Project Financing. E poi rifletto…..sola

E poi rifletto…. Al posto del megaprogetto con due torri gemelle ……io vedo altro.

Conosco l’esperienza di Perugia e Cosenza: nel primo caso, l’ex mattatoio è diventato la facoltà di Legge; nel secondo, la Città dei ragazzi. Ma perché le cose belle sono sempre viste come romantiche e irrealizzabili?

Antonella-Dell'Orto

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo le riflessioni di Antonella Dell’Orto, del Comitato locale Stop al consumo del territorio di Eboli, di recente costituzione perché contiene alcuni spunti importanti che val la pena affidare al web, attraverso POLITICAdeMENTE perché meritano una maggiore diffusione. Tuttavia val la pena di ricordare che la nuova filosofia degli strumenti di pianificazione urmanistici, consente tra le altre cose, un approccio più diretto, più fluido, meno ingessato più attivo e più attento alle dinamiche e ai fermenti delle città, pensate, programmate, costruite e il Project Finanzig è uno di questi.

E’ altrettanto evidente che gli indirizzi, benché vi siano anche processi di coinvolgimento dei vari soggetti che operano nel contesto, ivi compreso i cittadini, spettano alle Istituzioni Comunali: La Giunta propone, il Consiglio Comunale che delibera e approva, inframmezzando tutte le altre fasi, necessarie, propedeutiche, pubbiche. Questo sta a significare che al momento possiamo esprimere solo un giudizio che afferisce l’aspetto, la utilità, possiamo convividerlo o meno, ma dobbiamo accettarne le risultanze, frutto di una scelta, augurandoci ponderata, responsabile e rispondente agli interessi della collettività.

E Antonella Dell’Orto mette in campo, con la sua sensibilità che le è propria, altri fattori, che ci dovremmo augurare rispondano a principi universali, ma sempre con la consapevolezza che altri, cioè quei famosi organismi deputati, scelgono, progettano, e che in quei famosi percorsi ci coinvolgano.

………………..  …  …………………

di Antonella Dell’Orto
Comitato locale Stop al consumo del territorio

EBOLI – Ma perché quando ascolto i miei amministratori di maggioranza avverto la sensazione che abitiamo in paesi diversi?

E poi in definitiva che cosa vediamo noi, la minoranza, di così straordinario?

Vediamo una città che avrebbe bisogno di attivare una grande edilizia che significa economia e lavoro, ma un’edilizia fatta di recupero e di riqualificazione e non di colate di cemento su suoli agricoli…

ognuno di noi passeggiando per le strade cittadine, alzando lo sguardo, si imbatte in scheletri sparsi, non in periferia ma in zone centrali: il parco Fusco, il palazzo dietro al comune, l’area ex Pezzullo, palazzi fatiscenti che andrebbero recuperati; palazzo della piazza regione Campania, sede di varie associazioni, dove i miei figli hanno la tana degli scout (…ma il palazzo è agibile?)

E, spostandoci un po’ in periferia, Fontanelle, non c’è un intero parco semi costruito? Si,va bene, ci sono questioni legali etc…etc…

Ma, la maggioranza, passeggia per le strade della nostra città o ci gira solo in macchina?

Quanto sarebbe bello che un’amministrazione, con l’appoggio dei suoi cittadini, quelli che l’hanno votata però…, si facesse promotrice di una battaglia legale e culturale affinchè questi scempi venissero abbattuti e così recuperati terreni centrali, vocati all’uso abitativo. Ma perché le cose belle sono sempre viste come romantiche e irrealizzabili?

Da romantica che sono immagino…

Al posto del megalomane progetto che prevede la realizzazione  nell’area ex macello un progetto megagalattico con torri gemelle (in zona sismica?!) uffici, box auto e terrazza panoramica con ristorante da 200 posti! (Su quale Paesaggio? Sullo scempio di Fontanelle? Sul ponte della ferrovia o sul ponte dell’autostrada?…)

Io vedo altro…

Due le soluzioni che ho visto, non immaginavo, realizzate in ex macelli:

1) Perugia, città che mi ha formato e mi ha abituato al bello, dove davanti ai miei occhi, circa 20 anni fa, si recuperava l’ex mattatoio che diventava Facoltà di legge, lasciando inalterata la struttura…

2) Cosenza, città del Sud, ma per molti versi Europea, che mi ha ospitato per 15 anni dove un’area molto simile a quella in oggetto è diventata La città dei ragazzi: strutture cubiche che, con colori differentri, sono destinate ad attività ludiche, ricreative, culturali, didattiche rivolto alle giovani generazioni che ritrovano in quel luogo uno spazio in cui crescere e formarsi…altro che la tana dei nostri lupetti…

Poi siamo i primi a a mandare i nostri figli a studiare nelle regioni del centro preferendoli a città più caotiche e meno vivibili…andiamo in queste città e godiamo delle loro bellezze, dei loro paesaggi, apprezziamo la loro cultura per il bello il recupero, le tradizione e andiamo a renderle ricche perché loro di questo ci vivono, quanti agriturismi, quanti parchi, quante cascine recuperate quali struggenti paesaggi e poi?

Ritorniamo nei nostri luoghi, ci candidiamo e diventiamo amministratori…e poi? Dimentichiamo tutto, buttiamo nel cestino, o nei buchi delle nostre colline tutta la nostra storia, tutta la nostra cultura, dimentichiamo di abitare nella Campania Felix e portiamo avanti piani urbanistici che stavolgono le nostre città e andiamo avanti con varianti e deroghe…certo che è strano proporre varianti  e deroghe prima ancora di presentare il Progetto …cambiamo ancor prima di cominciare…certo deve essere stato ben studiato stò piano urbanistico…

Quanto ci sarebbe da fare in questa citttà…se solo ci fosse meno scollamento tra amministratori e realtà…se solo ci fosse più ascolto, anche delle minoranze che a volte vedono le cose da un’altra angolazione e questo può essere vissuto come un arricchimento e come una risorsa…invece ogni volta siamo chiamati a fare la parte dei polemici e sovversivi…

Io porto la richiesta delle querce delle mie colline delle lepri che ancora libere corrono più veloci del vento e nessuno riuscirà a catturare delle Upupe e dei Gruccioni che in questi giorni sono ritornati perché qui trovano casa per nidificare e perpetuare la loro specie a loro non interessano le deroghe per costruire in suoli agricoli… per loro sarebbe estinzione…e forse anche per noi…

Eboli, 29 aprile 2012

12 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Querce ,uccelli rari, lepri che corrono libere su verdi colline… musica per le orecchie del nostro assessore all’ambiente.
    Dopo l’accorato appello di Antonella Dell’Orto, il Nostro ora mobiliterà il settimo cavalleria per un’energica azione “costruttiva” allo scopo di valorizzare e monetizzare al meglio gli alberi e tutto il resto.
    Scherzi a parte e’ amaro constatare come sistematicamente in questo paese al posto giusto ci ritroviamo sempre gente “inadeguata”, per dirla come massimo del mese. Ma di cosa ci lamentiamo. Per amare e rispettare un paese bisognebbe forse esserci nati e vissuti da almeno tre o quattro generazioni. Noi invece da trent’anni a questa parte eleggiamo ad amministrarci chi ha appena preso la cittadinanza.
    I cognomi di chi ci amministrava una volta erano Romano Cesareo,Cassese,Vignola,Lauria,ecc. ,ecc. gente che qui era nata,aveva le proprie radici e ne conosceva bene territorio e la storia millenaria.
    Sono sempre più convinto che questi dovrebbero essere requisiti indispensabili per poter amministrare un Paese che da troppo tempo ormai affidiamo a mani estranee,insensibili, insensate e inadeguate!

  2. Abbiamo verificato il tipo di sensibilita’ che hanno i nostri amministratori, figurarsi se pensano agli uccelli. Dobbiamo liberarci di questa gente, questi non meritano niente.

  3. I temi dell’ambiente non vengono nemmeno sfiorati dall’interesse dei nostri politici di maggioranza e di opposizione. Le opposizioni poi sembrano non infischiarsene proprio. Quelli dell’edilizia poi. non ne parliamo. E se la maggioranza e’ colpevole, l’opposizione mi fa schifo.
    Il dottor Del Mese sta facendo il suo meglio, si dovrebbero vergognare.

  4. L’intervento di riqualificazione di san Giovanni? E le altre aree rimangono nella schifezza perché non sono appetibili e così restanoù nello schifo.

  5. Antonella, amica mia carissima. Ti ricordi quando, lontani da Eboli, tu per studiare ed io per lavorare, parlavamo e pensavamo alla nostra città. Ricordi con quanta struggente nostalgia ne parlavamo? Oggi siamo qua, io e te, a condividere ancora gli stessi sentimenti. Non siamo cambiati perché sapevamo già allora (e ancora di più lo sappiamo oggi) che stavamo dalla parte della verità. Le regole della democrazia ci dicono che la maggioranza, ancorché criminale e criminogena, vince e loro, dal basso della loro sensibilità, decideranno anche del tuo e del mio futuro, quello dei tuoi e dei miei figli. Quando ritorneremo a parlare della nostra Eboli, carissima amica, anche se non saremo riusciti a smuovere la sensibilità di questi figuri, a dispetto di loro potremo sempre dire “Almeno ci abbiamo provato!”.
    Ti voglio bene e ti abbraccio.
    Armando Voza

  6. Quando ci avete provato?

  7. brava, i sentimenti sono un tesoro irrinunciabile.

  8. A lavare la testa all’asino si perde acqua e sapone. Cosa ti aspetti da questi?

  9. Nei pressi del mattatoio scorre interrato il vallone “Tiranna”
    vuoi vedere che questi hanno copiato un vecchio progetto “porto canale”e i box interrati non sono altro che ricoveri per barche di lusso ?
    poi la terrazza panoramica ,spero non sia come quella dell’ermice ?
    per il ristorante ci posso fare un pensierino magari fare la festa di pensionamento tra 20 anni

  10. Gentile “Compaesano”, a dispetto di chi fa proclami, si sbatte a destra e a manca per dare senso al proprio ruolo, di chi fa parte di associazioni ambientaliste e guarda al filo d’erba da salvaguardare e non alle colline che vengono fagocitate dal cemento (forse per interessi particolari?), noi ci abbiamo provato, e ci stiamo provando, con le uniche armi che abbiamo a disposizione: con la coerenza di una vita dettata dal rispetto di quello che ci circonda, dalle scelte imprenditoriali (questo vale per Antonella), da quello che scrivo e dico da anni (questo vale per me). E’ poca cosa, me ne rendo conto, ma lo è solo perché ci rivolgiamo ad un paese di sordi e ciechi che davanti al disastro si voltano dall’altra parte perché, stupidamente, pensano che siano problemi che non li riguardano. Si accorgeranno presto di cosa hanno perso e stanno perdendo ma allora sarà troppo tardi e non si sarà più possibilità di salvezza (ed io che per lavoro giro le zone devastate dell’hinterland napoletano so bene a cosa alludo).

  11. Ti ringrazio Armando innanzitutto per non aver frainteso le mie 4 precedenti parole. Volevo solo dire che per salvare questo paese è necessario dimostrare coi fatti che questo modo di intendere la politica non è più tollerabile. Per poter dire “ci abbiamo provato” , in un paese di sordi e ciechi dove l’esempio di coerenza e rispetto di una vita purtroppo non serve a niente oggi come oggi abbiamo solo due possibilità. La prima è quella di non andare a votare, la seconda è quella di votare moVimento a 5 stelle.
    Sono gli unici due modi per dare un fortissimo segnale di repulsione totale per questa “politica” e per questi “politici” . Votare o (peggio ancora) votare il solito marciume (parlo di quelli che rappresentano l’intero arco costituzionale) significherebbe legittimare un sistema corrotto e antidemocratico funzionale solo agli interessi di una casta di parassiti e che nessun cittadino onesto di questo paese vuole. La posta in palio è il futuro dell’Italia . Se vogliamo cambiare sul serio si deve decidere da quale parte stare e di provare a cambiare le cose sul serio. E’ ervidente che dalla parte giusta non ci può stare chi ,nella migliore delle ipotesi, ha le idee ancora molto confuse o un’inerzia intellettuale di fondo che rende ciechi e sordi quando non addirittura interessi personali che si celano dietro una parola oggi priva di significato e funzionale solo agli interessi della indegna casta di privilegiati che ci rappresenta e dopo anni di disastri e depredazioni vuole ancora continuare a decidere del nostro futuro. Pensiamo a Bossi che si vuole ancora “ricandidare” …ma vale per tutti in maniera trasversale, mai nessuno che abbia la decenza di farsi da parte (…ma come mai???). L’unica soluzione quindi è quella di farli fuori democraticamente, votare un movimento che per statuto non ammette chi parla questo linguaggio politico ed è fuori dalla realtà. Possibilmente prima che si regali completamente il Paese alla finanza mondiale che ha regole molto diverse da quelle democratiche come dimostra questo governo di ex impiegati di banche che sta tratta gli italiani per bene come polli da spennare. Siamo in balia completa di un governo non eletto dal popolo che sta facendo carta straccia della nostra costituzione,ignorando diritti conquistati dopo anni di lotte civili costate lacrime e sangue. Un governo che sta calpestando anche la dignità di un popolo in nome di bieche regole di mercato. Mentre accade tutto ciò,invece di parlare e indignarci per questi fatti gravissimi alcuni maestri della politica del disastro ancora parlano di socialisti,comunisti,destra,sinistra, centro e puttanate simili.
    E’ imperativo impedire a questi teorici dell’aria fritta di contare qualcosa quando si parla di cose serie e del futuro di questo paese altrimenti per davvero non ci sarà possibilità di salvezza per nessuno.In questo momento c’e’ bisogno di cambiare aria e del contributo di persone pulite,colte,sensibili e per bene come te , come antonella dell’orto e soprattutto dei tanti giovani fuori dai soliti giochi e da questo inconcludente,stupido e obsoleto modo di intendere la politica, per ripristinare prima di tutto la democrazia e ridare speranza e fiducia a un paese che questi politici e questa politica stanno lasciando governare da bieche e ciniche regole di mercato che con la Politica(quella vera) e la Democrazia non c’entrano niente.

  12. Io sono per la politica dei piccoli passi. Prima fuori questi INDEGNI che ci amministrano, che vanno avanti per proprio conto curando gli interessi di chissà chi (certamente non della maggioranza che li ha votati, ormai) e che guardano con disprezzo chi cerca di cerca di fermare scelte scellerate e prive di ogni prospettiva di vero sviluppo (pe qualche anno fai lavorare qualche operaio, cementifichi ulteriormente il territorio, e poi? Ti ritroverai per il resto della vita dei mostri che avranno cambiato per sempre faccia al tuo paese, rendendolo un posto definitivamente brutto). Ti giuro che questa gente mi fa letteralmente incazzare quando, serafici, parlano di rilancio del territorio e del centro antico, di turismo e di cultura. Ma cosa ne sapete voi di tutto questo? Siete solo capaci di andarvene per qualhe settimana con le vostre belle macchinine in giro per l’Italia alla ricerca di luoghi incontaminati, a ritemprarvi, per poi tornare ad Eboli a continuare a fare danni.
    Eboli grazie a questa gente non sarà mai più un luogo dove qualcuno può fermarsi “per ritemprarsi” perché lo stanno rendendo una fogna di cemento. Colline meravigliose dalle quali lo sguardo spazia sull’intera Piana, gli Alburno che la sera cambiano colore trasformandosi in uno scenario da favola, da San Donato in alcune ore pomeridiane lo sguardo che ad Ovest incorcia il profilo di Capri; aria pura, i rumori della natura: luoghi dove potersi ritemprare a pochi passi da casa e questi PIRATI che ci stanno privando per sempre di questa ricchezza. Posso dirlo senza mezzi termini? VI ODIO TUTTI!!!! State distruggendo il futuro dei miei figli e dei figli delle persone che amo. VI ODIOOOOOOOOO!!!!!

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2021 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente