Intervista al Presidente Inverso: Mani libere per l’UDC

Inverso sulle alleanze: «Abbiamo le mani libere. Se ci sono le condizioni faremo accordi politici futuri ma non vogliamo pacchetti precostituiti». E riguardo ai rapporti interni, si avvieranno incontri con dirigenti e iscritti.

L’UDC rispetto alle alleanze vuole conservare la sua autonomia. Perseguirà accordi possibili e senza farsi dettare l’agenda politica da nessuno.

Vincenzo Inverso e Ciriaco De Mita

di Oreste Vassalluzzo
caposervizio (Roma cronaca Salerno)

BATTIPAGLIA«Abbiamo le mani libere. Se ci sono le condizioni faremo accordi politici futuri ma non vogliamo pacchetti precostituiti». E’ così che il neo eletto Presidente provinciale dell’Unione di Centro Vincenzo Inverso non le manda a dire ad Edmondo Cirielli ed anticipa le  future strategie politiche del suo Partito.

La questione politica aperta all’indomani del congresso provinciale Udc, il congresso della pacificazione del partito di Lorenzo Cesa e Pier Ferdinando Casini, riguarda proprio l’Amministrazione provinciale e i rapporti di forza con il Presidente della Provincia di Salerno Cirielli.

Appena completati gli organi direttivi dell’Unione di Centro si entrerà nel merito delle questioni politiche e sarà avviato un confronto interno con gli iscritti per verificare accordi e nomi da proporre. L’appuntamento immediato è quello delle elezioni amministrative che coinvolgono diversi comuni importanti della provincia di Salerno. Ed è con questi proposito che Inverso ha rilasciato la seguente intervista.

Con la celebrazione del congresso provinciale c’è stata la pacificazione interna dell’Unione di Centro con lei Presidente e Cobellis Segretario. Una svolta?

Vincenzo Inverso

«Questa nomina sancisce la nascita di un coordinamento paritario del partito a livello provinciale del presidente e del segretario. Ci sarà ora l’impegno per la formazione degli organi direttivi del partito, gli organi esecutivi e i dipartimenti. Si sancisce un modus operandi diverso dal passato.  Non più un uomo solo al comando ma un confronto tra uomini che vanno nella stessa direzione e nei rapporti con i partiti del Terzo Polo».

E la linea politica?

«La linea politica è molto semplice. Per il passato manterremo gli impegni che abbiamo preso con gli elettori. Dove ci hanno porto alle elezioni la resteremo. Per il presente e per il futuro abbiamo però le mani libere così come è stato sancito nel progetto di Cesa e Casini per il la nascita del Terzo Polo per l’Italia. E’ stato dimostrato sempre di più il fallimento di questo bipolarismo. Lo dimostra anche la nascita del Governo Monti che ha un’ampia maggioranza in Parlamento. A questo modello noi guardiamo».

Il primo impegno saranno le amministrative.

«A breve, unitamente al segretario provinciale Luigi Cobellis, incontreremo tutti gli iscritti del partito nei comuni superiori ai quindicimila abitanti. Ci confronteremo con tutti perché ampia deve essere la partecipazione alla linea politica del partito in provincia di Salerno».

E nelle amministrazioni comunali in carica?

«Avvieremo verifiche di governo dove ci sono dei problemi naturalmente. Il 23 marzo prossimo il segretario nazionale Cesa sarà a Salerno. In quella occasione incontreremo gli iscritti e presenteremo il nuovo gruppo dirigente del partito. Successivamente avvieremo una serie di incontri tematici su sanità, ambiente, occupazione. Inizieremo a mettere per così dire i piedi nel piatto per costruire una nuova e buona politica. Avvieremo convegni sul territorio a cui saranno invitati i leader ed esperti nazionali dell’Unione di Centro».

Il tema caldo è quello del livello provinciale.

«Noi diciamo una cosa molto semplice. Vogliamo subito una verifica dell’alleanza mantenendo tendenzialmente la linea di mantenere fede agli impegni presi con gli elettori. Ma ci deve essere il rispetto degli accordi. La verifica dovrà avvenire attraverso un atto di discontinuità con il passato. Sto parlando di un azzeramento della giunta provinciale. L’Unione di Centro deve avere la visibilità che merita per il ruolo e l’impegno politico ed amministrativo dimostrato. Conserveremo per il futuro la nostra autonomia. Non ci facciamo dettare l’agenda politica da nessuno. Se ci saranno le condizioni faremo accordi. Ma non ci piacciono i pacchetti precostituiti».

I rapporti con il presidente Cirielli?

«I rapporti politici restano nel rispetto, nella correttezza e nel riconoscimento dell’attività politica dell’Unione di Centro e nel rispetto dei ruoli. Come ho già detto prima nessuno può dettarci l’agenda politica. Vogliamo svolgere il nostro lavoro al meglio con la consapevolezza di essere liberi e forti come abbiamo fatto anche nelle amministrazioni dove siamo opposizione contribuendo ad un confronto politico senza preco.

Battipaglia, 12 marzo 2012

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