Pierino Infante non è più……Assessore: Nell’UDC infuria lo scontro e arriva il Commissario

L’Assessore alle Attività produttive di Eboli Pierino Infante ha rassegnato le proprie dimissioni dalla Giunta Melchionda. Continua lo scontro e nel Partito di Casini arriva il Commissario.

Il Sindaco Melchionda: “le dimissioni di Infante sono dettate da motivazioni politiche, che si innestano nel dibattito interno che e’ in corso nel partito dell’unione di centro”.

Pierino Infante

EBOLI – L’assessore alle Attività Produttive del Comune di Eboli Pierino Infante ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico di Assessore alle Attività Produttive della Giunta Melchionda. Benché fossero state annunciate, solo nella serata dell’ultimo Consiglio Comunale e solo prima della discussione del Conto Consuntivo, sono arrivate nelle mani del Sindaco Melchionda, che ne ha preso atto e lo ha comunicato al Segretario e al Capogruppo dell’UDC, Emilio Masala e Pietro Mazzini, che evidentemente le attendevano.

E’ la seconda volta che Pierino Infante viene estromesso dalla Giunta Comunale la prima volta fu per mano dell’Attuale Sindaco Melchionda, ora per volere di Masala e Mazzini, ma pare anche perché non si sia molto impegnato alle elezioni regionali a favore del suo Partito, ma la motivazione principale è sicuramente la mancanza di dialogo con il resto del suo gruppo che lo sostiene, fino ad arrivare alla resa dei conti.

Resa dei conti che che il Sindaco attribuisce al senso di responsabilità espresso di Pierino Infante per senso di responsabilità verso l’Unione di Centro di cui è dirigente, per favorire un chiarimento interno e per non coinvolgere l’Amministrazione comunale in una vicenda squisitamente interna all’UDC.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda dal canto sua a tale riguardo dichiara: “comprendo le ragioni della scelta di Pierino Infante che, oltre ad essere stato amministratore di questa  città, è anche dirigente di partito dotato di grande senso di responsabilità. Egli ha intesospiega Melchionda facendosene interpetre – rasserenare il clima in seno a quella forza politica – che è parte fondamentale  dell’alleanza di governo che guida la nostra città.

Lo ringrazioconclude il Sindaco evidenziando il lavoro svolto dall’Assessore ma mettendo a riparo la sua maggioranza – per l’importante lavoro svolto, e con l’occasione voglio ribadire che la maggioranza consiliare, che ieri ha approvato il rendiconto finanziario 2011 e che fra pochi giorni approverà il  bilancio di previsione 2012 alla cui base vi è una elaborazione politica forte, dimostra in ogni occasione compattezza e solidità, consapevole com’è delle importanti responsabilità che è chiamata ogni giorno ad assumersi e del fondamentale rilievo delle scelte che vengono compiute per favorire lo sviluppo della nostra città”.

Emilio Masala

Le dimissioni di Pierino Infante dalla Giunta Melchionda, chiudono un capitolo delicato, che investe il Partito di Pierferdinando Casini in Città, ma fanno soprattutto chiarezza su quali siano i rapporti di forza, o meglio, quali siano le formazione degli schieramenti attualmente in vampo.

A volerne le dimissioni, il duo Masala e Mazzini, che hanno lamentato sin dal primo momento, una mancanza assoluta di dialogo con l’Assessore, fino a toccare l’apice dello scontro il 5 giugno scorso, quando i due disertarono il Consiglio Comunale, che avrebbe dovuto discutere e approvare il Conto Consuntivo e i chiarimenti da fornire ai rilievi avanzati dalla Corte dei Conti, facendolo saltare. Quello che aveva fatto andare su tutte le furie Masala e Mazzini furono le manovre che lo stesso Infante aveva messo su, che riguardavano la probabile adesione al loro Partito del Consigliere ed attuale Capogruppo del PDL Fausto Vecchio in rotta di collisione con il suo Partito.

Un’adesione che avrebbe scardinato gli equilibri facendoli saltare, mettendo a rischio tutte le cariche politiche interne ivi compreso la segreteria sezionale e il capo gruppo consiliare, ma che avrebbe rafforzato solo l’Assessore Infante inquanto avrebbe affiancato Vecchio all’altro consigliere Massimiliano Atrigna. Un’operazione, pare, che avrebbe avuto come testimone o come garante proprio il Sindaco Melchionda, di quì la diserzione e di quì il dictat: o il Bilancio o Infante; culminate poi con altri siparietti che hanno contribuito a peggiorare i rapporti tra i contendenti fino alla resa e alle dimissioni di Infante.

Luigi-Cobellis-conferenza-UDC

Tra le altre cose si aspettava anche un chiarimento ed anche il Sindaco ne fa cenno nella sua dichiarazione. Un chiarimento politico interno che sarebbe dovuto passare attraverso il Congresso cittadino dell’UDC, che avrebbe ridisegnato gli equilibri, rimescolando le carte, con conseguente cambio di segretario e assessore, facendo rientrare dalla finestra quello che al momento usciva dalla porta. Altra forzatura e altre frizioni, ma la richiesta a base di ogni possibile discussione restava sempre quella: le dimissioni di Infante, e nell’ultimo Consiglio Comunale sono arrivate e sono state ufficializzate da parte del Sindaco prima del voto, altrimenti con ogni probabilità il duo Mazzini-Masala non avrebbe votato il Conto consuntivo.

Quindi tutti i fari puntati sul congresso cittadino che avrebbe “capottato” l’attuale dirigenza sotituendola con un nuovo assessori e nuovo segretario, si facevano anche i nomi di Massimiliano Atrigna in Giunta, che lasciava il posto all’ex consigliere Giuseppe La Brocca primo dei non eletti, o dello stesso Infante, che avrebbe dovuto ricoprire anche il ruolo di segreario cittadino. Una ipotesi durata poche ore e poi tutto e naufragato, poichè come una doccia fredda è arrivata la notizia che il Segretario Provinciale Luigi Cobellis ha commissariato la sezione di Eboli, facendo saltare il congresso e smorzando tutte i possibili entusiasmi. Il commissario è Giordano, un dirigente di Partito di Vallo della Lucania, il quale dovrà riportare serenità tra i vari gruppi e soprattutto dovrà avviare un nuovo tesseramento sulla base del quale organizzare il Congresso Cittadino.

Pietro-Mazzini – conferenza UDC

Per oltre tre giorni tutti muti e tutti spenti i telefonini, ma dopo la nomina di Giordano si sono riaccesi i telefonini ed è tornata la voce ai protagonisti, e così Pietro Mazzini: “Le questioni ormai si sono chiarite, così come si è chiarita anche la vicenda di Vecchio, che sicuramente è stata gestita male fino a comprometterne una positiva risoluzione. La vicenda presentava diversi lati oscuri e per questo era poco lineare. In ogni caso si è arrivati ad un chiarimento: interno con i vertici del nostro Partito; ed esterno con il Sindaco facendo rientrare da parte nostra tutte le riserve e arrivando alle dimissioni di Infante.

Purtroppo – conclude Mazzini – i rapporti con l’Assessore Infante non sono mai stati idilliaci, in questi mesi abbiammo tentato e cercato in tutti i modi un minimo di dialogo, senza per altro riuscirci. La sua azione non era frutto di una collegialità e indipendentemente dalle decisioni prese in giunta, non siamo mai stati coinvolti. Era una decisione inevitabile, e ora con la nomina del Commissario speriamo si porti serenità nel Partito. Noi faremo il nostro ruolo”.

Se ci saranno ripercussioni nell’andamento dell’Amministrazione lo sapremo solo dopo che sarà indicato il nuovo assessore e pare si faccia il nome dell‘ex Consigliere La Manna, primo dei non eletti della Lista UDC, una scelta che tenderebbe a valorizzare le risorse interne al Partito di Casini, poi cosa succederà veramente lo sapremo solo fra qualche giorno.

Eboli, 27 giugno 2012

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. scusatemi mi è sfuggita una cosa, cosa c’entra Vecchio nell’udc, allora erano vere le voci di un suo allontanamento dalla pdl e da capogruppo in consiglio, anche sè tutto fà tranne che il capogruppo,ma il commisssario cardiello cosa fà in merito ? nulla come sempre, ma a differenza del passato nel centro-destra hanno a che fare con chi la politica la mastica molto bene oltre alla sorpresa positiva di Lenza, il quale stà salvando quel poco che è rimasto della pdl,ma a parte i colori politici quello che conta è l’impegno per il proprio territorio pochi sono coloro che s’impegnano sempre, di sicuro non sono nè Vecchio nè il trombato Infante.

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