende il salvataggio degli Ospedali di Cava (Galdi) e San Severino (Romano), la chiusura di Scafati e la vendita di Pagani, la chiusura di Roccadaspide, Oliveto Citra, la lenta agonia di Polla, Vallo e Sapri, la diminuzione dei reparti a Eboli e Salerno, la “grande bufala” dell’Ospedale unico della Piana del Sele (si prevede che troveranno come baricentro e, quindi, sede dell’ospedale unico, i cui costi sarebbero pari all’attuale debito sanitario, Contursi, per ovvi “meriti” politici), comprensivo in extremis anche di Agropoli.

Bortoletti-Caropreso

Chiudono gli ospedali. Aumentano i ticket. Chiudono le guardie mediche. – Rileva Landolfi – Dicono che c’è bisogno di razionalizzare e indicono un concorso per 150 infermieri per la modica spesa di due milioni di euro, in totale disprezzo a tutte atti ministeriali, regionali e aziendali che imporrebbero risparmi. Parlano di trasparenza e sono costretti a cacciare un funzionario “promosso” dai Longobardi indagato per favoreggiamento.

La filiera istituzionale è la seguente. – Fa notare e affonda con le sue critiche  Landolfi – concludendo Tra un vertice con le minorenni e un processo, il presidente del consiglio  Berlusconi e Tremonti ordinano ai rappresentanti parlamentari, regionali e provinciali del Pdl quali sono le misure punitive (altrimenti detti, “tagli lineari“) per il territorio della provincia di Salerno. I coraggiosi e temerari longobardi, servili e docili, ubbidiscono.

Gli esecutori testamentari, tra una collaborazione con Brunetta e una seduta cartomantica, procedono….

Complimenti davvero! Abbiamo combattuto il peggio, anche quando proveniva dalla stessa nostra parte. Ma questi sono il peggio del peggio!”

E’ veramente duro il giudizio del Segretario Provinciale del Partito Democratico Nicola Landolfi nei confronti del Commissario dell’ASL Salerno Maurizio Bortoletti e il Piano Sanitario che ha predisposto. Un Piano che è stato preceduto da una serie di polemiche, ma anche da una serie di provvedimenti che hanno anticipato il Piano Stesso, ma che, come sottolinea lo stesso Landolfi, altro non è che lo smantellamento della rete dei servizi sanitari e ospedalieri in Provincia di Salerno.

Con la scusa della razionalizzazione della spesa, si è operato tagli sistematici e “repressioni sanitarie” con accorpamenti e trasferimento di reparti da un P.O. all’altro, inventandosi eccellenze come nei casi di Mercato San Severino e Pagani, e rincorrendo chimere dell’Ospedale Unico della Valle del Sele, programmato ma senza destinargli il becco di un euro, ma solo con lo scopo di sfregiare gli Ospedali di Eboli e di Battipaglia, depotenziandoli e costringendoli ad una lenta agonia.

Un disegno che andrebbe fermato solo cercando di comprendere le motivazioni di una strage di questa specie che altro non fa che favorire le strutture private, per nulla comparabili a quelle pubbliche. Un progetto che  fa emergere fondati sospetti che questo piano vorrebbe potenziare le strutture sanitarie private e le proprie specialistiche in danno degli Ospedali pubblici esistenti.

L’altro sospetto, ancora più subdolo è da ricondurre ad una visione medioevale, che appartiene sempre più alla classe politica provinciale del centro-destra, che vedrebbe tutto il sistema politico, con uomini e istituzioni piegate al “principe” di turno, che risponde al suo Re che a sua volta ubbidisce al suo Imperatore, nell’unico scopo di poter condizionare l’elettorato.

Saranno gli stessi cittadini, utenti della Sanità a condannare queste scelte politiche assurde, nel momento in cui si renderanno conto dello sfascio totale che prende ormai il paese a tutti i livelli, Scuola, Trasporti, Sanità, servizi, Lavoro, in preda ad uomini che non solo non hanno nessuna cultura di Governo, ma che una volta al Governo non riescono nemmeno ad interpretare il ruolo che in quel momento ricoprono.

Salerno, 3 luglio 2011

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ora bisognerà combiarlo, il logo dell’Asl. Non più ASL SA, ma ASL NO (CERA).
    Non più il simpatico omino con quattro arti- estrinsecazioni, ma un mostro con solo braccio ( area nord ). Non più “Ospedale “, ma ” Centro di Eccellenza ( per la vecchiaia, per il dolore), in realtà luoghi dell’oblio, cronicari, sine cura incancreniti come i castelli delle favole paralizzati dal maleficio della Strega.
    Centocinquanta anni fa un torinese che aveva studiato – e che pensava anche ai fatti suoi – contribuì a fare l’Italia unita.
    Oggi un altro torinese, che ha studiato di meno, sfascia la ASL SA. Un picconatore in sedicesimo.

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