Ferro si dimette e Vergato lo diffida. Dietro le dimissioni nuovi assetti e giochi di potere

Vergato diffida Ferro: “mai più il mio nome per motivare scelte di opportunità!”

Il consigliere comunale del Pd Enrico Vergato risponde a quanto reso noto ieri dall’ex presidente del consiglio comunale Ferro. Intanto un balletto di nomi che entrano ed escono dalla ennesima Giunta Sica.

Enrico Vergato

PONTECAGNANO – Cambi di posizione e giochi di poteri si muovono dietro le quinte di una Giunta Sica, che pur ingrossandosi con nuovi acquisti, affanna a trovare un suo equilibrio. In questo quadro si dovrebbero verificare alcuni piazzamenti e laddove è possibile avvicendamenti senza creare grandi turbative, che potrebbero dare un ulteriore scossone all‘Amministrazione Sica.

Nei grandi “piazzamenti” vi sarebbe anche un incarico di Assessore all’attuale Presidente del Consiglio Marcello Ferro il quale accettando, lascerebbe libera la casella “istituzionale” a Dario Del Gais, candidato alle ultime elezioni con il centro-sinistra e passato armi e bagagli con il suo acerrimo avversario Ernesto Sica. Si ricorderà che quel passaggio avvenne in un momento particolare, quando scoppiò il caso del “Falso Dossier”  per annullare la candidatura a Governatore della Campania di Stefano Caldoro, a favore di Nicola Cosentino. Dossier “confezionato” da un’allegra brigata di cui ne facevano parte sia il Sindaco di Pontecagnano Sica che il Coordinatore campano del PDL ed ex sottosegretario del Governo Berlusconi, Nicola Cosentino, alias “Nick o’ mericano“, come lo chiamano i suoi concittadini di Casal di Principe.

Marcello Ferro

Il Balletto di poltrone inevitabilmente scontenterà qualcuno, ed inevitabilmente concentrerà fuoco vivo sul Presidente del Consiglio Ferro che nei giorni scorsi ha affidando ad una nota le sue dichiarazioni in merito alle imminenti dimissioni dal ruolo di garante e primus inter pares dell’assise cittadina, nella quale si riportava: “Raccolgo l’appello del collega consigliere Enrico Vergato a lavorare in questi mesi per raggiungere obiettivi programmatici strategici e di favorire un processo di larghe intese al fine di tutelare e difendere gli interessi economici della nostra Pontecagnano Faiano”. Excusatio non petita…

E alla chiamata in causa, Enrico Vergato ha ribattuto: “Già in altra circostanza il consigliere Marcello Ferro aveva rassegnato le proprie dimissioni da Presidente del Consiglio e non esitò a smentire se stesso ritirandole ancorché già efficaci. Mai ha spiegato al consiglio ed alla città le ragioni di quella scelta: probabilmente non era frutto di motivi veramente “nobili”. Altrettanto poco chiari sono i motivi delle dimissioni inoltrate dal consigliere Ferro in data 30 Novembre 2011. A tal proposito, credo che l’auspicio che esse “possano rilanciare il quadro politico-amministrativo” nasconda uno scontro violento all’interno della maggioranza, che fa capo al sindaco Ernesto Sica, per l’ottenimento di poltrone, incarichi di governo e sottogoverno, operazioni clientelari e chissà cos’altro.

Pertanto, – precisa in maniera categorica Vergato – diffido il consigliere Ferro ad usare strumentalmente il mio nome e le mie proposte di un confronto istituzionale che non ha niente a che vedere con il “consociativismo” da lui praticato, come dal capo dell’esecutivo e dalla maggioranza di governo della città di Pontecagnano Faiano.

A mio avviso, – Prosegue nella sua nota Vergato –  poteva e doveva pensarci da presidente del consiglio a favorire il dibattito politico sui veri problemi del territorio, in maniera trasparente e, dunque, alla luce del sole, ovvero nelle sedute pubbliche di consiglio comunale. Durante tali sedute, pressato dal sindaco, non solo ha soffocato il dibattito, ma spesso non ha concesso la possibilità di potersi esprimere, qualche volta violando le norme del regolamento del consiglio comunale. Ciò avvenne, per esempio, nel caso della discussione sul PTCP, a proposito della quale non fu messa a votazione una proposta del Pd, esplicitata peraltro per mio intervento. Peggio ancora, l’allora presidente Ferro non consentì al sottoscritto di fare dichiarazione di voto alla fine del dibattito sull’argomento.

Concludo affermando che Il momento è grave per la nostra città – conclude nella sua nota il consigliere del Partito Democratico Enrico Vergato, e contestualmente affermando – anche a causa della crisi nazionale, europea e forse mondiale in atto, ma evidentemente non solo per questo. Il momento è grave per Pontecagnano Faiano in quanto questa maggioranza, sin dall’inizio, ha proceduto senza una programmazione sperperando le poche risorse esistenti per motivi di mero clientelismo. La disponibilità del sottoscritto e del Pd a difendere gli interessi della nostra città c’è sempre stata e ci sarà, ma viene e verrà assicurata solo in un confronto di tipo istituzionale, legale e trasparente.

Il consigliere Ferro non deve assolutamente permettersi, in maniera subdola, di usare questa disponibilità  ed il mo nome per attribuire una credibilità (!!!????)  alle cose che dice in merito alle sue dimissioni ed alla spaccatura della maggioranza, che egli ha provocato in maniera più profonda di quanto già fatto dall’UDC. Marcello Ferro, che adesso teorizza di potere appartenere contemporaneamente a più partiti, risolva la crisi della sua maggioranza, poi si presenti in consiglio con la nuova maggioranza e lì discuteremo dei problemi della città  e di soluzioni legali, perché noi non teniamo ai giochi di potere, ma solo alla trasparenza ed alla legalità”.

Pontecagnano, 2 dicembre 2011

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