La Ormib contro la Sentenza del TAR si difende e ricorre al Consiglio di Stato

Il caso Ormib diventa una questione politica: La Francese chiede una verifica di tutti gli incroci pericolosi nel tratto urbano lungo la statale 18.

Dopo la Sentenza del TAR Di Cunzolo annuncia: “Ricorreremo al Consiglio Di Stato perché la riteniamo profondamente sbagliata”. Intanto si chiede di verificare se c’è un peso e una misura diversa per ogni situazione.

Ormib-Battipaglia

di Oreste Vassalluzzo
Caposervizio (Roma cronaca Salerno)

BATTIPAGLIA. Il Tar di Salerno dà ragione al Comune di Battipaglia per la questione Ormib Srl di Lucio Di Cunzolo. La sentenza è stata emessa lo scorso 7 dicembre ma le motivazioni sono state rese note soltanto nei giorni scorsi. I giudici amministrativi presieduti da Luigi Antonio Esposito e i consiglieri Ferdinando Minichini e Giovanni Sabbato, hanno ritenuto valide le procedure amministrative che hanno portato il Comune di Battipaglia a chiedere l’abbattimento delle opere, aiuole, pali della luce che insistono proprio di fronte alla sede dell’azienda battipagliese.

Il ricorso fu presentato nel 2010 dalla famiglia Di Cunzolo, per mezzo dell’avvocato Sara Di Cunzolo, contro il provvedimento del dirigente dell’ufficio tecnico che chiedeva l’abbattimento delle strutture, esistenti in quell’area già dagli anni Sessanta, perché costruite su terreno demaniale. Oltre a questi motivi ci fu anche una relazione del comando dei vigili urbani che affermava che quelle strutture erano “pericolose per l’incolumità pubblica”.

La difesa del Comune in questo procedimento è stata affidata all’avvocato Antonio Rizzo, legale esterno all’ente. I giudici hanno rigettato le richieste della Ormib Srl di Lucio Di Cunzolo, ritenendo infondate le ragioni della contestazione. In particolare il Tar ha ritenuto valida l’azione di autotutela messa in piedi dal Comune per recuperare l’area ritenuta demaniale e non di proprietà dell’azienda.

Brunello-Di-Cunzolo

«Noi non siamo d’accordo con questa sentenza – dice Bruno Di Cunzolo, fratello di Lucio Di Cunzolo e progettista per la ristrutturazione dell’azienda -. Ricorreremo al Consiglio Di Stato perché la riteniamo profondamente sbagliata».

E nel dettaglio la contestazione, per una vicenda che va avanti da diversi anni, riguarda la questione della pericolosità dell’incrocio della Ormib Srl. «I giudici hanno dichiarato che la strada in quel tratto è pericolosa – continua Di Cunzolo. – Hanno affermato che la determinazione del comando dei Vigili Urbani è superiore a quella della Prefettura di Salerno che considera l’intero tratto non pericoloso. Hanno affermato che un vigile urbano è superiore ad un organo come la prefettura». Altra questione è la contestazione, avviata dalla Ormib, per la competenza e per l’iter seguito per il recupero delle aree considerate demaniali da parte del Comune.

«In un qualsiasi caso normale – continua Bruno Di Cunzolo -, se si vuole dimostrare che una persona ha occupato abusivamente un bene di proprietà altrui ci si rivolge ad un giudice che nomina un perito e decide se quell’area è stata davvero occupata abusivamente. Il Comune di Battipaglia non ha portato avanti questo atto. Per questo siamo fiduciosi che il Consiglio di Stato ribalti questo provvedimento».

Ma della questione Ormib si parla anche in politica e nel Consiglio Comunale. Con una interrogazione la leader del movimento Etica per il Buongoverno Cecilia Francese aveva chiesto la verifica di tutti gli incroci pericolosi lungo la statale 18 nel tratto urbano. Verifiche che l’amministrazione aveva deciso di avviare attraverso gli uffici.

E su questo punto batte il segretario di Etica Bruno Di Cunzolo. «Devo segnalare il mio impegno personale affinché l’ufficio tecnico porti avanti tutte le ordinanze per evitare le situazioni di pericolo degli incroci su tutto il territorio comunale – afferma -. Si dice che l’incrocio della Ormib è pericoloso e si è fatta un’ordinanza di abbattimento mentre per tutti gli altri casi lungo la Statale 18 si è provveduto a realizzare strisce orizzontali, mettere segnali di pericolo, potatura o rimozione di piante. Nessuna struttura è stata toccata. Personalmente chiederò agli organi ispettivi di verificare tutti gli incroci sul territorio di Battipaglia. La denuncia la presenterò ai vigili urbani e alla Procura di Salerno. Si verificherà se c’è un peso e una misura diversa per ogni situazione».

Battipaglia, 10 marzo 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. é ormai una triste consuetudine che gli “affiliati” alla famiglia di cunzolo siano allergici alle norme…. via domodossola….lottizzazione santa lucia…. e si potrebbe continuare con tutti gli interventi sognati e poi finiti misermente in sequestri e contenziosi vari…. si sa la farina del diavolo finisce tutta in crusca….buona pasqua ai battipagliesi onesti e liberi

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