Centro Commerciale Le Bolle: Melchionda “raccomanda” 2000 giovani ebolitani

Il Sindaco di Eboli “raccomanda” alla Trade Mart, tutti i 2000 giovani ebolitani che aspirano a lavorare nel Centro Commerciale Le Bolle.

L’inaugurazione al pubblico è per le ore 17,00 del 17 novembre 2011. 300 giovani lavoreranno nelle 60 attività commerciali tra Bar, negozi, ristoranti e ipermercati. Nell’attesa delle autorizzazioni definitive si chiude una fase di errori e furberie.

Pierino Infante-Luciano Vazzoler-Martino Melchionda

EBOLI – Il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda, nel corso della conferenza stampa congiunta con Luciano Vazzoller dirigente della Trade Mart, che si è tenuta  a palazzo di Città,  compiendo un gesto simbolico ma eclatante ha consegnato, nelle mani del dirigente della  società che sta per aprire ad Eboli il Centro Commerciale “Le Bolle”, l’elenco di tutti i cittadini ebolitani fra i diciotto ed i trentacinque anni, che aspirano ad un posto di lavoro.

Il gesto sicuramente è forte e provocatorio al tempo stesso, ma evidentemente risponde ad una serie di attacchi politici che le opposizioni, contiani in testa, hanno portato al Sindaco Melchionda e al Centro Commerciale Le Bolle, colpevole magari di avere un rapporto con l’Amministrazione. I Consiglieri di minoranza del PD Carmine Campagna, Salvatore Marisei, Antonio Petrone, Armando Cicalese, il Nuovo PSI con Massimo Cariello e Gerardo Rosania con SEL, sia pure con modalità, forme e contenuti diversi, avevano avanzato dubbi di legittimità e procedurali circa le varie autorizzazioni a cui era sottoposto Le Bolle, ma anche concrete sottolineature che si riferivano alla mancata Autorizzazione VIA e alle varie autorizzazioni, puntando il dito soprattutto sulle modalità di selezione del personale che dovrebbe essere assunto nelle varie attività commerciali presenti ne “Le Bolle”.

Luciano Vazzoler Martino Melchionda

“Quello che compio oggispiega il Sindaco di Eboli accompagnato dall’Assessore alle attività Produttive Pierino Infante, dal suo Staff, nella sua stanza gremita di giornalisti – è un gesto senz’altro simbolico ma di grande significato. Quello che voglio far comprendere a tutti, specie alla classe politica, è che a questi imprenditori, che hanno investito ingenti capitali propri per fare in modo che ad Eboli venisse  realizzata questa importantissima infrastruttura, non si può né imporre né chiedere nulla. Le assunzioni devono essere assolutamente scevre da qualsiasi condizionamento posto in essere da politici, siano essi di maggioranza o di opposizione.

Quello che si può e si deve chiedereprosegue Martino Melchionda consegnando al Dirigente della Trade Mart, il faldone contenente 2000 domande di profili professionali di giovani ebolitani che aspirano ad un posto di lavoro nel Centro Commercialeè invece l’impegno degli imprenditori che in questi giorni avvieranno le attività nel centro “Le Bolle” ad assumere per quanto più è possibile giovani cittadini ebolitani, perché la fame di lavoro è tanta ed è giusto che tutti facciano la propria parte per aiutare i nostri giovani concittadini ad avere un lavoro che gli consenta di vivere con dignità.

E’ per questoconclude il Sindaco – che oggi compio questo gesto, per invitare tutti a far lavorare giovani ebolitani, rimarcando al contempo che gli imprenditori devono avere la massima autonomia nella selezione del proprio personale, e nessuno deve pensare che possa essere diversamente”.

All’azione eclatante e simbolica del Sindaco Melchionda non poteva che rispondere, con altrettanto simbolismo Luciano Vazzoler, dirigente della Boldrin maggiore azionista della Trade Mart, accogliendo il “malloppo” oggetto di tanti “appetiti”: “Sono rimasto sinceramente colpito dal gesto forte e significativo che compie oggi il Sindaco Melchionda, e ne apprezzo il significato. Vorrei cogliere quest’occasione per ricordare a tutti che l’Amministrazione Comunale di Eboli, che ha fortemente favorito il nostro investimento, al contempo è stata molto attenta al massimo rispetto di ogni parametro che rendesse il nostro intervento sul territorio assolutamente compatibile con l’ambiente, chiedendoci diverse puntuali modifiche al progetto iniziale”.

Il Sindaco di Eboli sollecitato dai giornalisti presenti è intervenuto anche sulla problematica relativa alla V.I.A., e facendo un rapido excursus dei vari percorsi amministrativi, ha confermato di fatto che il parere che la Commissione della Regione Campania deve dare ancora non è stato rilasciato, e che si è in attesa del pronunciamento dell’Avvocatura regionale perché si definisca dal punto di vista burocratico e procedurale l’iter autorizzativo e consentire di chiudere definitivamente la Conferenza dei Servizi e rilasciare il Permesso Unico: L’autorizzazione per il Centro Commerciale “Le Bolle” fu concessa, previa istruttoria degli uffici urbanistica e commercio del Comune, nel 2008. In quell’occasione gli uffici ritennero, alla stregua della normativa vigente, che non occorresse la V.I.A. L’Amministrazione Comunale è ancora di questo parere, e cioè che per tale tipo di intervento, quell’autorizzazione non occorresse.

Luciano Vazzoler-Martino Melchionda

Io una cosa voglio dire con chiarezza: prosegue il Sindaco Melchionda paventando una eventuale “chiusura forzata qualora, per motivi di carattere meramente burocratico, qualcheduno volesse ostacolare il regolare svolgimento delle attività del Centro Commerciale, io porrò in essere ogni iniziativa che la legge mi consente per impedire un comportamento del genere, che si rivelerebbe ottuso e fuori luogo perché non terrebbe conto della realtà dei fatti e neanche della corretta interpretazione della normativa”.

Intanto mancano solo 10 giorni all’ora “X” e i battenti del Centro Commerciale Le Bolle  si apriranno.  Sono stati spesi circa 50 milioni di euro e in questo momento c’è un grande fermento per tutte le attività commerciali che sono presenti ne Le Bolle, per arrivare al grande appuntamento del 17.

Ricordiamo che la superficie occupata in unico blocco, è di circa 130mila metri quadri, di cui 21mila metri quadri sono quelli coperti. Nel centro commerciale “Le Bolle” si insedieranno 61 attività commerciali. Sono previsti un ipermercato di circa 4mila metri quadri per prodotti alimentari e non alimentari; 4 medie strutture non alimentari; 3 pubblici esercizi (fast food, ristorante, bar); 2 attività di servizi; 4 attività artigianali, 48 esercizi di vicinato. Grande spazio viene riservato alle aree parcheggio che occuperanno oltre 46mila metri quadri, in modo da garantire spazio e possibilità di sosta per i clienti della nuova struttura.

Tutto questo come ha sottolineato il Sindaco Melchionda “Sarà consegnato ufficialmente agli ebolitani” nel corso dell’inaugurazione ufficiale al pubblico il giorno 17 novembre 2011, alle ore 17,00, mentre il 16 novembre alle 15,30 ci sarà la cerimonia Ufficiale per le Autorità e per la Stampa, quindi pensare ad altro ha aggiunto Melchionda “sarebbe solo immaginare ad uno scenario apocalittico“.

Le Bolle

Nonostante in questa storia ricorra più volte il 17, e nonostante vi siano molte zone d’ombra fatte di politica, di burocrazia e di interferenze, è il caso di dire “in bocca al lupo”, ma nello stesso tempo proprio pensando ad uno scenario apocalittico immaginato da Melchionda, è il caso di evidenziare che questo investimento, condivisibile o meno è l’unico reale, concreto, palpabile che si sia visto realizzare negli ultimi 20 anni, che hanno toccato diverse Amministrazioni: 9 anni del sindacato di Gerardo Rosania e 6 di quello di Martino Melchionda.

Da qui a qualche giorno circa 300 giovani avranno un lavoro. Per molti di loro sarà sicuramente un ripiego, trattandosi di figure come commessi, magazzinieri, vetrinisti, addetti ai magazzini, pochissimi negli uffici e nella direzione, per molti altri sarà un traguardo, e al di la del siparietto della consegna dei curricola, restano comunque tanti gli interrogativi, il primo, il più importante è sicuramente quello da porre alla Trade Mart: si può mai spendere 50 milioni di euro e affidarsi alla giornata, mettendo a rischio professionalità, investimenti, futuro e prospettive di decine di aziende che hanno creduto di investire nel Centro Commerciale Le Bolle, nella speranza di modificare la propria vita professionale e commerciale?

Oggettivamente, in questa storia c’è tanta superficialità e se non è superficialità sono errori, macroscopici errori attribuibili al management, se non sono errori allora c’è tanta mala fede, oppure tutte insieme. Il fatto che all’appuntamento di ieri vi fosse un altro Manager, diverso da quelli che fino ad ieri avevano avuto rapporti con l’Amministrazione è una delle ammissioni di fatto.

Errori o Malafede? Si era diffusa in Città e non da taluni oppositori che invece pensavano di arrestare, rallentando qualche processo, e magari non avendone potuto parteciparvi direttamente, cercare  possibilmente di “rompere” quel “giocattolo”, che ha prodotto lavoro e che produce posti di lavoro, quei posti di lavoro di cui il Sindaco, votandosi all’ordine dei frati Barnabiti, esclude ogni suo intervento o “suggerimento”, consegnando solo ieri al dirigente della Trade Mart il faldone degli aspiranti impiegati di Le Bolle.

Poiché mancano solo dieci giorni all’apertura non è pensabile che i giovani non siano stati già contattati per un minimo di formazione, quindi accogliamo quel gesto simbolico in maniera buonista, specie in un giorno che il Consiglio Comunale ha dedicato una seduta specifica al “Lavoro” e a tutte le problematiche legate al lavoro, nella Città e nel mezzogiorno. Una seduta consiliare “masturbativa” con i banchi semivuoti a celebrare una incapacità della classe politica locale, che vuole affrontare un problema senza indicare soluzioni e semmai quando veramente ci sono frappone ostacoli e ritarda i processi risolutivi.

Ritornando agli errori e alle voci: se i primi sono attribuibili a scelte che nel corso del tempo la Società investitrice ha poi cambiato, e cambiando la natura della destinazione ha sottoposto la struttura ad altre forme autorizzative, nel mentre proseguivano i lavori; le seconde, suggeriscono i maligni,  sono legate a percorsi tortuosi che vedrebbero nella inaugurazione del 17, una risposta formale per chiudere una partita legata solo ad eventuali finanziamenti. Partita che suggerirebbe una inaugurazione con il “botto” della chiusura, per la mancanza delle autorizzazioni (ormai del tutto formali), chiusura alla quale rimediare per via giudiziaria ad una nuova ed immediata apertura.

Fantasie? speriamo di si.

Eboli, 8 novembre 2011

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