Abbattimento Pini. L’assessore Magliano si difende. E’ inadeguato si deve dimettere

L’Assessore all’ambiente si muove come un Pachiderma in una cristalliera. E’ inadeguato: si deve dimettere.

Magliano a POLITICAdeMENTE sull’abbattimento dei Pini: “….i toni del Suo intervento sembrano essere oggettivamente sopra le righe, …. affermazioni imprecise e fuorvianti contenute nell’articolo. L’abbattimento dei Pini fu convenuto con il WWF, Legambiente e il Presidente dei Periti Agrari.

Pini-Abbattuti-via-Giarletta

EBOLI – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera dell’Assessore all’Ambiente Carmine Magliano che scrive a questo blog fornendo delle spiegazioni circa l’abbattimento selvaggio di una quindicina di Pini Mediterranei nell’area della ex Scuola Elementare Berniero Lauria di via Spirito Santo.

Mi fa piacere Lei senta la necessità di fornire dei chiarimenti, citando data e luoghi di incontri Istituzionali, alcuni dei quali pubblicizzati anche da questo sito, e mi fa piacere anche che il Comune di Eboli sia dotato di un “Regolamento del Verde“, era il minimo che poteva accadere dopo tutti gli scempi ambientali che hanno mortificato il nostro territorio.

La cultura e il rispetto dell’Ambiente sono valori che non si acquisiscono con un incarico ne talpoco si valorizzano e si rafforzano a “maggioranza” dei presenti, anche se a quei tavoli vi possano essere univoci atti di principio. Che il verde pubblico, i giardini, gli alberi e l’ambiente più in generale debbano essere protetti, manutenti e curati con la massima attenzione, ci trova tutti d’accordo, che invece si eseguano con i sistemi messi in atto nella nostra Città, caro Assessore, è tutta un’altra cosa.

La bonifica di quell’area e di tutte le altre aree vicine a quelle e nel resto della Città, di prorietà pubblica o di privati andava fatta e come, anche per prendere tutte le precauzioni che fossero rispondenti alla salute dei cittadini che ci abitano, alla sicurezza stradale, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e quella dei lavoratori senza alcuna protezione e prima di ogni cosa della pubblica e privata icolumità, oltre che dei sistemi adottati di cui ve ne è ampia documentazione fotografica.

Tutte queste contravvenzioni a specifici regolamenti e leggi dello Stato sono il fondamento su cui basa la sua difesa, pacchiana di qualcosa che non è affatto difendibile e che anche l’Assessore alla Sicurezza e alla viabilità Remo Mastrolia, ne ha preso le distanze, ricordando come tutti quei rilievi fossero stati scrupolosamente annotati in una lettera-diffida, della quale se ne esistono le tracce, Lei può sicuramente verificare. Contravvenzioni che potevano, e non è detto che non abbiano, causato problemi agli abitanti del luogo: Pensi solo se è vero vi fossero zecche, pidocchi, topi e altro, senza una opportuna disinfezione preventiva e senza avvisare i cittadini del posto, cosa sarebbe potuto succedere? Lei se ne assume per intero la responsabilità.

Pini-abbattuti-Ex-Scuola-Lauria

Pensi un poco se per caso, quei ragazzi ripresi nella foto o altri, che attraversavano tranquillamente, quella strada che era un cantiere aperto, tra fronde di rami e tronchi abbattuti si fossero fatti male. Pensi un poco Assessore se uno di quegli operai che lavoravano senza caschi e senza nessuna imbracatura fossero caduti dagli alberi o dalla benna di un escavatore e si fossero fatti del male o peggio, cosa sarebbe successo?

In quel luogo, in quel momemto e in quella circostanza non vi era nessuno che avesse la responsabilità del controllo da parte dell’Ente, sebbene su un cartello posto all’imbocco della strada vi fossero gli estremi dell’Ordinanza, e se passavano bambini, come sono passati, persone anziane o persone distratte o che non sapessero leggere e si fossero fatte del male, si sente di dire che non vi fossero precise responsabilità civili e penali per non aver protetto con tutte le regole che invece si sarebbero dovute applicare, da parte della Ditta esecutrice, da parte dell’Ente, da parte di chi avrebbe ordinato o avrebbe dovuto sorvegliare sulla esecuzione di quel lavoro portato avanti con una barbarie unica? Lei è anche un Ingegniere e conosce quali siano le regole e quali le responsabilità.

Questo naturalmente in relazione alla esecuzione, ritornando invece alla questione specifica dell’Ambiente e degli incontri Istituzionali, mi sembrerebbe strano che nel loro corso si possa aver parlato anche di questioni operative e tecniche, che invece sono specifica competenza tecnica degli uffici preposti, e di competenza politica, nel momento in cui si è dato un indirizzo politico e si è poi esperita una gara, che non esclude affatto modalità di esecuzione e regolamenti di attuazione. Lei dice che gli Uffici sono stati prevaricati. Che c’entra Lei nella fase operativa? Si è sostituito anche in questo agli Uffici preposti?

Immagino che di quegli incontri vi siano gli opportuni verbali che certifichino le presenze e le dichiarazioni e le argomentazioni trattate, nonchè le risultanze tecniche specifiche inerenti perizie e valutazioni circa la esecuzione dei lavori. Sarebbe il caso di citarli e di renderli pubblici quei verbali, e penso dalla sua parte non vi siano problemi, così come se esiste, pubblicare anche il rapporto del Comando dei Vigili Urbani che certifica la cattiva esecuzione dei lavori, l’inosservanza delle regole attinenti il codice della strada e della Sicurezza pubblica, come il richiamo e quindi la esplicita denuncia per aver abbattuto inopinatamente alberi senza darne opportune giustificazioni, e se è vero che si invitava a sospedere immediatamente i lavori, dei quali i cittadini ne hanno visto la precaria esecuzione e subito i disagi delle conseguenze.

Si da il caso che io sia un residente e si da il caso che quegli alberi non hanno mai procurato nessun problema se non frescura e il piacere di ascoltare il cinguettio degli uccelli, e si da il caso che non mi risulta vi siano state convocazioni di comitati di quartieri, indipendentemente se legittimamente costituito, specificamente convocati per discutere di “quell’Assassoinio“.

Operaio-sulla-Benna-autoscavatore-cantiere-Pini-Abbattuti

Se mi avessero convocato, non mi sarei reso complice di un “ASSASSINIO“.

Le assicuro, Assessore, io sono molto attento a quello che succede nella mia Città e ancora più attento su questi temi specifici che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, e riguardano purtroppo il malgoverno che Lei e la Giunta di cui ne fa parte continuamente si rende responsabile, e le posso fare un elenco lunghissimo.

Assessore, Lei si muove come un Pachiderma in una cristalliera.

Mai più che ora e dopo aver letto la Sua lettera, mi rendo conto di come sia inadeguato nel suo ruolo, e il Sindaco farebbe bene a rimuoverla. Riguardo al tono del mio intervento che Lei definisce “sopra le righe“, Le ricordo che le sue sono affermazioni gravi, specie per il ruolo che ricopre. Le ricordo che il mio, è l’intervento di una persona attenta a tutto quello che succede, e che nella quotidianità cerca di dare un contributo serio e responsabile come nella fattispecie e Le ricordo ancora, che questo sito veicola informazioni senza censure e senza indirizzi politici, sia quelle che Le fanno comodo che quelle che Le dispiacciono.

La cultura ed il rispetto dell’Ambiente, come Le dicevo, non si aquisiscono con una investitura, sinceramente per quello che è successo nel nostro territorio questa cultura manca alla grande, e penso al mancato rispetto dell’ambiente, citando la questione dell’Ermice, o nel momento in cui si è consentito di sfregiare le colline di Eboli per realizzare un Mega impianto Fotovoltaico, del quale pur apprezzandone le finalità, rappresenta uno schiaffo all’ambiente, e ironia della sorte, senza nessun minimo vantaggio diretto per la Città, se non magari qualche operaio o qualche dittà addetta alla manutenzione o qualche incarico a parenti di qualcuno che ci lavorano.

Proprietà-Privata-adiacente-Area-abbattimenti-Pini

Immagino che in quella riunione Istituzionale, nel mentre si parlava di principi, si sia passato anche alle operazioni tecnico-progettuali e sia il rappresentante di Legambiente, che di WWF, oltre il mio amico Landi, Presidente dell’Ordine dei Periti Agrari, erano d’accordo sull’intervento che si è fatto nel giardino della Scuola Lauria.

Immagino che non si siano trascurate altre questioni come la bonifica delle Cave e del costone collinare che va da Eboli a Battipaglia, vero e proprio gigantesco sfregio ambientale; o come la bonifica di tutte le discariche disseminate nella piana, sulle colline e in aree private; o di bonificare la Pineta di Campolongo abbandonata a se stessa con una appropriato intervento di sfoltimento e di pulizia del sottobosco; oppure di fare una serio e attento studio idrogeologico nell’Area di Fontanelle, luogo che dal toponimo ci fice vi sia una notevole presenza di acqua, un vero e proprio fiume sotterraneo, anzichè di prevedere un PUA e nelle immediate vicinanze colate di cemento e mattoni; sicuramente si è parlato della raccolta differenziata che non si attua nell’intera Piana di Eboli; immagino in quell’incontro si sia passati anche alla redazione di un progetto poi magistralmente eseguibile come quello dell’abbattimento dei Pini nell’area di Via Spirito Santo.

Assessore, naturalmente, valutando i fatti specifici inerenti il ruolo pubblico che Lei riveste, ed escludendo naturalmente giudizi personali, Lei sta all’Ambiente come un poliziotto sta a un malvivente, e per questo il Sindaco di Eboli Avv. Martino Melchionda, dovrebbe immediatamente convocare una riunione e revocarle l’incarico, sebbene mi rendo conto che questo non avverrà. Sarebbe già dovuto avvenire, confermando un assunto che affido ad un proverbio latino di Virgilio: “Ab uno, disce omnis” (da uno capisci tutti).

Attendo per la pubblicazione i verbali citati nel suo intervento.

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Lettera dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Eboli Carmine Magliano

Carmine Magliano

Gentile Direttore,

E’ utile effettuare, in merito all’articolo apparso sul Suo blog in data 12 aprile 2012, relativo all’abbattimento di alcuni pini nell’area in cui sorgeva la scuola elementare “B.Lauria”, alcune importanti precisazioni.

In premessa, debbo dirLe che i toni del Suo intervento sembrano essere oggettivamente sopra le righe, e che diverse sono le affermazioni imprecise e fuorvianti contenute nell’articolo in questione.

Innanzitutto, Eboli è uno dei pochi comuni della regione munito di un regolamento sul verde, approvato dal Consiglio Comunale il 28 marzo 2011.

Tale regolamento rappresenta un atto fondamentale di civiltà, ed è volto sia al rispetto ed alla tutela dell’ambiente che alla protezione della pubblica incolumità

Detto questo, giova all’esatta ricostruzione della dinamica degli eventi informarLa che, presso la Residenza Municipale, si sono tenuti numerosi incontri, che hanno avuto per l’appunto ad oggetto la tutela del verde pubblico in città (l’ultimo risale al 27 marzo 2012).

In particolare, lo scorso febbraio, si è tenuto una importante riunione, cui hanno preso parte il presidente dell’Ordine degli Agronomi e quello del Collegio dei Periti agrari della provincia di Salerno, il presidente del WWF di Eboli, rappresentanti di Legambiente, i presidenti dei Comitati di quartiere, il consulente alla manutenzione del verde Dr. Fausto Manna, il sottoscritto assessore all’Ambiente e l’assessore ai Lavori Pubblici Vincenzo Consalvo.

In tale occasione si è deciso di abbattere i pini in questione, in quanto tutti i convenuti hanno avuto modo di constatare come essi rappresentassero, soprattutto in caso di avverse condizioni climatiche, un potenziale pericolo per persone e cose. Essi, inoltre, erano forniti di un imponente apparato di radici che emergevano a livello superficiale, provocando sovente il sollevamento dei marciapiedi.

In quell’occasione si è stabilito, inoltre, che, in luogo di ogni pianta abbattuta ne sarà piantata un’altra, con caratteristiche morfologiche appropriate a quell’area e una struttura adatta al territorio cittadino.

Non è stato, dunque, un abbattimento selvaggio ma una rimodulazione razionale del verde pubblico, effettuata nel rispetto scrupoloso della normativa vigente, e dopo una ponderata riflessione, svolta con l’ausilio di esperti di acclarata competenza ed alla luce del sole, alla presenza dei rappresentanti dei Comitati di quartiere e delle associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente.

Voglio rammentarLe, infine, che i cittadini, ed in particolare i residenti nella zona, segnalavano da molti anni la pericolosità di quei pini. Per chiarire ulteriormente ogni Suo ulteriore dubbio, voglia prendere visione di tutta la documentazione disponibile, che può ritenere fin d’ora a Sua completa disposizione.

Cordiali saluti
L’Assessore all’Ambiente
Carmine Maglian
o

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Eboli, 14 aprile 2012 Aggiornato alle 16,40 del 15 aprile 2012

46 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Admin, è inutile attendere le carte per avere conferma di quello che l’assessore afferma. Sicuramente sarà tutto a posto (come potrebbe essere diversamente). E’ come chiedere ai segretari di partito se è legittimo ricevere tutti quei soldi di rimborso elettorale. Loro di risponderebbero che è giusto perché è previsto per legge dimenticando che quella legge l’hanno scritta loro.
    Il problema è se una legge o una scelta è moralmente o eticamente accettabile.
    Nel caso specifico: sono state trovate strade alternative agli abbattimenti? Si sono fatti tentativi per salvare quegli alberi oltre ad immagginare una soluzione così drastica? Visto che l’abbattimento, secondo loro era inevitabile, visto che l’impatto visivo sarebbe stato forte, visto che la democrazia impone la partecipazione massima della popolazione, non sarebbe stato opportuno, con un comunicato o un manifesto informare preventivamente la gente della scelta che si stava facendo. Ci avrebbero preparato ad un così grave atto terroristico-ambientale? Chiediamo troppo? E’ vero. Continuate a decidere nel chiuso dei vostri uffici e tenetevi per voi le decisioni. Con il tempo ne pagherete le conseguenze (in termini elettorali ovviamente) per quel che può fregarvene.

    Massimo, ti saluto affettuosamente e ripongo la mia speranza solo nel tempo e nella presa di coscienza dei cittadini che quanto prima dovranno smetterla di votare parenti, amici, intrallazzieri solo perché promettono cose ‘impromettibili’ e guardino invece alla serietà e professionalità delle persone, che fuse all’onestà potrebbero fare di quell’individuo un buon ammnistratore. Fino a quando prevarranno interessi privatistici e visioni miopi della cosa pubblica non potremo MAI salvarci.
    L’ottimista pensa che questa sia la migliore amministrazione possibile, da pessimista penso che sia proprio vero.
    Armando Voza

  2. Gentilissimo dott.Del mese abito alle cooperative di s.cataldo e certe volte passo per via giarletta dove sono stati tagliati quei grandi alberi che non davano fastidio all’ambiente. Solo a meno di 300 metri da quei poveri alberi tagliati ci sta una discarica all’aperto anzi due a pochi metri una dall’altra piena di roba vecchia ingombrante e pericolosa, frigoriferi,lavatrici.televisori,compiuter,materassi,reti,bidoni di nafta e olio vuoti e materiale ferroso e arrugginito pericolosissimi per chi passa a piedi e in macchina.Forse questo non è di competenza dell’assessore all’ambiente ci potete dire almeno a chi dobbiamo rivolgerci. Grazie e complimenti per il lavoro di tutela ambientale da una che ha un sogno di fuggire via appena puà da questo paese.

  3. Ha ragione Armando. Si doveva preparare la popolazione ad un intervento così forte. comunicazione e sensibilità zero.

  4. Armando le tue parole rappresentano i sentimenti di tutti gli ebolitani, se fossi l’assessore all’ambiente dopo averle lette farei l’unica cosa giusta,mi dimetterei perchè con tutti i problemi e la monnezza che ci ritroviamo in strada abbattere quegli alberi maestosi ,giusto o no che sia(e non lo ) è un pessino segnale. Le dimissioni sarebbero un bel gesto di dignità per lui e di speranza per tutti noi .

  5. Vi voglio raccontare una storia di un assessore che in questa citta’ ha solo interessi economici : e’ proprietario o comproprietario di quattro grandi costruzioni lungo la provinciale n.30, qualcuna delle quali in odore di abusivismo. La SP.30, per intenderci, e’ quella strada che inizia dall’uscita dell’autostrada e arriva, attraversando Santa Cecilia, fino alla Litoranea, la prima delle quattro costruzioni e’ quella che sta proprio vicino alla rotatoria di localita’ Angona, in questo edificio ha sede l’ex bar 2000, oggi “I due monelli”, ebbene proprio davanti a questo bar, qualche tempo fa, c’era un’isola ecologica, che fu delocalizzata dalla SARIM, duecento metri piu’ avanti andando verso il Sele poco prima del ponte sul Torrente Telegro, per intenderci dove e’ stata formata la piu’ grande delle discariche abusive, oggi, esistenti nel nostro territorio comunale! Volete sapere chi e’ il proprietario o comproprietario delle quattro costruzioni di cui innanzi? Indovinate ? Il distruggitor di pini, assessore d’importazione che tiene a cuore solo l’ambiente circostante le sue abitazioni!

  6. Vorrei rettificare che nel mio precedente intervento mi riferivo all’ articolo di Massimo Del Mese. A seguire avevo letto il commento di Armando che condivido pienamente e che,evidentemente,avevo ancora in testa.

  7. gentile Assessore non esprimo pareri in merito anche se amo il verde e sono dispiaciuto per tale intervento.
    Ho una richiesta da farti….
    Potresti scannerizzare e pubblicare su questo blog il verbale di cui sopra……
    a cui hanno partecipato:
    —Ordine degli Agronomi e quello del Collegio dei Periti agrari della provincia di Salerno,
    —il presidente del WWF di Eboli,
    —rappresentanti di Legambiente,
    —i presidenti dei Comitati di quartiere,
    —il consulente alla manutenzione del verde Dr. Fausto Manna,
    —l’Ass. Vincenzo Consalvo.
    Faresti cosa gradita per capire chi ha voluto e chi non ha voluto tale abbattimento.
    Cordiali saluti
    Antonio Corsetto

  8. Contrariamente alla posizione dell’admin di questo blog e di molti altri che sono intervenuti, noi abitanti di via Guglielmo Giarletta vogliamo esprimere il nostro ringraziamento all’amministrazione comunale per l’intervento eseguito nella nostra strada. Vogliamo chiarire innanzitutto, che il nostro non può essere certamente considerato come un sentimento di felicitazione, in quanto assistere all’abbattimento degli alberi è stata una scena dolorosa per chiunque avesse un minimo di sensibilità, ma è constatabile che la scelta operata si è resa necessaria per garantire la sicurezza dell’area, in primis per i danni che le radici di tali alberi stavano provocando ai marciapiedi e al manto stradale, ma anche per i potenziali rischi derivanti dalla caduta delle pigne prodotte grandi quanto un pallone. Infatti, ricordiamo bene in estate oltre al piacevole cinguettio degli uccelli, il tonfo delle pigne sui tettucci delle autovetture in sosta e meno male che non siano mai cascati sulla testa di qualche sventurato passante, altrimenti ben immaginiamo le polemiche che ne sarebbero scaturite, chissà anche su questo blog. I pini di via Giarletta erano certamente suggestivi, ma all’epoca in cui furono piantumati non era immaginabile la loro inadeguatezza lungo un percorso che negli anni è diventato un marciapiede all’interno di un centro abitato. Noi abitanti della zona siamo i primi a sollecitare l’amministrazione per restituire maggior decoro all’area e a provvedere alla sostituzione degli alberi abbattuti con specie arboree idonee, come altresì chiediamo all’admin di evidenziare parimenti il problema delle deiezioni di animali non raccolte da parte di proprietari poco civili, che rendono in sostanza inutilizzabili i già dissestati marciapiedi della zona.

    • Per l’abitante di via Guglielmo Giarletta.
      La sua posizione, “sig. abitante”, è rispettabile, ma è solo la sua, e certo non può parlare a nome degli altri. In ogni caso non si possono abbattere 15 alberi perché le pigne cadono sul tettuccio della sua auto, e perché le radici fuoriescono.
      Quelle Piante c’erano ancor prima che esistessero i fabbricati realizzati in quell’area, prima uno, poi un altro e poi un altro ancora, utilizzando artifizi urbanistici. Lei abita in un luogo dove c’è si una discarica, ma è un cantiere abbandonato e recintato fino all’orlo della strada, senza che nessuno dell’Ufficio Tecnico si curi dellla regolarità e dell’abbandono di uno spazio abbandonato, sol perché pare ci sia una parentela molto stretta fra qualche persona e qualche funzionario dell’Ufficio tecnico.
      Perché si sono costruiti quei fabbricati? Dove sono gli spazi che avrebbero dovuto lasciare a verde pubblico e a parcheggio costringendo lei a parcheggiare sotto i pini? Perché quelle aree non sono disponibili al primo e al secondo fabbricato?
      Faccia questi quesiti a quelli che lei e non gli abitanti della Via Giarletta ringrazia, per aver barbaramente abbattuto rendendosi colpevoli di un disastro ambientale che lei familisticamente fiancheggia, sol perché le hanno impedito di avere uno spazio che invece doveva avere per regolamento edilizio e non ha per chi sa quale motivo spreculativo ed è costreetto a parcheggiare sotto i pini.
      Lei ha un concetto della vita rivolto solo ai suoi interessi.
      Riguardo poi ai proprietari dei cani, andrebbero sicuramente multati i padroni, anche io avevo un cane e usavo paletta e scatoli della Friskie, ma cosa c’entrano con gli alberi?
      Provi a rivalersi verso il Comune che ha consentito di non avere quegli spazi che lei nemmeno reclama ma che vorrebbe a sua volta vincolarne altri pubblici e sii meno interessato.
      Di questa vicenda ne farà luce la Magistratura, caro abitante e non parli anome degli altri, Parli per per se.

  9. RIPROPOSIZIONE ALL’ATTENZIONE DELL’ASSESSORE

    L’AGGRESSIONE DEI SENZA MEMORIA CONTINUA IMPERTERRITA
    Gentile sig. Armando V., pur non conoscendola mi compiaccio colloquiare con Lei. Le sue invettive sulla mia la mia vita Politico-Amministrativa ( pervasa da interessi personali e non da abnegazione verso Eboli e gli Ebolitani e la Sanità Salernitana) e su quella dei Socialisti Ebolitani , denota una sua immensa ignoranza della Storia di Eboli e della provincia di Salerno. L’abbordaggio cementizio della Madonna del Carmine avvenne in momenti precedenti al mio Sindacato e, certamente, non voluta dai Socialisti. S’informi bene chi ci procurò tale scempio, e tanti altri ancora (Pezza Paciana a Nord e a Sud della Nazionale che attraversa Eboli, Via Giovanni XXIII, Viale Amendola, Palazzo Ciao in Piazza della Repubblica, Palazzo D’Agosto in via San Berardino, il Palazzone lungo via Matteotti ed in Via Mario Vignola e tanti altri costruiti dopo la “FATIDICA NOTTE” del rilascio di Concessioni Edilizie su tutto il territorio Ebolitano, in dispregio di qualsiasi norma urbanistica. Stia tranquillo per la Fontana che fu salvata dal mio intuito custodendola presso il Circolo Tennis Prato, con la clausola di restituzione immediata al Comune in caso di richiesta. Cosa che avvenne puntualmente e che può ammirare all’inizio di via Ripa, dove venne collocata su iniziativa dell’Assessore Vittorio Vocca. La prossima volta si attenga al tema e non divaghi senza MEMORIA Storica. Credevo di dare un serio contributo per evitare gli scempi procurati da Melchionda & Company, invece Lei ha voluto solo aggredire il mio passato Politico senza vere l’accortezza di studiare la vera Storia di Eboli e dei Socialisti Italiani. La ringrazio per la stima verso la mia persona, cosa che denota una sicura sensibilità della sua persona.
    La saluto cordialmente.
    Dott. Elio Presutto
    Eboli 16 aprile ’12

  10. ERRATA CORRIGE
    Assessore Vittorio Morrone e non Vocca.

  11. Per Madonna del Carmine le date riportate sul PRG fanno riferimento ANCHE al suo periodo di sindaco; poi il tutto si è concretizzato dopo di lei. Se quei dati sono esatti la mia non è IGNORANZA storica. Per le scuole elementari però si sbaglia di grosso. Comunque il problema è quello di non perpetuare errori. Il assato passato e, su questo ha ragionissima, evitiamo che i nuovi vandali continuino il loro disegno criminoso. Mi creda, con cordialità
    Armando Voza

    P.S.: Spero di poterle offrire un caffè e fare qualche chiacchiara, piacevolmente

  12. X GLI ABITANTI DI VIA GIARLETTA.
    CON TUTTO IL RISPETTO.
    MA SONO NATI PRIMA I PINI E POI VIA GIARLETTA………

    CI GIOCAVO DA BAMBINO

  13. gli abitanti di via Giarletta devono ricordarsi di essere proprietari di case abusive costruite su zona archeologica mai bonificata dalla sopraintendenza,una zona che trova documentazioni nelle memorie di un ex residente ,studioso storico e conproprietario di quella zona. Ma ritornando agli alberi ,questi sono stati piantati prima ancora che avvenisse quello scempio edilizio fino ad arrivare alla casa del sindaco,vicino al petraro. Cito cio’ per dire che tutte le amministrazioni politiche a partire dagli anni settanta ad oggi con l’ultima casa costruita in quella zona che va da via Giarletta a Santa Croce e a San Cataldo non è mai stato fatto un disegno di sviluppo urbanistico della citta. Ecco fatti e cioe’ le case costruite dalla ditta Pesce un po il fiore all’occhiello della zona tre anni fa’ circa furono inodate da fango e detriti durante le piogge invernali.Quelle case cioè parco ginestre sono costruite in vallone secco d’estate e gonfio d’acqua durante le piogge .In pochi anni si è distrutto un patrimonio naturalistico di notevole rilievo .Ecco perchè oggi davano fastidio quelle piante ,accusandole di pericolo per la caduta dei frutti a di rammi o altro in piu portatori di insetti e malattie,non vedendo il vicino parcheggio al posto della fatirica scuola B.Lauria pieno di cacche di cani erbacce ,zecche ,topi e materiali di una costruzione mai terminata pretendendo addirittura di creare un parcheggio in quel mondezzaio. Non resterei meravilgiato se da un momento all’altro altre case si allagherebbero se un po piu’ su in quella zona sempre nel famoso vallone vengono costruite altre case e sempre con regolari permessi,per poi trovare le cause delle sciagure in altri alberi o chissa’ cosa inventarsi.P.S. Credo che il passato sta alla base del presente ,per cui conta e come dott. Presutto e ing. Magliano che paghino i responsabili di queste porcherie condizionando le vite dei cittadini, quindi il minimo per l’ing. Magliano le diissioni piu ammenta per la sua incompetenza danneggiando il territorio ebolitano.

  14. Tutto il rispetto per la questione dei pini abbattuti,ma i veri problemi a mio giudizio sono ,la zona collinare praticamente devastata e il mare impraticabile ormai da tempo.
    Con il silenzio assenso dell’amm.Comunale e delle associazioni ambientalistiche.

  15. Purtroppo questo è un brutto episodio, e da un certo punto di vista è assimilabile ad un atto vandalico.
    La cosa triste è che gli alberi erano lì prima che la speculazione selvaggia investisse Eboli ed altre cittadine con costruzioni meno che mediocri e spesso senza nessun piano urbanistico decente.

    Su internet qualcuno si era già posto il quesito se tagliare o meno queste splendide testimonianze di un mondo migliore.
    Il commento che mi ha colpito maggiormente è stato questo, fatto da un giovane:

    “Non tagliarlo… Dipende dal motivo per cui lo vuoi tagliare:
    se vuoi tagliarlo perchè non ti piace o ti dà fastidio non sono motivi validi… C’è sempre una soluzione!!!!
    Ricordati che è un essere vivente come te, che ha diritto al rispetto!!!
    Pensa che se non ci fossero quelli come lui (gli alberi) tu non esisteresti neanche…
    Perciò pensaci bene prima di fare un gesto affrettato!!!
    Un albero può salvare le vita di tutti…. Pensaci!”

    Questa specie di pini sono unici e caratterizzano le nostre zone.
    Come molte altre cose, finiremo per vederli solo nelle foto di libri delle memorie da consultare nei musei…
    Mi auguro proprio di no.
    Sarebbe comunque un bel gesto se chi ha fatto questo scempio rimediasse con una piantumazione adeguata di nuovi pini messi magari in modo tale da non ‘dare fastidio’ a quelli che vengono dopo…
    Ing. Gabriele del Mese

  16. Caro Pietro, forse abiti su Marte e non a Eboli. Sono talmente tante le denunce, segnalazioni, esposti, foto, filmati,petizioni, giornate e campagne di sensibilizzazione che hanno riguardato la nostra Città e in particolare la fascia costiera, che noi stessi ne abbiamo perso il conto! Noi abbiamo l’abitudine di formalizzare i nostri esposti direttamente alla Procura della Repubblica! Siamo cresciuti con studenti, oggi universitari, liceali, su questi temi e su queste battaglie, attraverso percorsi di educazione ambientale per tutelare il patrimonio ambientale e la legalità. In particolare, dal 2003 tentiamo faticosamente, di gestire a titolo gratuito e con l’apporto esclusivo di nostri soci volontari un tratto di fascia costiera del Comune di Eboli. Forse da molto tempo non abiti più in questa città. Il silenzio assenso appartiene a chi non è grado di vedere e di sentire!

  17. http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=191313&sez=NAPOLI
    Allego al mio intervento il link di un interessante articolo che, forse, può far comprendere meglio a qualcuno, le ragioni che hanno condotto al drastico intervento di via Giarletta. Un evento simile si era verificato anche quì, con un pino caduto improvvisamente all’interno dell’area dell’ex scuola materna, sfiorando la struttura stessa e in quell’occasione, fortunamente, non si fece male nessuno. Siamo convinti che l’amministrazione, mediante questi abbattimenti dolorosi, abbia effettuato un intervento di messa in sicurezza dell’area, ricordando bene, che non è stato effettuato un taglio indiscriminato delle alberature presenti, ma si è provveduto al taglio dei soli pini che, per la loro posizione avrebbero potuto arrecare danni ai passanti.

    • Per l’abitante di Via Giarletta-
      Lei continua a parlare a nome di altri anziché parlare a suo nome.
      Cerca di fare una difesa pietosa di un atto vanfdalico senza nessuna motivazione e semmai se suggerito da Lei se ne assume tutta la sua responsabilità. Porta a ragione dell’Abbattimento indiscriminato dei Pini una non bene individuata pericolosità, riportando un episodio napoletano che non c’entra nulla rispetto alla nostra vicenda, in più cita un episodio del crollo di un albero senza che vi sia una sola documentazione che la supporti, così come non vi è nessuna relazione tra la caduta di un albero.
      Che dovremmo fare, poiché vi è la caduta di asteroidi dobbiamo evitare di uscire.
      Lei parla a vuoto, mi scusi, se vi fosse un minimo documento e un minimo studio della pericolosità di qualche albero, non ci sarebbe stata nessuna motivazione per essere contrari.
      Che dobbiamo fare poiché c’è stata una speculazione edilizia in quell’area dovbbiamo abbattere tutte le case e tutti i palazzi invece di proteggere chi l’ha comrata e semmai perseguire gli speculatori che tra l’altro sono andatyi ben oltre gli standard urbanistici e in violazione degli stessi?
      Non continui in questa difesa altrimenti potrebbe lasciare un legittimo dubbio di essere interessato a questa schifezza.

  18. e se ci sarebbe scappato il morto con la caduta di uno di questi pini il signor massimo del mese e la sua macchina del fango cosa avrebbe scritto….meglio salvare una vita umana o l’abbattimento di un pino che non era in stato di sicurezza per la vita di uomini, donne bambini pensionati del quartiere giarletta… questo è finto ambientalismo …

    • per mario-
      non faccia lo spiritoso, e’ evidente che se vi fossero stati problemi di sicurezza, non ci sarebbe stato nessun problema. ma per fare quello era necessario usare altre procedure. tutto questo non e’ avvenuto.
      ma oggi le cose si sono complicate, perche’ si e’ sparato nel mucchio bastava intervenire con razionalita’

  19. x legambiente
    non è mia intenzione polemizzare risulta comunque evidente che le iniziative intraprese hanno prodotto(rispetto alle questioni che sollevevo mare/cave)risultati modesti,anzi nulla.

  20. Non lo faccia lei lo spiritoso caro massimo lei non sa il problema di quei pini si erige a paladino della giustizia senza cognizione di causa ma solo per attaccare l’amministrazione il taglio é stato necessario per la pericolosità dei pini certificato da tecnici del settore.. L’incolumità della vita umana va oltre ogni cosa caro ambientalista da 4 soldi….

    • Caro Mario V.-
      Sei proprio spiritoso e lo confermo. L’assessore ha detto un sacco di bugie, Io certo non ho competenze, e per questo chiedo che vi siano momenti di verità su questa questione, che ripeto, potrebbe non escludere la pericolosità per alcuni di loro, ma non giustifica l’abbattimento.
      Lei come me, non ha di competenze, ma le voglio dire che esiste un rapporto dei vigili urbani che denuncia tutte quelle cose che ho riportato nei vari articoli.
      Le ripeto quando si ha a che fare con cose che riguardano tutti, si deve adottare principi di trasparenza e di uguaglianza e certo non sono quelli che si riferiscono al caso inispecie.
      Non sono affatto ambientalista da quattro soldi mi riferisco a fatti a non ad interessi persoonali e di bottega a cui si riferisce lei, riguardo alle sue affermazioni, le consiglio di informarsi e di prendere le dovute distanze per evitare in coinvolgimenti che sicuramente non la interessano.
      Non ho affatto intenzione di polemizzare ne con lei e ne con gli abitanti del condominio in questione, che conosco e che sono persone rispettabili, e ripeto posso anche comprendere il disagio per la caduta delle pigne, ma si adoperi e faccia la stessa lettera per bonificare quell’area adibita a cantiere, recintata senza nemmeno lasciare il marciappiede, abbandonata e piena di immondizzia e sottratta al parcheggio e al verde pubblico del suo condominio e di quello adiacente.
      La saluto

  21. ancora una volta ha vinto la stupidità, si proprio quella che da due decenni si vive in questa città che una volta era il fiore all’occhiello di tutta la sua provincia per cultura, storia antica e bellezze dellanatura. ancora una volta comegia successo in una viaoggi non piu’ esistente via Adinolfi, si abbatterono alberi senza alcun motivo ne pericolo per i cittadini e mai piu’ ripiantati, ancora una volta vince al padrone di turno e cio’è Magliano alias assessore o pseudo ad ess all’ambiete e il Giarlatta uno dei costruttor ebolitai degli anni 70/80, nello specifico faccio presente che quella strada è al giarletta padre inttolata in memoria…….. ma questo è altro… concludo dicedo che sono davver indignato comecittadino e rispettoso del verde del decoro urbao e della natura tutta. Una solo grido, MAGLIANO DIMETTITI.

  22. E’ bellissimo questo blog più che informazione si sparano c…e a vento…. è prima il pino o il palazzo???? è prima l’uovo o la gallina???? adesso i pini sono lì e i palazzi sono lì… Le cause della presenza dei palazzi e dei pini nn credo sia di quest’amministrazione ne degli assessori consalvo e magliano… quindi mi sembra quasi una polemica sterile… sui blog siamo tutti moralisti, altruisti, rispettosi del prossimo, abbiamo un elevato senso patriottico, a dimenticavo siamo sopratutto tutti pollici verdi, quando in realtà nn sappiamo far sopravvivere una pianta grassa. Purtroppo credo sia facilissimo criticare ma prendersi alcune responsabilità così dolorose nn è facile. Come si può essere a conoscenza di tale pericolo per gli abitanti che vivono lì e sbattersene, mi sembra troppo poco.. condivido in pieno l’operato di quest’amministrazione che mira al bene della collettività. Caro ambientalista ti sembra una bella scusante se un pino cadeva causa maltempo e scappava il morto, dare come motivazione c’era prima il pino… a questo punto l’unica critica valida da sollevare e da gridare ad alta voce e che il verde lì DEVE e dico DEVE essere riqualificato con piantumazione di piante più consone al contesto cittadino…. PS. secondo me se abbattevano i palazzi non sbagliavano

  23. ho provato a leggere ma l’abbattimento è stato firmato dall’ufficio manutenzione che c..z ci azzecca semp stu Magliano

  24. dimenticavo se fa tutto lui voglio una macchina Rossa a 8 cilindri cambio automatico se non me la dà si deve dimettere

  25. Secondo me il buon magliano è caduto in una trappola e si rivela un fesso politicamente. Magliano ha promosso la commissione del verde in cui si discute e in cui si è parlato ingenerale di alberi pericolosi e di pini non autoctoni non predisposti per esistere nei centri cittadini, ma nulla ha a che fare con il taglio. L’abbattimento è di competenza non del settore ambiente, ma del settore manutenzione e quindi assessorato ai lavori pubblici. Chi ha autorizzato e deciso il taglio probabilmente sono consalvo e la corte, il fesso magliano si è inserito su suggerimento del sindaco o per fare la prima donna. Purtroppo per lui ha preso qualche cantonata, e chi ha scritto il comunicato stampa peggio di lui. Io sono uno di quelli che è rimasto basito al taglio degli alberi. Non sono un tecnico agronomo e non posso esprimermi circa la pericolosità o eventuali malattie delle piante, però di sicuro l’operazione andava preparata anche con l’opinione pubblica e sicuramente la ditta, ma questa è un’altra storia, avrebbe dovuto rispettare la sicurezza sui luoghi di lavoro e il comune doveva vigilare. Ora spero che questo serva da esempio per la comunicazione e per il coinvolgimento dei cittadini e soprattutto spero che le piante tagliate siano immediatamente sostituite con piante idonee al luogo.

    • Caro Geronimo- credo tu abbia centrato il problema.
      Infatti la competenza specifica e’ dell’ufficio tecnico che naturalmente rientra nell’ambito di pertinenza dei lavori pubblici e quindi dell’assessorato di enzo Consalvo, che se ne e’ guardato bene di intervenire. Infatti l’assessore Magliano rispondendo e sostituendosi a chi invece ha taciuto, se ne e’assunto per intero la responsabilita’, aggravandola nel momento in cui ha detto una serie di “inesattezze” (uso questo termine anche per attenuare i toni), trasformando il tutto in un caso politico con tutte le conseguenze possibili e immaginabili.
      Pensi che l’assessore si sia prestato perche’ spinto? sarebbe molto grave, e perche’ lo avrebbero dovuto spingere?
      Credo proprio perche’ si tratta di una questione politica, si deve dare risposte politiche, e non pezze di appoggio, altrimenti siamo abilitati a pensare che su tutto l’ operato dell’assessore vi potrebbero essere dei dubbi.
      Forse, un poco di umilta’ da parte dell’assessore e di tutti, non sarebbe sbagliata.
      Quale era l’impedimento di ammettere di aver commesso un errore, semmai anche nella buona intenzione di voler accontentare le richieste degli abitanti, non del quartiere ma del fabbricato Giarletta, e chiedere scusa?
      Cosa avremmo vatto tutti noi, me compreso? ne avremmo preso atto, avremmo fatto critiche politiche legittime e magari avremmo preso la palla al balzo per parlare delle modalita’ da adottare nella riqualificazione del verde urbano e di quell’area in particolare,
      Ora pretendere la piantumazione di piante senza sapere quale sara’ la futura destinazione di quell’area e’ la risposta piu’ stupida che si possa dare.
      Cosi’ come dire che le piante non erano compatibili con il luogo e’ un’altra stramberia. I platani non sono italiani e le palme? che dobbiamo dire che si possono abbattere senza rimpianto quelle specie solo perche’ non sono del luogo?
      Sarebbe il caso di coinvolgere in un progetto serio l’istituto tecnico agrario e quelli specializzati, per monitorare lo stato di tutte le piante sul territorio cittadino ed intervenire appropriatamente, dando e prendendo risposte e risoluzioni ponderate, studiate, appropriate, competenti. Allo stesso modo aprire una procedura concorsuale per interventi mirati ri riqualificazione degli spazi e del verde pubblico in Citta’, coinvolgendo sempre le scuole di idirizzo.
      Invece di fare i “garibaldini” e’ possibbile?

  26. parole di delmese “Io certo non ho competenze, e per questo chiedo che vi siano momenti di verità su questa questione” indi per cui hai detto solo st…e fino ad adesso????? perchè prima di scrivere non t’informi??? credo che un bravo giornalista prima di scrivere deve sapere i fatti… alcune volte un BAH è riduttivo

    • per Mario v.
      Le stronzate le dice lei e i suoi interessi, se scrivo so cosa scrivo e mi sono informato e ho anche atti che appoggiano le mie informazioni. le sue invece sono solo stronzate interessate perché no sa cosa dice. I fatti li ho commentati e credo che se fa altre insinuazioni é solo perché ha un interesse.
      Di tutto questo farò un fascicolo e lo invierò alla Procura, così vediamo come ci si é comportato in questo abbattimento e chi ha interessi e se anche lei ne ha, ppoiché fornirò anche il suo IP identifiicativo.
      le ho precedentemente detto che non ho intenzione di polemizzare con Lei, ma non intendo subire ingiurie, pertanto la invito ad attenersi all!rgomento senza dare giudizi personali.
      massimo Del Mese

  27. credo di nn aver detto nessuna stronzata ho semplicemente sottolineato il fatto che lei nn ha competenza e chiede verità sulla questione.. addirittura l’intervento della procura su tale discussione…. se nn accetta critiche nn è un blog libero.. Buona giornata 😉

    • Per Mario V. –
      Il blog è talmente libero che lei si può esprimere liberamente. Mi dice che dico stronzate e poi dice anche che non ho competenze. E’ evidente che non le ho, ma desso anche chi le avrebbe quelle competenze, non può più esercitarle perché il “corpo del Reato” non c’è più, è stato eliminato.
      La cosa che sorprende è che nemmeno gli abitanti di quel condominio hanno competenze, ma sono stati accontentati.
      Allora è legittimo sapere chi ha dato l’ordine di abbattere quegli alberi e perché, atteso una segnalazione, che poteva essere legittima ma non competente era pervenuta al comune?
      E’ legittimo sapere su quale base sono stati abbattuti? Erano pericolanti? erano malati? l’area andava bonificata? E secondo lei è così che si bonifica un’area ritenuta pericolosa, mettendo a rischio la popolazione del posto?
      Per fare queste domande non si deve essere esperti.
      Ho detto e ripeto, un qualsiasi intervento in quell’area o in altre andava fatto anche per la sengnalazione della cduta di Pigne, ma da qui a radere al suolo un complesso di Piante ce ne vuole.
      Inoltre su questa storia sono state dette un sacco di bugie: la prima, che si era deciso in un incontro smentito categoricamente; la seconda che si era tenuta una riunione di comitato di quartiere; la terza che c’era stata una petizione con 400 firme; la quarta che l’intervento era stato programmato e non era vero; oltre poi a tutte le altre cose che sono squisitamente amministrative e che esclude nella fase operativa qualsiasi intervento degli Assessori.
      L’ufficio tecnico è stato leggero. e via tutto il resto che ho scritto ivi compreso un intervento dei vigili di eboli che elencano una SERIE DI MANCANZE tutte documentabili, comprendendo anche l’abbattimento di alberi senza nessuna autorizzazione.
      In ogni caso grazie dei suoi interventi

  28. GIOVANNI DISEI E CAMPANIA FELIX SONO LA STESSA PERSONA
    sei un grande moccaldi massimo è la pura verità!!!!

  29. A proposito del taglio degli alberi, infatti ad Eboli vengono sfoltiti i rami solo agli amici degli amici con tanto di tessera, basta guardare il privilegio avuto in questi giorni da una attività commerciale di viale Amendola e quello avuto da un commerciante senza tessera di partito in viale Matteotti……..Questa è Eboli …..città unica nel suo genere ……..

  30. Pregiato assessore all’Ambiente nell’elencare i motivi della decisione presa in merito all’abbattimento dei Pini in questione noto che le ragioni riguardanti il sollevamento delle mattonelle sul marciapiede poteva essere risolto in altro modo, altrimenti i tecnici non avrebbero motivo di esistere. Per quanto riguarda il pericolo che potevano rappresentare a persone e cose, per avverse condizioni atmosferiche, mi consenta di contestarle una palese contraddizione quando afferma che erano dotati di “un’imponente apparato radicale”. Approvare “regolamenti sul verde” non significa niente, quando poi si attuano tali politiche!!!

  31. La confusione è tanta che sembra che tutti abbaino ragione. La verità è una sola e non potrà essere distorta a proprio piacimento. Il Prof. Massimo Del Mese, da bravo giornalista, ha pubblicato un articolo e lanciato un allarme su come agisce quest’Amministrazione di fronte ad un problema di sensibilità morale. Ai bambini è insegnato il rispetto per gli alberi e quanto accaduto è un cattivissimo esempio d’incapacità amministrativa. Un buon amministratore, dopo aver ricevuto, da qualsiasi Tecnico, una relazione esplicativa del problema esistente, e prima di procedere, secondo quanto dettato dal Tecnico, interroga il suo cervello e la propria coscienza per evitare di commettere degli errori irreparabili. L’assessore Magliano, già aduso, come il suo Sindaco Melchionda, a fare cazzate (vedi la concessione Edilizia, da lui voluta, del Bar Epitaffio, realizzato a danno della rotatoria omonima, ora anche arricchito da un gigantesco pannello luminoso per la Pubblicità, che tolgono completamente la visualità ai numerosissimi viaggiatori diretti o provenienti da Campagna o diretti verso altri Comuni degli Alburni ed oltre. Vedi le due antichissime e storiche -?- “Colonne di Ercole” illuminate dal basso, che aprono la strada per Santa Maria la Nova. Tale tortuosa e transitatissima strada, riparata alla meglio in periodo elettorale e mai ultimata in seguito, rappresenta un classico esempio di sciacallaggio cementizio), nascondendosi dietro i pareri favorevoli di Legambiente (vedi la distesa argentea di Monte di Eboli) e di altri esperti ( chi sono costoro?), al solo scopo di clientelismo politico ha commesso l’imperdonabile crimine di abbattere i Pini, senza valutare la possibilità di una soluzione diversa, come quella di salvare gli alberi e di evitare eventuali pericoli e disturbi per gli abitanti della zona. Resta, pertanto, l’amara constatazione che Eboli da venti anni è stata amministrata da raffazzonati ed incapaci pseudo Politici. Melchionda e la sua “Banda”, devono stare sotto attenta e continua osservazione.
    PS= Si prega di controbattere quel che dico, citando fatti e misfatti, senza lanciare frecce avvelenate che colpiscono solo chi le scocca.

  32. CAMPANIA FELIX E GIOVANNI DISEI SONO LA STESSA PERSONA
    leggendo l’articolo “il quartiere giarletta suggerisce l’intervento sui pini” sono in pieno accordo con quello detto nel post dal sig. Disei Se fossi l’assessore Magliano ti denuncerei per diffamazione e ingiurie dopo averlo chiamato pachiderma ,incompetente e altri attacchi bassi che ledono la sua persona…

    • Per Campania Felix-
      Cambiare nick name, non e’ uno scandalo, molti lo fanno, per essere piu’liberi di esprimersi nel dare giudizi, o esprimere opinioni corrette, senza per questo incorrere nel rischio di essere riconosciuti dai potenti, che non digeriscono affatto essere criticati e sono subito pronti a vendicarsi, ma come lo fai tu, prima esprimendo dei giudizi come Giovanni disei e poi complimentarti con lui e quindi con te stesso, solo per creare confusione, per dimostrare che vi sono altri punti di vista contrastanti e quindi semifavorevoli all’abbattimento di pini, non mi sembra corretto.
      Che vi siano persone favorevoli a quegli abbattimenti, non e’ un reato, se quelle persone, sono direttamente interessate nemmeno, si potrebbe tuttalpiu’ rilevare che non hanno una sensibilita’ particolare per la natura, ma fingersi persone diverse, e’ di cattivo gusto, senza dire altro riguardo alla liceita del comportamento.
      Cercare poi attraverso questi post della stessa persona, per veicolare una strisciante minaccia per una possibile denuncia o querela, per presunte offese o onorabilita’ per sortire solo l’effetto di deterrenza, allora questo ha un solo nome: ESTORSIONE.
      Se qualcuno mi vuole denunciare, lo faccia, mi difendero’ ma raggiungero’ anche un altro obiettivo: quello di trasferire sul piano penale una vicenda che per il momento e’ solo politica e della quale si dovrebbero gia’ aprire dei corposi fascicoli, che non e’ detto siano gia’ in corso di formazione.
      Se poi si dovesse scoprire che quei post oltre a contenere minacce velate ed esplicite partissero da qualche “palazzo” sarebbe peggio ancora.
      Massimo Del Mese

  33. Voglio ricordare all’admin che uno scempio simile sempre sotto l’amministrazione Melchionda è stato fatto nel parco antistante i cosiddetti “ex Palazzi Marrone” della 167 in via emilio lussu… abbiamo capito che al sindaco non piacciono i pini.

  34. Questa iperefficienza in materia di bonifica di pini, mi fa sorgere spontanea qualche domanda:
    1- Dove vanno a finire i tronchi dei pini bonificati?
    2- Chi ne gestisce lo “smaltimento”?
    3- Quanto vale (in soldoni) questa legna?
    Ringrazio in anticipo chi vorrà dare una risposta a queste mie banali domande e ad admin di approfondire ,per maggiore completezza, anche questo aspetto,forse non secondario, di questa triste vicenda.

  35. ..dalla foto dell’asserrore si evince, che questa è un ammministarzione senza “gioia”!!

  36. ..dalla foto dell’asserrore si evince, che questa è un amministarzione senza “gioia”!!

  37. Da questa foto si evince, che questa amministrazione, è senza “gioia”!!

  38. Esca fuori quello che ha detto che, invece, gli piacciono i cipressi.

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