6 SETTEMBRE 2011: E’ SCIOPERO GENERALE

Dopo la CGIL anche USB – Slaicobas – ORSA – Cib-Unicobas – Snater – SICobas – USI proclamano lo sciopero generale per il 6 settembre 2011-

Lo Sciopero Generale è la protesta contro la manovra finanziaria del Governo Berlusconi che ha azzerato tutte le conquiste e tutte le speranza.

ROMA – La proclamazione dello Sciopero Generale del 6 settembre 2011, da parte delle confederazioni e le organizzazioni sindacali USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI che si sono riunite il giorno 24 agosto 2011, e ne hanno condiviso e concordato tempi e modalità, sebbene proclamato anche dalla CGIL, ha un significato diverso, così come diverse saranno le Città e le Piazze nelle quali queste OO SS hanno deciso di fare le proprie manifestazioni.

L’USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI, considerano indispensabile una forte risposta dei lavoratori alle manovre di luglio e di agosto del Governo Berlusconi. Lo sciopero generale di 8 ore per il giorno 6 settembre 2011, è quindi il primo momento di una mobilitazione che non si esaurisce con questa azione di lotta, per proporre piattaforme di discussioni:

  • contro le politiche dell’Unione europea e le manovre del governo che applicano le misure imposte dall’Europa, dalle banche e dai poteri forti finanziari che hanno determinato e speculato sull’attuale crisi mondiale;
  • per la cancellazione del debito, il blocco delle spese militari e una politica nazionale ed europea basata sui diritti e le legittime aspettative dei popoli e non della finanza e degli speculatori;
  • contro l’evasione/elusione fiscale e contributiva e per una politica fiscale a sostegno del lavoro dipendente e dei redditi; per il diritto all’abitare;
  • per una forte patrimoniale e la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie;
  • contro la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e del libero mercato; per la nazionalizzazione delle banche e delle grandi imprese strategiche per il paese e per un impegno dello stato capace di rilanciare e finanziare la produzione e i servizi;
  • a difesa dello Statuto dei lavoratori, contro l’attacco ai diritti dei lavoratori e il patto sociale che il governo vuole trasformare in legge;
  • riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, lo sblocco dei contratti di lavoro, la difesa del Contratto nazionale, l’istituzione del reddito sociale, la fine della precarietà ed il diritto al lavoro stabile;
  • per la regolarizzazione generalizzata dei migranti e per il mantenimento del permesso di soggiorno di coloro i quali hanno perso il lavoro;
  • contro le privatizzazioni mascherate da liberalizzazioni selvagge per la difesa dei beni comuni in coerenza con gli esiti referendari;
  • contro la privatizzazione della scuola, della ricerca e dell’università e per il diritto al sapere;
  • contro l’abolizione delle festività a partire dal 1° maggio e dal 25 aprile;
  • per una legge democratica e pluralista sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro.

L’USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI, fanno notare che anche se vi sarà concomitanza dello sciopero con quello indetto anche dalla Cgil non significa una condivisione delle motivazioni proposte da questa confederazione dalla quale prendono le distanze anche  riguardo alla firma dell’accordo del 28 giugno scorso, sottoscritto dalla CGIL.

Il 6 settembre quindi, le Organizzazioni Sindacali USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI manifesteranno in molte città italiane su piazze diverse da quelle della Cgil.

Ma lo sciopero generale è in ogni caso anche la condivisione sin da ora della necessità di individuare e praticare una serie di iniziative a livello nazionale e territoriale ed una mobilitazione incisiva e di lunga durata, a cominciare dal 6 settembre e dall’Assemblea nazionale del 10 settembre indetta a Roma.

Roma, 24 agosto 2011

15 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. BENE LA GGIL A METTERE A NUDO LE FALLE DELLA MAGGIORANZA,IN TUTTI I CAMPI,IN SPECIE LE TUTELE DELLA FASCE + DEBOLI.ORA CRITICANO IL GOVERNO ANKE LE ALTRE CONFEDERAZIONI, GENEROSE NELLE APERTURE DI CREDITO A LOR SIGNORI,OGGI SE NE LAMENTANO…MA FINO A IERI HAN RISCHIATO LA SPACCATURA DEL SINDACATO X INSEGUIRE IL PIFFERAIO DI ARCORE,ED ORA ob torto collo,FANNO RETROMARCIA? “il tempo è un galantuomo!”

  2. Bravo marco naponiello hai interpretato nel modo giusto questo sciopero, questa manovra tartassera’ solo i soliti conosciuti e le fascie piu disaggiate (pensionati), non colpira quei parassiti e delinquenti autorizzati di speculatori finanziari,calciatori grandi capitalisti alla faccia degli Italiani. E’ grave quelo che sta succedendo , la CGIL gia 2 anni fa in occasione dell’ennesimo sciopero generale con Epifani aveva preventivato questa grave crisi. Gli altri sindacati sono solo interessati ad entrare nelle stanze del potere. IL 29 AGOSTO ALLE 9’30PRESSO LA PREFETTURA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL X DIRE NO ,IO CI SARO

  3. Care compagne e cari compagni bisogna partecipare e far partecipare il piu’ grande numero possibile di persone a questa manifestazione,perche’ ritengo che questo governo sia al quanto indifferente e poco interessato all’opinione che possano tenere i citadini italiani,ma se siamo in tanti ad urlare che questa assurda manovra sia iniqua e che pagano sempre i piu’ deboli, forse possiamo avere una speranza in piu’ per farci sentire.

  4. Infatti. Era rimasta solo la CGIL a difendere i lavoratori e in particolare la FIOM accusata da tutte le parti di essere un sindacato estremista,antiquato,fuori dal tempo ecc. Ormai , Marchionne il manager FIAT in golfino, era diventato il salvatore della Patria! A Melfi i dipendenti ridotti senza diritti sindacali. Un modello ,tipo cinese,che si voleva estendere in tutte le aziende italiane! E i nostri bravi economisti di regime erano tutti in fila a tessere le lodi di Merchionne.
    Compresi i sindacati di CISL e UIL.
    Oggi ,finalmente, ci si accorge che il modello capitalistico economico è in completa crisi. Non siamo nel’29 quando si trattò di un incidente di percorso corretto dalla politica Roosveltiana del New Deal. Attualmente è in crisi tutto il sistema e gli gnomi della finanza hanno in pugno l’economia e gli stati sovrani!
    Probabilmente tornerà di moda carlo Marx

  5. Queste sono le idee del Governo Berlusconi per sostenere l’occupazione.Questo è il regalo del Ministro Sacconi a Marchionne.Questo viene sottaciuto da CISL e UIL, che non a caso,hanno fatto accordo sindacale a Pomigliano e Torino.Quindi passerà il concetto del “erga omnes” e le aziende in crisi potranno fare accordi in deroga al CNL.Lo stesso art. 18 dello Statuto dei Lavoratori,nella parte che si riferisce al licenziamento con giusta causa, potrà essere derogato Se tutto questo non viene stralciato dal Decreto che sarà approvato dal Parlamento,gli effetti per i lavoratori potrebbero essere devastanti.Anche Giampaolo GALLI,Direttore Generale di Confindustria,lancia un preciso allarme e lo fa durante l’audizione sulla manovra-bis in commissione Bilancio al Senato,dichiarando: l’articolo 8 della manovra che contiene le misure sul lavoro, fortemente contestate dalla Cgil, si presta a «interpretazioni che potrebbero non essere coerenti con l’accordo del 28 giugno», ha affermato Galli. «Riteniamo necessario avviare una riflessione con le organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto l’accordo. Siamo convinti che una materia complessa come quella delle intese modificative delle norme di legge e di contratto vada concordata con i sindacati firmatari dell’accordo».

    DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138

    Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (11G0185)

    MISURE A SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE

    Art. 8

    Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimita’
    1. I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello
    aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori
    comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale ovvero
    dalle rappresentanze sindacali operanti in azienda possono realizzare
    specifiche intese finalizzate alla maggiore occupazione, alla
    qualita’ dei contratti di lavoro, alla emersione del lavoro
    irregolare, agli incrementi di competitivita’ e di salario, alla
    gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e
    all’avvio di nuove attivita’.
    2. Le specifiche intese di cui al comma 1 possono riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e
    della produzione incluse quelle relative: a) agli impianti
    audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; b) alle mansioni
    del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale;
    c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o
    flessibile, al regime della solidarieta’ negli appalti e ai casi di
    ricorso alla somministrazione di lavoro; d) alla disciplina
    dell’orario di lavoro; e) alle modalita’ di assunzione e disciplina
    del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e
    continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e
    conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso
    dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per il licenziamento
    discriminatorio e il licenziamento della lavoratrice in concomitanza
    del matrimonio.
    3. Le disposizioni contenute in contratti collettivi aziendali
    vigenti, approvati e sottoscritti prima dell’accordo interconfederale
    del 28 giugno 2011 tra le parti sociali, sono efficaci nei confronti
    di tutto il personale delle unita’ produttive cui il contratto stesso
    si riferisce a condizione che sia stato approvato con votazione a
    maggioranza dei lavoratori

  6. I motivi di questo sciopero ricalcano il programma elettorale di Rif. Comunista di Bertinotti nel 92. Cure vecchie per malattie nuove.

  7. @comunista, ti son grato, noi lo abbiamo capito, e dato che non mi pregio di essere un genio,auspico che lo abbiano inteso anche gli altri.Uno sciopero generale inevitabile: la gravità delle scelte assunte dal Governo con la manovra aggiuntiva di ferragosto ha reso impossibile per la Cgil astenersi dal proclamare una grande mobilitazione, che anche a Parma avrà luogo il prossimo martedì 6 settembre e che riguarderà l’intera giornata lavorativa.
    Il provvedimento, di oltre 45 miliardi, che andranno a sommarsi ai 47 miliardi della manovra di luglio, per un impatto complessivo che supererà i 90 miliardi da qui al 2013, è, secondo la Cgil, depressivo, socialmente iniquo, inefficace e antisindacale, da bocciare nel suo complesso in quanto condanna il Paese alla recessione e alla disgregazione sociale per difendere invece le grandi ricchezze e gli interessi che rappresentano la base di consenso del Governo.

  8. francamente scioperare non mi sembra la soluzione

  9. @ mbizzicuso non sono cure vecchie ,ma bensi e’ l’unico modo x porre all ‘opinione pubblica, ormai assuefatte alle notizie che la TV di stato e le tv private cercano di far passare come vecchie e superate ed addirittura antidemocratiche. Certo non sono una soluzione , ma un percorso democratico ( pensa quanto costa ad un dipendente di qualsiasi settore sia pubbl. che privato partcipare ad uno sciopero) che ha l’unico scopo che si puo racchiudere in una parola che x molti sta diventando eretica , ‘ confronto , il confronto di questi tempi e’ diventato essenziale x un fututo ne mio ne tuo ma di quelle generazioni che seguiranno noi, Caro sergio non ho capito niente , sono sicuro che hai detto delle cose interessanti che x la mia poca intelligenza non ho compreso,ma dimmi sei di destra di sinitra o in attesa, scusa

  10. il mio è un semplice commento ad una intromissione del ministro Sacconi che cerca di far passare nel DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138,decreto che riguarda le “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (11G0185)”, iniziative che dovrebbero essere “MISURE A SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE”.Nella manovra c’è il tentativo di cancellare i Contratti Nazionali di lavoro, estendendo per legge erga omnes i contratti aziendali in deroga.In particolare, diventerebbe più facile licenziare i lavoratori eludendo l‟articolo 18 attraverso un accordo aziendale. Inoltre, con norma retroattiva, il decreto dichiara “efficaci nei confronti di tutto il personale” anche le norme contenuto nell’accordo separato della FIAT per Pomigliano e Mirafiori. Con queste norme il Governo di fatto cancella l‟Accordo del 28 giugno 2011 che ribadiva i due livelli contrattuali e, al contrario, prevede che i contratti aziendali potranno anche essere di primo livello, cioè in sostituzione del CCNL, come previsto dagli accordi separati newco della FIAT. Finanche la Confindustria ha chiesto di stralciare quanto scritto dal Ministro. In questi giorni non si è parlato molto di questo aspetto che è parte integrante del Decreto che il Parlamento si accinge ad approvare.Pertanto importante è lo sciopero del 6 settembre, non solo per gli aspetti economici,ma anche perchè è inaccettabile l’ingerenza governativa che non è richiesta in materia contrattuale e che le questioni legate alle relazioni industriali, alla contrattazione e al mercato del lavoro riguardano le parti sociali, non il governo.
    Poi circa il mio essere di destra,di sinistra o in attesa, credo che sia ben chiara la mia posizione quando si fanno queste considerazioni.Comunque ho tessera PD.

  11. @sergio antonini. Bravo sergio. hai dato una interpretazione tecnica precisa del tentativo di Sacconi di aggravare ulteriormente la posizione dei lavoratori col DL 13.08.2011 n. 138. Il ministro Sacconi rientra nella scia di tutti quei “giuslavoristi” che per anni hanno ingannato il mondo del lavoro a favore dell’impresa,con la scusa di creare occasioni di occupazione per i giovani. Infatti hanno solo scimmiottato il mercato del lavoro americano,dove la situazione economica e sociale era ben diversa da quella italiana. I vari contratti co.co.co.; contratti in affitto; contratti a scatole cinesi, sono stati un vero e proprio fallimento. Anzi,in molti casi hanno creato “i nuovi schiavi” senza alcun diritto sindacale da parte dei giovani che si affacciano faticosamente nel mondo del lavoro con i contratti a termine. Ora si cerca di attaccare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori con decreti legge! Finalmente anche la CGIL si è svegliata dal torpore. Finora i sindacati hanno cercato di difendere solo gli occupati che pagano la tessera ! Oggi si tratta di difendere sopratutto gli inoccupati e i disoccupati giovani: Giustissimo lo sciopero proclamato per il 6 settembre, a prescindere dalle posizioni politiche di ognuno,anzi…
    A proposito, nessuno ha raccolto il mio appello per una iniziativa seria ad Eboli.Mi rendo conto che quando si tratta di assumere le responsabilità,tutti scappano. Si è buoni solo a criticare nascondendosi dietro l’anonimato…

  12. Ripeto:ormai, ci sarebbe da fare MANIFESTAZIONI DI PIAZZA, di fronte a 120 miliardi evasi, si risponde con spot televisivi demenziali e non con una legge che mandi in galera gli evasori,perchè il limite è già stato oltrepassato da tempo e, mentre in altri paesi si prendono provvedimenti ragionevoli, qui ci si trastulla, fra le divergenti proposte geniali della stessa maggioranza, composta dalla lega, da quelle del pdl con l’aggiunta di scilipoti &Co.Trovo la scelta della CGIL giusta ed inevitabile a fronte di una manovra, anzi di una serie di manovre insostenibilmente inique, che colpiscono esclusivamente la categoria dei lavoratori dipendenti, e quelli pubblici in particolare, in spregio al principo costituzionale della capacità contributiva e nella totale e vergognosa assenza di una reale lotta all’evasione fiscale. In altri Paesi europei lo sciopero si sarebbe già tenuto da tempo. E non solo uno. Soprendente è – piuttosto – l’attegiamento delle altre forze sindacali, che sembrano non rendersi conto delle reali condizioni economiche in cui versano i lavoratori dipendenti. Condizioni che stanno rendendo perfino lo stesso strumento dello sciopero un privilegio che in pochi possono permettersi,al di la di speudo ragionamenti giuslavoristici l’unico dato certo è che i ceti medio bassi,la middle e working class pagheranno il conto, e il caravan serraglio della casta degli enti inutili la faranno franca…come di prammatica!

  13. @ Cicalese mi pare e mi rammarico di ricordarti di aver gia espresso tempo addietro che x me non e’ importante firmare le mie incursioni con nome , ma bensi e’ rendere questo spazio offerto dal sig. Del Mese il mezzo x poter esprimere le mie opinioni in modo libero ed in forma anonima , nel rispetto delle persone e delle opinioni altri(attento nelle mie incursioni, forse mirate) . Vorrei ricordare al sig. Sergio che l’articolo 18 ora sembra che stia diventando materia di discussione , che lo stesso era stato gia messo in discussione nel 2005-6(anche prima) , e che x una serie di problematiche sembrava essere stato accantonato, ma cosi non era. Certo che il tuo partito se ne era accorto ma come suo solito temporeggiava ha prendere delle posizioni nette e’ chiare .Ora che la situazione sembra ,con il condizionale precipitare in tanti si accorgono che che esiste una linea politica e sindacale della cgil .

  14. A proposito di contratti “atipici”. Anni fà lo Stato ha combattuto con molta forza il caporalato, poi qualcuno ( Giuslavoristi, Ministri, Sottosegretari…) si sono inventati il lavoro interinale e/o in affitto. A questi signori vorrei porgere una domanda: avete inventato qualcosa di nuovo o avete legalizzato il caporalato ?. Qualcuno ( Treu ) anni fa si inventò le Borse Lavoro, cioè un lavoro mal retribuito, con soldi dello Stato e senza copertura contributiva ( questa è una chicca, lo Stato che non versa i contributi ) per 10/11 mesi. In tanti ( Industrie ) ne hanno beneficiato e sapete quanti ragazzi alla fine di questo periodo di lavoro sono stati assunti? NESSUNO. Ma che belle leggi.!!.. Fatte sempre per i piu’ forti. Abbiamo, senza distinzione di colore, la peggiore classe dirigente di tutto il mondo occidentale.

  15. Aderiamo compatti allo sciopero generale. E’ stato indetto da una parte sindacale ma tutto il popolo che si INDIGNA davanti al CAOS governativo deve sentire il dovere di partecipare. La DEMOCRAZIE E PARTECIPAZIONE MA ANCHE DENUNCIA, E perciò permettetemi di segnalare alla Vostra attenzione alcuni privilegi parlamentari su cui bisognerebbe mettere mano con URGENZA, NON SONO UN QUALUNQUISTA, ma solo un sincero democratico “incazzato”
    LEGGETE, LEGGETE !!!
    Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti
    l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per
    cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui
    prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza
    privata finanziata da Montecitorio.
    Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non
    solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per
    volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i
    conviventi more uxorio.
    Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10
    milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese
    odontoiatriche.
    Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in
    ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche
    private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per
    fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila
    euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai
    problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari.
    Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e
    138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro. I deputati si sono anche
    fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno
    chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila
    euro di ticket.
    Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati,
    tuttavia, sono stati de-segretati. “Abbiamo chiesto – ha dichiarato la On. Bernardini, radicale –
    quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune
    prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio
    balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura
    (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per
    chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li
    hanno voluti dare”. Perché queste informazioni restano riservate, non
    accessibili?
    Cosa c’è da nascondere?
    Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il
    sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla
    Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto
    del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda
    non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da
    parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire
    le informazioni secondo le modalità richieste”.
    Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo –
    spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare
    una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela
    per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini
    italiani.
    Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un
    privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di
    25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce
    perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola
    gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi – aggiunge – basterebbe
    semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività
    dieci milioni di euro all’anno”.

    Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti.

    …E NON FINISCE QUI…
    Io non so se queste notizie siano vere perciò mi farebbe piacere che il mio amico On. TONINO CUOMO, deputato, trovi il tempo ed il piacere di confermare o SMENTIRE quanto gira sul web !! Infatti ci si chiede : ma perchè dovrebbero dimettersi ? Perchè questa legge elettorale ( PORCATA !!!) non viene modificata ?
    A chi conviene questo stato di cose ?

    Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’- capite UNANIMITA’- e senza astenuti ( capite SENZA ASTENUTI !!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese.

    Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

    STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)

    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
    INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE
    +

    TELEFONO CELLULARE gratis

    TESSERA DEL CINEMA gratis

    TESSERA TEATRO gratis

    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

    FRANCOBOLLI gratis

    VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

    CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

    PISCINE E PALESTRE gratis

    FS gratis

    AEREO DI STATO gratis

    AMBASCIATE gratis

    CLINICHE gratis

    ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

    ASSICURAZIONE MORTE gratis

    AUTO BLU CON AUTISTA gratis

    RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!! ) E volevano anche eliminare la possibilità del ricongiungimento degli anni del servizio militare e gli anni di studio univesitario !!

    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)

    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

    E’ VERO ?? e se è vero non è abbastanza per INDIGNARSI ?? !!!
    ADERIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE !!!!!!!!!
    Antonio Lioi

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