Dopo la sconfitta elettorale Melchionda convoca la Maggioranza

Melchionda convoca la maggioranza e il Partito Democratico si interroga.

Rifondazione fa le avance per Cariello

EBOLI – Il risultato elettorale ha scosso gli ambienti politici cittadini. Anche se di misura lo schieramento di Centro-destra, PdL in testa, ha prevalso sul Centro-sinistra. Il Partito Democratico, l’Amministrazione Melchionda, la Sinistra “estrema”, hanno avuto una sonora lezione da un esercito disorganizzato e a ranghi sparsi.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

Nei giorni scorsi ancora non erano state aperte le urne e il Sindaco Martino Melchionda aveva esternato la sua preoccupazione di andare avanti cercando di ricomporre lo “strappo” e affrontare l’ultimo scorcio di tempo che ci separa dalle elezioni dell’anno prossimo. La necessità di ricomporre un quadro politico serio e autorevole è il tema della discussione e coglie entrambe le anime del PD. E così come se si fossero messi d’accordo, Melchionda convoca la sua maggioranza “variopinta” e il Segretario Donato Guercio riunisce il PD.

I due incontri, convocati nello stesso giorno si tengono alla luce delle risultanze delle elezioni Provinciali ed Europee. Dalle discussioni del PD emerge l’amarezza per il riconoscimento della sconfitta elettorale e la considerazione, sempre amara, per aver raggiunto, con il 6,8 %, un magrissimo risultato, che aggiunto a quello della Lista Villani, sono una vera e propria frana: insieme le due Liste, hanno raggiunto appena il 18,00 %, il risultato più basso in Provincia di Salerno. Oltre all’analisi del voto nella riunione del PD, affollatissima tra l’altro, emerge la necessità di una ricomposizione che passa sicuramente verso un azzeramento e una verifica politica, ma passa anche attraverso un “ordine politico”, del tutto inesistente nell’Amministrazione Comunale.

Dal versante della maggioranza composita che sorregge Melchionda, invece oltre alle avance di Rifondazione Comunista, tendenti a far pesare i consensi che ha ricevuto Massimo Cariello, è venuto fuori anche un rigurgito di richiesta politica, che va nella direzione di orientare la maggioranza verso i partiti anziché i gruppi e le persone. Se Rifondazione attraverso Mimmo Maglio e Silvio Masillo chiedono chiarezza al Sindaco, circa le sue posizioni politiche e il suo collocamento, non è da meno Vincenzo Ruggia, che chiede a Melchionda la stessa cosa, facendo però chiarezza anche sulle sue posizioni, poichè in campagna elettorale si è visto piuttosto disimpegnato rispetto al Partito dei Verdi.

Voleva essere un incontro di Maggioranza rafforzativo e invece è venuto fuori che oltre a Rifondazione Comunista, praticamente non vi è nessun partito che sorregge l’Amministrazione. In effetti non c’è più l’Udeur, non c’è il PD, i comunisti sono spaccati, i Verdi si devono chiarire, il Consigliere Gerardo La Manna insieme a Peppino Bisogno e Paolo Polito sono organici all’UdC, l’indipendente Nicola La Rocca ha tolto il suo consenso a Melchionda, i contiani sono “incazzati”, a sostenerlo sono solo la corrente del “nulla” con il suo Leader Arturo Marra, il “pasdaran” Salvatore Di Dio e quella “sanitaria e farmaceutica” di Alfonso Cillo e Vincenzo Rotondo. Un deserto politico spaventoso.

Eppure il Sindaco si vuole mettere in discussione e sicuramente fa bene. Dopo aver fatto, disfatto, e amministrato senza nessun coinvolgimento dei partiti che lo avevano indicato e sorretto, chiede un nuovo rapporto, evidentemente disconoscendo il suo operato ed evidentemente stufo dei “ricatti”, così come egli stesso ha dichiarato, che i singoli puntualmente portano avanti. Chiede un coinvolgimento dei Partiti, ma nello stesso tempo ritiene che non svolgano più le loro funzioni e che sono ridotti a puri e semplici “comitati elettorali”, vorrebbe un rapporto con la società civile, i circoli, le associazioni, ma nello stesso tempo in questi anni non ha gradito queste compagnie, mai si è visto un Sindaco che entra dalla porta di servizio.

In politica tutto è possibile, e ci possiamo aspettare di tutto, ma se i partiti non esistono, e non sono esistiti fino ad adesso, se sono solo comitati elettorali, perché Melchionda manda i suoi emissari per “trattare” un rientro nel PD? Perché scopre adesso i Partiti dopo averli ignorati e dopo aver sapientemente evitato il suo (PD)? Qualche maligno penserebbe altro, per esempio a qualche provvedimento che è in arrivo e che darebbe uno scossone all’Amministrazione, ma è più comodo pensare ad una revisione.

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