Campagna per il disarmo: “Diamo un taglio alle spese militari”

Singolare manifestazione di SEL e Fabbrica di Nichi allestita tra i gazebo per la raccolta delle firme.

Giovani attori hanno recitato “brandendo” cultura e “sparando” arte e poesia per “colpire” la sensibilità dei cittadini per dire “diamoci un taglio” e dire “basta” alle spese militari.

SEL manifestazione Disarmiamoli

EBOLI – L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio prodotto interno lordo. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 per cento dichiara   ufficialmente dal Governo, che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. Il contrario di ciò che accade in altri paesi europei. Oggi più che mai è necessario investire nella scuola, nella sanità, nella cultura, nell’edilizia pubblica e popolare per ridurre e invertire la tendenza al progressivo depauperamento dei lavoratori e dei pensionati.

Nella giornata di ieri sabato 8 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 13.30;  Sinistra Ecologia e Libertà e La Fabbrica di Nichi hanno dato inizio alla campagna per il disarmo (diamoci un taglio! alle spese militari) e lungo il Viale Amendola e in piena Piazza della Repubblica si è tenuta una singolare manifestazione con la relativa distribuzione di volantini e materiale informativo.

E così in maniera itinerante, nello stupore dei passanti, “armati” di volantini, attori giovani e pericolosissimi hanno “sparato” arte e poesia,colpendo” la sensibilità dei cittadini che preferiscono morire d’amore e di cultura, colpiti da queste armi, piuttosto magari di morire per mano di fuoco “amico”, come spesso sono morti centinaia di migliaia di uomini, donne, bambini in tutto il mondo, quando si è cercato di esportare la pace con la guerra.

Giovani attori hanno recitato “brandendo” pericolosi brani e poesie, in Piazzetta Carlo Levi, Piazza Giovanni Paolo II e Piazza della Repubblica, un teatro improvvisato accanto ai gazebo per la raccolta delle firme a favore del disarmo, e per dire “diamoci un taglio” e dire “basta” alle spese militari.

In questo momento particolare, mentre il Paese va dritto verso il fallimento e si chiede sacrifici ai cittadini oltre ogni limite di sopportazione, ogni euro destinato anche a comprare un solo proiettile è sottratto a cose essenziali: alla Scuola, ai Servizi, alla Sanità:

+ SCUOLA + SERVIZI + SANITA’ – CASERME – F 35 – ARMI

Eboli, 9 ottobre 2011

2 commenti su “Campagna per il disarmo: “Diamo un taglio alle spese militari””

  1. Peccato che a questo sforzo esemplare non abbia risposto nessuno.Disattenzione dei lettori cittadini ,disapprovazione che non merita attenzione o presunzione di una classe politica beffarda e presuntuosa,che crede che solo lei pensa ad alcune cose.
    Io credo che affrontare le problematiche sociali attraverso un ideologia politica,significa svestirsi della propria personalita per dare spazio ad una personalita pluraslista e non piu personale ma pluripersonale per condividerla con altri solo cosi puo essere un lunguoggio compreso e condiviso,altrimenti è solo aria e solitudine.

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  2. Che meraviglia questi giovani che riportano la politica nella strada parlando alla gente, col linguaggio dei nostri tempi,dei diritti rubati da questa sciagurata generazione di politicanti degli affari propri. Sono la grande ricchezza e l’ultima speranza di questo paese. Proviamo per un attimo a immaginare cosa sarebbe l’Italia con queste persone
    ai posti giusti, con il loro bagaglio culturale, le loro idee ,la loro naturale sensibilità verso i più deboli e gli oppressi,la loro propensione alla pace e alla concordia e alla salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni………………………………………………………………………………………………………
    Sono veramente indignato se penso in che mani siamo messi.

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